Pirata della strada provoca incidente e scappa: l’arresto presso la sua abitazione è flagranza
Maria Monteleone

Maria Monteleone

1989. Praticante avvocato. Laureata con lode in giurisprudenza presso l'Università della Calabria.

 
 

Pirata della strada provoca incidente e scappa: l’arresto presso la sua abitazione è flagranza

          stampa
 

Se un pirata della strada scappa dopo aver provocato un incidente, la polizia può legittimamente arrestarlo presso la sua abitazione perché sussiste lo stato di “quasi flagranza”.

 

Così ha deciso la Cassazione [1], confermando l’arresto di un automobilista rumeno che, dopo aver causato un incidente, era scappato lasciando la vettura sul posto. Grazie a quest’ultima, la polizia era riuscita a risalire al suo indirizzo, procedendo direttamente all’arresto.

 

Secondo i giudici, l’arresto dell’automobilista che ha cagionato un sinistro e, dandosi alla fuga, è venuto meno all’obbligo di soccorrere le vittime, è legittimo se egli viene colto in uno “stato di flagranza” o di “quasi flagranza”.

 

La flagranza non deve essere intesa in modo rigido; essa infatti sussiste non solo quando il reo viene colto nel momento in cui compie l’illecito (flagranza vera e propria), ma anche quando, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia o dalla vittima o da terzi; oppure quando, pur essendo trascorso un certo lasso di tempo dalla commissione del fatto, egli viene sorpreso con cose o tracce (per es. la vettura nel caso di cui sopra) dalle quali appaia che abbia commesso il reato immediatamente prima (quasi flagranza)[2].

 

Inoltre la giurisprudenza, ai fini della configurabilità dell’arresto in flagranza di reato, fa pacificamente rientrare nel concetto di “inseguimento della polizia” non solo il vero e proprio inseguimento, ma anche l’attività di indagine che viene espletata senza soluzione di continuità dalle forze dell’ordine subito dopo la commissione del fatto, allo scopo di raggiungere il responsabile.

 

 

 

[1] C. Cass. sent. n. 3591/2012.

[2] Art. 382 cod. proc. pen.

 

 

 

(“La Legge per Tutti” è un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinché ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purché venga riportato anche il link e il nome dell’autore).

Sito amministrato dallo Studio Legale Avv. Angelo Greco (www.avvangelogreco.it). Nell’ambito del diritto civile, svolge consulenza alle imprese, diritto della rete e diritto d’autore, diritto dei consumatori, privacy, procedure espropriative.

© Riproduzione riservata

 

richiedi consulenza
 

Potrebbe interessarti anche

Commenti

Il forum serve solo per discutere sul tema. Le consulenze, invece, vanno inoltrate attraverso l'apposito spazio posto subito dopo l'articolo.