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Le Guide Pubblicato il 12 gennaio 2017

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Le Guide Pensione anticipata con requisiti ridotti

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Pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavori precoci: chi ne ha diritto, quali sono i requisiti, come si calcola il trattamento, come fare domanda.

La pensione anticipata a requisiti ridotti, nota anche come pensione quota 41, è un tipo di trattamento previdenziale che può essere raggiunto solo dai cosiddetti lavoratori precoci, cioè da chi ha iniziato a lavorare molto presto: in particolare, per rientrare nel beneficio e raggiungere la pensione con 41 anni di contributi, bisogna possedere almeno 12 mesi di contribuzione versata prima del compimento del 19° anno di età. Non tutti coloro che possiedono questo requisito, però, possono raggiungere la pensione anticipata quota 41, ma occorre rientrare in determinate categorie.

Vediamo nel dettaglio, in questa sintetica guida, chi sono i beneficiari della pensione anticipata lavoratori precoci, quali sono i requisiti necessari, come e quando presentare la domanda.

Pensione anticipata quota 41: chi sono i beneficiari

Possono beneficiare della pensione anticipata a requisiti ridotti i lavoratori dipendenti e autonomi:

  • iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago, che comprende il fondo pensione lavoratori dipendenti e le gestioni speciali dei lavoratori autonomi) e alle sue forme sostitutive ed esclusive (ad esempio fondo elettrici, telefonici…);
  • con almeno 1 anno di contributi per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età.

I lavoratori, inoltre, per ottenere il beneficio devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

– essere disoccupati per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, senza percepire da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione spettante;

– essere lavoratori dipendenti, o autonomi, che assistono al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave;

– essere lavoratori dipendenti o autonomi con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;

– essere lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti, o che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa una delle seguenti attività:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Pensione anticipata quota 41: come funziona

I lavoratori interessati, dal mese di maggio 2017 possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione, anziché con 41 anni e 10 mesi (requisito ordinario valido per le donne) o 42 anni e 10 mesi (requisito valido per gli uomini). Il requisito ridotto è comunque soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita.

Lo “sconto” è dunque pari a 1 anno e 10 mesi per gli uomini ed a 10 mesi per le donne.

Pensione anticipata quota 41: domanda

La pensione anticipata a requisiti ridotti verrà riconosciuta, dopo la presentazione di un’apposita domanda (attraverso il sito dell’Inps o i servizi di un patronato), a condizione che l’interessato risulti appartenere alle categorie elencate e risulti in possesso dei requisiti necessari per essere definito precoce. Inoltre, non si potrà superare il contingente numerico che tiene conto dei limiti di spesa previsti dalla normativa (Legge di bilancio 2017).

Le modalità di effettuazione del monitoraggio ai fini dell’ammissione al beneficio saranno stabiliti con un dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri).

Pensione anticipata quota 41: incompatibilità

Se si accede alla pensione usufruendo della riduzione per i lavoratori precoci non si può svolgere lavoro subordinato o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata e non si possono ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci.

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