1979. Laurea in Scienze politiche "cum laude" presso l'università della Calabria. Laurea in giurisprudenza presso l'università "Magna Graecia" di Catanzaro. Avvocato con esperienze lavorative nel campo del recupero crediti.
Separazione dei coniugi: in presenza di minori, la regola resta quella dell’affidamento condiviso; tuttavia il giudice dispone l’affido esclusivo a un solo genitore quando l’affidamento condiviso crea pregiudizio al figlio stesso.
Nel caso di separazione dei genitori, l’affidamento esclusivo del figlio minore a un solo genitore è disposto dal giudice solo se l’affidamento condiviso crea pregiudizio al figlio stesso [1].
La legge [2], come già si è anticipato in questo articolo, stabilisce (pur senza individuare i singoli casi) che l’affidamento esclusivo sia l’eccezione, mentre quello condiviso sia la regola da applicare alla generalità dei casi.
Il giudice decide quale delle due forme di affido prediligere solo sulla base dell’interesse del minore. Egli è libero di valutare caso per caso se l’affidamento dei figli a entrambi i genitori possa essere di pregiudizio o meno per il minore. In ogni caso, il provvedimento con cui si dispone l’affidamento esclusivo ad un solo genitore deve essere sempre motivato.
Pertanto, in assenza di norme specifiche che regolino la materia, si possono individuare (sulla scorta dei casi giudiziari più noti sinora verificatisi) le seguenti ipotesi in cui non è possibile disporre l’affidamento condiviso:
1) in caso di violenza sui figli;
2) in caso di violenza sulla moglie in presenza dei figli quando questi ne abbiano subito un trauma;
3) se vi sono forti carenze di un genitore sul piano affettivo. Ad esempio: non si provvede alla cura e all’educazione del figlio minore, non si versa volontariamente l’assegno di mantenimento, si fa uso di sostanze stupefacenti, si è riconosciuti incapaci d’intendere e volere, ci si rende irreperibili;
4) se il genitore non affidatario è rimasto assente e non si è costituito nel giudizio di separazione e pertanto, non ha rivendicato il suo diritto ad esercitare il suo ruolo genitoriale né ha chiesto l’affido condiviso.
Si tratta, quindi, di situazioni limite, purtroppo ancora molto frequenti, in cui le negligenze di un genitore, il suo totale disinteresse verso il figlio minore – sia sul piano affettivo che dell’assistenza economica – inducono il giudice ad escludere l’affido condiviso, potendo ben prevedere i danni che ne deriverebbero ai figli se fossero affidati ad entrambi i genitori.
Così è stato, del resto, nelle vicende giudicate dai Tribunali di Bologna [3] e di Napoli [4].
5) L’affidamento esclusivo si impone anche quando il minore, ascoltato dal giudice, riesce a spiegare i motivi per i quali preferisce essere affidato ad un solo genitore.
Se un genitore è in carcere non è detto che debba essergli negato l’affidamento del figlio. Ciò dipende sia dal tipo di reato contestato che dalla pena inflitta.
L’affido condiviso può essere stabilito anche se i due genitori risiedono in due città diverse, anche molto distanti tra loro. Non è la distanza, infatti, che impedisce ad entrambi di raggiungere l’accordo sulle questioni più importanti per i figli.
La richiesta di affidamento esclusivo (che può essere avanzata da ciascuno dei genitori al giudice) deve essere sufficientemente motivata: vanno cioè indicate le ragioni che rendono incompatibile, con l’interesse del minore, l’affidamento a quel determinato genitore. Ciò avviene “quando la condotta è causa di grave pregiudizio all’integrità fisica o morale o alla libertà del minore” [5]. Si pensi ai casi di abusi familiari.
La legge, però, per evitare intenti vendicativi o ricattatori, punisce il genitore che, senza fornire adeguate motivazioni, chieda al giudice l’affidamento esclusivo. Infatti, se il giudice riterrà la richiesta manifestamente infondata potrà valutare se estromettere quel genitore dall’affidamento e se condannarlo (in caso di malafede o colpa grave) al risarcimento del danno.
Il legislatore, inoltre, non precisa come deve essere regolato l’affidamento esclusivo, come deve avere luogo il mantenimento, il diritto di visita, l’assegnazione della casa coniugale. È il giudice a doverlo stabilire.
Il giudice dovrà, a seconda del caso, indicare le modalità e la frequenza del diritto di visita del genitore non affidatario. E, se necessario per l’interesse e la salute psicofisica del minore, potrà adoperare alcune cautele, quali ad esempio la presenza di un operatore dei Servizi Sociali durante gli incontri tra il genitore e il figlio minore.
Quanto, infine, alle decisioni di maggiore interesse per la vita del figlio, la legge non precisa se queste debbano essere assunte di comune accordo da entrambi i coniugi anche nell’ipotesi di affido esclusivo.
Tuttavia, l’orientamento dei giudici sembra essere favorevole al principio secondo cui il genitore non affidatario non debba essere estromesso da tali decisioni [6]. Deve rimanere vivo il suo diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con i propri figli, pur se nel rispetto sempre dell’interesse del minore.
[1] Art. 155 bis, co.1, cod. civ: “Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore”.
[2] Legge 8 febbraio 2006, n. 54, recante “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”.
[3] Trib. Bologna, 17/04/2008, in Foro It., 2008, 6,1, 1914 (il genitore non affidatario aveva mostrato un totale disinteresse verso la figlia, non vedendola da oltre due anni, non versando neppure l’assegno di mantenimento).
[4] Trib. Napoli, 23/09/2008, Corr. Merito, 2008, 11,1118 (il genitore non affidatario aveva attuato, già durante la convivenza, il sostanziale abbandono del figlio minore, sia sotto il profilo affettivo che dell’assistenza economica).
[5] Ipotesi prevista per dare luogo ad un ordine di protezione contro gli abusi familiari ex art. 342 bis c.c..
