Come non pagare il canone Rai con la procedura di suggellamento
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29 Giu 2014
 
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Come non pagare il canone Rai con la procedura di suggellamento

Come salvarsi da un sistema di riscossione iniquo, da esattori invadenti, da tecniche discutibili e intrusioni nelle abitazioni private.

 

Secondo una statistica stilata da una nota associazione di tutela dei consumatori, il canone Rai è una delle imposte più odiate dagli italiani. La ragione di così tanta ostilità risiede nella percezione che la gente ha di questo tributo: non una tassa a tutti gli effetti, bensì una controprestazione economica per un servizio ritenuto inefficiente, di scarsa qualità, sprecone e, soprattutto, imposto a prescindere dall’effettivo uso.

 

Il canone è, peraltro, un tributo del tutto svincolato dall’effettiva capacità contributiva del cittadino, andando a colpire le famiglie in maniera fissa: tanto il pensionato con un solo televisore, quanto la reggia con un apparecchio per ogni stanza.

 

Ecco allora che il canone viene visto quasi come se fosse un’imposta “su base volontaria”, la cui evasione è svincolata da qualsiasi valutazione di carattere morale. Per questo, chi riesce a non pagare – ricorrendo ad escamotages di vario genere – non si fa scrupoli di sorta e, quanto meno, tenta di allontanare nel tempo l’arrivo dell’esattore a casa, confidando anche, in caso di accertamento, nello sconto dovuto alla prescrizione degli ultimi cinque anni.

 

Al di là delle esenzioni dal pagamento del canone previste dalla legge (leggi l’articolo “Canone Rai escluso per chi ha 75 anni e bassi redditi”), esiste un sistema del tutto lecito per evitare di versare il canone senza, perciò, doversi privare della televisione o, peggio, vivere con il timore di un fermo auto da parte di Equitalia.

 

Ogni cittadino ha la possibilità di richiedere, con lettera raccomandata a.r. inviata alla Rai, il cosiddetto sugellamento del televisore e disdetta del canone. Si tratta di una procedura che dovrebbe comportare (ma quasi mai succede) l’arrivo a casa di un tecnico, il quale effettuerà una “modifica” alla Tv in modo che non capti più il segnale Rai. Per scaricare il modulo da inviare alla Rai, leggi “Così si può disdire il canone Rai”.

 

In altre parole, il suggellamento permette di disdire il canone senza disfarsi definitivamente dell’apparecchio. In passato, infatti, le autorità suggellavano fisicamente la televisione, in un sacco di iuta; oggi invece ciò accade di rado e la procedura si riduce a un impegno dell’utente a non utilizzare la televisione per le trasmissioni Rai. E qui sta l’aspetto cruciale di tutta la procedura. Poiché, nella gran parte dei casi, la Rai ignora le richieste dei cittadini di suggellamento e, puntualmente, nessun delegato si presenta al domicilio del richiedente, a quest’ultimo – in caso di successiva intimazione di pagamento – sarà sufficiente dare prova dell’invio della lettera con la richiesta di suggellamento per stoppare qualsiasi esecuzione forzata o richiesta di arretrati.

 

Pertanto, dopo l’invio della disdetta, nessuna richiesta di canone può essere più inviata al contribuente. Per chiedere il pagamento le autorità dovrebbero accertare che, nonostante la disdetta, l’utente continui a utilizzare l’apparecchio in casa: cosa tutt’altro che possibile, posto l’elevato numero di abitazioni da controllare. Quindi sta tutto al cittadino rispettare gli impegni presi, ma nel frattempo le istituzioni – salvo prova contraria – non potranno chiedergli il canone.

 

Comunque, nel remoto caso che un incaricato della Rai dovesse bussare a casa vostra per chiedere di verificare se, all’interno, vi è ancora il televisore, è bene sapere che:

 

1. il cittadino non è tenuto a fare entrare in casa nessuno se non munito di un mandato dell’autorità giudiziaria. Egli potrà, tutt’al più, mettere l’apparecchio a disposizione delle autorità fuori dalla porta, per poi riprenderselo una volta insaccato e sigillato;

 

2. è decisamente improbabile che le autorità si muniscano di mandato del magistrato (un po’ difficile e ridicolo da ottenere per evasione fiscale del canone Rai) . Pertanto, se un incaricato Rai o la Guardia di Finanza (ipotesi più scolastica che reale) si presentasse a casa vostra per controllare la presenza di un televisore, avete il diritto di non farlo entrare;

 

3. nulla esclude che l’utente faccia suggellare un vecchio televisore inutilizzato e, nel frattempo, ne utilizzi uno nuovo in casa. Ovviamente tale comportamento costituisce evasione fiscale, ma poiché è praticamente impossibile per le autorità accertare tale condotta, ancora una volta il rispetto degli impegni tributari è rimesso alla buona volontà del contribuente.

