Pignoramento della pensione: il limite della pensione sociale
Pignoramento della pensione: il limite della pensione sociale
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Il pignoramento (presso terzi) del quinto della pensione non può avvenire nei confronti di coloro che ricevano pensioni già particolarmente basse: la giurisprudenza ritiene infatti impignorabile la quota della pensione o della stipendio sotto il cosiddetto “minimo vitale”.

 

Dopo aver affrontato, nei precedenti articoli di questa rubrica, cos’è il procedimento del pignoramento presso terzi e le somme che non possono essere pignorate, tratteremo ora il pignoramento della pensione e del cosiddetto “assegno sociale”.

 

Assegno sociale

Gli importi erogati dall’INPS a titolo di assegno sociale non possono essere pignorati per via del loro carattere assistenziale.

L’assegno sociale è una prestazione riconosciuta ai cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate, ossia che abbiano un reddito basso o pari a zero. Questa prestazione è anche conosciuta come pensione casalinghe, perché viene erogata dall’Inps anche in assenza di versamenti contributivi.

 

Pensione di anzianità

Diversa questione invece va fatta con riferimento alle pensioni di anzianità.

In generale, la pensione è pignorabile nei limiti di un quinto. La misura della quota pignorabile va determinata al netto delle ritenute di legge.

 

Dopo una storia sentenza della Corte Costituzionale [1], si ritiene impignorabile quella parte della pensione, assegno o indennità necessaria per assicurare al pensionato i mezzi adeguati alle esigenze di vita.

Tuttavia la legge non ha mai quantificato tale importo. I giudici sono quindi inclini a considerare, quale minimo vitale, il valore dell’assegno sociale [3], che infatti ha proprio lo scopo di assicurare ai cittadini ultrasessantacinquenni, in disagiate condizioni economiche, un reddito sufficiente per le minime esigenze di vita.

 

Tale importo è stato fissato in misura pari ad € 516,46 al mese, per tredici mensilità, per un totale di € 6.713,98 annui [4].

 

Pignoramento della pensione una volta depositata sul conto corrente

La pensione, così come lo stipendio, sebbene pignorabile nei limiti di un quinto quando il pignoramento è effettuato alla fonte (cioè direttamente al datore di lavoro o all’INPS), diventa invece interamente pignorabile quando depositata in banca. Ciò per via dell’eventuale confusione che potrebbe porsi con ulteriori somme presenti nel conto corrente del pensionato.

 

Il problema, tuttavia, oggi sorge per via dell’obbligatorietà del versamento della pensione sul conto corrente. A riguardo, vedasi l’articolo “Pignoramento della pensione di anzianità sul conto corrente obbligatorio: storture del nuovo sistema

 

 

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Commenti
1 febbraio 2013 - 
emiliano

salve avvocato,leggevo il forum e mi domandavo se lascio il conto in rosso (con un piccolo fido),quando arriva la pensione i soldi vengono trattenuti dalla banca o posso usarli fino alla soglia del fido?grazie e complimenti per il forum…..

Angelo Greco
2 febbraio 2013 - 

Salve sig. Emiliano. Dipende dagli accordi contrattuali con la Banca. Di norma la banca trattiene solo le somme a ripianamento dello sconfinamento dal fido.

8 febbraio 2013 - 
Lorenzo

Egr. Avvocato, dalla lettura della nota sentenza della Corte Costituzionale del novembre/dicembre 2002 relativa alla pignorabilità delle pensioni, rilevo che la Suprema Corte ha definito in modo molto chiaro la parte di pensione che è pignorabile, e cioè 1/5 DELLA PARTE ECCEDENTE IL MINIMO NECESSARIO ALLE ESIGENZE DI VITA DIGNITOSA DEL PENSIONATO. Pertanto, per fare un esempio, nel caso di una pensione di 1000 euro netti mensili, l’importo esigibile dal creditore è di euro 97 circa (1000 meno 516 = 484 che è appunto la cifra pignorabile nel limite di 1/5 e, cioè, 97 euro circa) Dalla lettura del Vostro articolo sembrerebbe invece che l’importo esigibile dal creditore possa essere di 200 euro, cioè 1/5 dell’intera pensione, poichè la parte che residua, cioè 800 euro, sarebbe comunque superiore al predetto minimo di 516 EURO. Qual’e il Suo illustre parere sull’argomento? Grazie

Angelo Greco
9 febbraio 2013 - 

Sig. Lorenzo
abbiamo introdotto il discorso dell’assegno sociale in un altro articolo e qui, per semplificare, lo abbiamo escluso dall’esempio. Mi fa piacere che abbia introdotto l’argomento.

La pignorabilita della pensione che superi il minimo vitale è integrale nei limiti in cui il quinto da accantonare non distacchi il minimo stesso.

Esempio: pensione di € 600 mese, può essere accantonato o, comunque, pignorato l’importo pari alla differenza tra 600 e il minimo vitale.
Il resto lo troverà a questa pagina
http://www.laleggepertutti.it/22430_pignoramento-della-pensione-il-limite-della-pensione-sociale

20 febbraio 2013 - 
avv. Di

Caro collega, vorrei farLe un appunto. Il principio del “minimo vitale” non si applica nel caso di pignoramento di stipendio ma solo di pensione sulla scorta della nota sentenza della Corte Costituzionale. Saluti

Angelo Greco
20 febbraio 2013 - 

Si sta infatti parlando di pensione.

22 febbraio 2013 - 
Armando

Egr. Avv. Greco vorrei chiederle cortesemente se sia possibile pignorare beni mobili (p.e. tv, mobili, ecc) per un debito contratto da un figlio convivente coi genitori e non proprietario dei suddetti beni mobili, né titolare dei contratti di affitto e delle utenze relativi all’immobile in cui risiede coi genitori. Grazie

Angelo Greco
22 febbraio 2013 - 

Per Armando. No, non è possibile. Si possono pignorare solo i beni di proprietà del debitore.

27 febbraio 2013 - 
Enzo

Egr. Avv. Greco, vorrei chiederle cortesemente quanto segue:
EQUITALIA mi ha fatto un sequestro del conto corrente Banco Posta su cui viene versato il mio assegno di invalidità di 520 euro. Sul conto non ho mai più di 10 euro. Ho dato disposizione alla banca di trasmettere all’INPS la sospensione dell’accredito sul conto corrente, dal prossimo mese ritiro presso la Posta la mia pensione per sopravvivere (non ho altri redditi) con il libretto dell’INPS. Domanda: possono bloccarmi il pagamento di tale pensione e affamarmi. Grazie.

27 febbraio 2013 - 
Enzo

Posso chiudere il conto corrente dopo questo sequestro? Grazie

Angelo Greco
27 febbraio 2013 - 

Il conto corrente non può essere “chiuso” in costanza di pignoramento. Deve attendere l’estinzione della procedura.

28 febbraio 2013 - 
Enzo

Grazie per la risposta. Ma devo tenere il conto aperto per anni pagando le spese. Io sul conto non ho mai avuto più di 10 euro; attualmente ho 5 euro. Usavo tale conto esclusivamente per fare arrivare la pensione. In ogni caso l’importante vitale è che non possono portarmi via i miei 500 euro ritirandoli col libretto INPS. Grazie.

16 novembre 2013 - 
luigi

16.11.2013
La mia domanda è: possono pignorarmi un quinto dello stipendio se è di soli 600 euro mensili?
1000 grazie!

Redazione
17 novembre 2013 - 
Redazione

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