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Editoriali Pubblicato il 2 novembre 2012

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Editoriali Pignoramento della pensione di anzianità sul conto corrente obbligatorio: storture del nuovo sistema

> Editoriali Pubblicato il 2 novembre 2012

È giusto oggi consentire il pignoramento di tutte le somme del conto corrente su cui, per legge, gli anziani devono versare la pensione  di anzianità? 

Come noto, le recenti modifiche alla disciplina sul pignoramento “presso terzi” da parte di Equitalia hanno introdotto nuovi (e più favorevoli per il cittadino) limiti di quota massima di stipendio o pensione pignorabile, che derogano alla regola generale stabilita nel codice di procedura civile. In particolare, mentre nel pignoramento ordinario il limite è 1/5 dello stipendio, l’espropriazione esattoriale prevede limiti variabili in base all’ammontare del credito su cui viene effettuata l’esecuzione. Infatti, per importi non superiori a 2.500 euro, il limite di pignorabilità è ridotto a 1/10, per importi compresi tra 2.500 euro 5.000 euro, la quota massima diventa 1/7, mentre per importi superiori a 5.000 euro si applica il limite ordinario di 1/5.  Ma ciò non ha risolto il problema fondamentale di un profondo squilibrio a sfavore dei pensionati. Vediamo di cosa si tratta.

Come a tutti noto, la legge “Salva Italia” [1] ha introdotto l’obbligo della tracciabilità per il pagamento delle pensioni superiori a 1000 euro: questo vuol dire che il pensionato non può più incassare la pensione presso gli uffici delle Poste Italiane, ma deve farsi accreditare le somme su strumenti e prodotti che garantiscano la tracciabilità: per esempio un libretto a risparmio da aprire alle Poste o un conto corrente bancario o postale.

Ciò implica che, per le pensioni superiori ai 1000 euro, è di fatto divenuto obbligatorio aprire un conto corrente dove l’Inps fa automaticamente confluire tali somme.

Dal primo ottobre 2012, in assenza di un conto corrente intestato al pensionato, l’Inps trattiene le somme dovute. L’importo viene versato solo dopo la comunicazione del codice IBAN del conto, bancario o postale, all’Istituto previdenziale.

Nel caso in cui l’anziano abbia debiti con Equitalia, quest’ultima potrà pignorargli la pensione nei limiti di un quinto (o, a seconda dei casi sopra indicati, nei limiti di 1/10 o di 1/7) dell’importo complessivo: ma perché operi questo limite è necessario che il pignoramento (cosiddetto “presso terzi”) sia fatto direttamente alla fonte, ossia all’ente previdenziale (INPS) prima che questi eroghi la pensione.

Qualora invece l’anziano depositi successivamente tali somme in un conto corrente, l’orientamento della giurisprudenza è da sempre quello di consentire il pignoramento di tutto il denaro presente sul conto – e non solo di un quinto: ciò perché le somme, una volta depositate in banca, diventano un tutt’uno col patrimonio del debitore. In pratica, basta che Equitalia attenda anche un solo giorno – quel fatidico giorno in cui la pensione (obbligatoriamente) passa dalle casse dell’Inps al conto corrente – perché il limite di 1/5 (o di 1/10 o 1/7) non operi più. In questo modo l’anziano si vedrà pignorato il 100% della sua pensione. La legge ha, insomma, creato una scappatoia per aggirare sé stessa!

Peraltro non è neanche difficile, per Equitalia, scoprire dove l’anziano deposita la pensione, grazie all’Anagrafe Tributaria e alla possibilità di consultare tutte le banche dati dell’amministrazione finanziaria.

Ebbene, se questo orientamento poteva anche essere condivisibile finché il pensionato era libero di scegliere tra il conservare nel portafoglio la pensione o versarla sul conto con tutti gli altri risparmi, oggi si potrebbe profilare il rischio di una strumentalizzazione del nuovo obbligo di apertura del conto per i pensionati.