[6] Tribunale dei Minorenni Catania, 23.5.07 (in www.minoriefamiglia.it) “Anche nel caso dell’affido esclusivo, le decisioni di maggiore interesse andranno prese dalle parti di comune accordo”.
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Cara Laura, gli estremi per l’affido esclusivo sono particolarmente rigorosi e non coincidono generalmente con l’indigenza o la sporadica inottemperanza agli obblighi economici. Il padre deve essere stato responsabile di condotte particolarmente gravi nei confronti del minore e tali da pregiudicarne una sana crescita. Pertanto, almeno da quello che mi scrivi, non ritengo sussistano gli estremi per una tale richiesta.
Buonasera Avvocato,sono una mamma sola con una figlia di quasi 4 anni e non sono sposata.Ho già l’affidamento esclusivo x l’assenza del padre in tutti i sensi,ora lo condanneranno anche dopo una denuncia fatta x la minore,con questa condanna serve a qualcosa x assistenti sociali per tutelare mia figlia non lasciandola sola con lui?quali sono i miei diritti di madre con l’esclusivo?cosa sono obbligata a fare con esclusivo a differenza del condiviso?xchè gli assistenti sociali mi obbligano a dare mia figlia al padre anche con queste denunce in corso,ora lo condanneranno.cosa posso fare x tutelarla?Chiedo aiuto.
Buongiorno Mery. Non mi è possibile dare una risposta ai suoi quesiti, dovendo visionare gli atti dei procedimenti e, soprattutto, del giudizio penale.
Quanto invece ai diritti del genitore assegnatario la rinvio a questi articoli
http://www.laleggepertutti.it/3335_affidamento-condiviso-dei-figli-di-che-si-tratta
http://www.laleggepertutti.it/4039_l’affido-del-minore-a-terzi-in-caso-di-inidoneita-dei-genitori
Buongiorno Avvocato.
mia moglie qualche mese fa si è trasferita a casa del suo amante con il quale, per sua stessa ammissione scritta, aveva una relazione clandestina da circa un anno.
Dopo solo un mese e mezzo di convivenza con lo stesso è ritornata, con il mio consenso e bene accetta, nella casa di proprietà dei miei genitori, nella quale abitiamo.
Oggi, dopo poco più di un mese in famiglia, mi ha detto che di me comunque lei continua ad amare l’altro e che di me non importa nulla ma che sono comunque obbligato a mantenerla.
Io a questo punto, dopo essere stato doppiamente ingannato, avrei intenzione di chiedere l’affidamento esclusivo di nostra figlia di 8 anni senza naturalmente comunque negare alla madre il diritto di poterla vedere oltre a tutti gli altri diritti legati correlati.
La domanda è : secondo lei per la sua instabilità emotiva ed affettiva oltre che per tutta un’altra serie di motivi che comprovano una condotta morale non proprio degna di una donna sposata (non spiegabili in questa sede) il giudice (al quale invece questi motivi sarebbero sottoposti )potrebbe decidere in mio favore ?
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Non posso darle una risposta se non conosco questi motivi ovviamente. La sola infedeltà non é motivo ostativo all’affidamento congiunto.
Buongiorno avvocato volevo sapere se nel mio caso posso richiedere l ‘ affidamento esclusivi di mia figlia di 4 anni.il papa della bambina e’ tunisino senza documenti e ci ha lasciato dopo tre mesi che e’ nata la piccola il 19 novembre ho udienza in tribunale per mancato mantenimento in 4 anni ho ricevuto in tutti da lui 350 euro….. ora e ‘ in carcere per spaccio e la condanna e’ di un anno e otto mesi ma ha sempre fatto uso… posso fare la richiesta.
Intanto la ringrazio e le auguro una buona giornata
Buongiorno Avvocato,ho avuto da una relazione exstraconiugale un figlio,che ora ha sei mesi,da una ragazza brasiliana.Per un certo periodo di tempo abbiamo condiviso la stessa casa,poi venuto a sapere del suo passato,pochi mesi prima che iniziava il nostro rapporto di certe sue attivita(tipo escort),premesso che dopo suo pentimento ho finito per crederle,ho scoperto da poco che dopo la nascita del bambino(stavamo insieme ma non vivevamo sotto lo stesso tetto)le ha iniziato a chattare e videochattare con parecchi uomini,con alcuni ha scambiato il numero di telefono e ho scoperto che ogni giorno visitavi siti hard con prevalenza lesbo.Dai tabulati telefonici si sente con uomini di diverse eta’ dai 20 ai 60 anni,non lavoro ed e’ totalmente mantenuta da me,al bambino penso a tutto io.Volevo sapere se per me e’ possibile chiedere l’affidamento esclusivo visto che anche la mia ex moglie e i mie due figli(fratello e sorella)sono d’accordo con me…mia dia un buon consiglio sopratutto per il bene di mio figlio,la ringrazio anticipatamente. Raffaele
Come abbiamo già scritto diverse volte su queste pagine, la semplice infedeltà non è considerabile causa per ottenere l’affidamento esclusivo. Tuttavia, discorso diverso – e salvo ulteriori e approfondite indagini – potrebbe farsi nell’ipotesi in cui la signora brasiliana abbia uno “stile di vita” dedito a piaceri poco “convenzionali” che potrebbero pregiudicare la sana crescita del minore. Spero mi abbia compreso.
La ringrazio per la sua preziosissima risposta,credo di aver compreso che la frequentazione di diverse persone possa essere considerata pregiudizievole alla sana crescita del bambino,vorrei chiederle approfittando della sua gentilezza,posso io o qualcuno per me trovare prove al suo comportamento irregolare?sia in casa che fuori?E le chiedo se porterebbe il bambino con se magari in hotel,dovrei chiamare i carabinieri o posso scattare io delle foto?La ringrazio ancora di cuore.
vorrei avere un consiglio. sono un papà separato da quasi 3 anni con affido condiviso . in questo periodo ho sempre visto mio figlio 5 volte a settimana copresi quasi sempre tutti i week end poichè la mamma ha orari diversi. La maggior parte del tempo con mio figlio passati cmq sempre casa della mamma .da qualche mese io non ho piu abitazione ma vivo in caserma. Sono venuto a sapere che ora lei vorrebbe l’affidamento esclusivo . come posso comportarmi?
