Pignoramento su stipendio e pensione: come difendersi dalla finanziaria
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16 ott 2013
 
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Pignoramento su stipendio e pensione: come difendersi dalla finanziaria

Mio padre ha acquistato un’auto con un prestito da una finanziaria, di cui sono fideiussore; non avendo pagato le rate, la finanziaria ha notificato ad entrambi un decreto ingiuntivo; io sono lavoratore dipendente e ho già una cessione volontaria di un quinto sullo stipendio, mentre mio padre è pensionato e riceve, oltre alla pensione di anzianità, anche quella di invalidità al 100%. Come possiamo difenderci e cosa è presumibile attendersi in questi casi?

 

Innanzitutto, è bene ricordare che il concorso di più crediti rende lo stipendio pignorabile fino alla metà del suo ammontare complessivo, quando i crediti stessi abbiano natura diversa. In questo caso, infatti, la Corte di Cassazione [1] ha affermato che è legittimo un successivo pignoramento di pari valore, chiesto da un altro creditore per un debito diverso, purché la somma dei due non superi la metà dello stipendio del debitore. Tale situazione ricalca il Suo caso.

Pertanto, qualora la finanziaria dovesse decidere di agire nei Suoi confronti in esecuzione forzata, pignorandoLe lo stipendio, il Suo datore di lavoro tratterrà il 50% degli emolumenti mensili e li verserà ai due creditori.

 

Quanto invece alla posizione di Suo padre, la pensione di invalidità non può essere pignorata, mentre quella di anzianità potrà esserlo, nella misura di un quinto, ma solo per quella parte di pensione che eccede il minimo vitale (pari a 516,46 euro).

Per esempio: se, decurtata la pensione di invalidità, la pensione di Suo padre ammonta ad euro 1.000, la quota pignorabile si calcolerà sulla differenza tra 1.000 e 516,46, ossia su euro 483,54. Dunque potrà essere pignorato solo un quinto di quest’ultimo importo.

 

Quanto sopra riguarda però l’ipotesi in cui il pignoramento venga effettuato alla fonte, ossia direttamente all’Inps. La vicenda si complica se Suo padre accredita la pensione su un conto corrente cointestato, soggetto quindi a movimentazione anche estranea alla pensione. In tal caso, purtroppo, il pignoramento si potrà estendere fino al 100% della provvista.

 

Naturalmente, il pignoramento si estenderà solo sulle somme ancora depositate sul conto alla data di notifica del pignoramento medesimo. Pertanto, se Suo padre decidesse, periodicamente (e frequentemente), di prelevare tali importi accreditati, il creditore pignorante non troverebbe alcunché su cui soddisfarsi.

 

Lei invece non potrà evitare il pignoramento dello stipendio, nella misura anzidetta, se non trovando un accordo con il creditore, che preveda eventualmente una dilazione del pagamento.

 

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[1] Cass. sent. n. 4584 del 22.04.1995.

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