Professionisti Pubblicato il 17 febbraio 2017

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Professionisti Il contratto di deposito

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Il deposito (artt. 1766-1797): deposito regolare, irregolare, in magazzini generali, in albergo. Il posteggio.

Cos’è il contratto di deposito

Il deposito è il «contratto con il quale una parte (depositario) riceve dall’altra (depositante) una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e di restituirla in natura» (art. 1766).

La causa del deposito consiste, pertanto, nell’assicurare la custodia della cosa; al depositario non passa la proprietà né il possesso di essa: egli la detiene soltanto, nell’interesse del depositante, e non può disporne né servirsene (art. 1770).

Natura giuridica

– Contratto reale.

– Contratto di durata.

– Contratto a forma libera.

–  Contratto presumibilmente gratuito: tale presunzione non sussiste quando il depositario eserciti professionalmente l’attività dedotta in contratto (ad esempio, in caso di magazzini generali, deposito di bagagli, parcheggi custoditi).

Obblighi delle parti

Il deposito può essere effettuato da chiunque abbia il possesso o la detenzione della cosa, non importa se sia o meno proprietario.

Le principali obbligazioni del depositario sono le seguenti:

— usare, nella custodia, la diligenza del buon padre di famiglia; ma, se il deposito è gratuito, un’eventuale responsabilità per colpa è valutata con minor rigore;

— non servirsi della cosa depositata senza il previo consenso del depositante (salvo che si tratti di deposito cd. irregolare);

— restituire la cosa in ogni momento in cui il depositante la richieda; d’altro canto, però, il depositario può domandare in qualunque tempo di essere liberato dall’obbligo della custodia salvo che sia stato convenuto un termine nell’interesse del depositante;

— restituire al depositante i frutti della cosa da lui eventualmente percepiti;

— se non può restituire la cosa perché distrutta o sottrattagli, per liberarsi dall’obbligo di risarcimento danni deve provare che la distruzione o sottrazione sono derivati da «causa a lui non imputabile» (responsabilità cd. «ex recepto»).

Le principali obbligazioni del depositante sono, invece:

— rimborsare il depositario delle spese fatte per conservare la cosa;

— pagare le spese eventualmente necessarie per la restituzione della cosa;

— ritirare la cosa depositata, a richiesta del depositario;

— pagare l’eventuale compenso pattuito.

Altre forme di deposito

Deposito irregolare

È il contratto di deposito che ha per oggetto una quantità di cose fungibili o di danaro delle quali viene concessa la facoltà di servirsene.

In tal caso il depositario acquista la proprietà delle cose che gli vengono consegnate e, pertanto, può utilizzarle liberamente e restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. È controversa la natura giuridica del deposito irregolare e dunque la sua assimilabilità al mutuo alla cui normativa, comunque, il codice fa rinvio (art. 1782).

Deposito in magazzini generali

I magazzini generali sono stabilimenti dotati di particolari attrezzature per la custodia e la conservazione di merci, abilitati dalla legge all’emissione di particolari titoli (fede di deposito e nota di pegno) che consentono la negoziazione o la costituzione in pegno delle merci senza la necessità di un loro materiale spostamento.

Tale contratto è un comune contratto di deposito a forma libera, ad effetti obbligatori ed oneroso; tuttavia, anche per la speciale qualità professionale del depositario, il legislatore ha dettato una peculiare disciplina (artt. 1787-1797).

In particolare la responsabilità del depositario è aggravata rispetto al contratto comune di deposito: essa, infatti, è parificata a quella del vettore e, di conseguenza, il depositario è responsabile a meno che non provi che la perdita, il calo o l’avaria della merce siano derivati da caso fortuito, dalla natura delle merci ovvero da vizi delle stesse o dall’imballaggio.

Deposito in albergo

La figura ricomprende sia le cose consegnate in deposito all’albergatore che quelle che il cliente ha trattenuto presso di sé. Quanto alla responsabilità dell’albergatore si distingue:

— cose consegnategli o che si è rifiutato illegittimamente di ricevere in custodia: l’albergatore risponde illimitatamente, secondo le regole generali;

— cose non consegnategli: l’albergatore risponde in quanto è tenuto alla sorveglianza dei suoi locali. La responsabilità è limitata ad un determinato ammontare (massimo cento volte il prezzo della locazione dell’alloggio per giornata), salvo che la sottrazione, la perdita o il deterioramento siano dovuti a colpa sua o dei suoi ausiliari (art. 1785bis);

Posteggio

È un contratto atipico assai frequente nella vita moderna. Può assumere due forme: quella del posteggio nelle pubbliche vie, in cui si affida l’autoveicolo ad un soggetto incaricato della sorveglianza, e quella del posteggio in garage.

Il primo si esaurisce in una pura attività di custodia e rientra quindi negli schemi del deposito vero e proprio; l’altro può avere un contenuto più complesso allorché il depositario assuma obblighi ulteriori diretti alla pulitura o ad altre operazioni di manutenzione del veicolo, che lo avvicina di più ad un contratto di albergo. Il gestore del parcheggio ha la responsabilità «ex recepto».

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