Salve senta si può avere l’affidamento esclusivo anche se in precedenza si sa per certo che ha fatto uso di sostanze stupefacenti e che ora continua ma non lo si sa per certo?! inoltre ha minacciato me e ha anche in precedenza alzato le mani? grazie e arrivederci
L’affidamento esclusivo si può ottenere solo se lei riesce a dimostrare che il condiviso é di pregiudizio per il minore.
È necessaria la prova quindi di quello che lei afferma. Quindi anche la stessa querela potrebbe essere insufficiente se non c’è prova dei fatti contestati.
buongiorno vorrei un consiglio ho un bambino di 6 anni e quando sono andata via di casa ne aveva quasi 4 perchè ilm mio ex marito era geloso di nostro figlio e ha fatto cose cattive io sono caduta in depressione ,ma con l’aiuto del mio nuovo compagno e la forza x non perdere mio figlio ne sono uscita.la domanada è io vorrei chiedere l’affidamento esclusivo perchè il padre agl’occhi degli altri fa capire di essere un ottimo padre ma poi mi lascia il figlio in macchina da solo e lui va a far le commissioni ,lo lascia dagli zii e lui va a dormire a casa sua e peggior cosa continua a far vedere un cugino di 15 anni che tempo fa ha toccato le parti intime a l bambino fatto controllare il ragazzo ha delle problematiche forti di cui lui ha il divieto a far venire a contatto ma non è cosi ed io ho paura e poi viene picchiato dagli zii e impaurito dalla famiglia stessa.come posso fare x far smettere questo incubo??grazie mille x una sua risposta.
Salve Marina. Circa i primi comportamenti che lei indica non mi sembra, almeno dagli scritti, che siano talmente gravi e compromettenti per la crescita del bambino, da giustificare un affidamento esclusivo. Quanto ai secondi, bisogna verificare che parte abbia avuto il padre. Ovviamente tutto va provato davanti al giudice; non basta affermarlo. Cordialità.
salve avvocato in quale modo posso far venire a conoscenza dei fatti gravi al giudice?io ho una registrazione del padre che afferma tranquillam,ente di lasciare il piccolo in macchin a da soloe il restodelle molestie serve una psicologa o basterebbe ke il giudice parlasse col bambino?e se si all’eta’ di 6 anni puo’ essere sentito dal giudice?la ringrazio infinitamente
buon giorno avvocato, sono separata da 9 anni circa. Quest’anno ho chiesto il divorzio al mio ex marito, e lui chiede l’affidamento totale di nostra figlia di 10 anni perchè accusa me di non essere una buona madre perchè in passato ho avuto altre relazioni (mai convivenze). Attualmente convivo con il mio compagno da 5 mesi ed è una storia che dura da 2 anni. Lui può avere l’affidamento? e mia figlia può essere ascoltata dal giudice? Grazie mille.
Salve, le infedeltà non sono una valida motivazione per chiedere ed ottenere l’affidamento esclusivo.
Non so se si rivolge a me…Lui fa riferimento a relazioni dopo la separazione. Mi chiedo se mia figlia può esser ascoltata dal giudice. grazie.
Buongiorno avvocato, Mia figlia ha 7 anni e da quando è nata è sempre vissuta con me e i miei genitori. Il padre ha sempre condotto 1 vita movimentata e fa uso di stupefacenti. Due anni fa l’ho lasciato e abbiamo accordato che mi corrispondesse un mantenimento per la figlia di 300 euro. Lui non si è mai occupato di lei se non sporadicamente e spinto dalla madre.Da qualche mese lui e la bambina non vanno più d’accordo, lei sostiene che lui la prende continuamente a male parole e che la manda via tutte le volte che vuole stare con lui e la sua fidanzata (tra l’altro minorenne). Ieri dopo il loro ennesimo battibecco lui mi ha scritto via facebook che non vuole più che la bambina vada a casa sua, che se è così è per colpa mia e che non ha intenzione di corrispondermi più alcun assegno di mantenimento in quanto sostiene di non aver alcun obbligo verso la figlia visto che non c’è scritto da nessuna parte. Volevo chiederle se a questo punto con in mano i messaggi di questa persona posso avanzare richiesta per l’affidamento esclusivo contando poi che non ha la fedina penale pulita e le dichiarazioni della bambina, pensa che potrei averne diritto? La ringrazio anticipatamente, buona serata.
E’ una valutazione che andrà fatta alla luce delle concrete prove che lei porterà in giudizio per dimostrare che questo atteggiamento paterno è di ostacolo per la crescita della minore. Il fatto, infatti, che il padre non ottemperi ai propri doveri non è causa per esonerarlo dagli stessi doveri.
salve spero in una risposta io ho due figli nati da una relazione violenta nel 2007 siamo scapapti via perche non sopportavo piu di essere picchiata ma a lui non ho mai negato di vedere i figli nel 2009 portandoli per el vacanze di natale non me li ha piu ridati in piu ha chiesto l’affidamento esclusivo aggiugo che lui e pregiudicato e stato arrestato per sequestro di minori e riconosciuto colpevole e stato arrestato in piu da aprte mia ha numerevoli denunce epr violenze in famiglia non ce nessun decreto che dispone laffidamento ne condiviso en esclusivo solo che i bambini li tiene lui il giudice non vuol sentire ragione non vuole vedere la sua fedina penale ora io le voglio chiedere posso portarmeli con me visto che il giudice non si e mai espresso su nessuno dei due il bimbo ha 8 anni e si fa la pipi e la cacca addosso e trema se cade qualcosa e psicologicamente provato grazie in anticipo
Sig.ra Spina, quel che lei racconta è piuttosto insolito. Credo che ci sia un difetto di rappresentazione. E’ meglio che chiarisca le cose con il Suo avvocato.
