HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2012

Articolo di

Lo sai che? Come scaricare dalle tasse l’assegno di mantenimento

> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2012

Il coniuge tenuto al mantenimento dell’ex può dedurre l’assegno periodico dal proprio reddito: ecco le condizioni e la procedura.

Il coniuge separato o divorziato può scaricare dalle tasse l’assegno periodico di mantenimento versato all’ex in esecuzione di una sentenza o di un’ordinanza del giudice; non può invece dedurre gli assegni di mantenimento versati a favore dei figli [1].

Condizioni 

Affinché possa avvenire la deduzione dell’assegno di mantenimento dal reddito nel modello 730 o Unico, sono necessarie le seguenti condizioni:

– deve trattarsi di assegno versato a favore del coniuge. L’assegno  versato a favore dei figli non è infatti deducibile. Se il provvedimento del giudice non distingue la quota per l’assegno periodico destinata al coniuge da quella destinata ai figli, l’assegno si considera per il 50% a favore del primo e per l’altro 50% a favore dei secondi;

– l’assegno è deducibile solo per l’importo indicato nel provvedimento del giudice (sentenza o ordinanza), in conseguenza di separazione legale ed effettiva o di divorzio. Non sono quindi deducibili: a) le somme che spontaneamente o in base ad un accordo privato un coniuge versi all’altro [2]; b) le maggiori somme corrisposte a seguito dell’adeguamento ISTAT dell’assegno di mantenimento, a meno che l’obbligo di adeguamento non sia stato disposto dal giudice [3];

– deve trattarsi di assegno erogato periodicamente, in quanto la periodicità fa sì che l’assegno abbia natura reddituale. Non sono deducibili gli assegni versati in un’unica soluzione: questi ultimi, infatti, sono considerati come una sorta di transazione e non come redditi e pertanto non sono tassabili (né in capo al coniuge che li versa né in capo a quello che li riceve).

La periodicità dell’assegno deve essere disposta dal giudice; l’assegno corrisposto in un’unica soluzione non è deducibile neppure se le parti hanno deciso di rateizzarlo [4].

Procedura

Per beneficiare della deduzione dell’assegno periodico occorre indicare l’ammontare di quest’ultimo nella dichiarazione dei redditi, nella sezione dedicata a “spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo”, inserendo il codice fiscale del coniuge beneficiario. Inoltre, occorre allegare una certificazione mensile dei versamenti e una copia della sentenza di separazione o di divorzio che ha disposto la corresponsione dell’assegno.

Coniuge beneficiario

Abbiamo finora visto che l’assegno di mantenimento costituisce onere deducibile per il coniuge che lo versa. Nello stesso tempo e dall’altro lato, sempre se sussistono tutte le condizioni sopra elencate, esso costituisce reddito imponibile per il coniuge che lo riceve. Dunque, quest’ultimo deve inserirlo nella propria dichiarazione dei redditi [5].

 

 

note

[1] Art. 10, comma 1, lettera c), del T.U.I.R.: dal reddito complessivo si deducono “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

[2] Cass. ordinanza n. 10323 del 10 maggio 2011.

[3] Agenzia delle Entrate, risoluzione dell’11 Giugno 2009 n. 153.

[4] Cass. sent. n. 16462/2002.

[5] Gli assegni percepiti dal coniuge beneficiario sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e “si presumono percepiti, salvo propria contraria, nella misura e alle scadenze risultanti dai relativi titoli” (artt. 50 e 52 del T.U.I.R.).

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

4 Commenti

  1. se nel dispositivo della sentenza e’ previsto che il mio ex coniuge
    mi debba versare mensili EUR 100 + adeguamento Istat,
    mentre invece il mio ex coniuge effettivamente mi versa mensilmente solo EUR 100,
    cosa devo dichiarare come redditi percepiti?
    EUR 100 oppure EUR 100 + Istat ?
    grazie anticipatamente

  2. Mia moglie percepisce quale assegno periodico €.- 300,00, senza possedere alcun c/c in banca.
    Risulta possibile dedurlo dal 730 se quale prova di versamento porto gli a/c a lei intestati ?
    Non vorrei far pagare le spese di c/c in una banca, nè fargli pagare le tasse per degli emolumenti già tassati al sottoscritto al momento di ricevere la mia pensione.
    Ovvero: 2 volte tassati…. perchè lo stato si deve approfittare di una doppia trattenuta?
    Grazie

    Franco

    1. Per ottenere consulenza legale/commerciale/fiscale da uno dei nostri professionisti è necessario attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al nostro portale. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
      Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

      A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

      Grazie.

  3. salve sono lucio. O l’obbligo di corrispondere alla ex moglie la somma di euro 413,17 mensile dalla busta paga a titolo di assegno di mantenimento per i figli n°4 con lei conviventi. chiedo, quale è la percentuale della moglie da scaricare nel 730 per il mantenimento, corrisposto alla moglie .grazie lucio.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK