Multe: nullità della notifica e rispetto dei 90 giorni
Multe: nullità della notifica e rispetto dei 90 giorni
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Ecco una rassegna delle ipotesi in cui un verbale di infrazione al codice della strada può essere impugnato per mancato rispetto dei tempi di notifica.

 

Il verbale di infrazione del codice della strada deve essere notificato al trasgressore e al proprietario del mezzo entro novanta  giorni dalla data di accertamento dell’infrazione.

 

Per calcolare il termine di novanta giorni bisogna cominciare a contare dal giorno successivo a quello dell’accertamento fino al novantesimo giorno incluso.

 

Il termine per la notifica decorre non dalla data dell’infrazione, ma da quella del suo accertamento. L’infrazione infatti viene spesso accertata in un momento successivo al fatto stesso (possono decorrere anche alcuni giorni) e avviene all’interno degli uffici dell’amministrazione. Ciò capita quando l’infrazione è “registrata” attraverso dispositivi elettronici di controllo (per es. autovelox, photored ecc.). Su questa differente scansione temporale le amministrazioni fanno spesso leva al fine di guadagnare del tempo per la notifica. Sfruttando tale escamotage, molti verbali sono redatti così: “In data 10.01.2012 si è accertato che il conducente del veicolo targato AA321XY in data 02.01.2012 ha violato l’art. …”.

In tali casi, i novanta giorni non decorrono dall’infrazione (02.01.2012) ma dall’accertamento (10.01.2012).

 

L’Amministrazione può inoltre sforare il termine dei 90 giorni nella notifica al trasgressore se dimostra che il ritardo è stato dovuto alle difficoltà nell’individuazione di  quest’ultimo soggetto. È il caso, per es., delle auto in leasing o di proprietà di società e condotte dai suoi dipendenti. In queste ipotesi, l’autorità pubblica ha 90 giorni per comunicare l’infrazione al proprietario del mezzo; quest’ultimo, a sua volta, ha 60 giorni per comunicare le generalità del conducente/trasgressore e, a partire da tale comunicazione, l’amministrazione ha ulteriori 90 giorni per la notifica del verbale al conducente/trasgressore.

 

Il rispetto del termine dei 90 giorni non deve avere a riferimento, come termine finale, il giorno in cui il destinatario ha ricevuto l’atto, ma il momento in cui l’amministrazione accertatrice ha consegnato il plico da notificare all’ufficio postale o all’ufficiale giudiziario. Pertanto, qualora il ritardo nella notifica sia addebitabile a un disservizio postale ciò non rende invalida la notifica. In altre parole, l’amministrazione sarà in regola se entro i 90 giorni ha consegnato l’atto all’ufficiale giudiziario o al servizio postale.

 

Nel verbale deve essere presente una relata di notifica in cui il pubblico ufficiale rende noto e verbalizza, con dichiarazione sottoscritta, l’esito delle operazioni effettuate per consegnare il verbale al trasgressore o responsabile solidale, a mani proprie o di persona abilitata alla ricezione atti.

 

Al contrario, il termine per ricorrere davanti al giudice (30 giorni dalla notifica) decorre dal momento della consegna dell’atto al destinatario o da quando questi è messo in condizione di conoscere l’atto stesso (per es. se irreperibile, con la notifica alla casa comunale).

 

 

 

 

 

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Commenti
1 marzo 2013 - 
Giuseppe

Ho ricevuto la notifica di un verbale dal messo comunale dopo il 90 giorno dall’accertamento. Sul verbale il comando dei vigili urbani non ha segnalato il giorno di consegna del verbale all’ufficiale giudiziario, cosa che secondo me andava fatta in quanto una ricerca successiva presso il comune ha comportato una gravosa perdita di tempo. Il verbale era stato trasmesso al messo comunale un mese prima circa della scadenza dei novanta giorni. Ora a me paiono evidenti due cose. Una, il danno esistenziale causato dalla mancata informazione, all’interno della notifica, della data di consegna della stessa al messo. Due, che il messo comunale, essendo un funzionario della pubblica amministrazione e non delle poste, dovrebbe collaborare con il comando dei vigili contestatori. In virtù del principio di collaborazione tra istituti diversi della PA, non credo infatti ammissibile il ritardo di consegna da parte del messo comunale. Per cui andrebbe fatta una netta distinzione tra consegna alle poste e consegna al messo comunale. Mi chiedo se sussista almeno l’obbligo per i vigili contestatori di indicare all’interno della notifica la data di consegna al messo e dunque se il mio verbale possa considerarsi nullo. Grazie!

29 maggio 2013 - 
Silvana

Idem come sopra.

Attendo una Vostra gradita risposta.
Saluti

28 giugno 2013 - 
salvatore

quanti giorni possono passare dal giorno dell’infrazione a quello dell’accertamento?

19 novembre 2013 - 
luigi

idem come Salvatore. A me l’accertamento è stato fatto il 29/10 mentre l’infrazione (autovelox) era del 18/8 e la notifica mi è arrivata il 91° giorno. Che fare ??

10 febbraio 2014 - 
Paolo

idem come Salvatore: quanti giorni possono passare dal giorno dell’infrazione a quello dell’accertamento?

15 aprile 2014 - 
antonio

Per una infrazione dell’anno scorso ho pagato quanto richiesto nei termini, ora -1404/14-mi perviene una lettera semplice con la quale mi si chiede un congluaglio di €55. E’ il caso di ricorrere al Giudice di pace di invalidare il secondo verbale per superata decorrenza del termini, invio non raccomandato etc.grazie