Buonasera Avvocato, sono un padre di due figli (8 anni e 6 anni) separato con la mia ex da 3 anni e mezzo, ho sempre cercato di gestire i rapporti con la mia ex, non ho mai fatto entrare la mia compagna nella vita dei miei figli, fino a giugno 2012, da li le cose sono completamente degenerate, pensi che fino a quella data ho sempre visto e dormito con i miei figli più del preevisto, visto che i miei figli e soprattutto il più piccolo voleva stare sempre con me. Perciò da giugno i miei figli oltre che ho dovuto rispettare l’omologa hanno dovuto assistere a sceneggiate da parte della madre e la sua famiglia, inoltre nonostante loro avrebbero voluto stare con me erano obbligati a soggiornare con la madre. Consideri che nella mia omologa non c’ è specificato come comportarsi sul periodo estivo dice solo che quando dormono con me li devo riacccompagnare a scuola, la mia ex ha preteso durante le feste che io portassi i bambini a casa entro le 8 altrimenti mi avrebbe denunciato.
A settembre 2012 ho fatto scrivere dal mio legale una missiva che chiedevo di porterli vedere di più ma soprattutto che i miei figli non dovessero più assistere a sceneggiate.
La loro risposta è stata una continua accuse su fatti inesistenti e domanda al giudice tutelare con accuse infondate per ricorso ex art. 317 c.c.. Il mio avvocato mi dice che c’è la possibilità di intervento dei servizi sociali e conseguente affidamento in casa famiglia visto il rapporto conflittuale tra di noi. è vero tutto ciò e come posso tutelare i miei figli?
grazie e cordiali saluti
La conflittualità tra i coniugi, quando non pregiudica una serena crescita e l’educazione dei minori, non può essere causa di affidamento alla “casa famiglia”.
Buongiorno Avvocato,
Vorrei chiederLe alcune informazioni..
Convivo da poco meno di due anni con un “uomo” con la quale 7 mesi fa ho avuto un figlio.
Premetto che non volevo che lui lo riconoscesse ma che invece approfittando del mio Travaglio ha dato i suoi dati all’ostetrica.
Fra di noi c’è solo una buona dose di rancore e dei sentimenti tutt’altro che positivi.
Lui mi sta rendendo un inferno la vita, e anche il mio bimbo ne sta risentendo. Urla sempre in sua presenza, le poche volte che è a casa è attaccato al cellulare a giocare o a fare chissà cosa, non si preoccupa del bimbo, addirittura non lo sente nemmeno quando piange, o fa finta di niente e continua a dormire, lo “usa” solo come trofeo per far vedere che anche lui ha un figlio.
Io provo un senso di disgusto x questa persona, e so che non è la persona adatta a crescere un bambino.
Attualmente non sto lavorando, ho qualche speranza che il bimbo mi venga affidato in modo esclusivo? Io sono originaria di un’altra regione, e vorrei tornare nella mia regione di origine dove ci sono anche i miei affetti.
Lui mi minaccia sempre che il bambino non me lo lascerebbero perché non lavoro e che senza di lui sarei nella M…
A volte mi sento costretta ad avere rapporti con lii anche se gli dico che non voglio.
Vorrei rivolgermi agli assistenti sociali, loro potrebbero togliermi il bambino?
Salve avvocato le scrivo perché non so più cosa fare. Sono un padre con 5 bambini a carico, mi spiego ho vissuto per 9 anni con la mamma dei bambini, da settembre dello scorso anno a seguito ad una lite con la mia ex xke oltre a non accudire i bambini al meglio ne dal punto di vista igienico che da quello educativo, ho scoperto che mentre io mancavo x lavoro lei lasciata i bambini a casa di conoscenti x uscire, lei se ne è andata di casa portandosi con se i 3 bimbi più piccoli, che in seguito ha abbandonato x strada, e che sono riuscito ad avere con me grazie alla mia vicina di casa che trovandoli li ha portati a casa dei mie genitori. Da quel giorno lei non ha mai più voluto saperne e nonostante tutte le denunce da me fatte ancora oggi non riesco ad ottenere l’affido esclusivo per poter avere più facoltà qui miei figlie sopratutto x riuscire a percepire le agevolazioni come l assegno per il nucleo familiare che l inps si ostenta a darmi senza prima leggere il foglio definitivo del tribunale. La prego avvocato di darmi delle indicazioni di come uscirne perché io sono esasperato. La ringrazio anticipatamente
