HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2017

Articolo di

Lo sai che? Accertamenti fiscali 2017: quali anni sono fuori termine?

> Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2017

In arrivo gli avvisi di accertamento per Irpef, Iva e Irap, ma alcune annualità sono ormai fuori termine: dal 2011 o dal 2010 a seconda che la dichiarazione dei redditi sia stata o meno presentata.

Il fisco sta inviando gli avvisi di accertamento per le dichiarazioni dei redditi degli anni passati, ma per alcune annualità l’Agenzia delle Entrate è ormai fuori termine e il diritto alla riscossione è decaduto. In passato era quasi la regola, oggi i computer e i sistemi di controllo automatizzati hanno reso più celeri i meccanismi di controllo, ma gli uffici possono cadere ugualmente in errore, presi dalla foga di raggiungere, a fine anno, gli obiettivi di riscossione. Per questo è bene sapere, nel caso in cui si riceva nel 2017 un accertamento fiscale, quali anni sono “caduti in prescrizione” e pertanto l’atto è privo di effetti (in realtà, non di prescrizione si deve parlare ma di decadenza).

Atti notificati a gennaio 2017: prescrizione per il 2010 e 2011

Per poter capire per quali anni c’è ormai prescrizione bisogna vedere la data di notifica dell’accertamento fiscale.

Sono fuori termine e soggetti a «decadenza» gli accertamenti in materia di Irpef, Iva e Irap quelli:

  • notificati a gennaio 2017, per l’anno 2011 se la dichiarazione è stata presentata ma è irregolare,
  • notificati a gennaio 2017, per l’anno 2010 in caso di dichiarazione omessa.

Bisogna controllare, al fine del rispetto dei termini, la data di consegna dell’avviso di accertamento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, all’ufficiale giudiziario o all’ufficio postale e non la data di materiale ricevimento del plico.

Quindi, ad esempio, per un accertamento relativo al 2011, in presenza di dichiarazione regolarmente presentata, notificato nei primi giorni del 2017, ad essere ormai fuori termine sono tutti gli accertamenti “partiti” dopo il 31 dicembre 2016.

 

 

Il termine entro cui va notificato un accertamento fiscale

I predetti calcoli scaturiscono dall’applicazione della legge la quale stabilisce, per le imposte sui redditi, Iva e Irap, che, per i periodi precedenti il 2016, gli accertamenti devono essere notificati entro il 31 dicembre del:

  • quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, nel caso di irregolarità nella dichiarazione;
  • quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di nullità o di omessa presentazione della dichiarazione.

Le norme sono state di recente modificate, ma la riforma ha effetto solo per gli accertamenti più recenti. In pratica per quanto riguarda il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016 e per i periodi successivi, gli accertamenti devono essere notificati, a pena di decadenza,

  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, nel caso di irregolarità nella dichiarazione;
  • entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla.

Come contestare l’avviso di accertamento caduto in prescrizione

Chi, da oggi, dovesse ricevere un avviso di accertamento per gli anni dal 2011 a salire se la dichiarazione è stata presentata ma è irregolare, oppure per gli anni dal 2010 a salire se la dichiarazione non è stata mai presentata dovrà fare ricorso entro 60 giorni, dalla data di ricevimento dell’atto, alla Commissione Tributaria Provinciale. Per gli importi fino a 20mila euro è necessaria la previa mediazione tributaria. L’eccezione di decadenza deve essere esplicita, poiché non può essere rilevata d’ufficio.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. complimenti mi sono imbattuto per caso nel fostro portale. Grazie per la risposta. siete molto chiari.
    Cordialità
    Tommaso ARIOLI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK