Addio bollo auto
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8 Ott 2014
 
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Addio bollo auto

Dal Parlamento: sì in commissione Finanze alla Camera: inasprimenti in arrivo per gli altri mezzi.

 

No, non è una bufala, anche se la rivoluzione che sta per essere attuata potrà apparire tale a milioni di contribuenti sino ad oggi tassati sino all’ultimo goccio di risorse. Quello di cui vi stiamo per parlare è, invece, l’ennesimo tentativo del Governo di buttare denaro in circolazione e rilanciare i settori dell’industria oggi completamente fermi. E questo passa per due comparti storicamente di traino per l’Italia: il mattone (leggi l’altro articolo di oggi: “Addio TASI”) e, appunto, l’auto (che tratteremo in questo articolo).

 

Un’inversione di tendenza rispetto alla spirale di inasprimenti sull’auto: ieri la commissione Finanze della Camera ha approvato rivoluzionari alleggerimenti al fisco sull’auto. In pratica tutti i veicoli nuovi sarebbero esentati dal bollo auto per tre anni; per quelli a gas (Gpl o metano) e ibridi il beneficio si estenderebbe a cinque anni e, soprattutto, deducibilità raddoppiata (dal 20% al 40%) per gli esemplari utilizzati da imprese, artigiani e professionisti.

 

Il contraltare sarà un rincaro del bollo per i mezzi non più nuovi. Insomma, un astuto modo per spingere gli italiani ad acquistare auto in concessionaria e, così, rilanciare i consumi.

 

Per arrivare alla definitiva approvazione della proposta di legge non resta che attendere i pareri delle altre commissioni della Camera e recepirne le eventuali indicazioni. In ogni caso, è assai difficile che poi il testo venga approvato anche dal Senato entro la fine dell’anno, cioè in tempo utile per avere effetto già dall’annualità 2015. Ma dal 2016 le cose potrebbero cambiare e gli automobilisti potrebbero dire addio alla tassa la cui morosità ha spesso comportato il maggior numero di fermi auto a seguito delle cartelle Equitalia.

 

Come sempre, bisognerà anche tener conto degli emendamenti che prevedibilmente non mancheranno. Magari per ripristinare quell’esenzione dall’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) per tutte le nuove immatricolazioni, presente nel testo originario della proposta (presentata lo scorso maggio) e ora verosimilmente accantonato per rispettare le indicazioni del Governo sulla copertura finanziaria.

 

Proprio questo tema resta molto delicato, considerato che il gettito del bollo va alle Regioni e quello dell’Ipt alle Province. Non solo: nei mesi scorsi, anche per un tributo interamente statale come il superbollo (l’addizionale erariale al bollo introdotta nel 2011) la proposta di abolizione è stata bocciata per ragioni di cassa, nonostante il gettito limitato e i forti indizi che la sovrattassa abbia disincentivato le immatricolazioni di auto potenti, compromettendo gli incassi di Iva e Ipt.

 

Le risorse per coprire i benefici previsti dalla proposta di legge dovrebbero venire da un inasprimento del bollo normale, in proporzione alla classe di emissioni inquinanti cui appartiene il veicolo (che a sua volta è legata alla sua anzianità, con penalizzazioni crescenti). Già dal 2007 è in vigore un meccanismo simile (per autovetture e motocicli “potenti”) e la proposta di legge ne prevede una rimodulazione tramite decreto ministeriale.

 

Il testo non fornisce particolari dettagli su quest’ultima operazione, ma appare scontato quantomeno che vengano rivisti gli attuali “scaglioni”, che per esempio riservano le tariffe più favorevoli alle vetture già dalla classe Euro 4 (mentre da settembre 2015 lo standard obbligatorio per le nuove immatricolazioni sarà l’Euro 6). In linea teorica, la nuova modulazione potrebbe tenere conto anche delle emissioni di CO2, che non rientrano nelle classi Euro.

 

L’impatto che le novità avrebbero se entrassero in vigore sarà tutto da verificare: il bollo auto, per quanto malvisto dai cittadini per la complicazione delle sue regole, non ha un’entità tale da influenzare la scelta del modello da acquistare. Più importante potrebbe essere il raddoppio della deducibilità sui veicoli a gas o ibridi: oggi i mezzi aziendali vanno prevalentemente a gasolio.


 


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Commenti
8 Ott 2014 Giuseppe castellano

È il classico modo per aiutare chi si può permettere di comprare l’auto nuova.

 
8 Ott 2014 Ana Sandra de Paiva Cumaio

Sempre solito modo di fregare il prossimo: Primo qual è questo cittadino che deve indebitarsi per una nuova auto in un paese dove ogni settimana chiude un impresa. Secondo si poteva si da parte dello stato fare riprendere le famiglie un boccone di rinunciando sto bollo caro ed ingiusto perché l’autostrada ci pensa già. Terzo tutte le volte che in Italia si finge di dare qualcosa ci rimettono sempre i cittadini nei confronti del governo astuto e manovratore…lacciateci perdere con la storia della vecchia auto fatti vi fatti vostri…dati senza pretendere. Quatro se continuereste con ingrassare i vostri amici banchieri finanziari…non ci sarà mai ripresa economica in Italia! Questi sono stati la rovina di molta gente per bene e tutelati dallo stato che finge di non vedere. Quante case vengono pignorati ingiustamente chi controlla ciò? Se persino gli stessi avvocati sono delle avvoltoio. Vi restano soldi che Renzi vi porterà a casa dal Mozambico con la storiella dell’esercito italiano per farne buon uso.

 
8 Ott 2014 graziella schembri

e chi non si può comprare un’auto nuova? e stenta a mantenerre quella che ha?….buffoni sempre contro la povera gente

 
8 Ott 2014 Michele Lomuto

ma ciò farà crollare il valore dell’usato: bollo crescente ed impossibilità di liberarsi di un’auto che non vorrà più nessuno. bell’affare !

 
8 Ott 2014 pasquale

praticamente dovrei mettere su un mutuo di 15000€ per evitare di pagare 200€ l’anno?

 
8 Ott 2014 antonello satta

semplicemente vergognoso se fosse vero

 
8 Ott 2014 longo giuseppe

io penso che dovrebbero togliere il bollo e magari aumentare un po’ il prezzo della benzina così e sicuramente una tassa più equa e pagata da tutti.

 
8 Ott 2014 GIOVANNI PRIVITERA

LO STATO ITALIANO OGNI ANNO VIENE MULTATO DALLA COMUNITA’ EUROPEA PERCHE IN ITALIA VIGE ANCORA IL MITICO BOLLO AUTO….BOLLO AUTO FUORILEGGE ,,,,MA LO STATO CONTINUA A PAGARE LA MULTA INFLITTA DALLA COMUNITA’ EUROPEA…..IL MOTIVO ??? LE ENTRATE SONO MOLTO SUPERIORI ALLA MULTA INFLITTA DALLA COMUNITA’ EUROPEA

 
8 Ott 2014 Giovanni Tanca

Hahahahahha bella fregatura
chi non potrà cambiare vettura è costretto a pagare un bollo più caro mentre il ricco sarà agevolato……mha!

 
8 Ott 2014 salvatore de matteis

Credete ancora alle favole? ?

 
9 Ott 2014 vincenzo suriano

Le commissioni il senato la camera il senato lacamera anche le buone proposte diventano inutile ecco perche servono prima le riforme istituzionali e poi le proposte di legge potranno avere efetto

 
9 Ott 2014 Costa Troppo

Un provvedimento iniquo e inutile che crea un consumo irresponsabile e insostenibile.

 
9 Ott 2014 Marco Marco

Che cagata di legge… cioè la maggior parte della gente che non potrà cambiare l’auto sarà ancora più tartassata..
Bel modo di equilibrare la ricchezza fra la gente

 
9 Ott 2014 gabriele cavallero

il bollo auto va pagato in base al valore della proprieta … hai una vettura che vale 80000 euro paghi 800 euro hai una che vale 8000 paghi 80..questa è una tassa sulla proprieta

 
10 Ott 2014 IGNAZIO GENOVA

PROVVEDIMENNTO STUPIDO X INVOGLIARE AD ACQUITARE AUTO NUOVE.IO L’HO FATTO 4 ANI Fà ED ADESSO COSA DOVREI FARE,VENDERE UN’AUTO SEMINUOVA E PAGARE IL BOLLO DI RICCHI CHE CAMBIANO AUTO 1 ANNO Sì ED 1 NO??? L’ENNESIMA IDIOZIA DI UN GOVERNO ANCOR PIù IDIOTA!!!!!

 
24 Ott 2014 Andrea cucunalitta

Non ho parole..sono dei ladri a cielo aperto e nessuno li ferma..rubano i nostri soldi…Viviamo..lavoriamo..solo per loro..per sottostare alle loro regole..che non sono regole ma sono ingiustizie..In un altro tempo le loro teste sarebbero appese in una piazza.

 
24 Ott 2014 Andrea cucunalitta

Non ho larole