ALLORA AVVOCATO LE SPIEGO BENE TUTTO CIO’ CHE E’ ACCADUTO PASSO DOPO PASSO. A SEGUITO DELLA LITE DI CUI SOPRA LE PARLAVO, LEI VA VIA DI CASA PORTANDO CON SE I TRE BIMBI PIU’ PICCOLI E LASCIANDO A ME I DUE PIU’ GRANDI. DOPO TRE GIORNI VENGO CONTATTATO DALLA MIA VICINA DI CASA DICENDOMI CHE IN CASA C’ERANO I TRE BIMBI PICCOLI DA SOLI, ALLORA IO MI PRECIPITO LI PER PRENDERLI E TROVO UNA LETTERE DI LEI DOVE DICE ADDIO A TUTTI E CHE ERA MEGLIO CHE I BAMBINI RIMANEVANO TUTTI CON ME PERCHE’ ERA LA COSA PIU’ GIUSTA. PRATICAMENTE LEI SI ERA RECATA DI NUOVO IN CASA PER LASCIARMI ANCHE GLI ALTRI BIMBI FINGENDO UN AVVELENAMENTO E CHIAMANDO IL 118. SUCCESSIVAMENTE IO TENTO DI CONTATTARLA PER NON ESCLUDERLA DALLA VITA DEI PICCOLI, E INSIEME DECIDIAMO DI TENERLI UN PO PER UNO. APPARENTEMENTE SEMBRAVA ESSERE DACCORDO, MA DOPO UN DUE TRE GIORNI LASCIA I BAMBINI SOTTO CASA DEI MIEI GENITORI, CHE DALL’ORA MI OSPITANO, E SE NE VA, LASCIANDO DETTO AI PICCOLI CHE LEI NON LI POTEVA TENERE. A QUEL PUNTO DECIDIAMO DI PRENDERE UN LEGALE, CHE COMINCIA AD AVVIARE UNA PRATICA PER CERCARE DI CAPIRE BENE LA POSIZIONE DELLA MADRE, INTANTO SI ARRIVA AL MESE DI DICEMBRE E L’AVVOCATO CI CONSIGLIA DI FARE UN ULTIMA PROVA E DI VEDERE SE UNA FESTA ERA DISPOSTA A TRASCORRERLA CON I PICCOLI. A QUEL PUNTO SEMBRA ACCETTARE DI AVERE LEI I BIMBI PER IL CAPODANNO, E I IL GIORNO CHE LI VIENE A PRENDERE SOTTO CASA DEI MIEI GENITORI, FIRMA UN FOGLIO SCRITTO DALL’ AVVOCATO DOVE DICHIARA DI PRENDERSI CURA DEI 4 BAMBINI PER QUESTI GIORNI (DICO 4 PERCHE’ MIO FIGLIO MAGGIORE SI E’ RIFIUTATO DI ANDARE CON LEI). MA ECCO CHE ALL’INIZIO DELLA SCUOLA LASCIA 2 BAMBINI DENTRO LE AULE E DUE PER STRADA, LA VICINA DI CASA DI MIA MADRE LI RICONOSCE E LI PORTA SOTTO CASA. A QUEL PUNTO LEI MANDA UN SMS CON SCRITTO DUE SONO A SCUOLA VATTELI A PRENDERE PERCHE’ IO NON LI VOGLIO. DA QUEL MOMENTO NON HA MAI PIU’ VOLUTO SAPERNE A DICHIARATO PERSINO AL NOSTRO LEGALE DI NON VOLERLI. INTANTO RICEVIAMO LA VISITA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI, A CUI FACCIAMO PRESENTE TUTTO E CHE ADDIRITTURA NON AVENDO NEANCHE I BAMBINI CON SE PRESENTA UGUALMENTE LA DOMANDA PER L’ASSEGNO DEI TRE FIGLI E LO INCASSA. SE STO CHIEDENDO IL SUO AIUTO E’ PERCHE’ CREDO DI AVERE TUTTI CONTRO E NON MI SENTO DIFESO DAL MIO LEGALE. IERI HO LETTO CIO’ CHE GLI ASSISTENTI SOCIALI HANNO DEPOSITATO AL TRIBUNALE, E MI CREDA AVVOCATO NON C’E’ SCRITTO NIENTE DI QUELLO DA ME RIFERITO, NIENTE DI VERO, CHE POSSO ANCHE DIMOSTRARE DALLE DENUNCE DA NOI FATTE QUANDO LEI LI HA ABBANDONATI, LA TESTIMONIANZA PRESSO I CARABINIERI DELLA VICINA DI MIA MADRE CHE DICE DI TROVARE I BIMBI E DI RIPORTARLI DA NOI, I REFERTI OSPEDALIERI DELLE ECCHIMOSI TROVATE AI BAMBINI LO STESSO GIORNO CHE LI HA ABBANDONATI. E TRA LE ALTRE COSE L’INPS NON MI VUOLE PAGARE GLI ASSEGNI DEL NUCLEO FAMILIARE , PERCHE’ VOGLIONO LA FIRMA DI LEI O L’AFFIDO DEFINITIVO DEL TRIBUNALE. AVVOCATO LA FIRMA DI LEI E’ IMPOSSIBILE AVERLA PERCHE’ NON APPARE PER I SUOI FIGLI, FIGURIAMOCI PER UNA FIRMA, E L’AFFIDO DEFINITIVO DI QUESTO PASSO NON SO NEMMENO QUANDO ME LO DARANNO. IO NON CHIEDO ALTRO CHE L’AFFIDO ESCLUSIVO DEI MIEI FIGLI, VORREI POTER AVERE LA FACOLTA’ DI PORTAR CON ME I BAMBINI ANCHE FUORI L’ITALIA DATO CHE QUI’ IL LAVORO E’ POCO. ED INVECE A DISTANZA DI PIU’ DI UN ANNO MI RITROVA ANCORA COSI’, ANZI ADESSO HO PURE LETTO CHE PROVVEDERANNO A FARE GLI INCONTRI MADRE FIGLI IN DEGLI SPAZI NEUTRI. IO NON CAPISCO PIU’ NULLA UNA MADRE CHE NON LI VUOLE,CHE LI ABBANDONA, CHE LI MALTRATTA,, HA IL DIRITTO DI SCOMPENSARE NUOVAMENTE LA VITA DEI PICCOLI, CHE CON SACRIFICI SONO RIUSCITI A RIACQUISTARE? LA PREGO AVVOCATO MI AIUTI A CAPIRE???? GRAZIE ANCORA PER LA CORTESIA CON CUI MI RISPONDE. ANCORA SALUTI.
Sig. Marco, i maggiori chiarimenti di cui avrei bisogno si riferivano all’aspetto processualistico e non ai fatti materiali.
In ogni caso questo forum non viene utilizzato per richiedere consulenze ad personam. Noi siamo disponibili finché si tratti di questioni non troppo lunghe e complesse. Per le altre, può chiedere una consulenza personalizzata, scrivendo in privato all’autore o alla redazione. In quest’ultimo caso le risponderà il mio studio e le spiegherà i dettagli delle consulenze.
Da quel che comprendo, la sua posizione è abbastanza complessa e richiederebbe la lettura attenta di tutti gli atti di causa.
