Il fondo patrimoniale: vantaggi e costi
Le Guide
22 ott 2013
 
L'autore
 

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le u [...]

 

Il fondo patrimoniale: vantaggi e costi

Per tutelare i propri beni dai creditori, sempre più persone usano costituire un fondo patrimonialema è proprio vero che mette al riparo la casa e ogni altro bene immobile? A queste domande cercheremo di dare una risposta.

 

Sebbene il decreto del Fare, approvato dal Governo Letta, abbia messo al riparo, da eventuali pignoramenti di Equitalia, la prima casa di residenza (leggi l’articolo “Quando è possibile il pignoramento della casa dopo la riforma“), il fondo patrimoniale resta sempre una indubbia garanzia per i beni familiari contro ogni altro imprevisto economico che si possa verificare nel tempo. Vale dunque la pena di ripercorrere gli aspetti più importanti di questo istituto del diritto, forse il più usato dalle famiglie.

 

Cos’è il fondo patrimoniale?

Il fondo patrimoniale è una sorta di vincolo – che si costituisce con atto notarile – su determinati beni: tali beni possono essere immobili (per es. l’abitazione), titoli di credito (per esempio azioni di s.p.a., ma non quote di s.r.l.), beni mobili registrati (autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili) e universalità di mobili.

 

Al contrario di ciò che comunemente si crede, immettere i beni nel fondo patrimoniale non comporta un mutamento nella titolarità dei beni stessi. Al contrario, essi rimangono intestati al proprietario (nel caso di comunione dei coniugi, ad entrambi gli stessi). Il vincolo, quindi, attiene solo all’uso (cosiddetta “destinazione”) che si può fare di tale bene. Di questo parleremo tra breve.

 

Chi può creare un fondo patrimoniale?

Vi possono ricorrere solo le coppie sposate. Le coppie di fatto non sono prese in considerazione.

 

Qual è lo scopo del fondo?

La finalità del fondo è di destinare i beni in esso inseriti ai bisogni della famiglia. Pertanto, il suo effetto principale è che, per legge, i beni che vi sono compresi (e i loro redditi) non possono essere aggrediti (cioè soggetti a esecuzione forzata) dai creditori sorti dopo la costituzione del fondo e purché i loro crediti riguardino obbligazioni per scopi estranei ai bisogni della famiglia [1].

Per fare un esempio, il fondo non è aggredibile dal fornitore della ditta individuale di uno dei due coniugi.

 

Al contrario, invece, per quanto riguarda i debiti sorti prima della costituzione del fondo, essi potranno impugnare la costituzione del fondo patrimoniale se riescono a provare che tale fondo è stato creato al solo scopo di frodare le ragioni dei creditori (è la cosiddetta azione revocatoria).

In tal caso, la causa deve essere intrapresa entro cinque anni dalla costituzione del fondo (dopo tale termine, il fondo diventa irrevocabile e definitivo, anche se fatto in frode ai creditori).

Inoltre spetta sempre ai coniugi dimostrare che il creditore era a conoscenza che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

 

Se la revocatoria viene vinta dal creditore, il comportamento del debitore è passibile anche di sanzioni penali (soprattutto se si tratta di debiti fiscali o nei confronti dello Stato).

 

Qualora il creditore sorto anteriormente alla costituzione del fondo abbia già iscritto un’ipoteca sui beni inseriti nel fondo patrimoniale, l’ipoteca sopravvive e pertanto su di essa il vincolo del fondo non avrà alcun effetto. Ecco perché si sconsiglia dall’inserire nel fondo gli immobili già ipotecati, a meno che non si tratti di mutui in fase di estinzione.

 

Fino a poco tempo fa, rimaneva in forse l’efficacia del fondo patrimoniale nei confronti del fisco, ma le recenti pronunce dei giudici hanno fugato ogni dubbio: anche i debiti fiscali devono fermarsi di fronte ai beni costituiti in fondo patrimoniale, se non si tratta di debiti sorti per soddisfare i bisogni della famiglia [2].

 

Il fondo patrimoniale può essere costituito sui beni di proprietà di uno solo dei coniugi o di entrambi.

Come già detto, la costituzione del fondo non implica necessariamente il trasferimento dei beni, che restano intestati a chi ne era già proprietario.

 

In qualsiasi momento è possibile ampliare il fondo, facendovi affluire ulteriori beni, con un nuovo atto notarile.

 

Chi amministra i beni del fondo?

La scelta di immettere i beni nel fondo patrimoniale rende più contorto il loro regime di gestione.

Infatti, se da un lato entrambi i coniugi possono disgiuntamente amministrare il fondo, secondo le regole della comunione legale, è però necessario il consenso di entrambi i coniugi perla vendita dei beni costituiti in fondo, anche se il proprietario è uno solo di essi.

Inoltre, Se nella famiglia ci sono figli di minore età, la vendita dei beni compresi nel fondo deve essere autorizzata dal tribunale.

Questa regola, però può essere derogata inserendo nell’atto costitutivo del fondo una clausola che consente di disporre dei beni senza bisogno dell’autorizzazione del tribunale, anche in presenza di figli minori. In questo caso è possibile vendere liberamente i beni o stipulare un mutuo.

 

Quali sono i costi per costituire un fondo patrimoniale

Il costo della costituzione del fondo non dipende dal valore o dal numero dei beni (di qualsivoglia natura) in esso ricompresi. Esso ammonta a circa € 1.200, compresi i costi notarili.

 

In estrema sintesi, il fondo patrimoniale garantisce la conservazione di alcuni beni dall’attacco di crediti che siano sorti successivamente e per ragioni estranee ai bisogni della famiglia.

 

Trust, vendita e donazione

Esiste poi un altro istituto, di derivazione anglosassone, di più ampia portata che è il trust, che consente di separare il godimento dall´amministrazione di un patrimonio e che può prestarsi a diverse finalità. Ma le sue caratteristiche sono così versatili da meritare un discorso a parte.

 

Normalmente, alla costituzione del fondo, il debitore che voglia salvaguardare i propri immobili dagli attacchi del creditore, può ricorrere alla vendita o alla donazione. In questo caso, i costi sono superiori (specie se l’acquirente ha già una prima casa) e inoltre i creditori possono, anche in questo caso, esercitare la revocatoria nei successivi cinque anni. Anche di ciò parleremo più dettagliatamente in un diverso articolo.

 

 

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[1] Per quanti vogliano approfondire la regolamentazione civilistica essenziale del fondo patrimoniale si rimanda alla lettura degli artt. 167 – 171 del Codice Civile

[2] Cass. sent. n. 15862 del 7 luglio 2009 e Commissione Tributaria di Milano sent. n. 437 del 20 dicembre 2010.

 

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Commenti
22 feb 2012 Luca Mocci

La Revocatoria può colpire anche il Fondo costituito prima del sorgere del debito, quando la costituzione è stata dolosamente preordinata a pregiudicare il soddisfacimento del debito (art. 2901 n. 1 e 2 c.c.

 
9 giu 2012 benny

si può fare questo atto quando il mio immobile e già inviato all’asta dal tribunale,ma l’asta va sempre deserta?

 
18 giu 2012 salvio

Grazie per l’articolo
Vorrei sapere, nel fondo possono essere inseriti anche conti di deposito ?
Grazie

 
22 giu 2012 Antonio Pagano

Chiedo scusa a tutti i lettori per il ritardo nelle risposte ai quesiti, ma esso è stato causato da un problema tecnico nell’inserimento dei commenti. Procedo nell’ordine:
1) PER LUCA: assolutamente sì, la precostituzione dolosa (= costituzione disposta quando il predisponente sa del debito che sorgerà e vuole sottrarre dei beni all’azione recuperatoria del creditore) può essere impugnata e revocata. Giusto il riferimento normativo;
2) PER BENNY: Purtroppo è tardi… Come leggerà nell’articolo, il fondo patrimoniale va costituito prima dell’insorgenza del credito;
3) PER SALVIO: direi di sì, a patto che siano appunto conti di deposito, quindi vincolati ad un utilizzo rivolto ai bisogni della famiglia e sottoposti alle regole di ammnistrazione stabilite nell’atto costitutivo del fondo; non conti correnti (quelli dove possono farsi prelievi e rimesse), che mal si conciliano con la finalità di utilizzazione del fondo stesso, conservare dei beni e destinarli ai bisogni della famiglia.

