Professionisti Pubblicato il 14 gennaio 2017

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Professionisti Responsabilità in condominio per danni da tubature

> Professionisti Pubblicato il 14 gennaio 2017

Come si individua il soggetto responsabile — condomìnio o condòmino — nel caso di rottura di tubazioni conglobate nel fabbricato?

Ai sensi della previsione di cui all’art 1117 c.c. le tubazioni sono di proprietà comune sino al punto di diramazione, esse, infatti, svolgono una funzione comune, fino all’ingresso nella singola unità immobiliare privata, dove cioè il tubo passa al servizio esclusivo della porzione di proprietà individuale.

Fino a quel punto l’impianto è di proprietà del condominio che, infatti, può modificarne il percorso, la consistenza e il servizio, frazionandolo, unificandolo, allacciandovi derivazioni, o apportando altre variazioni di interesse comune, purché sia assicurata un’analoga fruizione a tutti i condomini. Ciò implica che trattandosi di beni comuni nel caso di danni cagionati da infiltrazioni per mancata manutenzione di condutture la responsabilità è del condominio; infatti, il condominio, che ha in custodia i beni comuni, è tenuto a mantenerli e conservarli in modo tale da evitare eventi dannosi, per cui è responsabile del danno causato da infiltrazioni d’acqua attribuibili a mancata manutenzione o ristrutturazione delle condutture sicuramente comuni del condominio (Tribunale di Milano, 16 gennaio 1989; Tribunale di Roma 17 maggio 1988). Analogamente si è ritenuto che la presunzione di comproprietà posta dall’art. 1117 n. 3 c.c. opera con riferimento alla parte dell’impianto di riscaldamento che rimane fuori dai singoli appartamenti e non pure con riferimento alle conduttore che si addentrano negli appartamenti stessi e sono di proprietà dei titolari (Cass. n. 9940/1998).

Note bene

Il condominio di un edificio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché le cose comuni non rechino pregiudizio ad alcuno rispondendo, in base all’art. 2051 cod. civ., dei danni da queste cagionati alla porzione di proprietà esclusiva di uno dei condomini (nella specie, infiltrazioni d’acqua provenienti dal muro di contenimento di proprietà condominiale), ancorché tali danni siano imputabili a difetti costruttivi dello stabile (Cass. n. 15291/2011).

Il condominio è responsabile ex art. 2051 c.c. dei danni cagionati dalla fuoriuscita delle acque fognarie dalle relative tubazioni a seguito dell’occlusione delle stesse. (Corte di Appello di Milano, 3 giugno 1997). Tale responsabilità opera, sia pure in maniera concorrente, anche nel caso in cui venga accertata la responsabilità di una ditta incaricata di lavori di riparazione nell’edificio condominiale nella causazione di un evento dannoso, qualora il danno sia derivato da cosa di proprietà comune, come il canale di scarico della fognatura del condominio (Tribunale di Milano, 17 aprile 1989).

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