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Le Guide Pubblicato il 8 novembre 2012

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Le Guide Multe: nullità della notifica e rispetto dei 90 giorni

> Le Guide Pubblicato il 8 novembre 2012

Ecco una rassegna delle ipotesi in cui un verbale di infrazione al codice della strada può essere impugnato per mancato rispetto dei tempi di notifica.

Il verbale di infrazione del codice della strada deve essere notificato al trasgressore e al proprietario del mezzo entro novanta  giorni dalla data di accertamento dell’infrazione.

Per calcolare il termine di novanta giorni bisogna cominciare a contare dal giorno successivo a quello dell’accertamento fino al novantesimo giorno incluso.

Il termine per la notifica decorre non dalla data dell’infrazione, ma da quella del suo accertamento. L’infrazione infatti viene spesso accertata in un momento successivo al fatto stesso (possono decorrere anche alcuni giorni) e avviene all’interno degli uffici dell’amministrazione. Ciò capita quando l’infrazione è “registrata” attraverso dispositivi elettronici di controllo (per es. autovelox, photored ecc.). Su questa differente scansione temporale le amministrazioni fanno spesso leva al fine di guadagnare del tempo per la notifica. Sfruttando tale escamotage, molti verbali sono redatti così: “In data 10.01.2012 si è accertato che il conducente del veicolo targato AA321XY in data 02.01.2012 ha violato l’art. …”.

In tali casi, i novanta giorni non decorrono dall’infrazione (02.01.2012) ma dall’accertamento (10.01.2012).

L’Amministrazione può inoltre sforare il termine dei 90 giorni nella notifica al trasgressore se dimostra che il ritardo è stato dovuto alle difficoltà nell’individuazione di  quest’ultimo soggetto. È il caso, per es., delle auto in leasing o di proprietà di società e condotte dai suoi dipendenti. In queste ipotesi, l’autorità pubblica ha 90 giorni per comunicare l’infrazione al proprietario del mezzo; quest’ultimo, a sua volta, ha 60 giorni per comunicare le generalità del conducente/trasgressore e, a partire da tale comunicazione, l’amministrazione ha ulteriori 90 giorni per la notifica del verbale al conducente/trasgressore.

Il rispetto del termine dei 90 giorni non deve avere a riferimento, come termine finale, il giorno in cui il destinatario ha ricevuto l’atto, ma il momento in cui l’amministrazione accertatrice ha consegnato il plico da notificare all’ufficio postale o all’ufficiale giudiziario. Pertanto, qualora il ritardo nella notifica sia addebitabile a un disservizio postale ciò non rende invalida la notifica. In altre parole, l’amministrazione sarà in regola se entro i 90 giorni ha consegnato l’atto all’ufficiale giudiziario o al servizio postale.

Nel verbale deve essere presente una relata di notifica in cui il pubblico ufficiale rende noto e verbalizza, con dichiarazione sottoscritta, l’esito delle operazioni effettuate per consegnare il verbale al trasgressore o responsabile solidale, a mani proprie o di persona abilitata alla ricezione atti.

Al contrario, il termine per ricorrere davanti al giudice (30 giorni dalla notifica) decorre dal momento della consegna dell’atto al destinatario o da quando questi è messo in condizione di conoscere l’atto stesso (per es. se irreperibile, con la notifica alla casa comunale).

 

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24 Commenti

  1. Stesso quesito anche io: infrazione accaduta in data 13/06/14 ma accertata in data 11/11/14 e notificata ieri….considerando quanto affermato circa la data di decorrenza dall’ accertamento ha senso e soprattutto successo una contestazione per questo gap temporale?

  2. Recentemente anche il Viminale ha chiarito che salvi i casi particolari in cui sia più complicato del normale associare la targa all’utulizzatore (ad esempio auto in leasing) , la data dell’accertamento dell’infrazione deve essere individuata nel giorno successivo alla commissione dell’infrazione stessa.
    In caso di infrazione commessa il 1° maggio, i 90 giorni iniziano a decorrere dal 2 maggio.
    Entro quel termine l’autorità deve quindi consegnare alle poste o al messo comunale il verbale per la notifica. Il vero problema a mio avviso è che non pare esserci un termine che imponga alle poste o al messo di provvedere alla notifica entro un certo lasso di tempo. Cosicchè una multa consegnata dal comune entro 90 giorni a chi dovrà notificarla, potrebbe essere concretamente notificata anche dopo un termine molto lungo, senza che ci sia alcuna sanzione a carico del notificatore. Di fatto quindi lo spirito della legge viene aggirato.
    Segnalo infine che per verificare la tempestività della consegna alle poste dovrete guardare sulla busta il numero della raccomandata e verificare sul sito delle poste la data di presa in carico, avendo a riferimento, come termine iniziale – come detto – il giorno successivo all’infrazione

  3. Ciao a tutti,

    dove posso recuperare degli esempi di ricorsi fatti al prefetto che hanno avuto esito positivo?
    Potete aiutarmi?

    Grazie.

  4. Ho ricevuto stamattina la notifica per un pagamento fuori termine di un verbale (autovelox) del 28/08/2013, pagato da me con tre giorni di ritardo il 31/10/2013. Vale anche qua la regola dei 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione? Essendo questa particolare infrazione ex art. 203 comma 3 CdS il mero superamento di un termine temporale (senza ulteriori verifiche a carico dell’ente sanzionatore), può ritenersi “accertata” in modo implicito semplicemente essendo avvenuto il superamento di tale termine?
    Grazie,
    Luca

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