 
25 giu 2012 gaetano virga

Buona sera, io ho un’impresa edile, ho avuto un dipendente che si e’ infortunato sul lavoro (gomito rotto) e’ andato un infortunio e l’inail hs provveduto a pagarlo, a distanza di 2 anni m’e’ pervenuto da parte dell’inali una richiesta di pagamento di 109.000 euro. siamo in causa, ancora siamo agli inizi, posso costituire il fondo per quanto riguarda la mia abitazione?? in modo sa salvaguardare i miei figli??
vi ringrazio anticipatamente.
Gaetano virga

 
Angelo Greco
25 giu 2012 Angelo Greco

Lei può sempre costituire il fondo. Non ci sono limiti di tempo. Ovviamente, nei primi 5 anni è soggetto a revocatoria se si riesce a dimostrare che il fondo è stato costruito al solo scopo di frodare le ragioni dei creditori.

 
25 giu 2012 Antonio Pagano

Confermo quanto detto dal collega Greco. Aggiungo che non è semplice per il creditore fornire la prova (che a lui incombe) che la costituzione del fondo è fatta per arrecare pregiudizio alle sue ragioni: proprio nel suo caso, difatti, il creditore dovrà dimostrare che la costituzione è avvenuta proprio per sottrarre quel bene ad un’eventuale sentenza di condanna. Peraltro Lei potrebbe avere anche altri beni immobili, non ricompresi nel fondo, ed un’azione esecutiva potrebbe rivolgersi sull’impresa (anch’essa bene). E non è detto che il danneggiato vinca la causa di risarcimento.

 
27 giu 2012 Mauro

…ma ci sono anche costi di gestione oltre l’atto notarile ??
Grazie .. Mauro

 
Angelo Greco
27 giu 2012 Angelo Greco

No

 
29 giu 2012 Valter

che fine fa il fondo alla morte di uno dei costittutori?

 
29 giu 2012 Antonio Pagano

La morte di uno dei due coniugi comporta lo cessazione del fondo patrimoniale (art 171 c.c.); esso si devolverà secondo le regole dettate dalla successione (se v’è testamento, si devolverà ai soggetti indicati dal cuius; altrimenti si seguiranno le regole della successione legittima). L’art. 171, al II comma, stabilisce però che, in presenza di figli minori, il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio ed il tal caso, il giudice detterà, su istanza di chiunque vi abbia interesse, norme per l’ammnistrazione del fondo stesso.

 
3 lug 2012 andrea

Buongiorno, io ho costituito un fondo patrimoniale nel 2005.
Domanda: ipotizziamo che con un accertamento fatto oggi, io o la mia azienda prenda una sanzione riguardante il bilancio del 2008 il mio fondo patrimoniale è attaccabile?
oppure essendo passati più di 5 anni dalla costituzione del fondo non è revocabile?

grazie e cordiali saluti

 
Angelo Greco
3 lug 2012 Angelo Greco

Gentile Andrea, essendo decorsi i 5 anni, la costituzione del fondo è irrevocabile. Ad ogni modo il fondo risponde solo delle obbligazioni contratte per i bisogni della famiglia. Tra esse non vi rientra l’azienda. Confronti anche questo articolo http://www.laleggepertutti.it/13325_quando-il-fondo-patrimoniale-non-tutela

 
4 lug 2012 Maria

Buon pomeriggio, a causa di una pessima quanto illegale gestione finanziaria da parte dell’amministratore di una snc, oggi uno degli ex soci, a causa della responsabilità illimitata e solidale, è gravato da una serie di avvisi di accertamento e cartelle esattoriali di valore sproporzionato. Contro questi atti si è già ricorso. Se in un futuro, non troppo vicino dovesse riscuotere delle notevoli somme di denaro, per mezzo di vie legali adite contro la ex moglie, potrebbe con le stesse costituire un fondo patrimoniale? Grazie per la risposta…

 
5 lug 2012 Antonio Pagano

Manca purtroppo il presupposto stesso del fondo: la presenza di un vincolo di coniugio, che permette ad uno dei due coniugi di costituire il fondo.

 
10 lug 2012 mario

Buongiorno,
avevo una ditta individuale, poi a causa della crisi ho dovuto chiderla per debiti con banche, inps, inail e fornitori. Non sono riuscito a pagare la liquidazione ad una dipendente e la stessa ha avviato prima un pignoramento e poi una ipoteca sulla mia unica casa dove c’è un fondo patrimoniale da due anni. L’imps ha pagato la liquidazione con il fondo apposito ma la mia casa è sempre ipotecata. Cosa posso fare visto che vorrei lascirla libera alla mia morte ai miei due figlil? Grazie anticipate, ho chiesto ad un legale probabilmente non preparato nella materia che mi ha dato una risposta poco convincente.

 
10 lug 2012 Antonio Pagano

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia che non sopravvive all’estinzione del credito da garantire. Pertanto, se il debito è stato pagato (in questo caso la liquidazione della dipendente), può essere chiesta la cancellazione dell’ipoteca, producendo al conservatore l’atto sul quale la richiesta è fondata (provvedimento di liquidazione dell’INPS, sentenza con cui si ordina la condanna dello stesso Ente, etc.).

 
12 lug 2012 Alba

Buongiorno,

io e mio marito stiamo valutando il fondo patrimoniale per la casa, l’immobile è intestato a lui e ci sono tutti i presupposti per poterlo fare. Unico dubbio: abbiamo un figlio di tre anni e non escludiamo l’ipotesi di cambiare casa nel giro di qualche anno. In questo caso, essendoci un minore in familgia, possiamo vendere e trasferire il fondo alla nuova casa o bisogna attendere la maggiore età del figlio? Ringrazio in anticipo

 
12 lug 2012 Antonio Pagano

Gli atti di disposizione del fondo patrimoniale (l’alienazione dei beni facenti parte del fondo, la costituzione di garanzie reali quali l’ipoteca, etc.) possono essere compiuti col consenso di entrambi i coniugi. Qualora, viceversa, non vi sia tale consenso congiunto, in presenza di figli minori, il coniuge che ritenga che ciò costituisca decisione favorevole nell’interesse del minore o non sia pregiudizievole ai suoi interessi potrà adire il giudice ed ottenere l’autorizzazione a compiere l’atto secondo quanto previsto dall’art. 169 c.c. (casi di necessità o utilità evidente).

 
13 lug 2012 Sabrina

io e mia sorella siamo titolari di una piccola azienda artigiana senza dipendentI. Siamo proprietarie di una quota a parte suddiviasa con altri fratelli di una casa lasciataci in eredià da nosro padre con diritto di usofrutto da parte di nostra madre.Premetto che non abbiamo nessuna pendenza verso lo stato e-o creditori.Avrebbe qualche utilità la costituzione del fondo patrimoniale ?

 
14 lug 2012 Valentina

Buongiorno.
Pur non avendo alcun debito, non trovo un Notaio nella mia zona (Genova) che sia disposto a costiturmi un fondo, sia perchè mi dicono che hanno paura di farlo a seguito di recenti pronuncie della Cassazione sulle possibili loro responsabilità penali in caso di revocatorie, sia soprattutto perchè “hanno avuto sentore” che la tributaria avvii in automatico verifiche a carico dei titolari dei fondi….. Vi risulta ?? Grazie e cordiali saluti

 
15 lug 2012 luigi

Buongiorno.
sia io e mia moglie siamo lavoratori dipendenti, abitiamo in un appartamento intestato solo a me, in regime di separazione dei beni. Abbiamo due figli maggiorenni. Vorrei comunque costituire questo fondo patrimoniale per salvaguardare l’ immobile da possibili futuri miei debiti di qualsiasi genere (non si sà mai nella vita)
Ora mi chiedo e chiedo agli esperti: dato che il fondo patrimoniale decade con la morte di uno dei coniugi, nel caso che io nel frattempo mi fossi indebitato, l’immobile sarebbe quindi soggetto ad ipoteca? Nel caso sia io a passare a miglior vita, gli eredi dovranno accollarsi i miei debiti?
grazie in anticipo

 
16 lug 2012 Antonio Pagano

PER SABRINA: la funzione del fondo patrimoniale è precipuamente preventiva. Il fondo diventa inattaccabile proprio quando l’insergenza del credito contratto per ragioni estranee ai bisogni della famiglia non si è ancora verificata. Anzi, più la costituzione è risalente (prima dei 5 anni dall’insorgenza del credito), più questo sarà inattaccabile da parte dei creditori societari o personali dei coniugi. Ma ancora una volta mi tocca rilevare che mancherebbero i presupposti per la costituzione del fondo: 1) vincolo di coniugio (due sorelle); 2) comproprietà del bene (tra i coniugi è ammessa, non tra parenti).

