Vendita casa: quando l’agenzia immobiliare e il mediatore hanno diritto alla provvigione
Le Guide
6 giu 2013
 
L'autore
 

1989. Praticante avvocato abilitato al patrocinio. Laureata con lode in Giurisprudenza presso l'Università della Calabria. [...]

 

Vendita casa: quando l’agenzia immobiliare e il mediatore hanno diritto alla provvigione

La provvigione del mediatore per l’intermediazione nella vendita dell’immobile: quando spetta e quando invece non va versata.

 

Spesso, le vendite di immobili vengono portate a termine grazie all’intervento di un’agenzia immobiliare cui il venditore si è preventivamente rivolto per la ricerca di acquirenti. La funzione principale dell’agente immobiliare è proprio quella di mettere in relazione le parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza [1].

 

Per questa sua attività, il mediatore ha diritto alla provvigione: non qualsiasi attività di mediazione dà però diritto alla provvigione, ma solo quella che ha portato alla conclusione dell’affare. In altre parole, la vendita dell’immobile deve essere in diretta relazione con l’opera svolta dal mediatore.

 

Tale relazione sussiste certamente quando il mediatore si è adoperato per la ricerca dell’altro contraente, indicandolo al venditore e segnalandogli l’affare. È sufficiente che egli abbia presentato le parti (svolgendo una semplice attività di ricerca e indicazione dell’altro contraente). Non è invece richiesta la sua continua partecipazione alle singole fasi della trattativa [2].

Ogni volta che il mediatore vi abbia messo lo “zampino”, per quanto piccolo sia stato il suo contributo, tale che senza di esso l’affare non si sarebbe realizzato, egli ha diritto alla provvigione.

 

Se il venditore e l’acquirente si mettono d’accordo per la conclusione dell’affare quando il contratto che lega il venditore al mediatore è ormai scaduto, ma i due si sono conosciuti proprio grazie all’attività mediatore stesso, quest’ultimo ha comunque diritto al compenso [3]. Il mediatore potrà allora rivalersi sulle parti della trattativa, purché fornisca prova del fatto che la reciproca conoscenza di esse e dell’affare sia effettivamente avvenuta grazie alla propria attività di intermediazione.

 

Per quantificare la percentuale spettante all’agenzia bisogna verificare quanto indicato nel contratto di mandato sottoscritto dal proprietario con l’agenzia di mediazione, oppure quanto previsto dagli usi vigenti nel territorio di riferimento.

 

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[1] Art. 1754 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 28231/05.

[3] Cass. sent. n. 23842/08.

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