Salve avv.Greco!Vorrei solo qualche delucidazine in merito ad una questione,più che altro “economica a convenienza”.Sono divorziato da 1 anno ed ho una bimba di 10 anni.Ho sempre pagato assegno di mantenimento alla bambina.Ma da quando ho deciso di rifarmi una vita, la mia ex-consorte mi sta disturbando chiedendomi soldi che lei prima non mi ha mai chiesto e che mi diceva che ci pensava lei per quanto riguarda le cure odontoiatriche della bimba.Ora viene fuori con la pretesa dei soldi.Preciso che non mi ha mai mandato niente per iscritto di quello che ha speso.Ora mi sta anche minacciando che ricorrerà in tribunale.Addiritura ora per dispetto mi sta anche impedendo di avere la bambina il fine settimana,così come descritto nella sentenza del tribunale.Come dovrei comportarmi in quanto lei mi sta chiedendo di andare dal suo avvocato e di fare una liberatoria in qui io dovrei scrivere e firmare in presenza del suo legale,che pagherò magari una tantum al mese.
Resto in attesa di una sua risposta.Grazie in anticipo.
Buonasera Avvocato,
sono circa due anni che non trovo una soluzione per far sì che mio figlio cresca in modo sereno. Mi spiego meglio… Sono separato da 2 anni, mai stato sposato, udienza per l’affido condiviso già effettuata. Mio figlio, che ha 1 anno e 10 mesi) è domiciliato presso la madre ma i servizi sociali fanno da tramite affinchè non ci sia conflittualità per gli incontri. Io ho diritto ad un pernotto e due pomeriggi settimanali. Il problema sorge ora; sono venuto a scoprire tramite foto di siti di discoteche che la madre di mio figlio lasciava il bambino di appena 6 mesi a casa con i nonni per uscire con vari “fidanzatini” occasionali. In più, è stata ricoverata 2 volte in 2 anni in psichiatria per depressione (durante il ricovero mio figlio è sempre stato con me,sia quando aveva 5 mesi, sia ultimamente che ha quasi 2 anni) . A tuttora lei segue una terapia antidepressiva costituita da tre psicofarmaci al giorno. Su queste basi, ovvero una madre depressa in cura che conduce una vita poco consona, posso chiedere l’affido esclusivo? La ringrizio in anticipo per la risposta.
E ho dimenticato un altro fattore molto importante: da circa 6 mesi lei è disoccupata, poichè ha deciso di licenziarsi. E’ normale una madre che in una società come questa, dove si fa fatica a trovare lavoro, una madre decide di suo pugno di lasciare il lavoro??? Ma nonostante disoccupata, ha deciso di iscrivere nostro figlio al nido! Manco avesse la giornata piena di impegni!!! quindi, tirando le somme, questa persona è:
-in cura antidepressiva-
-disoccupata
-ricoverata 2 volte per circa una settimana in psichiatria
-lasciava mio figlio con i suoi genitori, a mia insaputa, per darsi alla bella vita(foto)
-ha iscritto mio figlio al nido per non occuparsene( poichè non lavorando, non ha altro da fare)
Mi dica, per favore, posso avere l’affido esclusivo di mio figlio, prima che possa subire traumi irreversibili. Io sto impazzendo per la preoccupazione. La ringrazio di nuovo e attendo con ansia la risposta. Saluti
salve avvocato …mi trovo in una situazione complessa …dove mi servono delucidazioni per agire al meglio ,mio marito si è licenziato dal suo posto di lavoro non preoccupandosi delle spese di affitto casa e soprattutto di mantenimento di nostra figlia di 16 mesi ,in presenza dei suoi genitori e della bambina in una discussione si è mostrato molto violento anche se non è la prima volta che durante delle discussioni lui abbia queste reazioni , alchè ho deciso di allontanarlo da casa per tutelarmi io e mia figlia ,il giorno seguente si è recato sul posto di lavoro per farsi dare la tredicesima e ha volutamente sperperato questi soldi in una sala slot fregandosene della famiglia ,non gli ho piu permesso di vedere la bambina da quel giorno intimidandomi piu volte con minacce e diffamandomi pubblicamente ,io non nego che presa dalla rabbia le ho ricambiate leminacce ,ad oggi lui si dimostra una persona instabile di mente avendo degli alti e dei bassi.
io come posso tutelarmi e tutelare mia figlia oltre alla sperazione consensuale??per il minore come ci si comporta? ?
Non mollerò… ho bisogno di risposte… Aspetto la risposta del 26/12… Sergio…
Salve, non sono una donna maggiorenne.. Ho quasi 13 anni e i miei genitori si sono separati circa 3 anni fa adesso vivo con mia madre a casa di mia nonna anche se abbiamo un altra casa vicino alla mia scuola. Mio padre vive con la sua fidanzata, lo vedo massimo 2 volte alla settimana. Mia madre ogni sera esce e io rimango in casa con mia nonna di 82 anni anche queste feste le ho passate con le zie. Non passo mai un po di tempo con lei o lavora o esce; e le poche volte che ci sto insieme mi risponde sempre male, è sempre esaurita urla, mi fa stare male, anche mia nonna non ce la fa piu. Quindi io vorrei poter abitare con mio padre e stare con lui. Volevo sapere se era possibile
Buongiorno Avvocato,
ho un bimbo di 9 mesi avuto da un Signore di nazionalità turca che ha riconosciuto il bambino ma ormai da 4 mesi non lo vede e non provvede al suo mantenimento. la nostra relazione è termiinata perchè ho scoperto che è sposato a non separato in attesa di divorzio… inoltre ho subito minacce di morte e di eventuale rapimento del bambino. Ma il tutto non è dimostrabile!!! Potrei avere l’affidamento esclusivo! Per quanto tempo deve essere assente un padre per non definirsi più tale?? Inotlre mi ha lasciato debiti da pagare tutti documentabili!!! Grazie
Sono certo che alla lunga riceverò le mie risposte. Tengo troppo al benessere di mio figlio per fermarmi nel mio percorso. Se non dovesse essere Lei a darmi le risposte che cerco, le troverò altrove. Aspetto.