 
16 lug 2012 Antonio Pagano

PER VALENTINA: davvero mi risulta difficile comprendere i timori e le ritrosìe dei notai cui s’è rivolta. L’art. 2700 c.c. statuisce che l’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l’ha redatto (quindi notaio, data dell’atto) e del fatto che in tale data le parti abbiano reso delle dichiarazioni (quindi identità delle parti e fatto della stipulazione), non invece della veridicità delle dichiarazioni in esso contenute. Quindi, il notaio non è tenuto ad accertare se il o i coniugi, tramite la costituzione del fondo, intendano sottrarre uno o più beni alle fondate pretese recuperatorie di terzi creditori. Il notaio dovrà semmai accertare la presenza di altre pregiudizievoli (precedenti ipoteche, pignoramenti, etc., che non ne impedirebbero comunque la costituzione, ma ne vanificherebbero del tutto la finalità, perchè sarebbero inopponibili a quei creditori). Per la stessa ragione, eventuali frodi al fisco sono imputabili ai dichiaranti/costituenti e non al notaio che costituisce per atto pubblico il fondo. In ogni caso, con la costituzione del fondo il bene non sparisce, nè si sottrae agli obbighi verso il fisco (IMU per es.), ma viene solo riservato alla finalità del soddisfacimento dei bisogni della famiglia.

 
16 lug 2012 Antonio Pagano

PER LUIGI: forse nel suo caso la costituzione di un fondo patrimoniale è eccessiva. Questa forma di tutela e di conservazione del patrimonio si presta più a coloro (coniuge o coniugi) che hanno un’attività imprenditoriale che li espone a rischi di insorgenza di debiti, a situazioni di insolvenza (fallimenti) e altri rischi che possono provocare la perdita di beni di rilevante valore. Nel suo caso vedrei, se proprio necessario e non necessariamente sin da subito, più un trasferimento della proprietà in capo ai suoi figli con riserva di usufrutto (diritto reale su cosa altrui) nei suoi confronti, che durerebbe per tutta la vita dell’usufruttuario. E si può fare o con vendita (e bisognerebbe versare un corrispettivo, altrimenti potrebbe ritenersi simulata e quindi nulla/inefficace) o con donazione (che è più costosa e maggiormente tassata in quanto atto di liberalità). Se poi dovesse, in seguito a tale atto, insorgere un debito nei confronti del cedente, nell’ipotesi di decesso del debitore i figli possono evitare la commistione dei patrimoni (quello personale dove c’è il bene immobile ormai di loro proprietà) e quello del loro genitore (dove c’è il debito) accettando l’eredità col beneficio d’inventario. In tal caso, gli eredi, redigendo un inventario in cui si comprendono beni/diritti e oneri/debiti, sono tenuti per i debiti del loro genitore solo nei limiti dell’attivo ereditario e non rispondono col loro patrimonio.

 
16 lug 2012 Mariano

Buonasera, sono un piccolo imprenditore titolare di una sas , in questo periodo di crisi , la mia situazione debitoria è peggiorata tanto , soprattutto con le banche, e quindi avevo deciso di valutare la possibilità di blindare la mia casa con il fondo patrimoniale. Però prima volevo sapere se era fattibile o no, le spiego, attualmente come ho scritto sopra il debito più importante è con le banche dove ho firmato delle fidejussioni personali per affidamenti vari, inoltre per due prestiti la fidjussione l’ha firmata anche mia moglie che è dipendente di una grossa società di telefonia. inoltre le banche ad oggi , che io sappia, non hanno intentato nessun azione legale nei miei confronti. Ora la mia domanda è : con questa situazione ,facendo il fondo patrimoniale riesco a salvare la casa per un eventuale azione legale delle banche ??? Inoltre l’immobile è intestato solo a me ed e gravato da un’ipoteca per il mututo che ho fatto all’acquisto. Grazie saluti

 
17 lug 2012 Antonio Pagano

A differenza della fattispecie trattata in precedenza, questo è il classico caso in cui il fondo patrimoniale avrebbe offerto i suoi massimi vantaggi (imprenditore di società in accomandita semplice, dove c’è responsabilità illimitata del socio accomandatario col proprio patrimonio). In realtà il fondo patrimoniale può sempre costituirsi: ma questo è pure uno di quei casi in cui c’è il pericolo che possa esserne imugnata la costituzione nei 5 anni successivi con la revocatoria da parte delle banche che hanno concesso apertura di credito all’impresa, in quanto il bene immobile rappresenterebbe (soprattutto se unico) una garanzia patrimoniale al soddisfacimento dei loro crediti. Quindi, se la situazione è di insolvenza, sarebbe inutile. Se la situazione è difficile, ma ancora non compromessa da azioni recuperatorie, il fondo sarebbe salvo solo trascorsi 5 anni dalla sua costituzione senza che intervenga revocatoria portata a buon fine, dimostrando che la costituzione del fondo è stata operata in pregiudizio alle ragioni del creditore. Comunque la costituzione del fondo non potrà essere mai opposta alla banca che ha concesso il mutuo, che ha precedenza su tutti.

 
18 lug 2012 ciro

salve volevo delle info………avendo un attivita’ commerciale,con difficolta’ ad andare avanti e tre tanti debiti,in piu’ nel 2008 ho fatto un mutuo liquidita’ ipotecando casa mia ,ora mi chiedo stando in separazione dei beni, se qst fondo patrimoniale potrebbe essere utile per evitare che se un giorno non riuscissi piu a pagare tutti, potrei perdere la casa..spero di essere stato chiaro

grazie attendo una vostra risposta.
In fede Ciro

 
19 lug 2012 Antonio Pagano

Direi che in questo caso, mi sentirei di sconsigliarle la costituzione del fondo, data la presenza massiccia di debiti, che lo metterebbero a rischio di revocatoria (perchè palese sarebbe il pregiudizio arrecato ai creditori, volendo sottrar loro un bene da eseguire in caso di inottemperanza ai debiti) e data anche la presenza di un mutuo ipotecario, verso il quale il fondo è inefficace.

 
19 lug 2012 Ciro

ok grazie…… e siccome io e mia moglie siamo in separazione dei beni……..” vendere l’immobile a lei2 avrebbe valenza? ossia efficacia?

distinti saluti

Ciro

 
19 lug 2012 Antonio Pagano

sarebbe altro atto sottoponibile a revocatoria.

 
19 lug 2012 Ciro

capito! grazie………………….quindi secondo la sua esperienza quale sarebbe la manovra piu idonea al mio caso?..nel senso se vendessi a mia moglie?…ma comunque continuare a pagare il tutto?,,,,,,,,,,,,,,,,,avrebbe senso….poi dopo i 5 anni si vedra’…………….sbaglio o poi tale azione revocatoria sarebbe nulla?

grazie

in fede

Ciro

 
20 lug 2012 Antonio Pagano

ci siamo… un occhio sempre a mantenere il mutuo in regolare ammortamento, pagando le rate puntualmente ad ogni scadenza.

 
20 lug 2012 ciro

ciao mi scusi sono sempre ciro come potrei contt. in via privato o email?………per definire la giusta mossa da compiere?

 
20 lug 2012 giuseppe

volevo chiedere un’informazione, se mio padre( titolare ditta individuale)fine 2011 mi ha donato una casa, poi inizio 2012 ha chiuso l’attivita’ con una perdita di45000, lo stato puo’ rifarsi su di me( cosiderando che domicilio da mio padre) anche costiteundo un fondo patrimoniale poiche’ sono sposato. graziee

 
20 lug 2012 SIMONE

CIAO HO UN FONDO PATRIMMONIALE FATTO TRE ANNI FA.. PURTROPPO HO AVUTO UN CALO DI LAVORO.. ORA FACCIO FATICA A PAGARE LE RATE DELL’AUTO.. HO PROPOSTO DI FARE UN SALDO E STRALCIO ALLA FINANZIARIA.. PAGANDO UN TERZO DI QUELLO CHE MI RIMANE.. SE NN ACCETTASSERO .. POTREBBERO REVOCARMI IL FONDO.. O PORTARMI VIA LA CASA?… (HO DUE FIGLI MINORENNI)

 
23 lug 2012 luigi

sono un liberoprofessionista e da poco il mio commercialista mi ha proposto un trust dicendomi della possibilità di inserire anche il conto corrente. Potrebbe in sintesi indicare a chi conviene più il trust e a chi il fondo patrimoniale?