Il creditore che, infatti, voglia aggirare il problema del limite del quinto al pignoramento della pensione potrebbe notificare l’atto di pignoramento direttamente alla banca anziché all’Inps: l’Istituto di credito, per legge, sarà obbligato non solo a bloccare tutti i fondi già depositati sul conto dal debitore, ma anche le somme che ivi confluiranno fino alla data dell’udienza di assegnazione. In altre parole, quando l’Inps invierà gli accrediti alla banca del pensionato, questi verranno automaticamente pignorati e bloccati nella misura del 100% e non più di un quinto, come invece dovrebbe essere.

Insomma: ancora una volta la lotta esasperata all’evasione ha generato una nuova distorsione sul sistema.

Allora è legittimo chiedersi come potrà vivrà il povero pensionato a cui sarà stato pignorato tutto il conto corrente e, quindi, la totalità della pensione?

note

[1] Legge n. 214 del 22.12.2012.

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121 Commenti

  1. Gent.mo Avvocato,
    Volevo porgerle questa domanda: gli arretrati accantonati dall’I.N.P.S. sulla base di una pensione mensile al di sotto del minimo vitale possono essere pignorati nella misura di 1/5 e assegnati al creditore procedente?
    La ringrazio e la saluto .
    Raffaela Chirco

  2. Avvocato a mio padre che e invalido gli hanno bloccato il cc dove gli arriva la penzione minima e l’invalidità. 2 quinti gia pignonati da equitalia che sta pagando ora gli hanno bloccato il cc x un prestito che nn e riuscito a pagare di 3000 euro …pero con il blocco nn puo prendere nemmeno un centesimo x comprare nemmeno un pacco di pasta..e poi comunque su quel conto gli arriva l’invalidità che x legge nn puo essere toccata pero bloccando il cc nn puo prendere come si puo fare stare 2 vecchietti senza soldi x mangiare. .questo e istigazione al suicidio nn sta rubando niente sta pagando lequitalia 2 quinti della pensione ora questi gli bloccano addirittura il cc x farli morire di fame? La legge nn dice questo i diritti civili io nn lo so cose e questo schifo

  3. Salve avvocato, ho vinto una causa penale , il giudice ha stabilito una provvisionale, sono coinvolti un medico con un assicurazione ed un ospedale , non vogliono pagare , posso bloccare il conto del medico per prendere la pensione per intero, non 1/5, oppure potrebbe essere controproducente in quanto lo stesso può destinare la pensione ad altro conto ?

  4. Buongiorno avvocato, a mio padre è successo che a causa di un decreto ingiuntivo sia stato bloccato il conto e pignorate le somme. lui riceve una pensione di inabilità, quindi nemmeno pignorabile. però nonostante tutto l’avvocato della controparte ha iscritto al ruolo il pignoramento senza chiedere prima all’imps per prima di rifarsi sul quinto. ora come si può agire per sbloccare almeno il minimo per sostentarsi che equivvarrebbe se non erro a 500 euro. oltretutto questo è avvenuto a fronte di un contenzioso al quale mio padre non ha potuto opporsi in quanto le notifiche del tribunale per la comparizione o opposizione non gli sono mai pervenute perchè non più all’indirizzo di residenza in quanto la casa non era agibile. la ringrazio in anticipo
    Cordiali saluti

