Luce e gas: per le controversie la conciliazione corre su internet
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4 set 2013
 
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Avvocato del foro di Bologna, si occupa di diritto civile e commerciale con particolare riguardo al settore delle obbligazioni e dei contratti, delle succe [...]

 

Luce e gas: per le controversie la conciliazione corre su internet

Dallo scorso 1° aprile l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha attivato un servizio di conciliazione delle controversie tra le Aziende fornitrici di tali utilità e gli utenti finali che si svolge esclusivamente mediante servizi telematici.

 

In tempi di crisi economica ma di costante crescita dell’offerta di servizi energetici da parte di diversi operatori sul mercato, le controversie tra le aziende fornitrici, privati cittadini e imprese sui contratti sottoscritti e sull’esecuzione degli stessi si avvalgono da oggi di un nuovo e veloce strumento di conciliazione per evitare di finire innanzi a un Tribunale.

 

Per risolvere infatti le liti in tema di forniture di energia elettrica e gas è stato attuato [1] un servizio di conciliazione completamente gratuito e volontario, gestito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas attraverso una procedura che si svolge on line sul proprio sito www.autorita.energia.it.

 

In particolare, prima di avviare la suddetta conciliazione, gli utenti devono presentare un reclamo scritto alla società di gestione fornitrice con cui è in corso la controversia. In caso di risposta ritenuta insoddisfacente e non oltre sei mesi dal ricevimento della stessa o, in mancanza di risposta, non prima del decorso di 50 giorni dall’invio del reclamo e non oltre un anno dallo stesso, è possibile rivolgersi all’Autorità, esclusivamente compilando la modulistica presente sul sito di quest’ultima, all’indirizzo http://www.conciliaonline.net/concilia/default.asp?idtema=87

 

La procedura si svolge quindi “a distanza”, tramite servizi telematici, e viene condotta da un apposito conciliatore esperto in materia, che “incontra” le parti solo sul web, attraverso sistemi di chat room o videoconferenza. Se le parti non dispongono degli strumenti necessari al dialogo virtuale gli incontri potranno avvenire attraverso telefono con sistema di audioconferenza.

 

La durata della conciliazione è fissata in 90 giorni a partire dalla presentazione della richiesta di attivazione del servizio completa di tutte le carte allegate, salvo possibilità di proroga su richiesta congiunta delle parti non superiore a 30 giorni.

 

Possono attivare la conciliazione, per il settore elettrico, tutti i clienti domestici e le piccole e medie imprese con meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di Euro, mentre per il settore gas tutti i clienti domestici, il condominio uso domestico con consumi non superiori a duecentomila metri cubi annui e le piccole e medie imprese con consumi non superiori a cinquantamila metri cubi annui.

 

Non è possibile invece avvalersi di questa procedura conciliativa quando, per la stessa controversia, le parti abbiano già iniziato un processo innanzi al Tribunale oppure sia già in corso altra procedura di risoluzione alternativa della controversia compresi i reclami eventualmente presentati allo Sportello per il consumatore di energia.

 

Il nuovo strumento conciliativo sopra descritto sembra essere uno strumento in più a difesa del consumatore finale di utilità energetiche indispensabili alla vita di ogni giorno. L’efficacia reale di quest’ulteriore opportunità di tenersi alla larga dalle lungaggini dei Tribunali italiani tuttavia è tutta da verificarsi, dal momento che le Aziende fornitrici sono obbligate a partecipare alla nuova conciliazione telematica solo se risultano iscritte ad un apposito elenco creato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e hanno scelto la possibilità di chiudere le controversie con la conciliazione on line.

 

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[1] Art. 44 comma 4 D.Lgs. n. 93/2011

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