Buongiorno avvocato, sono la madre di un bimbo di 14 mesi nato da una breve relazione extraconiugale con il padre. Ho riconosciuto solo io il piccolo che vive con me. Il padre non si è mai reso presente. Ha visto il piccolo 3 volte in tutto e non ha mai fornito alcun aiuto economico pur essendo molto benestante. Io ho scelto di dargli regolari comunicazioni sul figlio invitandolol a rendersi presente ma di non procedere in alcun modo per il riconoscimento arrendendo che lui stesso decida spontaneamente ciò che si sente di fare. Ora lui mi ha chiesto formalmente il riconoscimento ma rifiuta contatti con me (per non ingelosire la coniuge), rifiuta la mediazione genitoriale, pretende di portare il piccolo che non conosce a casa sua con la sua famiglia fin da subito. Posso acconsentire al riconoscimento ma oppormi a tali condizioni chiedendo un affido esclusivo (per totale assenza e negligenza del padre fino ad ora) o un condivido che preveda condizioni di graduale avvicinamento del padre, in mia presenza e con l’ausilio di un tecnico (mediatore o psicologi evolutivo) che consenta di giungere a ragionevoli accordi sul l’educazione e le necessarie condivisioni utili alla crescita del bambino?
Preciso che non è mia intenzione impedire o limitare la presenza del padre nella vita del bambino ma garantire che avvenga in modo non traumatico ed il più possibile sereno. Il piccolo ritengo abbia diritto a due genitori che giungano a condividere almeno le scelte più importanti che lo riguardano, a parlarsi ed a consentirgli una conoscenza graduale di un padre totalmente sconosciuto. Inoltre il contesto famigliare paterno penso debba essere coinvolto solo in una seconda fase, quando si sia instaurato un rapporto padre e figlio sufficientemente affidabile. Che cosa ne pensa?
salve sono separata da 5 anni e’ ho l affido condiviso si mia flglia che ha 14 anni. Suo padre non da ne mantenimento ne contribuisce a spese extra, dice che non lavora, ma vive con sua mamma che percepisce pensione e affitti. Mia filglia non va volentieri da lui perche non si sente voluta bene. Posso chiedere l affido escusivo??? mia figlia e’ disposta pure a parlarne davanti al giudice.
salve sono divorziata e ho un bimbo di 8anni abbiamo un affidamento congiunto io vorrei chiedere affidamento esclusivo lui nn paga gli alimenti per il bimbo e nn e presente nell educazione del bimbo visto che lavoro solo io e mi mantengo da sola e nn e facile devo per forza rivolgermi a un avvocato o posso fare qualcosa da sola in tribunale visto che la separazione l avevo fatta da sola grazie
Buoana sera avvocato.ho um figlio di 9 anni,mai sposata…mi sono lasciata ankora quando ero incita.il padre ha riconosciuto pero non vuole sapere del bambino,,,qualquer volta,due o tre volte l’anno lo chiedevo qualque soldi…ma da tanto que non me lo da piu…mio non lo conosce…la visto due volte quando aveva 2a.nni. io sno di nacionalita brasiliana,vivi in italia da 7 anni…e in tutti questi anni non se e mai interessato. posso avere io affidamento totale?tante volte e un casino,perche quando devo andare in brasile..a uscire del brasile mi kiedono sempre altorizazione del padre…ma io con lui non siamo rimasnti in buoni raporti..alle volte non riesco a contattarlo…..come faccio???
Cordilali saluti. Izabel cristina goncalves freire
buongiorno avvocato sono una ragazza di 24anni ho un figlio di 4anni e sono sposata ….però sono 1anno e mazzo che le cose non andavano bene tra me e lui è ci siamo lasciati lui ora vive con un altra donna e io sono 4mesi che che vivo con un altro uomo … però il padre di mio figlio non permette di farmelo vedere non vuole che lo veda … come faccio a vedere mio figlio o avere l’affidamento non posso vivere senza vedere mio figlio aiutatemi
SOSTITUIRE O MODIFICARE IL SECONDO PUNTO CON: In caso di violenza sulla moglie O SUL MARITO in presenza dei figli quando questi ne abbiano subito un trauma;
Buona sera avvocato io sono sposata e con una bambina di 18 mesi e vivevo insieme ai miei suoceri e mio cognato ed è da due settimane che sono stata costretta a lasciare la casa perchè tra lite con mio marito e scomoditá con i miei suoceri sono dovuta andarmene, ma senza mia figlia perchè non hanno voluta darmela e con tutto il dolore del mio cuore l’ho lasciata.. ci avevamo messi d’accordo che in tanto l’avrei avuta i fine settimana. Il primo fine settimana tutto apposto, lui vuole che torno, ma non me la sento perche non c’è più rispetto tra di noi. Lui quando si arrabbia mi minaccia dicendo che non me la fará vedere e che l’ho abbandonata che lui metterá la separazione e che il giudice non me la farà vedere… la mia domanda è: è vero che la dará solo a lui? perche io amo ma figlia e non l’ho mai abbandonata.
Salve ,sono separata da 2 anni e mio ex marito passa 2,3 volte al anno a vedere bambino anche se vive 10 km da casa mia,sono 9 messi che non manda ne mantenimento ne alimenti,io non lavoro,pero so che provo a andare da qualche parte a cercare lavoro lui si ricorda di fare casino,posso avere affidamento esclusivo?ho devo rimanere qui a fare la fame con mio figlio di 5 anni che ne anche viene a vederlo?grazie
Cordiali Saluti
Buongiorno Avvocato
sono mamma di una bambina di 6 anni, suo padre alla nascita l’ha riconosciuta e dopo un mese ci ha lasciate, non ci siamo mai sposati . Lui da allora non l’ha mai piu’ voluta vedere, e mai ha contribuito economicamente in questi anni. Lui ora si e’ sposato ed ha una nuova famiglia.