  5. buon giorno avvocato, la contatto perchè a casa mia stiamo vivendo nell’assurdo.
    mia mamma ha avuto uno sfratto per morosità, alla prima udienza è stata condannata perchè non si è presentata ne lei e ne il suo legale.
    adesso si è ritrovata con il conto postale bloccato, ma mia mamma prende soltanto una pensione sociale che tuttora l’inps eroga normalmente.
    il 16 febbraio 2015, avrà luogo la seconda udienza dove sicuramente ci presenteremo.
    cosa mi consiglia per far si che il conto corrente venga svincolato?
    mia mamma, ancora oggi legalmente non ha ancora nessun avvocato difensore perchè ogni volta che andavamo a parlarci, sembrava di essere in un confessionale ma di concreto e reale nulla, solo parole e risposte sempre vaghe e pessimiste…
    sarebbe così gentile da darmi qualche suggerimento? ripeto, a noi interessa che il conto venga svincolato nel più breve tempo possibile perchè trattasi di una pensione sociale cioè (impignorabile!!!) oltre tutto mia mamma già pagava con accredito sul conto anche dei bollettini per una finanziaria che adesso a causa del blocco non potrà più essere possibile.
    in oltre tengo a precisare anche che mia mamma ha una invalidità del 70 o 75 % per cui ha bisogno di cure e visite specialistiche periodiche, in più ha una ISEE pari a “0” zero.
    grazie aspetto una sua risposta

  6. SALVE, AVV SONO UUN DIPENDENTE COMUNALE VORREI SAPERE ,IO NEL 2007 HO FATTO UNA CESSIONE DEL QUINTO ,DECENNALE.SONO ANDATO A RINIGOZIARLO,CON LA STESSA AGENZIA ,MA IL MIO ENTE NON MI RILASCIA IL CERTIFICATO DI STIPENDIO.PERCHE MI HA DETTO CHE CIO 3 PIGNORAMENTI IN CORSO CON EQUITALIA CHE GIA STANNO USUFRUENDO SULLA BUSTA PAGA DAL 2009.IO LO CHIESTO PER MOTIVI IMPORTANTI PERCHR SONO 2 ANNI CHE NON Cè LA FACCIO A PAGARE IL MUTUO.IN TUTTO QUESTO VORREI SAPERE SE Cè UN LEGGE CHE MI PERMETTE DI AVVERLO GRAZIE MILLE.

  7. Salve sono un ragazzo disabile, invalido civile. ho un debito con il comune ed un altro con l’ospedale, cure ed quota alberghiera superano i 5 mila euro…li vogliono tutti in un solo pagamento! possono? io pago, ma vorrei a rate! se non pago tutto cosa possono fare?

  8. Salve, sono un penzionato inps e oggi mi ritrovo con un pignoramento presso terzi, sia inps che poste italiane dove risiede il mio CC e dove mi viene accreditata la penzione mi anno bloccato il cc recandomi ancora danno, poichè tutti gli assegni che io avevo emesso prima della data di notifica sono tutti protestati. sulla mia penzione già grava un quinto prestito decennale, ho un’altra famiglia in carico poichè mio figlio ha perso. lavoro la finanziaria che ha fatto pignoramento contro terzi avanza un credito di e.6900.00 cosa mi può pignorare il giudice oltre a un quinto che già grava sulla penzione.EUGENIO

  9. Salve, ho l’immobile pignorato, il tribunale ha dato incarico a persona curatrice della vendita senza fissare una data per l’asta, per conto di una banca. La mia domanda è questa, a che punto della procedura possono bloccarmi il Tfr che dovrei prendere a gennaio e rischi per il c.c. bancario?

  10. Salve per tutti quelli che hanno problemi con accrediti con probabili debiti esistono delle carte di credito con IBAN residenti in paradisi fiscali circuiti non facilmente tracciabili certamente il costo dell’operazione invece di 1 euro sarà 1,50 almeno faremo fronte alla sopravvivenza ……Cosa bisogna fare per vivere……….anzi sopravvivere……

  11. Gent.mo Avvocato sono un pensionato con una pensione di invalidita’dovuta ad un trapianto di cuore di euro 700 di cui un
    quinto e’ gia’ stato preso.Avendo un grosso debito con equitalia
    dove gia’ sono stato per poter trovare un soluzione,ma non trovata
    in quanto la rata e’ piu’alta della pensione che percepisco,vorrei chiedergli se c’e’ la possibilita’ che la pensione (quella che resta) puo’
    essre pignorabile.La ringrazio Luca

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