“La marca da 8”: da 25 euro passa a 27 euro. Incremento sull’incremento
Miscellanea
22 ott 2013
 
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“La marca da 8”: da 25 euro passa a 27 euro. Incremento sull’incremento

Il governo ci ripensa e aumenta ulteriormente il bollo per anticipazioni spese: nel giro di pochi giorni è passato da 8 euro a 25 ed ora a 27 euro; un salasso per le cause di modico valore.

 

È durato pochissimo l’aumento da 8 euro a 25 euro della marca da bollo necessaria per l’avvio delle cause civili. Quella che viene chiamata “anticipazione spese” (o “diritto forfettario”) [1] e che la legge di stabilità, nella prima versione, aveva triplicato, è stata ulteriormente aumentata. Dalla prima versione che aveva portato la marca da 8 a 25 euro, si è passati, nel giro di pochi giorni a 27 euro. Un aumento senza la benché minima proporzione rispetto all’importo di partenza.

 

L’incremento in questione (di cui già avevamo parlato in questo articolo “Giustizia: aumenta la marca da bollo da 8 a 25 euro”) si applicherà ai procedimenti iscritti a ruolo successivamente alla data di entrata in vigore della legge di Stabilità e cioè dopo il 1° gennaio 2014.

 

La misura (che dovrebbe fruttare alle casse erariali quasi 44 milioni di euro) è il prezzo che la collettività deve pagare per assumere 330 magistrati in più.

 

Ricordiamo che la “marca da 8” (e che, evidentemente, non si chiamerà più così) si applica per tutti procedimenti civili con eccezione dei procedimenti esenti da ogni spesa e tassa ed è prevista anche per i ricorsi concernenti l’opposizione a sanzioni amministrative (ricorso contro le multe).

 

L’aumento rischia di essere, per le liti di importo basso, un vero e proprio salasso, che rischia di sbarrare definitivamente la strada a chi vuole accedere ai tribunali per le liti di piccolo valore.

 

 

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[1] Art. 30 Dpr 115/2002.

[2] Art. 18 Ddl Stabilità 2014, comma 21.

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