Il punto e’ questo, vorrei portare mia figlia a Parigi per il suo compleanno e non saprei come mettermi in contatto con lui dato che non so ne dove vive ne i suoi nuovi recapiti telefonici. Gli ho mandato un mess. su facebook chiedendo se era disposto a farmi questa cortesia, ma non ho avuto alcuna risposta. Trovo demotivante e doloroso il fatto di dover chiedere un permesso ad una persona che mai si e’ fregato di noi, ma vorrei ugualmente farlo x esudire il sogno della mia bambina di andare a Disneyland !! perfavore mi dia un minimo di direttive su come agire x avere questo permesso . grazie Anna
Buona sera avvocato. poco più di 3 anni fa la persona con la quale avevo avuto in passato una relazione e con la quale si stava avendo un riavvicinamento è rimasta incinta. Premetto che mi aveva assicurato di prendere la pillola. Di fronte a questa situazione e ai moltissimi sensi di colpa di cui mi aveva caricato, mi sono sentito in obbligo di riconoscere i bambini (2 gemelli). Devo dire che ho avuto una forte pressione da questa donna che ai tempi ha approfittato della mia labilità e sofferenza per la fine di una storia. A distanza di tempo realizzo che la sua è stata una vera e propria manipolazione, sono stato portato ad allontanarmi dalla mia famiglia e a fare scelte condizionate dalle solite pressioni e sensi di colpa quotidianamente inculcati.
Dopo 2 anni ca. dalla nascita di questi bambini, che non sono neanche vissuti sotto il mio stesso tetto (le sue scelte carrieristiche hanno portato a far si che i due gemelli vivessero con i nonni e che il fine settimana ci incontrassimo in quella abitazione- premetto che facevo più di 700 km ogni week end per cercare di ottemperare ai miei doveri). Solo per un breve periodo c’è stata convivenza, ovvero quando ho realizzato che non volevo stare più con lei, e lei si è trasferita di forza nell’appartamento in cui vivevo, Una volta superato lo stress e le tensioni per i sensi di colpa ho chiesto che tornasse nella sua casa di proprietà (arredata completamente del sottoscritto per assicurarle benessere) per avere la mia vita. Ho cercato di vedere i bambini ma la diffamazione in ogni luogo mi recassi e l’aggressione da parte del suo compagno furi dall’asilo in cui andavo a trovarli mi ha dissuaso. Nel mese in cui lei è andata via ha ricevuto un assegno di 1000 euro, poi 500 e negli ultimi mesi 300. Ora vengo convocato presso il tribunale dei minori perchè non adempio ai miei doveri e per decidere sull’affido condiviso.Ha tenuto a sottolineare che ora vivo con un altra persona, non so perchè!. Data la situazione può dirmi se ho modo di evitare un affido congiunto ed una ulteriore manipolazione della mia vita da questa donna? Il suo interesse è il denaro e non i figli (che ora dubito quasi essere i miei!!). Quando eravamo insieme non era interessata a fare la madre e solo ora dichiara di voler tutelare i minori. La prego di aiutarmi, non vorrei perdere ciò che ho costruito con i miei acrifici per una persona così opportunista ed egoista. Grazie!
Salve m chiamo Leidy e ho una bimba di un anno e sette mesi……la situazione é questa: io e il padre (non sposati) ci siamo lasciati quando la bambina aveva 4mesi , lui i primi due mesi mandava piccolissime somme con cui non riuscivo a coprire le spesse della bimba, poi da maggio poi o meno fino al 10dicembre inviava 200 eu al mese per la bambina, poi da dicembre adesso non ha più mandato un soldo per la bambina, sismo sempre in conflitto dato che io devo fare mille sacrifici per andare avanti…….Lui si e anche rifiutato di firmare la richiesta d Asilo non so per quale motivo, non ha tolto la residenza da casa mia quindi ho dovuto procedere con la cancellazione di residenza e quando per un paio di volte l ho chiamato per aiuti mi ha semplicemente risposto che non poteva perché non stava lavorando;lui non e presente nella vita della bambina la cerca via telefono forse una volta al mese e in 7mesi l ha vista una volta perché vive fuori dal paese…..posso chiedere l affidamento esclusivo dato che non la mantiene non la cerca quasi mai e m impedisce qualsiasi cosa io voglia rare con mia figlia
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buona sera sono una zia vorrei portare in italia la figlia di mia sorella lei ha otto anni , fatto affidamento con la mamma in ambasciata, pero le hanno negato il visto per tre volte ho spesso tanto soldi in ambasciata , mi domanda e come posso fare affidamento qua in italia secondo loro devo de farlo qua in italia no a santo domingo aiutatemi. già che la bambina ha tanto bisogno.
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Cosso Laura
Buonasera Avvocato,
io ho una figlia di 4 anni, non sono mai stata sposata e un anno fà io e il padre ci siamo lasciati.
Nei 4 anni di vita della bambina la presenza del padre è stata saltuaria in quanto per questioni di difficoltà economiche lui faceva le stagioni lontano da casa.
Da quando ci siamo lasciati, dopo aver scoperto un tradimento durato 13 mesì, ho chiesto al padre di fare il padre, di cercarsi un lavoro e una casa vicino a noi per poter collaborare con la crescita della bambina….ciò non è avvenuto.
In tutto questo anno lui si è fatto la sua vita, senza preoccuparsi della crescita della figlia ne del suo mantenimento economico; ha mandato soldi fino a marzo poi niente più fino a giugno, poi da luglio a oggi ancora niente.
Ora volevo sapere se ci sono gli estremi per richiedere l’affido esclusivo in quanto non ho nemmeno il diritto di chiedere un documento valido per l’espatrio per mia figlia ( premetto valido per l’espatrio in quanto il padrino che è mio fratello abita a parigi)
Con questo non ho intenzione di limitare il padre qualora intendesse prendersi finalmente cura della bambina insieme a me.
Grazie e cordiali saluti.
Cosso Laura