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Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2014

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Lo sai che? Se trovi uno pneumatico sull’autostrada e fai un incidente

> Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2014

L’ente gestore della strada paga i danni all’automobilista che ha subìto un scontro con la gomma di un camion rimasta incustodita sull’asfalto: gli utenti vanno avvisati con pannelli luminosi degli ostacoli presenti sulla carreggiata prima dell’arrivo dei mezzi di servizio.

Se sfortunatamente hai appena subito un incidente a causa di una gomma rimasta incustodita sull’asfalto, sappi che puoi chiedere il risarcimento alla società che gestisce la strada o l’autostrada. Quest’ultima, infatti, ha una responsabilità (si chiama “responsabilità per cose in custodia”) per non aver segnalato l’ostacolo sulla carreggiata mediante pannelli luminosi o altri strumenti d’emergenza. In questo caso, ti deve essere risarcito il danno patrimoniale subìto alla vettura e le eventuali lesioni che hai riportato sulla tua persona.

A ricordare questo fondamentale principio, scritto nel codice civile [1], è stato il giudice di pace di Santhià (Vercelli) [2]. Il magistrato onorario ha dato ragione all’automobilista che aveva chiesto un risarcimento di circa 4.500 euro.

Quando un ostacolo risulti non visibile prevedibile, perché non è stato opportunamente segnalato con un avviso di pericolo, e quindi il conducente non è nelle condizioni di evitare l’impatto anche con una manovra di emergenza, la società che gestisce la strada è responsabile per l’omissione di vigilanza.

Qualora la richiesta di risarcimento non dovesse essere accolta in via bonaria, bisognerà impiantare una causa e produrre al giudice le prove a sostegno dell’azione. Utile, per esempio, potrebbe essere – come nel caso in commento – la testimonianza dell’assistente al traffico che potrebbe confermare come, al call center, siano arrivate le segnalazioni circa la presenza dell’ostacolo in piena carreggiata già molto tempo prima dell’orario in cui si è verificato il sinistro.

La società che gestisce l’autostrada non può neanche giustificarsi sostenendo che il mezzo di soccorso è posto a diverse decine di chilometri dal luogo del sinistro, il che rende impossibile il pronto intervento. Tale circostanza, infatti, non esonera il responsabile dall’attivare immediatamente gli opportuni avvisi luminosi al traffico (per esempio i pannelli o i triangoli) o, ancora, i messaggi elettronici lungo la carreggiata dove, normalmente, si indica la presenza dei tutor o degli incidenti in corso.

note

[1] Art. 2051 cod. civ.

[2] G.d.P. di Santhià (Vercelli), sent. n. 16/2013.

Autore immagine: 123rf.com

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