Breaking News Pubblicato il 1 febbraio 2017

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Breaking News Bollo auto, il sistema va in tilt. Aumenti del 30%

> Breaking News Pubblicato il 1 febbraio 2017

Applicate sanzioni anche ai contribuenti in regola coi pagamenti: chi ha pagato in tempo è stato equiparato a chi non paga da oltre un anno.

Anche i computer si ribellano al bollo auto, ma in questo caso l’effetto è a danno dei contribuenti: ieri il sistema Sogei è andato in tilt e ha addebitato, ai numerosi automobilisti recatisi per rinnovare il bollo auto, importi maggiorati del 30%. Da parte degli uffici l’unico modo per quietanzare il versamento dell’imposta automobilistica è stato di esigere quanto imposto da un computer dispettoso. E i contribuenti che hanno scelto di pagare e mettersi in regola ora dovranno chiedere il rimborso. Che chissà quando arriverà.

In buona sostanza, il sistema della Sogei – la società informatica statale che opera prevalentemente in campo fiscale – o ha addebitato sanzioni piene anche per pagamenti regolari e tempestivi. Si è trattato di sanzioni piene, quelle per chi ha accumulato un ritardo di oltre un anno, quelle che non consentono neanche il ravvedimento operoso.

A fare le spese del disguido è stata la fetta più ampia di automobilisti, quelli cioè il cui bollo scade il 31 gennaio (che, come noto, è lo scaglione più “affollato”).

Alcuni operatori dei punti di riscossione specializzati (come nel caso delle agenzie di pratiche auto, fra cui rientrano anche le delegazioni Aci), dopo aver notato l’anomalia, hanno consigliato ai contribuenti di soprassedere dal pagamento, in attesa di maggiori chiarimenti. Gli altri – la maggioranza – hanno invece richiesto il versamento del bollo auto in versione maggiorata. Anche perché il bollo auto è un’imposta di difficile comprensione e liquidazione e, quindi, non tutti hanno notato l’anomalia.

Ora non resta che chiedere il rimborso attraverso una istanza a cui allegare la copia della ricevuta di pagamento. Non è però sempre chiaro a quale sportello va presentata la domanda, con il rischio – dopo numerosi mesi – di vedersi respinta la richiesta. Nel caso di Molise e Veneto, occorre rivolgersi in prima battuta alla Regione. Friuli-Venezia Giulia e Sardegna sono invece le Regioni a statuto speciale che per la gestione del tributo si avvalgono ancora dell’agenzia delle Entrate.

L’ulteriore paradosso è che chi aveva cercato di pagare nella mattinata di ieri e aveva soprasseduto vedendo il problema, verrà sanzionato se non ha completato il pagamento nello stesso pomeriggio di ieri. Ma pagando entro 15 giorni la sanzione è minima: lo 0,1% per ciascun giorno di ritardo.

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4 Commenti

  1. Ma se c’è una legge in merito penso che in un paese civile europeo,la responsabilità dell’errore debba essere attribuito agli uffici competenti e non al cittadino onesto.

  2. A cosa serve,un f oglio per assicurazione,1000 euro,un foglio del oassaggio 500 euro ,un foglio del bollo100 euro,un foglio del bollino blu 100 euro,un foglietto ogni 4 anni 100 euro,secondo me,qualcuno ci marcia un attimino.pardon eh…

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