 

La disdetta può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno e vale a partire dall’anno successivo.

Ovviamente si dovrà disdire anche Sky, Mediaset Premium, La7 cartapiù e affini.

 

Se la Rai se ne infischia della vostra richiesta

Purtroppo, l’invio della raccomandata con la richiesta di suggellamento non esclude che la Rai continui a inviare lettere di intimazione di pagamento: richieste che, comunque, sono illegittime. Armatevi quindi di santa pazienza e, se del caso, rispondete in modo fermo o incaricate un avvocato o un’associazione di tutela dei consumatori.

 

In altri casi, potrebbe anche avvenire che la Rai vi invii un modulo da compilare affermando che, senza di esso, la richiesta di suggellamento non  può essere accolta. Anche tale comportamento è illegittimo.

 

In definitiva

L’invio della raccomandata da parte vostra è prova sufficiente, in caso di successiva richiesta di pagamento da parte della Rai, per bloccare qualsiasi tipo di esecuzione forzata. Potrete, infatti, rivolgervi al giudice, dimostrando che, nonostante la vostra richiesta di suggellamento, la Rai non vi ha dato alcun seguito.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
30 Giu 2014 giorgio

Scusate se la legge dice: « Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.[4] »
(R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246 art. 1, in materia di “Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.”) mi sembra che basti la detenzione dell’apparecchio o sbaglio.

 
30 Giu 2014 ergonomico

Ma con “detenzione” cosa si intende esattamente? Se i miei genitori vengono a trovarmi a casa (dove non ho la televisione) e si portano il loro apparecchio, in quel periodo ne divento anche io detentore? Chiaramente i miei genitori il canone lo pagano.
Ma poi (e questa è una domanda che potrebbe configurarsi come “consulenza”, chiedo venia), se uno come me entra in una abitazione nuova e non ha intenzione di acquistare alcun apparecchio televisivo, che cosa si fa suggellare? Come si difenderà dagli attacchi?

 
30 Giu 2014 Piero Pini

Un bell’incoraggiamento all’evasione, alla faccia di chi paga regolarmente. Complimenti, avvocati.

 
30 Giu 2014 gabriele frasca

personalmente,credo che i dirigenti dell’azienda Rai ,abbiano il diritto di attuare le proprie politiche affariste per profitto,senza peò ledere i diritti e le libertà degli individui.non mi è chiaro il motivo per cui, un eventuale televisore dovrebbe essere imballato anche se esistono centinaia di altri canali e reti private che lavorano con gli intoiti delle pubblicità, senza chiedere un centesimo ai “contribuenti”.

 
30 Giu 2014 mark dellino

Caro piero, la rai non fa e non ha mai fatto servizio pubblico, cosi come le tasse non servono a farti vivere meglio, se godi a farti prendere per il culo è un tuo problema.

 
3 Lug 2014 GIUSEPPE

La RAI è sorta nel 1952 ed ha fatto installare milioni di televisori in tutta ITALIA facendo pagare un canone ,abusivamente ed arbitrariamente richiesto.Ha chiesto ed ottenuto dal governo di allora il finanziamento per 20anni, vuol dire che il canone andava pagato fino al 1972,epoca della scadenza del finanziamento. NON ESISTONO LEGGI PER IL PAGAMENTO DEL SUDDETTO CANONE, DAL 1972 AD OGGI(2014); per questo motivo la RAI impone dittatorialmente il diritto di avere il canone, alla faccia di tutti noi. NON SI DEVE PAGARE IL CANONE PERCHE’ E’ UNA TRUFFA CHE VIENE FATTA A DANNO DELLA COLLETTIVITA’.

