Non ogni patologia consente al lavoratore “in malattia” di invocare lo stato di necessità per esimersi dall’inviare, al datore di lavoro, il certificato medico; quando infatti essa non è particolarmente grave, il dipendente ha l’obbligo di comunicare subito l’assenza dal posto di lavoro. Diversamente, è legittimo il licenziamento disciplinare in caso di reiterata inottemperanza a tale obbligo.
È quanto recentemente stabilito dal TAR Lazio [1]. I giudici hanno ritenuto che anche le malattie serie, se non costituiscono un effettivo ostacolo agli oneri di comunicazione della assenza, non possono essere invocati dal dipendente come una scusante.
[1] TAR Lazio sent. n. 9940/11 depositata il 20.12.2011.
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