HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2017

Articolo di

Lo sai che? Posso chiedere l’Ape sociale con la Legge 104?

> Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2017

I portatori di handicap secondo la Legge 104 possono chiedere l’anticipo pensionistico a carico dello Stato?

Sono portatore di handicap grave secondo la Legge 104: dato che ho 63 anni e più di 30 anni di contributi ho diritto all’Ape sociale?

Tra i beneficiari dell’Ape sociale, cioè dell’anticipo pensionistico a carico dello Stato, non figurano direttamente i portatori di handicap grave, ma coloro che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di 1° grado con handicap in situazione di gravità. Tuttavia, il portatore di handicap grave può beneficiare dell’Ape sociale se possiede almeno un’invalidità riconosciuta del 74%.

A questo proposito, è importante non confondere l’handicap con l’invalidità: mentre quest’ultima, difatti, è la riduzione della capacità lavorativa, l’handicap consiste nello svantaggio sociale dovuto alla disabilità.

Per capire se si ha diritto all’Ape sociale, bisogna dunque aver riguardo al verbale emesso dalla commissione medica Asl, nel quale sono accertati handicap, percentuale d’invalidità, ulteriori infermità (cecità, sordità…) ed eventuale non autosufficienza (ai fini dell’indennità di accompagnamento).

Ma procediamo per ordine e vediamo in che cosa consiste l’Ape sociale, o Ape agevolata, chi ne ha diritto e quali requisiti bisogna possedere.

Ape: che cos’è

Ricordiamo innanzitutto che l’Ape, sigla che sta per anticipo pensionistico, è la possibilità di uscire dal lavoro sino a 3 anni e 7 mesi prima della maturazione dell’età utile alla pensione di vecchiaia, se si possiedono almeno 20 anni di contributi: in pratica, con l’Ape si ottiene la pensione di vecchiaia a 63 anni, anziché a 66 anni e 7 mesi di età (requisito valido per tutti dal 2018).

Normalmente l’anticipo è riconosciuto grazie a un prestito bancario, che comporta una penalizzazione sulla pensione; parte del prestito, però, può essere coperta dall’azienda, nel caso dei lavoratori in esubero, oppure dalla previdenza complementare, con una rendita integrativa anticipata (Rita). Inoltre, come abbiamo detto, per certi lavoratori tutelati è possibile fruire dell’Ape a carico dello Stato, l’Ape sociale.

Ape sociale

L’Ape agevolata, o Ape sociale, consente, come l’Ape volontaria, di anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 3 anni e 7 mesi, con un minimo di 63 anni di età. L’assegno, però, non si ottiene grazie a un prestito bancario, ma è carico dello Stato: l’Ape sociale può essere ottenuta soltanto da alcune categorie di lavoratori e sono necessari almeno 30 anni di contributi per ricevere la prestazione, in alcuni casi 36 anni.

Ape sociale: beneficiari

Le categorie di lavoratori a cui è riservata l’Ape sociale sono:

  • I disoccupati di lungo corso privi di ammortizzatori sociali (che non percepiscono l’indennità di disoccupazione da almeno 3 mesi), se possiedono almeno 30 anni di contributi, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per:
    • licenziamento, anche collettivo;
    • dimissioni per giusta causa;
    • risoluzione consensuale nell’ambito di una procedura di conciliazione;
  • i lavoratori con invalidità pari o superiore al 74%, se possiedono almeno 30 anni di contributi;
  • i lavoratori che hanno accudito per almeno 6 mesi un familiare disabile grave convivente (coniuge o parente di 1° grado), se possiedono almeno 30 anni di contributi;
  • i lavoratori che hanno svolto per almeno 6 anni di vita lavorativa delle attività gravose, con almeno 36 anni di contributi.

Rientrano, in particolare, tra i destinatari dell’Ape sociale addetti alle attività gravose non solo coloro che svolgono i lavori usuranti elencati dal decreto del 2011 [1], ma anche:

  • gli operai dell’edilizia, dell’industria estrattiva e del settore conciario;
  • i macchinisti;
  • il personale viaggiante;
  • gli infermieri;
  • i camionisti;
  • gli assistenti di persone non autosufficienti;
  • le maestre d’asilo;
  • i facchini;
  • gli spazzini;
  • gli addetti alle pulizie.

I beneficiari dell’Ape sociale possono svolgere attività lavorativa, ma il limite massimo di reddito cumulabile è di 8.000 euro annui, se l’attività effettuata è subordinata o parasubordinata (co.co.co.), oppure sino a 4.800 euro annui, nel caso di attività di lavoro autonomo.

Inoltre, l’Ape sociale non potrà essere cumulata con trattamenti di sostegno al reddito, come l’Asdi ed è incompatibile con qualsiasi trattamento pensionistico diretto.

Un decreto, che dovrebbe uscire entro marzo 2017, specificherà, nel dettaglio, tutti i trattamenti incompatibili con l’Ape sociale.

Ape sociale: a quanto ammonta

L’Ape sociale è pari all’ammontare della futura pensione, quindi deve essere calcolata in base ai contributi versati dall’interessato.

Il calcolo avviene:

  • col metodo retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • col metodo retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per coloro che possiedono meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 (cosiddetti contribuenti misti).

L’Ape sociale non può in ogni caso superare i 1.500 euro mensili: per coloro che hanno diritto a una pensione superiore, è possibile richiedere l’Ape sociale integrando, di tasca propria, l’ammontare eccedente 1.500 euro (questa possibilità, però, deve essere meglio definita dal decreto attuativo in uscita).

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici collocati in Ape sociale, il momento in cui questi riceveranno il Tfs o il Tfr non decorre dall’uscita dal lavoro, ma dalla maturazione dei requisiti d’età per la pensione di vecchiaia.

note

[1] D.lgs. 67/2011.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK