L’armata dei padri contro Erode

          stampa
 

di Sheyla Bobba – www.sheylabobba.eu

 

Sono quattro milioni, sono soli e hanno paura. Terrorizzati dall’idea di non vedere più i loro figli. In 900 mila sono indigenti totali: significa che, dopo gli assegni di mantenimento, le rate di auto e/o mutuo e qualcosa per la sopravvivenza, sono costretti a rivolgersi alle Caritas (90mila a Roma, 50mila a Milano … per esempio). Sono i padri separati; quelli “separati male” poi, sono vittime di ogni sorta di malignità.

 

PAS a danno dei figli (Sindrome di alienazione genitoriale), un vero e proprio “lavaggio di cervello” ai bambini, con l’unica finalità di portarli a credere che il padre (nel 80% dei casi genitore non affidatario) sia l’uomo nero, responsabile della condizione familiare creatasi (e invece il 74% delle separazioni è chiesto proprio dalla moglie), violento e non interessato al/ai figlio/i, stalking. Uomini-bersaglio di una burocrazia medioevale che tutela la donna a dismisura (mentre, a ben vedere, denota caratteristiche maschilista il voler proteggere in modo abnorme colei che viene dichiarata sesso debole); uomini oggetto di false denunce. I dati ormai non sono più allarmanti, ma una vera e propria piaga sociale.

 

Studi condotti sulle problematiche della separazione evidenziano, da circa 16 anni, un uso strumentale della carta bollata; per far rivalsa, economica, morale, l’allontanamento dal figlio, piacere di vendetta e, in pratica, annientamento dell’ex coniuge.

 

Ove non presenti, si creano ad arte denunce e calunnie di violenze d’ogni genere. Questo garantisce lunghe peripezie burocratiche, lesioni al denunciato, malesseri d’ogni sorta alla prole coinvolta e non ultimi, ingenti esborsi economici.

 

Per dare un’idea dei numeri riporto quanto espresso da Sara Pezzuolo, Psicologa Giuridica: “Le false accuse di maltrattamenti, percosse, abusi sessuali e violenze di vario genere su donne adulte e figli minori – le querele costruite al solo scopo di eliminare l’ex marito dalla vita dei figli – oscillano nelle procure italiane da un minimo di 70% ad un massimo del 90%”.

Madri violente, mogli che non assomigliano, per nessun tratto, alle donne che si sono condotte all’altare; padri resi “defunti in vita”, costretti a calpestare la propria dignità, incapaci (perché privi di mezzi) di difendersi e tutelarsi.

 

 

Da qualche mese “l’armata dei padri” si sta muovendo in diverse direzioni: la manifestazione del 5 ottobre a Roma, i convegni e i dati che oggi non si possono più negare.

 

Si richiede la tutela e la garanzia che leggi come la n. 54/2006 vengano applicate, che vi sia immediato riscontro contro una donna che emette una falsa denuncia di molestia sessuale: gesto che, oltre ad essere abominevole nei confronti dell’uomo, crea problematiche elevate per tutti i corpi di tutela coinvolti. È anche uno schiaffo a chi realmente subisce violenza.

 

Ci vogliono controlli mirati ai centri antiviolenza donna (strutture lodevoli), si deve eliminare il velo di omertà che uomini vittime di stalking usano per coprire la vergogna, unita magari all’onta di un tradimento. È indispensabile che tutti questi quattro milioni, siano uniti, che formino una grande voce, che tutti rispondano al grido “via Erode” e che, finalmente, si possa parlare di bigenitorialità, tutela dei figli e futuro da costruire per questi bambini.

 

 

(Sheyla Bobba è autrice del libro “ Post Scriptum. Dopo la firma”)

 

 

 

(“La Legge per Tutti” è un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinché ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purché venga riportato anche il link e il nome dell’autore).

Sito amministrato dallo Studio Legale Avv. Angelo Greco (www.avvangelogreco.it). Nell’ambito del diritto civile, svolge consulenza alle imprese, diritto della rete e diritto d’autore, diritto dei consumatori, privacy, procedure espropriative.

© Riproduzione riservata

 

richiedi consulenza
 

Potrebbe interessarti anche

5 Commenti

Rosalba Cavaliere

rosalba cavaliere

28-01-2012

Che tristezza leggere di queste notizie e che tristezza che tutti facciano finta di non sapere che esistono queste problematiche solo perchè non vengono colpiti direttamente! Faccio un augurio alla “armata dei padri” una raccomandazione a voi avvocati che ne prendiate atto e a noi donne dico : proteggiamo i nostri uomini e i nostri figli come abbiamo sempre fatto e come la natura ci insegna!!

 

FRANCESCO CELLIE

28-01-2012

tremendamente la cruda verita’……… Caino e’ risorto e Erode e’ piu’ forte che mai. Forza, UNITI TUTTI CONTRO LE INGIUSTIZIE, UOMINI E DONNE!

 

luca eleuteri

19-02-2012

Io ho 35 anni e il3dicembre è nato Lorenzo,avuto con una ragazza Americana di Seattle. Loro sono la e io qua a Roma.Ho visto mio figlio per due settimane durante le vacanze natalizie.Fra me e la madre le cose non hanno funzionato e lei mi ha fatto ben capire che i figli sono di chi li cresce…per adesso lo sto vedendo via skype ogni domenica,ma il fatto che non vuole che lo riconosca legalmente non mi fa presagire nulla di buono…..mah.

 

colette

22-04-2012

io sono nella posizione inversa: sono una donna e mi ritrovo in capo una denuncia per aver picchiato malamente mio figlio, senza che ciò sia vero. Il tutto con il solo intento di allontanare ulteriorrmente mio figlio da me

 
 

Commenti

Il forum serve solo per discutere sul tema. Le consulenze, invece, vanno inoltrate attraverso l'apposito spazio posto subito dopo l'articolo.