Aumenta, in sordina, il prezzo delle marche da bollo
Miscellanea
14 giu 2013
 
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La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le u [...]

 

Aumenta, in sordina, il prezzo delle marche da bollo

 

Aumentano i prezzi delle marche da bollo: da 1,81 a 2 euro e da 14,62 a 16 euro

 

Mentre, davanti alle telecamere, la politica è impegnata a parlare di presidenzialismo e scissioni partitiche, passano striscianti in Parlamento le misure di tassazione più infime. Come l’emendamento [1], approvato ieri dal Senato, sull’aumento dell’imposta di bollo.

 

Allo Stato servono 1 miliardo e 200 milioni di euro per ricostruire l’Abruzzo (riparazione di immobili danneggiati e acquisto nuove abitazioni) e, ovviamente, a pagarli saranno i contribuenti. Le risorse arriveranno quindi, secondo quanto prevede l’emendamento, dall’aumento delle consuete marche da bollo.

 

Ecco i nuovi importi:

– le marche da 1,81 euro passeranno a 2,00 euro;

– le marche da 14,62 euro passeranno a 16,00 euro.

 

 

La novità non riguarda gli atti finalizzati fino al 25 giugno, anche se presentati in data successiva ad un ufficio pubblico per la registrazione.

 

L’imposta di bollo a 2 euro interessa le fatture che contengono importi non assoggettati ad Iva; gli estratti conto o altri documenti di accreditamento o addebitamento per somme superiori a 77,47 euro; ricevute o lettere commerciali presentate per l’incasso presso gli istituti di credito per somme inferiori a 129,11 euro.

 

L’aumento a 16 euro riguarda numerosi documenti come i documenti societari (libri contabili e registri contabili), atti rogati o autenticati da notaio o altro pubblico ufficiale, le scritture private contenenti convenzioni anche unilaterali che disciplinino rapporti giuridici di ogni specie, istanze, memorie, ricorsi, dirette agli organi dell’amministrazione dello Stato e degli enti pubblici territoriali tendenti ad ottenere rilasci di certificati o provvedimenti amministrativi.

 

L’aumento dell’imposta di bollo dovrebbe assicurare maggiori entrate per 197,2 milioni di euro all’anno e quasi 100 milioni per i restanti mesi del 2013.

 

Come detto, le risorse saranno destinate ai Comuni terremotati dell’Abruzzo per la concessione di contributi per l’edilizia privata.

 

Ricordiamo che chi acquista una marca da bollo, qualora non la utilizzi, non può restituirla al tabacchino. Infatti, la legge sul bollo [2] non ammette il rimborso dell’imposta quando questa è assolta in modo “straordinario”, ossia mediante marche da bollo .Per recuperare l’importo pagato inutilmente – visto che non è neanche possibile la domanda di rimborso allo Stato – l’acquirente potrà solo tentare di rivendere le marche a un privato che ne faccia largo uso, anche in tagli di valore rilevante (per esempio, banche o notai). Dunque, la marca da bollo non utilizzata può ben essere rivenduta.

 

I tabaccai potranno comunque emettere marche da bollo di misura inferiore per integrare il valore di quelle già vendute prima dell’aumento.

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[1] Al d.l. n. 43/2013.

[2] Art. 37, comma 4, Dpr 26.10.1972 n. 642.

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Commenti
15 giu 2013 Riccarda

L’entrata in vigore e’ prevista per?

 
25 giu 2013 matteo meloro

in vigore dal?

 
26 giu 2013 Beppe

Non si sa da quando entra in vigore l’aumento?

 
26 giu 2013 Piccinini

l aumento è entrato in vigore da oggi 26/06/2013

 
26 giu 2013 Francesca

e che me ne faccio del le vecchie marche da bollo, che ho comprato prima dell’aumento ma che ancora non ho usato?

 
Redazione
26 giu 2013 Redazione

Possono essere utilizzate e sommate ad altre di più piccolo taglio per comporre una marca del nuovo importo

 
26 giu 2013 roberto

quindi avendo in casa marche da 14,62 e 1,81 per fare quella da 16 devo applicarle una da 1,81 e una da 14,62 arrivando cosi a 16,43? Il tabaccaio mi ha detto che non è possibile averne da 1,38.

 
26 giu 2013 anna

A me servono quelle da 2€ ne ho 45 da €1,81, ma non esistono quelle da 0,19… Come fare?

 
26 giu 2013 Harry

Il tabaccaio del tribunale mi ha dato la marca da bollo da 1,38, risultato della differenza tra 14,62 e 16. Quindi si può integrare acquistando la differenza. Il fatto che il tabaccaio ti dica che non è possibile è perché non sa che si può,

Per quanto riguarda quelle da 1,81 il discorso dovrebbe essere lo stesso ma, non avendone, non posso assicurare niente.

 
26 giu 2013 anna

Il tabaccaio dove mi sono recata ha fatto l’operazione sotto i miei occhi, ma la macchinetta non è abilitata a stampare manualmente marche da 0,19. Dovrò quindi buttare le mie 45 marche da 1,81

 
26 giu 2013 stefano

CERTAMENTE IL TABACCAIO PUO’ STAMPARE QUALSIASI MARCA DA BOLLO DI QUALSIASI CIFRA,VE LO DICE UNO CHE LO FA DI MESTIERE!

 
27 giu 2013 anna

Cambio tabaccaio, grazie

 
28 giu 2013 Ric

I tabaccai possono stampare bolli di qualunque valore, ma non al di sotto di una certa cirfa (mi pare 80 centesimi). Quindi si possono integrare le marche da 14,62 con una da 1,39, ma non quelle da 1,81 perché non esistono marche da 0,19.

 
1 ago 2013 Elena

ciao ho 2 marche da bollo da 14.62 € che non mi servono. acquistate in data 10.06.2013.
se qualcuno è interessato, mi può gentilmente contattare:
eletargu@gmail.com . grazie