Bandi-Concorsi Pubblicato il 9 gennaio 2017

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Bandi-Concorsi Ufficio per il processo: 1502 posti in tribunale per il 2017

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Aperta la proroga per i c.d. precari della giustizia del periodo di perfezionamento da 400 euro mensili.

Con provvedimento del 9 gennaio 2017 il Ministero della Giustizia ha ufficialmente aperto la procedura per la prosecuzione per l’anno 2017 dei tirocini formativi negli uffici giudiziari. Ciò in attuazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2017 [1].

Si tratta di un atto che autorizza il prolungamento per ulteriori 12 mesi del periodo di perfezionamento svolto nei tribunali italiani dai soggetti che avevano già completato un tirocinio formativo presso i medesimi uffici [2], come previsto fin dalla legge di stabilità 2013, e che riguardava principalmente lavoratori cassintegrati, in mobilità, socialmente utili e disoccupati, ribattezzati dagli organi di stampa come i «precari della giustizia».

Chi sono i precari della giustizia?

Il Parlamento ha più volte affrontato (e rinviato) la questione della possibile stabilizzazione dei c.d. precari della giustizia, evidenziando come la loro fuoriuscita dagli uffici giudiziari avrebbe costituito un problema al tempo stesso sociale ed organizzativo per la pubblica amministrazione. Già nel 2013, grazie ad un aumento degli importi del contributo unificato, erano state reperite le risorse (7,5 milioni di euro) per garantire loro un percorso formativo e lavorativo nelle cancellerie italiane, retribuito, conclusosi il 31 dicembre 2013.

Tali lavoratori sono stati poi ulteriormente conformati in seguito a due proroghe, la prima autorizzata dalla legge di stabilità del 2014 (e che allungava la loro permanenza negli uffici giudiziari fino al 31 dicembre 2014), e la seconda legittimata da un decreto legge [3] che differiva il termine di conclusione di tali tirocini al 28 febbraio 2015.

Ciò fino alla creazione dell’ufficio del processo [4]. Esso costituisce una sorta di potenziamento esterno dell’attività giudiziaria e di cancelleria, che include varie figure destinate a coadiuvare giudici e cancellieri nelle loro attività, quali ad esempio il reperimento della documentazione giuridica, lo sfruttamento degli strumenti informatici, il riordino dei fascicoli, ecc. Allo scopo di “riempire” tale struttura esterna di personale, il Ministero della Giustizia con un decreto del 20 ottobre 2015, apriva una procedura destinata a selezionare 1.502 lavoratori, riservata proprio a quanti avessero già svolto un periodo di perfezionamento nelle cancellerie negli anni precedenti [2]. In questo modo veniva concessa l’ennesima proroga ai precari della giustizia richiedenti.

Chi può e come si può partecipare?

La legge di bilancio 2017 ha quindi autorizzato i soggetti che stanno attualmente svolgendo l’ulteriore periodo di perfezionamento (potenzialmente 1.502 persone) a proseguire l’attività, dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio per altri 12 mesi (e dunque sino alla fine del 2017), nello stesso ufficio nel quale sono attualmente assegnati. Tale procedura non riguarda, perciò, altre tipologie di tirocinanti, quali ad esempio i tirocinanti c.d. «faristi» [5].

Viene inoltre mantenuto il diritto per tali tirocinanti di chiedere l’attribuzione di una borsa di studio del valore massimo di 400 euro mensili.

Gli interessati potranno presentare domanda di prosecuzione impiegando il fac-simile reperibile dal sito del Ministero. Tale domanda dovrà essere consegnata personalmente o trasmessa, unitamente a copia di un documento d’identità valido, con raccomandata A/R, entro il 16 gennaio 2017, all’ufficio giudiziario presso cui l’interessato ha terminato il tirocinio nell’anno 2016.

L’intera procedura costerà allo Stato 5.807.509 euro, risorse reperite attraverso la riduzione delle somme già stanziate per la riqualificazione del personale dell’amministrazione giudiziaria nel 2015.

Lo svolgimento di tale tirocinio darà un’ulteriore punteggio al tirocinante qualora abbia presentato domanda per partecipare al concorso pubblico da 800 posti per il profilo professionale di assistente giudiziario, bandito il 22 novembre 2016.

I posti disponibili

Di seguito i posti ripartiti tra i diversi distretti di Corte d’Appello:

  • Ancona: 45 posti
  • Bari: 54 posti
  • Bologna: 94 posti
  • Bolzano: 27 posti
  • Brescia: 63 posti
  • Cagliari: 2 posti
  • Caltanissetta: 6 posti
  • Campobasso: 8 posti
  • Catania: 25 posti
  • Catanzaro: 11 posti
  • Firenze: 96 posti
  • Genova: 63 posti
  • L’aquila: 15 posti
  • Lecce: 0 posti
  • Messina: 11 posti
  • Milano: 272 posti
  • Napoli:  118 posti
  • Palermo: 52 posti
  • Perugia: 26 posti
  • Potenza: 11 posti
  • Reggio Calabria: 12 posti
  • Roma: 197 posti
  • Salerno: 48 posti
  • Sassari: 6 posti
  • Taranto: 12 posti
  • Torino: 112 posti
  • Trento:  16 posti
  • Trieste: 28 posti
  • Venezia: 72 posti

note

[1] Art. 1, co. 340-343, L. 232/2016.

[2] Ai sensi dell’art. 37, co. 11, D.L. 98/11.

[3] Art. 1, co. 12, D.L. 192/2014.

[4] Art. 50, co. 1-bis, D.L. 90/2014.

[5] Ai sensi dell’art. 73 D. Lgs. 69/2013, anche noto come “decreto del fare”.

Autore immagine: laleggepertutti.it

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