Chi vuol godersi comodamente la TV dal proprio iPad da oggi può scaricare l’applicazione “iTalianTv” che, al prezzo di 0,79 centesimi e con una connessione 3G o wi-fi, consente di vedere i principali canali televisivi: le tre reti Rai, Rai5, Rai Sport 1 e 2, Canale 5, Italia 1, La7, La7d, ma anche alcuni canali internazionali (BBC, Cnn, CCN-TB) e diverse reti di informazione (Virgin TV, DeeJayTv, ecc.).
L’aspetto più interessante della questione non è tanto l’ottima qualità del servizio e la possibilità di vedere la TV ovunque ci si trovi, ma attiene principalmente al canone RAI. Chi potrà connettersi dalla tavoletta Apple, infatti, potrà vedere le reti pubbliche senza dover pagare il canone: tassa quest’ultima istituita nel 1938 nei confronti di tutti gli “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”.
Tale canone, per come interpretato dalla Corte Costituzionale nel 1988, è dovuto anche se l’apparecchio non è al momento in grado di funzionare, ma è semplicemente adatto alla ricezione. Il che significa che, per il solo fatto di possedere un iPad o qualsiasi altro mezzo “adatto alle radioaudizioni” (quindi un cellulare, un computer o addirittura anche un forno a microonde), a prescindere dall’uso che di esso se ne faccia, si è tenuti al pagamento del canone.
Sembra uno scherzo. Tant’è che nessuno prende sul serio questa tassa (l’unica per la quale, del resto, è stata creata un’apposita pubblicità). Tranne l’attuale governo Monti che, in controtendenza, ne ha aumentato l’importo.
Due le vie per uscire dall’empasse: o si abolirà il canone con una sostanziale riforma della TV pubblica oppure, molto più facilmente, si vieterà allo sviluppatore dell’app (la società Lmp7) di mantenere attive su iTalianTv le reti RAI. E la questione potrebbe anche approdare su qualche aula giudiziaria.
Difficile nutrire dubbi su quale delle due strade verrà, almeno nel breve periodo, intrapresa. Sebbene è ormai noto che, con la digitalizzazione del segnale delle TV, così come avvenuto con Napster, morto un Papa sarebbe assai facile farne un altro.
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rosalba cavaliere
In una giornata due buone notizie: addio litigiosi,addio canone Rai!! I litigiosi è riferito all’articolo che ho letto in precedenza.