Muro di confine: innalzamento, spese, veduta e diritti del vicino
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11 lug 2013
 
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Muro di confine: innalzamento, spese, veduta e diritti del vicino

Sopraelevazione del muro in comunione posto al confine tra due proprietà: ecco la disciplina prevista per l’innalzamento, le spese, il diritto del vicino di rendere comune la sopraelevazione.

 

Ciascuno dei proprietari confinanti può innalzare il muro posto sul confine (che, in quanto tale, la legge considera già in comune). Tuttavia, se lo fa, sono a suo carico le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata. In altre parole, ciascuno dei comproprietari del muro può sopraelevare, anche senza il consenso degli altri comproprietari [1].

 

L’esercizio della facoltà di sopraelevare il muro comune dà luogo ad una proprietà separata ed esclusiva della sopraelevazione, la quale appartiene in proprietà esclusiva solo a colui che l’ha edificata, salvo il diritto del vicino di renderla comune.

 

Di conseguenza, per l’esercizio di tale facoltà non è necessario il consenso degli altri partecipanti, salvo i limiti costituiti dal rispetto dei diritti altrui, quale quello di veduta che non può essere impedito dall’innalzamento del muro [2].

 

Lo scopo della sopraelevazione è irrilevante [3].

 

Colui che sopraeleva non è tenuto ad attenersi ai medesimi sistemi costruttivi utilizzati per il muro sottostante: per cui la sopraelevazione può essere attuata anche mediante l’apposizione di una struttura vetrata [4], purché venga rispettata la destinazione originaria del muro.

 

La sopraelevazione può riguardare l’intero muro o anche solo una parte di esso: sia quanto alla lunghezza che allo spessore, fermo l’obbligo di iniziare la costruzione dal proprio lato senza superare la linea mediata e senza lasciare spazi liberi [5].

 

Tali principi sono validi sempre che le modalità della costruzione permettano al vicino di fare analogo uso del muro e non gli sottraggano il diritto di chiedere in futuro la comunione della parte sopraelevata per l’intera estensione.

 

Qualora il muro non sia idoneo a sostenere la sopraelevazione, il comproprietario edificante può scegliere di rinforzarlo oppure di demolirlo e ricostruirlo a sue spese.  La sopraelevazione eseguita senza le necessarie opere di rafforzamento e di ricostruzione è illegittima e il vicino ha diritto a chiederne l’abbattimento [6].

 

Il vicino può, in qualsiasi momento, rendere comune la parte di muro sopraelevata. In tal caso, deve pagare solo la metà del valore del tratto di muro sopraelevato e non anche del suolo (essendo quest’ultimo già in comune).

 

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[1] Cass. sent. n. 237/1997.

[2] Cass. sent . 6407/1994.

[3] Cass. sent. n. 979/1963.

[4] Cass. sent. n. 783/1982.

[5] Cass. sent. n. 340/1980.

[6] Cass. sent. n. 908/1986.

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