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Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2017

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Lo sai che? Debiti per cartelle esattoriali, con la chiusura di Equitalia che fine fanno?

> Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2017

La sorte dei debiti dei contribuenti: le cartelle di pagamento notificate sino ad oggi dovranno essere rinnovate o i crediti passeranno direttamente al nuovo agente della riscossione?

 

In questi ultimi giorni, Equitalia sta notificando a numerosi contribuenti cartelle esattoriali e intimazioni di pagamento, volte a sollecitare l’adempimento dei debiti fiscali e a interrompere la prescrizione.

Insieme ad esse stanno viaggiando anche le cosiddette «comunicazioni dei carichi affidati all’Agente della riscossione nel 2016»: si tratta, in questo caso, di una semplice informativa con cui, in ottemperanza al recente decreto fiscale che ha regolamentato la cosiddetta rottamazione delle cartelle, si informa il cittadino dell’imminente arrivo di una cartella o di un avviso di addebito e per i cui importi – iscritti a ruolo nell’ultimo anno – può comunque presentare domanda di «definizione agevolata» (o anche detta “sanatoria” o “rottamazione”). In molti però hanno scambiato tale comunicazione con una normale cartella esattoriale, dalla quale invece differisce perché non si tratta di un titolo esecutivo, né di un sollecito. Quindi, contro di essa non è possibile proporre ricorso al giudice, né presentare istanze di autotutela: bisognerà, eventualmente, attendere il successivo atto con la richiesta vera e propria di pagamento, sempre che non si preferisca chiudere subito la partita, con la rottamazione.

Un secondo dubbio che viene spesso sollevato è quale fine faranno tutte le cartelle e i debiti pendenti con Equitalia nel momento in cui questa scomparirà (data che dovrebbe coincidere con il 1° luglio se il Governo rispetterà la tabella di marcia). Un quesito che si pone non solo per le imposte erariali, ma anche per quelle locali (tributi del Comune come Tasi, Imu, Tari o della Regione come il bollo auto). La risposta è contenuta nel primo articolo del decreto fiscale dello scorso 22 ottobre: con la soppressione di Equitalia, tutti i rapporti giuridici pendenti, comprese le cause in corso, si trasferiscono al nuovo soggetto che ne prende il posto, ossia Agenzia delle Entrate-Riscossione. La norma dispone testualmente che il nuovo «ente subentra, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia (…) e assume la qualifica di agente della riscossione (…)». Questo significa che ci sarà – almeno in teoria – una situazione di continuità nei crediti: le cartelle non dovranno essere rinotificate con l’indicazione del nuovo creditore, il quale diventa tale a pieno titolo già in forza della legge. Chi ha ricevuto, sino ad oggi, una cartella di pagamento o chi ha in atto un piano di rateazione dovrà corrispondere le somme direttamente ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, non potendo sperare che il cambio del soggetto possa implicare anche la cancellazione del debito.

In verità, come spesso vanno le cose in questo Paese – e sempre che la soppressione di Equitalia segua il calendario fissato dal decreto fiscale, senza eventuali proroghe – è verosimile attendersi un periodo intermedio, ove gli uffici dovranno essere riorganizzati e dotati di nuovi moduli per le comunicazioni ai contribuenti. Questo periodo di stand-by, di incerta durata, potrebbe comportare la prescrizione di ben più di qualche cartella. Con buona pace per chi, alla rottamazione, ha preferito invece sedersi lungo la riva del fiume e attendere il passaggio del cadavere del proprio nemico.

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Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. due settimane fa ho ricevuto una cartella esattoriale da parte di equitalia contestandomi un debito di 560€ per una multa, che in realtà ricordo bene di aver pagato, ma della quale non ho conservato la ricevuta di pagamento del bollettino postale. questo ingiusto debito, riferito all’evento datato 26/05/2012, cadrà in prescrizione nel caso descritto nell’ultimo paragrafo del vostro articolo?

    1. No verranno controllati al setaccio i debiti dei cattivi pagatori al nuovo gestore.
      Mi spiace per la sua ricevuta ma per i furbi è giusto così.

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