Elezioni: per annullare la scheda elettorale basta poco
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22 gen 2013
 
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Elezioni: per annullare la scheda elettorale basta poco

Basta qualche “puntino” di una penna distratta o indecisa e la scheda elettorale è nulla. All’alba delle prossime elezioni il Consiglio di Stato emette una sentenza rigorosa sui segni di riconoscimento.

 

Le schede elettorali non devono contenere scritte o altri segni di riconoscimento estranei alla croce sul simbolo della lista [1]: diversamente devono considerarsi nulle.

Quella che però è una norma [2] a tutela della libertà di voto rischia, a volte, di essere interpretata in modo particolarmente rigoroso e, soprattutto, dipendente dalle interpretazioni degli scrutatori.

 

Il Consiglio di Stato, di recente, ha avuto modo di tornare sul tema della validità delle schede, stabilendo una linea di massimo rigore [3]: anche l’aggiunta di pochi puntini può essere sufficiente a rendere il voto nullo.

 

Nel caso di specie, per imperscrutabili ragioni, l’elettore aveva ritenuto di aggiungere, sulla scheda, anche una serie di puntini, presenza del tutto anomala e priva di qualsivoglia giustificazione: tale circostanza è stata dunque giustamente sanzionata con la nullità.

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[1]  Sono nulle quelle schede che rechino scritte o segni estranei alle

esigenze di espressione del voto, e che non trovino ragionevoli spiegazioni

nelle modalità con cui l’elettore ha inteso esprimere il voto stesso: cfr. Cons. Stato sent. n. 6070 del 18.11.2011; sent. n. 109 del 18.01.2006.

[2] Art. 64, Dpr 570/1960.

[3] Cons. St. sent. n. 12 del 7.01.2013.

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