 
23 lug 2012 Antonio Pagano

PER GIUSEPPE: gli atti di disposizione compiuti dal debitore a titolo gratuito (donazione) su beni immobili facenti parte del suo patrimonio possono essere fatti cadere in maniera ancora più semplice di quelli a titolo oneroso (compravendita), poichè è richiesta solo la consapevolezza del debitore di arrecare, col proprio atto, un pregiudizio al creditore (“consilium fraudis”) e non anche la consapevolezza, da parte del terzo acquirente, del pregiudizio al creditore (“partecipatio fraudis”). Quindi nel suo caso, lo Stato, potrebbe, nei 5 anni successivi all’atto, più che rifarsi su di lei (che non è responsabile dei debiti di suo padre), far cadere l’atto di liberalità sulla casa a lei donata. Potrebbe… lo Stato solitamente non fa revocatorie… Più i privati (banche in particolar modo)

 
23 lug 2012 Antonio Pagano

PER SIMONE: ecco quando il fondo funziona perfettamente. Se il debito contratto per l’acquisto dell’auto è successivo alla costituzione del fondo, i beni facenti parte del fondo stesso sono assolutamente inattaccabili.

 
23 lug 2012 Antonio Pagano

PER LUIGI: vorrei davvero tanto risponderle, ma temo che non ci sia spazio sufficiente per una risposta esaustiva in questa sede. Spero di ritornare sull’argomento a breve, evidenziando anche le peculiarità del trust, istituto più malleabile del fondo e con vantaggi più ampi e limiti meno incisivi.

 
23 lug 2012 Lucia

buongiorno, vorrei chiedere una informazione, ho costituito un fondo patrimoniale nel 1993, il mese prossimo mia figlia diventerà maggiorenne, quindi il fondo patrimoniale cesserà? c’è un modo per non far decadere il fondo? cordiali saluti.

 
24 lug 2012 Antonio Pagano

Attenzione: l’art. 171 c.c. afferma che il fondo patrimoniale cessa per annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ma il II comma dello stesso articolo afferma che il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio (ma i più sostengono che esso si protragga – come il mantenimento – fino a che questi divengono economicamente autosufficienti). Non è vero il contrario: se il figlio compie la maggiore età, ma il vincolo di coniugio sussiste,il fondo non cessa affatto.

 
25 lug 2012 silvano

buongiorno
la casa, una volta conferita nel fondo patrimoniale familiare (anche successivamente l’insorgere del credito) dove vive la famiglia di un amministratore unico di srl, che ha firmato una cambiale a garanzia di un prestito bancario a favore della srl, può essere oggetto di aggressione a mezzo di azione esecutiva della banca creditrice della srl ???
grazie

 
25 lug 2012 Roberto

Salve,
sono sposato ma sto per separarmi. Ho un figlio di 3 anni e sono in regime di Separazione dei Beni. La casa è intestata a me e ne pago tutte le spese da sempre. Posso creare un fondo Patrimoniale che mi tuteli dal divorzio? Vorrei che la casa rimanesse a me e ai miei genitori

 
26 lug 2012 Antonio Pagano

PER SILVANO: il fatto che il fondo venga costituito successivamente all’insorgere del credito non lo mette al riparo da una revocatoria, volta a dimostrare che la costituzione del fondo è fraudolenta, cioè operata per sottrarre un bene all’azione recuperatoria dei creditori. Nel caso specifico, però, essendo la società dell’amministratore che ha costituito il fondo, pur successivamente all’insorgere del credito, una SRL (società a responsabilità limitata, società di capitali), crea una netta separazione tra patrimonio della società e patrimonio personale dell’amministratore. Per i debiti contratti dalla società risponde il patrimonio della società e non quello del singolo socio. Diverso sarebbe stato l’esito se la società fosse di persone (in nome collettivo, in accomandita semplice) perchè in tal caso i soci o il socio accomandatario (amministratore) risponde anche col proprio patrimonio.

 
26 lug 2012 Antonio Pagano

PER ROBERTO: no, non può farlo. Come detto più volte, condizione per la costituzione del fondo e per la persistenza dello stesso, è un vincolo di coniugio (infatti il fondo viene finalizzato al soddisfacimento dei bisogni della famiglia). Ma nel suo caso non serve, perchè essendo in regime di separazione dei beni, la casa è e rimarrà sua. Eventualmente il Giudice potrà assegnare a sua moglie la casa (se affidataria del figlio), ma la proprietà resterà a lei e, finito il mantenimento di sua moglie col divorzio, la casa tendenzialmente ritornerà nella sua piena disponibilità. L’assegnazione della casa, comunque, non ne conferisce la proprietà ma un diritto di abitazione, che cessa se, ad esempio, il coniuge assegnatario contrae nuovo matrimonio.

 
26 lug 2012 antonio

buongiorno
io e mia moglie siamo soci in una srl; lei il 66% e io il rimanente; io sono presidente del cda composto oltre che da me e mia moglie anche dal mio figlio maggiore che collabora con noi come tecnico. La ditta ha un patrimonio proprio fatto di beni immobili, macchinari e attrezature. Sia per gli affidamenti che per altri prestiti, ci hanno sempre richiesto le firme personali che abbiamo di conseguenza apposto. Costituendo il fondo oggi metteremmo al riparo la casa da eventuali pretese della banca, ovviamente continuando a pagare le rate del mutuo che gravano su di essa. In alternativa quale potrebbe essere lo strumento per tutelare in ogni caso la casa! nel momento in cui si costituisce il fondo, si è obbligati ad avveritre i debitori? banche, fornitori, finanziarie?
grazie per la cortese risposta
Antonio

 
26 lug 2012 gianni

salve…
volevo chiedere ….avendo un attività in proprio se faccio una separazione consensuale ed intesto tutti i miei immobili a mia moglie gli stessi immobili possono essere attaccati eventualmente dal fisco se( facciamo i dovuti scongiuri) dovessi in futuro avere problemi?
Grazie

 
27 lug 2012 Lucia

in merito alla sua risposta del 24.7. non ho capito questa frase: “Non è vero il contrario: se il figlio compie la maggiore età, ma il vincolo di coniugio sussiste,il fondo non cessa affatto”, non capito cosa intente, cioè lei sostiene che se il vincolo del matrimonio sussiste, seppur i figli sono tutti divenuti maggiorenni, il fondo non cessa ?grazie mille

 
27 lug 2012 Antonio Pagano

PER ANTONIO: se, come mi sembra di aver capito, nel patrimonio della società vi sono altri beni immobili (tra cui non è ricompreso l’immobile adibito a residenza coniugale) direi che il fondo può costituirsi senza alcun problema. I creditori, difatti, non potranno obiettare alcunchè, anche perchè vi sono altri beni immobili su cui soddisfare le loro pretese creditizie. Ricordo peraltro quanto detto in un precedente quesito: essendo la sua una srl (società di capitali) v’è netta separazione tra patrimonio della società e patrimonio dei singoli soci. mIn virtù di questo, dei debiti della società (fra cui sicuramente gli affidamenti ed i prestiti, sempre della società) risponde la società col proprio patrimonio. Per cui se decideste lei e sua moglie la costituzione del fondo per difendersi da tali crediti, direi che è superfluo. Se invece vi possono essere debiti personali, di cui lei e sua moglie temiate in futuro l’inadempimento, la costituzione del fondo preserverebbe la casa, se tali debiti non sono stati contratti per il soddisfacimento dei bisogni della famiglia (acquisti voluttuari tipo beni di lusso, barche, etc.; faccio volutamente esempi estremi visto che anche il banale acquisto di un pc, con un figlio adolescent,e potrebbe essere acquisto contratto nell’interesse della famiglia).

 
27 lug 2012 Antonio Pagano

PER GIANNI: separazione consensuale? forse voleva dire separazione dei beni! se è solo per scongiurare il pericolo di inadempimento di debiti futuri, basta ed avanza la costituzione del fondo patrimoniale, ricomprendendovi tutti i beni immobili. La prego di non arrivare ad una separazione consensuale solo per difendersi dai debiti! anche perchè tali cessioni non si fanno con la separazione consensuale. Forse lei intendeva separazione dei beni: e questo si può fare. I coniugi possono mutare regime patrimoniale da comunione legale (50% di tutto – crediti e debiti, tranne alcuni beni personali) a separazione dei beni (ogni bene appartiene al coniuge che ne è proprietario). Ma l’operazione mi pare sinceramente troppo radicale, se il solo scopo è quello di preservare la casa coniugale o altri immobili dall’aggressione di futuri creditori (anche perchè poi tutti i beni acquistati in regime di comunione legale andrebbero trasferiti a sua moglie, operazione complicata e direi costosa). Basta un fondo, comprensivo di tutti gli immobili.