 
5 Lug 2014 imc

Quindi sostanzialmente, per non pagare il canone basta inviare una raccomandata a.r. alla RAI e disdire tutti gli eventuali abbonamenti a TV private.
Perché, come evidenziato da Giorgio, il canone è un pagamento dovuto sulla base della mera detenzione dell’apparecchio e non del suo uso, e dunque (come effettivamente si legge tra le righe dell’articolo) l’eventuale evasione fiscale può essere provata non solo dall’incaricato RAI che viene a casa, ma anche semplicemente dall’esistenza del contratto Sky a nome di chi abbia dichiarato alla RAI di non avere televisori.
Non sono un’esperta di indagini tributarie, ma credo che, ipoteticamente, la GDF potrebbe chiedere a Sky, Mediaset, La7, ecc., a scopo di lotta all’evasione, i dati dei loro clienti.
Quindi per non pagare il canone (che è “inutile” perché la RAI “non la guarda più nessuno” e Mediaset “è ridicola”… a prescindere dal fatto che il canone non è, appunto, il “prezzo” della RAI, ma un tributo sulla disponibilità di apparecchi radiotelevisivi) ci si ritrova, da evasori, a poter guardare solo la RAI e Mediaset.
Utile, direi.

 
5 Lug 2014 imc

P.S. Ergonomico: “detenzione” significa un po’ più che “mio padre me l’ha portata in casa mentre sta qui una settimana”.
Se oltre alla TV tuo padre si porta un sacchetto di maria e la tiene nel comodino della stanza degli ospiti, non condannano te per detenzione di droga, ma solo lui.
Per il resto, se tu non hai effettivamente una TV direi che puoi mandare comunque la raccomandata in cui ne informi la RAI. Se poi sei così fortunato che ti mandano i controlli, lì fai entrare e mostri loro che è così. Alle intimazioni di pagamento continui a rispondere dando prova della prima comunicazione. Nel tuo caso è effettivamente legittimo il mancato pagamento quindi potrei opporti a qualunque eventuale azione della RAI o dello Stato nei tuoi confronti.

 
7 Lug 2014 Massimo piga

Scusate l ignoranza….ma come può intervenire equitalia nel caso in cui ci sia uno scoperto di una tassa che in buona sostanza non ha diritto di esistere? e quindi non essere pagata.

 
24 Giu 2015 Desiati Licia

Ma.. scusate ho capito bene che se richiedo l’oscuramento reti RAI poi devo rinunciare anche a Sky e Mediaset Premium? Se è così non ci posso credere un vero colpo basso. Quindi praticamente non posso oscurare la Rai perche ho scelto di abbonarmi a Premium, fatemi capire. Grazie!

 
14 Lug 2015 Marco Angelo Zimmile

Il canone RAI va pagato da chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni. Quindi anche chi possiede un PC o uno smartphone. E’ un errore pensare che sia una tassa sulla televisione.

 
14 Lug 2015 NONPAGOUNCAZZO

OTTIMO DIREI

 
20 Ago 2015 Ennio P

Salve, ho chiesto il suggellamento, la Rai mi ha risposto inviandomi una scheda ove inserire il numero televisori e l’inserimento di un anagrafica con tanto di telefono cellulare per prendere appuntamento per la suggellazione.

 
22 Set 2015 edoardo di c

se chiedono l appuntamento sono dolori……come li eviti?

 
19 Ott 2015 Pippo23

Ma non è meglio pagare sti 9,41 euro al mese (30 centesimi al giorno.!!!!!!) e vivere tranquilli.
Raccomandate, avvocati…..
Ma per favore…

 
19 Ott 2015 Michele

-Primo: se tu intesti sky ma il decoder è a casa di tuo padre che paga il canone dov’è il problema? esiste una legge che dice che sky deve essere intestato ad una persona che paga il canone? i ragionamenti potete farveli da soli….vi aiuto….ti abboni a sky, dichiari che è da tuo padre che paga il canone, e poi fai un salto da lui e gli scippi iul decoder;
-secondo: se la Rai ti da a ppuntamento per suggellare il televisore dov’è il problema? vai in discarica, prendi un vecchio tv a tubo catodico, anche scassato, lo lasci fuori dalla porta quando arrivano quelli della RAI e poi lo ritiri dentro sigillato. Dov’è il problema? nessuno può entrare in casa (come hanno specificato in molti), neppure la finanza.
-terzo: nessuno si arricchisce con i 100 euro risparmiati del canone (permettetemi di pensarlo), il problema di questa tassa è che denota la classica ignoranza del popolo italiano. Da una parte lo chiamano canone RAI quando è una tassa di possesso di un apparecchio (è come il bollo delle vetture….xchè non lo chiamano canona ACI quello???), se i fenomeni di tutti i governi avessero aumentato di 1 centesimo le altre tasse e tolto il canone avrebbero zittiti tutti, fatta bella figura, intascati gli stessi soldi e gli italiani avrebbero stappato milioni di bottiglie brindando all’eliminazione del canone rai. Noi tutti pensiamo che possa entrarti dentro casa chiunque millanti di essere un pubblico ufficiale o minacci qualche tassa e questo ci inducono a pensarlo i nostri cari comandanti politici…..e la nostra ignoranza li aiuta allal grande.

