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Lo sai che? Pubblicato il 29 agosto 2012

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Lo sai che? Eredità: come si dividono i beni del defunto quando manca il testamento

> Lo sai che? Pubblicato il 29 agosto 2012

Ecco le regole per la divisione dei beni ereditari quando il defunto non lascia testamento.

Capita spesso che chi muoia non abbia fatto testamento. In questi casi, la legge stabilisce delle regole per dividere i beni del defunto tra i parenti superstiti.

– Se il defunto lascia solo il coniuge e non vi sono figli, spetterà tutto a questi.

L’eredità spetta anche al coniuge separato se a quest’ultimo non sia stata addebitata la separazione nella sentenza di separazione. Ciò ovviamente non vale invece nel caso di coniuge divorziato.

– Se insieme al coniuge, sopravvivono anche dei figli (legittimi, naturali o adottivi), bisogna distinguere:

1) se il figlio è uno solo: una metà dei beni del defunto spetta al coniuge e l’altra metà al figlio;

2) se i figli sono più di uno: 1/3 dell’eredità spetta al coniuge e i residui 2/3 vanno divisi, in parti uguali, tra i figli.

– Se non vi è alcun coniuge superstite e vi sono solo uno o più figli, l’eredità spetta per intero al figlio unico o, in parti uguali, a tutti i figli. Anche in questo caso, nulla spetta a fratelli, sorelle o altri parenti.

– Se non ci sono figli, ma altri discendenti (per es.: i nipoti, ossia i figli dei propri figli), tutta l’eredità spetta, in quote uguali, a questi ultimi.

– Se al defunto sopravvivono il coniuge e/o fratelli/sorelle legittimi (o loro discendenti) e/o genitori e, nello stesso tempo, non vi sono figli (o i figli non sono superstiti), né altri discendenti (come i nipoti): 2/3 dell’eredità vanno al coniuge e 1/3 ai fratelli, sorelle e genitori.

– Se il defunto non lascia coniugi, né figli, né altri discendenti, né fratelli/sorelle, né genitori, ma lascia altri ascendenti (per es. nonni), i suoi beni andranno per metà agli ascendenti della linea paterna e, per l’altra metà, agli ascendenti della linea materna.

Ciò purché si tratti di ascendenti di grado uguale (per es., se rimangono due nonni, uno paterno e uno materno). Se, invece, gli ascendenti siano di grado diverso (un nonno e una bisnonna), eredita solo l’ascendente più prossimo (in questo caso, il nonno).

– Se il defunto lascia solo parenti dal terzo al sesto grado, succedono solo quelli più prossimi (per primi gli zii, poi i cugini, i prozii, ecc.) in quote uguali.

Per es.: l’esistenza di uno zio (considerato parente di terzo grado) esclude dall’eredità i cugini (considerati parenti di quarto grado). Se non ci sono zii, ma solo tre cugini e due prozii, tutti i beni vengono divisi in parti uguali tra i cugini.

– Se non ci sono neanche parenti, tutta l’eredità passa in proprietà allo Stato.

Quando un figlio o un fratello/sorella, cui spetterebbe l’eredità o una quota di eredità, vi rinunci o muoia prima del defunto, la sua quota viene divisa tra i suoi discendenti.

Per es.: se il defunto lascia due figli, Tizio e Caio (ciascuno per una quota del 50%) e Caio rinunci all’eredità (o muoia prima del genitore), la quota di Caio viene divisa tra i figli di Caio medesimo (a ciascuno dei quali andrà quindi il 25% dell’eredità totale).

In ogni caso, non rientrano nell’eredità:

– la pensione di reversibilità, che spetta al coniuge e all’eventuale figlio a carico;

– il TFR, che spetta al coniuge, ai figli e a eventuali parenti entro il terzo grado che fossero a carico del defunto e a eventuali parenti del del coniuge entro il secondo grado, sempre a carico del defunto;

– l’eventuale diritto al risarcimento del danno nel caso in cui il decesso è avvenuto per un atto determinato da responsabilità altrui (per es. un incidente stradale).

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84 Commenti

  1. Se 2 coniugi acquistano un terreno (il terreno e’ intestato a lui) e hanno 6 figli e la moglie viene a mancare, lui si risposa e con la seconda moglie ha altri 6 figli, al momento che lui viene a mancare a chi spetta l’eredita e in quale misura?

  2. Buona sera,
    chiedo un informazione:
    ho ereditato da una cugina morta che non aveva ne padre ne madre ne fratelli ne sorelle, solo cugini di primo grado, dopo tanti anni (essendo deceduta nel 2006) possedeva una casa e dei soldi impegnati in buoni fruttiferi postali che nel tempo si sono ricapitalizzati.
    Finalmente nel mese di settembre a/ c gli avvocati e il notaio hanno diviso i soldi, la casa era stata già venduta e chi l’ha comprata ha distribuito direttamente i soldi con una scrittura privata preparate dall’avvocato.
    Gli eredi siamo 12 cugini non tutti in vita , per quelli deceduti hanno ereditato i figli, dividendo la parte del genitori ( così aveva detto l’avvocato) siamo andati dal notaio ha firmare la procura il 31 di agosto a/c, essendo che la maggior partedegli eredi abita in diverse città d’Italia.
    L’avvocato che mi rappresentava ,a me e ad altri, mi inviato i soldi tramite bonifico bancario, senza una documentazione, a quanto ammonta il capitale, quanto è stata la parcella degli avvocati e del notaio.
    io gli ho telefonato per avere informazioni sulla documentazione di come è avvenuta tutta l’operazione, ho capito l’ho preso alla sprovvista, e ho percepito che era seccato di questa mia richiesta, oppure pensava che bastava prendere i soldi e sarei stata contenta. promettendomi però che me l’avrebbe mandata .
    Siamo a novembre è ancora no l’ho ricevuti.
    Questi soldi che ho ricevuto li devo dichiarare quando faccio il 730? e senza documentazione come faccio ? se l’avvocato non mi invia l’occorrente?
    Ringrazio se mi date una risposta

  3. buon giorno,
    volevo solo chiedere un informazione,da poco è venuta a mancare mia nonna ,che ha 2 figlie,una è mia zia che ha sempre vissuto con lei in casa fino alla morte, l’altra è mia madre che avendo una famiglia giustamente si è staccata dalla casa dove è nata.la mia domanda è: che le figlie devono avere gli stessi diritti di sapere tutti i movimenti della pensione della loro mamma o solo la figlia che ha abitato con lei ?
    ringrazio fin da ora se mi date una risposta

  4. Buonasera Avvocato, vorrei chiederLe un’informazione circa beni di mia zia da poco venuta a mancare.
    Era vedova senza figli, i nipoti sono dieci, 3 da una sorella e 7 dall’altra sorella già decedute. Ora i beni si dividono per i 10 nipoti in parte uguale o, e questo non mi sembra giusto, il 50% per i figli di una sorella e 50% per i figli dell’altra sorella?
    La ringrazio anticipatamente della risposta.

  5. Salve, Avv.Greco. Le porgo un quesito.
    Mio padre ha una sorella che a sua volta ha contratto matrimonio con il sig. x andando ad abitare in una proprietà della sorella di mio padre (zia) quest’ultimo, già padre di una bambina. deceduti padre zia e marito chi è l’erede che diviene proprietario dell’immobile?greazie

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