 
27 lug 2012 Antonio Pagano

PER LUCIA: esattamente: è quando i coniugi divorziano o annullano il matrimonio che, se chiesto giudizialmente, il fondo continua ad esistere fino a che l’ultimo figlio diviene maggiorenne. Ma il fondo non cessa se il figlio diviene maggiorenne, ma i coniugi continuano ad essere regolarmente sposati.

 
30 lug 2012 angelo

buongiorno
sono un medio imprenditore titolare di una srl e di una sas, ultimamente ho ricevuto alcune cartelle esattoriali delle quali che ho concordato concordato un piano di rientro. sono anche debitore verso alcuni fornitori che non hanno ancora mosso nessun tipo di azione di recupero. inoltre sono esposto con la banca per dei fidi di cassa e di anticipo fatture.
ho da poco finito di pagare il mutuo della casa mia casa, e su consiglio del mio avvocato, pensavo di creare un fondo patrimoniale, sono sposato in regime di separazione di beni ed ho un figlio minore. volevo sapere se la strada del fondo patrimonilae è quella giusta per la salvagurdia del future della casa e di mio figlio.
grazie.

 
30 lug 2012 ANDREA

BUONGIORNO. AVEVO UNA DITTA INDIVIDUALE. CAUSA MANCATI PAGAMENTI DEI CLIENTI MI SONO TROVATO IN DIFFICOLTA’ ESTREME NON POTENDO PAGARE I CONTRIBUTI DEI DIPENDENTI.INPS INAIL .A SEGIUTO DI UN DEBITO INIZIALE DI CIRCA 21.000 EURO E AVENDONE PAGATO X CA. 19.000 AVENDO CHIESTO LA DILAZIONE MI TROVO ATTUALMENTE CON NUOVE CARTELLE ESATTORIALI PER CA, 120.000 EURO.DI DEBITI CON EQUITALIA.LA QUALE MI HA MESSO TRE IPOTECHE SUI MIEI BENI IMMOBILI.
UN APPARTAMENTO ED UN CAPANNONE.COSA POSSO FARE? GRAZIE

 
31 lug 2012 Antonio Pagano

PER ANGELO: se l’immobile di abitazione è intestato solo a sua moglie, la costituzione del fondo patrimoniale metterebbe l’immobile al riparo da qualsiasi attacco dei creditori. Viceversa, se l’immobile è suo (o in parte suo, in comproprietà con sua moglie al 50%), il fondo è a rischio revocatoria nei 5 anni successivi alla costituzione se i creditori riescono a dimostrare che è un atto compiuto in danno alle loro pretese creditizie. E’ comunque una buona scelta laddove si continui ad ottemperare al piano di rientro ed a cercare di tamponare le richieste dei fornitori.

 
31 lug 2012 Antonio Pagano

PER ANDREA: purtroppo la sua è una situazione realmente complicata. La costituzione del fondo serve a poco, poichè i tre immobili su cui potrebbe costituirsi il fondo sono gravati da ipoteca, che sarebbe inattaccabile. Proverei a trovare un terzo acquirente dell’immobile di maggior pregio o quello su cui rimane meno da pagare col mutuo, il quale terzo, accollandosi il mutuo di quell’immobile (estinguendolo), pagando il prezzo della vendita potrebbe versarle una differenza (speriamo cospicua), con cui soddisfare gli altri creditori ipotecari e liberare gli immobili. Poi forse la costituzione del fondo potrebbe avere un senso. Certo Equitalia può concedere dilazioni molto lunghe (48-72 mesi, anche se a questi importi la rata del rientro sarebbe pesante).

 
1 ago 2012 ANDREA

ho ipoteche sui beni immobili da parte di equitalia .x 115.000 euro inerenti a debiti verso lo stato inps ecc. posso accedere ad un fondo patrimoniale? GRAZIE
p.s. no banche o creditori privati ed aziende solo lo stato.

 
1 ago 2012 Antonio Pagano

ripeto quanto detto tante volte: la presenza di ipoteche sugli immobili non impedisce la costituzione di un fondo patrimoniale, ma purtroppo ne mette a serio rischio la funzionalità, visto che i crediti anteriori all’insorgere del fondo, garantiti dall’ipoteca, passano sopra ogni barriera costituita successivamente. Per cui, costituire il fondo su un immobile ipotecato, può essere inutile se è l’unico bene nel proprio patrimonio e se già si sa che non si riuscirà a far fronte al debito (sia esso mutuo o debito verso banche, esattoria, privato, etc.) per cui l’ipoteca è stata iscritta. La migliore situazione per costituire il fondo è prima dell’insorgenza del credito e su un bene libero da pesi (ipoteche, pignoramenti, sequestri, etc.)

 
4 ago 2012 MASSIMO

ho avuto in donazione nel 2001 (con atto notarile) una casa da mio nonno deceduto nel 2004 (unico proprietario ).
Mio nonno aveva due figli (mio padre e suo fratello), io ho 2 fratelli, la domanda è :
costituendo un FONDO è possibile che sia attaccato da qualche richiesta di leggittima di eventuali eredi (mie fratelli compresi) ?

 
4 ago 2012 Antonio Pagano

Allora: anzitutto l’azione di riduzione per la legittima si prescrive nel termine di 10 anni, decorrenti dalla data di morte del de cuius (quindi 2014). In secondo luogo, più che subire l’iniziativa dei suoi fratelli (che non hanno titolo), qui avrebbe titolo, l’altro figlio, suo zio (e quindi i di lui figli, i suoi cugini), dal momento che la quota di legittima, in assenza di coniuge, si devolve per 2/3 ai figli (se sono più d’uno). Quindi la riduzione di legittima potrebbe esercitarsi, per la metà di quei 2/3 dell’asse ereditario (sempre che la casa donata non costituisca solo 1/3 del patrimonio lasciato in eredità, in tal caso la donazione sarebbe inattaccabile) da parte di suo zio o dei di lui figli. Direi che, se non l’hanno fatto finora, non lo faranno più. Inoltre bisognerebbe vedere se suo nonno aveva altri immobili o altri beni, tali da far sì che la casa a lei donata non costituisca solo 1/3 del patrimonio, che farebbe sì che l’atto sia totalmente nella disponibilità del de cuius per essere donato e non esser soggetto a riduzione.

 
6 ago 2012 Stefano

Ho una società s.a.s. con mia moglie con quota del 20% (accomandante) ed io accomandatario 80%, ho un dubbio a chi intestare un immobile ( un negozio) , se intesto l’immobile alla società posso fare il fondo patrimoniale dello stesso??? o è meglio intestarlo a me persona fisica , o meglio ancora a mia moglie?
che consiglio mi date per tutelarmi meglio?

 
7 ago 2012 antonio

salve io volevo capire essendo sposato in separazione con un bimbo di un anno e una piccola attivita se io oggi facessi il fondo patrimoniale e fra 2 anni non riuscissi a pagare le tasse inps iva ecc…quando il mio bimbo diventera maggiorenne lo stato potra mettere subito le mani sul mio immobile che sara destinato chiaramente a lui o una volta fatto il fondo patrimoniale persiste a vita. grazie in anticipo per la sua risposta

 
7 ago 2012 Antonio Pagano

L’art. 168 c.c. stabilisce che “La proprietà dei beni costituenti il fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo che sia diversamente stabilito nell’atto di costituzione.” Il 3°comma dello stesso articolo stabilisce altresì che “L”amministrazione dei beni costituenti il fondo patrimoniale è regolata dalle norme relative all’amministrazione della comunione legale.” Direi comunque che, ogni atto giuridico, per raggiungere al meglio il suo scopo, deve essere calibrato alla situazione concreta che va a regolamentare: per cui, la migliore soluzione è intestare l’immobile, su cui vuole costituire il fondo, a sua moglie, che è socia accomandante della s.a.s. e risponderà dei debiti contratti dalla società nei limiti della sua quota, MAI col suo patrimonio personale; ovviamente costei non dovrà MAI ingerirsi nell’amministrazione della sas, pena la responsabilità patrimoniale per i debiti sociali anche col proprio patrimonio. Ricordo ancora che il bene del fondo non potrà essere attaccato dai creditori personali del proprietario dell’immobile per crediti contratti per ragioni estranee ai bisogni della famiglia.

 
7 ago 2012 Antonio Pagano

PER ANTONIO: il fondo non sarà attaccabile per debiti contratti per ragioni estranee al soddisfacimento delle esigenze familiari. Il fondo non cesserà quando suo figlio diverrà maggiorenne e sussisterà fino a quando perdurerà tra i coniugi il vincolo coniugale.

