“Condividi” foto e testi su Facebook: violazione del diritto d’autore?
Lo sai che?
17 set 2013
 
L'autore
 

Formato all'università L.U.I.S.S. di Roma, attualmente esercita la professione di avvocato a Cosenza. Già collaboratore presso l'Università della Calabr [...]

 

“Condividi” foto e testi su Facebook: violazione del diritto d’autore?

Il comportamento generalizzato di milioni di utenti nel mondo non è ancora riuscito a cancellare le vecchie regole sul diritto d’autore che vietano a soggetti diversi dal proprietario, la riproduzione e comunicazione al pubblico di foto e testi.

 

Gli utenti dei social network, generalmente e per comportamento costante, non fanno che condividere informazioni tra di loro sui propri profili utilizzando contenuti coperti da diritti altrui (in particolare, dal diritto d’autore). Si suol dire, al riguardo, “sharing is caring“, per indicare che qualcosa che merita attenzione su internet deve essere condivisa ai propri contatti e con il resto del mondo.

 

Se un utente Facebook utilizza un’immagine protetta dal diritto d’autore sta commettendo un illecito? E cosa accade per quegli utenti che ricondividono un’immagine postata da terzi all’interno della stessa piattaforma oppure attraverso un altro social media?

 

In linea teorica, la legge sul diritto d’autore stabilisce espressamente che solo l’autore (o eventualmente i suoi acquirenti, come l’editore) ha il potere di riprodurre o di autorizzare la riproduzione; ogni altro uso è illegittimo. Solo in un contesto di critica e discussione è legittimo utilizzare brani o parti di opera. Mai l’intera opera. E comunque tale uso non deve entrare mai in conflitto con i diritti di sfruttamento economico dell’autore.

 

Come è evidente, quindi, quando l’utente non è l’autore delle immagini, ma le usa comunque, c’è una violazione della legge in materia di diritto d’autore. In particolare, vengono violati i diritti di riproduzione e di comunicazione al pubblico.

 

Il problema è che il comportamento comune di milioni di utenti in tutto il mondo non basta da solo a cancellare le leggi o a rendere legittimi comportamenti che non lo sono.

 

Non solo. L’effetto più probabile è che la maggior parte degli utenti non sia neppure in grado di capire che sta violando una legge anche perché, dal suo punto di vista, sta solo utilizzando una caratteristica del servizio.

 

Cosa prevedono le condizioni generali di adesione a Facebook?

Anche Facebook è consapevole di ciò e invita gli utenti a prestare la massima attenzione. Tra le sue condizioni generali di contratto infatti si legge:

 

L’utente è il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook e può controllare in che modo possono essere condivise mediante le impostazioni sulla privacy e le impostazioni delle applicazioni“.

 

Facebook riserva solo per sé una licenza di utilizzo non esclusiva, trasferibile e gratuita, valida in tutto il mondo.

 

Ma non drammatizziamo: non è detto che tutto il contenuto condiviso dagli utenti sia illecito per violazione del diritto d’autore. Alcuni contenuti, i meri fatti, non godono di tutela d’autore, e i contenuti rilasciati con licenze Creative Commons sono anch’essi utilizzabili a determinate condizioni.

 

Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

© Riproduzione riservata

 
 
 
Commenti