 
23 Ott 2015 antonio noie

perché non fanno come mediaset oppure sky dando ad ogni utente una card che farebbe vedere i canali rai solo a chi paga l’abbonamento?

 
18 Nov 2015 Antonio Martiniello

Ma con il nuovo sistema, ossia pagamento del canone Rai sulla bolletta Enel, come si fa a pagare l’Enel senza pagare il canone Rai.

 
15 Dic 2015 luciano broetto

Che la tassa televisiva sia una porcheria lo sanno tutti. La pubblicità erogata dalla televisione di stato non è minore o migliore di quella erogata dalle “TV libere” che con quella si sostengono senza nulla chiedere ai cittadini, tuttavia questa tassa o la si toglie x tutti o tutti devono pagarla. Non voglio essere tacciato di “razzismo”, ma è stato mai fatto un censimento geografico per vedere chi paga il canone, alias ha la televisione, in rapporto alla popolazione residente. Nessuno venga a dirmi che non c’è una televisione in ogni famiglia italiana. Non gli crederei.
Se dobbiamo pagare per forza: paghiamo tutti e, (forse), pagheremo meno. In alternativa, non paghiamo più tutti. Poi vedremo cosa farà RAI che si troverebbe si con soldi “estorti” in meno ma che non vorrà perdere i proventi della pubblicità!

 
17 Gen 2016 Teo

Salve, non pago il canone Rai ormai da 13 anni, chiesi il suggellamento a suo tempo e dopo un tira e molla di raccomandate, finalmente ce la feci. Sono ancora in attesa del funzionario “suggellatore”. La TV mi fa specie. Cosa posso fare ora per continuare a non pagare?
Grazie

 
6 Feb 2016 patrizia beneventi

la bolletta enel è intestata a mio marito che ha 84 anni il nostro reddito e superiore a 6mila euro annui io ho lo stipendio di poste italiane lui nessun reddito neanche pensione sociale, non volendo pagare il canone rai cosa devo fare grazie

 
11 Mag 2016 Massimo Colantoni

Condivido che sia una tassa ingiusta messa sull’aria fritta, e per quanto detto fino ad ora, per di più tassa aggiunta sulla utenza domestica, con questa stori metteranno tutyo quello che gli pare in bolletta, accise dei carburanti compresi.
Niente di piu bieco poteva fare questo governo, questa tassa la pagano solo i rintracciabili, è la classica storia dei due piccioni, il ricco ne mangia due ed il povero digiuna ma per le statistiche entrambi mangiano un piccione per uno.
Chi è ricco ed ha cinque televisori nelle camere un canone solo, chi e piu infigente e ne ha uno solo, magari a tubo catodico perchè deve pagare come il ricco?
Magari il povero non puo nemmeno compraselo un televisore di ultima generazione e deve pagare poco quanto il ricco?
E per tutte quelle parabole nei campi rom che vedo entrando la mattina in citta dal bordo della strada?
Pagano il canone per loro?
Ma se in quei campi nemmeno l’utenza di corrente pagano, gli farebbero pagare il canone Rai?
Ma andiamo…
Se il motivo è pagare meno per pagare tutti, il ricco deve pagare di piu ed il povero di meno e la gabella devono pagare tutti, ma tutti proprio, compresi nei campi rom, negli accampamenti nei boschi dei clandestini e tutti gli altri, compresi i monitor dei negozi, sono apparecchi atti a ricevere no? e scusate se io devo pagare il canone sul mio tablet devono pagare pure loro, per casa, negozio attività che sia, compresi i vari Unieuro, Euronics e simili che vendono i televisori tenendoli accesi per pubblicità con le immagini che scorrono, devono pagare un un canone per televisore acceso visto che e una tassa di possesso, se deve essere uguale per tutti deve essere uguale per tutt senza distinzioni, altrimenti niente soldi.
E tanto per far capire le differenze, non e che per l’automobile si paga un solo bollo auto, se ne paga uno per quante se ne hanno se la regola dovesse essere uguale a questa buffonata del canone Rai, sindovrebbe pagare un unici bollo auto e poi detenerne quante se ne vuole, quindi, i principi o si applicano a 360 gradi oppure non si raccontano tante belle buffonate in Tv per promuovere la propria legge.

 
7 Set 2016 Salento

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