 
10 ago 2012 Stefano P.

Salve, vorrei chiederle se è possibile, nel momento dell’atto di costituzione del fondo patrimoniale inserire anche i due figli minori e, nel caso che i due coniugi divorzino o uno dei due deceda, rimanga valido, per il coniuge ed i due figli (o superstite) il fondo patrimoniale stipulato? Grazie mille.

 
11 ago 2012 archimede

per prima saluto e ringrazio il fondo patrimoniale ha lo stesso valore efficace ed inefficace uguale alla donazione ai propi figli verso i creditori e fisco passato 5 anni dalla donazione ogni azione da parte dei creditori e irrevocabile salvo le ipoteche esistenti nell’immbile che rimangono al ricevente o al fondo fino allestinzione dell’ipoteca? in ogni caso se si dimostra al giudice ancora prima dei 5 anni la buona fede del ricevente ha la possibilità di averla vinta nei due casi fondo patrimoniale o donazione? grazie e saluto

 
14 ago 2012 Antonio Pagano

PER STEFANO: lei intende per inserire ricomprendere i figli? o attribuirne la proprietà? io direi che è uguale: il fondo patrimoniale costuisce un patrimonio separato dal resto dei patrimoni (personali dei coniugi o in comunione) rivolto al soddisfacimento dei soli bisogni della famiglia. Per cui non è tanto importante di chi sia la proprietà dei singoli beni costituenti il fondo (di uno o di entrambi i coniugi), sicuramente i figli ne beneficeranno. Riguardo l’ipotesi del divorzio e del decesso di uno dei coniugi, queste invece sono le tipiche cause di estinzione del fondo stesso.

 
14 ago 2012 Antonio Pagano

PER ARCHIMEDE: in realtà il fondo ha un’efficacia assolutamente maggiore rispetto la donazione. Sì, passati i 5 anni è davvero inattaccabile; nei 5 anni dalla costituzione può pure essere inattaccabile da quei creditori che non facciano valere crediti inerenti il soddisfacimento di bisogni della famiglia. Diverso è il discorso della donazione: l’atto di liberalità, difatti, è attaccabile anche successivamente alla morte del donante: se, proprio nell’ipotesi della donazione al figlio, gli altri figli dimostrano che l’atto lede la loro quota di legittima (= ciò che per legge è stabilito che ricevano per successione ereditaria), la donazione può essere impugnata. Ai fini della revocatoria (=azione a tutela dei creditori), la donazione invece può farsi cadere se si dimostra che il debitore l’ha disposta per arrecar danno alle loro ragioni; nell’ipotesi di vendita, invece, i creditori dovranno anche dimostrare che il terzo acquirente ha agito con la stessa consapevolezza di arrecare un danno, altrimenti – come diceva appunto lei – l’atto di cessione è valido perchè il terzo ha acquistato a titolo oneroso e si deve dimostrare necessariamente la sua mala fede.

 
14 ago 2012 battista

salve,
vorrei sapere: se il fondo patrimoniale risponde solo alle obbligazioni contratte per i bisogni della famiglia, nel caso un mio fratello (che non fa parte del nucleo familiare e che non ha alcun sostentamento fatta salva la quota dell’immobile lasciata in eredità dai genitori) necessitasse di sostegno economico, il fondo può essere attaccabile?
grazie

 
14 ago 2012 Federico

salve sono un disoccupato ho un contollo dell’agenzia delle entrate per l’anno 2007 mi hanno chiesto un questionario è adesso sono stato convocato per settembre faccio in tempo a fare il fondo patrimoniale?

 
16 ago 2012 Antonio Pagano

PER BATTISTA: l’istituto del fondo patrimoniale mal si concilia con beni immobili in comproprietà: dal momento che il bene (anche appartenente ad uno solo dei coniugi) viene destinato alla soddisfazione dei bisogni della famiglia, non è ammissibile un fondo costituito su un immobile che sia anche in comproprietà di terzi, siano pur essi parenti. Diverso sarebbe il caso di un coniuge, che ha costituito il fondo patrimoniale, ed ha contratto debiti per aiutare un congiunto (per es. fratello): questo tipo di obbligazioni non soddisfano bisogni della famiglia e per tali debiti il fondo resterebbe inattaccabile.

 
16 ago 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: rispondo come ho già fatto in precedenza: il momento migliore per costituire un fondo patrimoniale è quando si prevede l’insorgenza di debiti, ma quando ancora essi non sono stati contratti. In presenza di debiti pregressi, il fondo può costituirsi ma è sottoponibile a revocatoria nei 5 anni dalla sua costituzione, qualora il creditore di uno dei coniugi riesca a dimostrare che la costituzione del fondo è atto finalizzato a sottrarre un bene sottoponibile all’azione recuperatoria volta a realizzare il credito.

 
16 ago 2012 Federico

quindi se non ho capito male se lo costituisco adesso non è sottoponibile a revocatoria? quindi sono inattacabile?

 
16 ago 2012 MARIO

in qualità di socio di srl ho prestato, circa 2 anni fa, fidejussione personale a garanzia di fido bancario concesso alla società. considerato che a causa crisi siamo stati costretti a chiudere, lasciando il conto a debito, posso costituire ora il fondo patrimoniale per evitare che la banca, in fase di escussione della fidejussione, aggredisca il mio patrimonio??

 
17 ago 2012 stefania

Buongiorno. Nel caso in cui uno dei due coniugi sia proprietario di un immobile all’estero (Usa), lo può conferire nel fondo patrimoniale? Se sì, la tutela si estende anche rispetto alle pretese di eventuali creditori esteri?

grazie

 
17 ago 2012 battista

buongiorno,
per utilizzare la disponibiltà del fondo costituto è necessario il consenso di entrambi i coniugi, e per l’utilizzo dello stesso come è l’iter da seguire? (esempio acquisto auto o vacanze ecc,ecc) devo ogni volta svincolare l’importo da un notaio o è sufficiente chiedere all’istituto di credito la somma necessaria (nel caso deposito titolii e/o fondi comunii)
grazie

 
20 ago 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: attenzione, i 5 anni perchè il fondo diventi inattaccabile decorrono NON dalla data di insorgenza del credito, ma dalla data di costituzione del fondo. Il che vuol dire che, per debiti pregressi, se oggi venisse costituito il fondo, i creditori avrebbero 5 anni di tempo per dimostrare che il debitore ha voluto sottrarre loro dei beni al soddisfacimento delle loro ragioni creditizie.

 
20 ago 2012 Antonio Pagano

PER MARIO: come detto in precedenti risposte, i crediti di una società di capitali (tra le quali la srl) si fanno valere nei confronti della società, che ne risponde col proprio patrimonio, mentre i soci rispondono nei limiti del loro conferimento (le quote nella srl, le azioni nella spa). La fidejussione bancaria, però, crea un rapporto obbligatorio tra banca e singolo garante ed obbliga quest’ultimo nei limiti della garanzia prestata. Il garante, chiamato a rispondere del debito sociale nei limiti dell’importo della fidejussione prestata, potrà avvelersi (OVE PREVISTO) del beneficio di escussione, cioè chiedere che, prima di rivalersi su di lui, il creditore sociale escuta tutti i beni della società. Quindi, il fondo può al solito costituirsi, ma, essendo il debito pregresso, c’è potenziale rischio di revocatoria nei successivi 5 anni dalla costituzione del fondo, legato alla dimostrazione che tale atto sia stato ordito per sottrarre ai creditori dei beni al soddisfacimento dei propri crediti.

 
20 ago 2012 Antonio Pagano

PER STEFANIA: ritengo che il bene situato all’estero possa essere ricompreso in un trust. Quindi Le chiedo di attendere settembre per una risposta compiuta, quando pubblicheremo l’articolo sul trust.

 
20 ago 2012 Antonio Pagano

PER BATTISTA: L’amministrazione del fondo patrimoniale è disciplinata dalle stesse norme che regolano la comunione legale (artt. 180 e segg. codice civile): gli atti di ordinaria amministrazione possono essere compiuti da ciascuno dei coniugi, mentre gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione (alienazione, donazione, costituzione di garanzie reali) dovranno essere effettuati congiuntamente dai coniugi.
Inoltre, nel caso in cui vi siano figli minori, per disporre dei beni facenti parte del fondo patrimoniale, alienandoli, ovvero concedendoli in garanzia o vincolandoli in altro modo, non basta il consenso di entrambi i coniugi, ma occorre anche la previa autorizzazione da parte del giudice, autorizzazione che verrà concessa soltanto se vi sia necessità od utilità evidente della famiglia.
Nel caso particolare dello svincolo di fondi d’investimento o titoli, pertanto, oltre al consenso di entrambi i coniugi per atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, il compimento di ulteriori atti (per esempio l’inoltro di una richiesta, l’attesa di un termine per lo svincolo), sono operazioni o atti che dipendono esclusivamente dalle regole accettate al momento dell’effettuazione dell’investimento finanziario, non generali e mutevoli caso per caso.

 
20 ago 2012 enrico

volevo chiedere una cosa…
ho messo nel fondo patrimoniale un immobile avuto in donazione da uno zio che ha diritto all’usufrutto . Posso avere problemi con gli altri parenti in futuro? E’ possibile revocare il fondo e quindi la donazione nel caso i parenti chiedano la loro parte?
grazie della risposta.
Enrico

 
20 ago 2012 Scardaci Vincnzo

Nella regolare gestione di un condominio il proprietario dell’immobile cautelato da un Fondo Patrimoniale diventa un parassista per tutti gli altri condomini. E’ mai possibile che la legge tuteli anche questi soggetti? come si può intervenire per chiedere le quote condominiali e le spese straordinarie. A questo punto tutti i proprietari di immobile possono diventare ospiti di un condominio usufruendo dei servizi che le persone corrette pagano con regolarità.

 
20 ago 2012 battista

la ringrazio della precisazione ma nello specifico per un eventuale utilizzo di parte del fondo patrimoniale, ci si deve rivolgere sempre al notaio? visto che è stato a suo tempo registrato da un notaio

 
21 ago 2012 Antonio Pagano

PER ENRICO: sì, con i figli, il coniugi e (in assenza di figli) con i suoi genitori (se ancora in vita) al momento della sua morte. Costoro hanno infatti diritto alla legittima, una quota del patrimonio del loro de cuius, che la legge vuole che si trasferisca necessariamente ai componenti del nucleo familiare. La percentuale varia a secondo di chi siano i legittimari (se figli, coniuge con o senza figli, ascendenti: art. 537 e segg. c.c.) e viene calcolata tenendo conto dell’intero patrimonio che il de cuius lascia in eredità. In tal caso, i legittimari potranno agire con l’azione di riduzione (nei 10 anni successivi all’apertura della successione o della pubblicazione del testamento), che è volta a ridurre quelle donazioni che esuberino la quota (ideale) di cui il de cuius poteva disporre in vita (la cosiddetta disponibile).

 
21 ago 2012 Antonio Pagano

PER SCARDACI VINCENZO: per far valere forzosamente un credito (e questo è addirittura assistito da esecuzione provvisoria, se intimato con decreto ingiuntivo) esistono degli altri beni aggredibili: retribuzione, depositi bancari, beni mobili registrati (autoveicoli, motoveicoli, etc.); anzi, talvolta il valore dell’immobile potrebbe essere sproporzionato rispetto al credito da far valere.

 
21 ago 2012 Antonio Pagano

PER BATTISTA: per la costituzione occorre l’atto pubblico (e quindi il notaio); per l’amministrazione del fondo si guarda alle regole stabilite all’atto della costituzione e, in mancanza, a quelle della comunione legale. Nello specifico, rinvio a quanto detto in un precedente commento su atti di ordinaria amministrazione e atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.

 
22 ago 2012 DANIELA

Bungiorno, se io costituissi un fondo patrimoniale e acquistassi un nuovo immobile dopo la costituzione del fondo, sarebbe comunque soggetto a revocatoria, avendo contratto debiti negli anni precedenti?

 
22 ago 2012 arvaro

Nel mio caso temo per le fidejussione prestate ad una Srl per mutui e scoperti .
Io non ho debiti personali e comunque penso che il F.Patrimoniale lo potevo fare già tanti anni fà ed ora sarei stato molto più sereno . Il pensiero che le banche possano aggredire la casa non mi fà dormire , nonostante ancora la società non ha problemi di esecuzioni o messa in mora .
Complimenti per la sua professionalità e chiarezza .

 
23 ago 2012 enrico

in riferimento a quanto detto prima , mio zio che detiene l’usufrutto dell’immobile a me donato non ha moglie , ne figli., ma soltanto nipoti come me.
inoltre la moglie defunta mi ha donato il suo 50% , poi di seguito mio zio l’altro 50% .
cosa posso fare per tuttelarmi verso gli altri nipoti?
grazie
Enrico

 
23 ago 2012 Antonio Pagano

PER DANIELA: è un quesito interessante. Ritengo che la costituzione del fondo patrimoniale imprima la destinazione (quella del soddisfacimento dei bisogni della famiglia) ad un nucleo di beni, in qualche modo “fotografando” quel patrimonio e destinandolo a quella funzione. Per cui l’inserimento di un nuovo bene, con tutta probabilità, va a costituire un nuovo fondo: se così non fosse, facile sarebbe per il debitore, inserire volta per volta nel fondo ciascun immobile aggredito dai creditori e così facendo sottraendolo all’azione recuperatoria degli stessi.

 
23 ago 2012 Antonio Pagano

PER ARVARO: anzitutto la ringrazio dei complimenti. Come abbiamo già detto, se la srl risponde dei propri debiti col proprio patrimonio ed i soci nei limiti della propria quota, è pur vero che colui che ha prestato una fidejussione si impegna “in prima persona” nei limiti della garanzia prestata. Lei riferisce che “la società non ha problemi di esecuzioni o messa in mora”, il che mi fa pensare che, salvo i normali utilizzi di cassa degli affidamenti, non ci sia una situazione di insolvenza o di esecuzioni forzate per debiti sociali nei confronti di privati, banche o fisco. Ed allora costituisca subito il fondo patrimoniale sulla sua casa: se, difatti, non vi sono al momento debiti, il fondo diverrebbe assolutamente inattaccabile sin da subito, senza dover attendere il decorso dei 5 anni per un’eventuale revocatoria. Infatti (questa è la funzione del fondo) nessun futuro creditore sociale potrebbe contestarle che ha costituito il fondo per sottrarsi ad un debito che deve ancora sorgere: anzi, il fondo si cosituisce esattamente per questo. Chi agisce nei confronti della società, dovrà considerare quindi la garanzia della sua fidejussione, ma solo eseguendo altri beni o altre somme aggradibili (retribuzioni, depositi bancari, pigioni, etc).

 
23 ago 2012 Antonio Pagano

PER ENRICO: la donazione è inattaccabile: legittimari, per legge, sono solo il coniuge, i figli del donante ed i di lui genitori. Ai nipoti (figli di altri fratelli) spetterà semmai qualcosa per successione legittima (quella che opera in assenza di testamento), da non confondere con la quota di legittima (che opera solo nei confronti degli appartenti al nucelo familiare del donante, come sopra indicati), ma escludendo dalla successione il bene immobile a lei donato.

 
23 ago 2012 Luca

Sono un medico specialista in Ortopedia, sono interessato a costituire un fondo patrimoniale in quanto le richieste di risarcimento danni da parte dei pazienti stanno diventando per la nostra categoria sempre più esose e talvolta le assicurazioni possono anche non pagare per i più svariati motivi. Io e mia moglie abbiamo due immobili acquistati ognuno prima del matrimonio e due figli di minor età. Per il momento non ho conoscenza di richieste di risarcimento non coperte dalla mia assicurazione. Secondo Lei con il fondo patrimoniale i due immobili sarebbero attaccabili? E se in futuro decidessi di vendere questi due immobili inseriti nel fondo per l’acquisto di uno più grande, questo sarebbe possibile? Grazie

 
23 ago 2012 Antonio Pagano

PER LUCA: essendo anche io un professionista e, peraltro, occupandomi anche di casi di responsabilità professionale, conosco molto bene la problematica. Direi che è la scelta migliore che può fare e proprio ora è il momento migliore, dal momento che ad oggi non vi sono richieste di risarcimento danni nei suoi confronti. Costituire il fondo in un momento in cui non sono ancora insorti debiti che potrebbero far sospettare che l’operazione abbia carattere fraudolento e sia volta a sottrarre ai creditori dei beni da sottoporre ad esecuzione forzata, rende tali beni inseriti nel fondo inattaccabili da parte di quei creditori che facciano valere crediti insorti per ragioni estranee al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Lei potrà in seguito anche vendere tali beni: ottenendo il consenso da sua moglie (è atto eccedente l’ordinaria amministrazione), ma anche disgiuntamente, ottenendo autorizzazione dal tribunale, laddove i suoi figli siano ancora in minore età e l’atto costituisca per essi un’evidente utilità o necessità.

 
24 ago 2012 vittorio

Il fondo patrimoniale mette al riparo anche da una eventuale tassa patrimoniale?

 
24 ago 2012 Antonio Pagano

Bisognerebbe anzitutto verificare la portata della norma (se prevede delle esclusioni (es.: no per l’immobile adibito a residenza), delle limitazioni (es: no ad immobili o a patrimoni sotto un certo valore) e poi verificarne l’applicabilità o meno al caso concreto. In via ipotetica e generale, certo parrebbe una grossa disparità di trattamento se ad es. l’immobile adibito a residenza venisse assoggettato ad IMU ed andasse invece esente ove inserito in un fondo patrimoniale. .

 
25 ago 2012 vittorio

Una delle proposte del PD prevede una tassazione del 10% sul patrimonio, con esclusione della prima casa.
Sarebbero quindi tassate obbligazioni, azioni, BTP, BOT etc..
Che beneficio si potrebbe avere se tutti gli investimenti citati facessero parte di un fondo patrimoniale?
Se lo scopo del fondo è proteggere i capitali che lo costituiscono da eventuali “aggressori”, la patrimoniale non è forse una “aggressione”?
Anche se è lo stato a compierla, è pur sempre un’aggressione, o no?

 
25 ago 2012 stefano

Buongiorno
Dovendo acquistare un immobile ho chiesto un mutuo trentennale alla mia la banca la quale per garantirsi meglio ha chiesto una fideiussione a mia moglie che è la proprietaria dell’ immobile in cui abitiamo con i nostri figli minori. Siccome vorrei proteggerlo da eventuali iscrizioni di ipoteche giudiziali future, nel caso che non possa rispettare il mutuo contratto per l’ immobile che sto acquistando, vorrei sapere se con il fondo patrimoniale riesco a proteggere la casa intestata a mia moglie che un giorno sarà dei nostri figli e se la banca concedente il mutuo può esercitare azione revocatoria ( preciso che ancora non ho stipulato nulla e che mia moglie ancora non ha concesso fideiussione ) La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

 
25 ago 2012 Antonio Pagano

Chiedo scusa per la puntigliosità, ma se mi viene richiesto un parere su una questione giuridica e non un’opinione (che fornisco altrettanto volentieri, ma magari in altri contesti), io non posso che attenermi alla norma: fin quando si tratterà di proposte di legge e non di articolati normativi già in vigore, ogni commento è destituito di fondamento ed ogni indicazione assume il rango di mera previsione. Se vogliamo esaminare la proposta da lei enunciata, se è prevista (come provavo ad ipotizzare nel precedente commento) l’esclusione dalla patrimoniale della prima casa, non avrebbe alcun senso includerla in un fondo patrimoniale. Ma direi che, in generale, la funzione precipua del fondo patrimoniale non è tanto sfuggire ad una tassazione, ma andare a costituire un patrimonio separato, vincolato ad una finalità (il soddisfacimento dei bisogni della famiglia) ed inattaccabile da crediti insorti per ragioni estranee a tale finalità. Per rispondere poi alla sua ultima osservazione, se la tassazione (e quindi il credito che ne consegue) sorgesse prima del fondo, varrebbe la solita regola tante volte enunciata: il fondo resiste bene dinanzi a crediti insorti per ragioni estranee alla sua finalità DOPO la sua costituzione, non a quelli originati in precedenza.

 
26 ago 2012 Massimo

Buonasera, mi è stata notificata la richiesta di revoca del fondo patrimoniale 10 giorni prima della decorrenza dei cinque anni. La causa si terrà a novembre e ad oggi non risulta la trasrizione al registro immobiliare.La causa di revocatoria è nulla?

 
27 ago 2012 arkimede

innanzi tuttutto vi ringrazio sel vostro servizio e saluto ho fatto donazione di immobili ai miei figli in buona fede sono passati 5 anni ho la preuccupazione di un accertamento discale che a causa di un consulente per più di un’attività ha creato un bel danno mi ritrovo materiale che ho venduto ma non bscaricato pertanto ho delle rimanenze assurde si discolpava che l’errore è stato fatto dai suoi impiegati purtroppo mi sono accorto del danno dopo una lettera dell’agenzia entrate che non sono confruo con nelle rimanenze e sono sogetto a dei controlli letera pervenuto dopo un anno dalla donazione comunque sono passati 5 anni penso che in qualsiasi caso non rischio la revoca? oltretutto la buona fede esiste perche nonostante la propietà fosse mia mia figlia si è presa la briga di fare la sanatoria con i suoi risparmi ed intesta alei la sanatori ed il marito ha speso su questa casa 100 mila eurper rifinirla rischio la revoca anche se dificilmente riesco a dimostrare la ragione fiscale, vi ringrazio e saluto

 
27 ago 2012 Antonio Pagano

PER STEFANO: purtroppo sicuramente nei 5 anni dalla costituzione del fondo il pericolo della revocatoria sussiste: il costituire un fondo patrimoniale su un’immobile intestato a soggetto che ha appena rilasciato fidejussione, costituisce atto tendenzialmente in odio alle ragioni del creditore che ha richiesto la garanzia. In tutta onestà, mi pare davvero troppo quanto richiesto dalla banca concedente il mutuo: non basta l’ipoteca sull’immobile da acquistare con la somma concessa? Il valore dell’immobile da acquistare non riesce a garantire la somma concessa al mutuo, oltre eventuali interessi di mora e spese legali? Il mio consiglio è di NON rilasciare fidejussione alla banca e di minacciarla di richiedere il mutuo ad altra banca e chiudere il c/c presso la stessa. Ultimamente le pretese degli istituti di credito stanno diventando davvero esose ed ingiustificate. Vedrà che la Banca ci ripenserà.

 
27 ago 2012 STEFANO

Innanzitutto La ringrazio per la solerzia con cui ha riscontrato la mia richiesta.
Volevo solo precisarLe che non avendo ancora stipulato l’ atto, mia moglie non ha ancora rilasciato fideiussione, pertanto se il fondo patrimoniale lo costituisco un giorno prima dell’ atto, farà fede la data di trascrizione del fondo in conservatoria, che sicuramente sarà antecedente rispetto alla trascrizione della compravendita e di conseguenza del mutuo. So che potrebbe sembrare un comportamento poco corretto nei confronti dell’ istituto di credito, ma lo stesso mi ha richiesto una fideiussione su un valore di immobile che copre ampiamente il valore del mutuo concesso; tra l’ altro la rata mensile è inferiore anche al 30% del mio stipendio e il sottoscritto ha anche un contratto a tempo indeterminato quindi a mio avviso loro sono ampiamente garantiti essendo un cliente certamente solvibile. Per quanto riguarda il suo gentile consiglio di cambiare banca deve sapere che avendo la convenzione da dipendente bancario ( lavoro in una Ditta che ha stipulato tale convenzione per tutti i suoi dipendenti ) non avrò purtroppo in nessun altro istituto un trattamento migliore e questo loro sfortunatamente per me lo sanno bene. Pertanto alla luce di queste delucidazioni la mia domanda è: possono ugualmente fare la revocatoria ( semmai ce ne fosse bisogno ) del fondo, se la sua costituzione è antecedente alla concessione della fideiussione e questo modo di agire può essere impugnato in futuro? Io credo di no, ma naturalmente mi rimetto al suo parere sicuramente più illustre del mio.
Cordialità.

 
27 ago 2012 STEFANO

Buonasera sono sempre Stefano, La ringrazio per la solerzia con cui ha riscontrato la mia richiesta.
Volevo solo precisarLe che non avendo ancora stipulato l’ atto, mia moglie non ha ancora rilasciato fideiussione, pertanto se il fondo patrimoniale lo costituisco un giorno prima dell’ atto, farà fede la data di trascrizione del fondo in conservatoria, che sicuramente sarà antecedente rispetto alla trascrizione della compravendita e di conseguenza del mutuo. So che potrebbe sembrare un comportamento poco corretto nei confronti dell’ istituto di credito, ma lo stesso mi ha richiesto una fideiussione su un valore di immobile che copre ampiamente il valore del mutuo concesso; tra l’ altro la rata mensile è inferiore anche al 30% del mio stipendio e il sottoscritto ha anche un contratto a tempo indeterminato quindi a mio avviso loro sono ampiamente garantiti essendo un cliente certamente solvibile. Per quanto riguarda il suo gentile consiglio di cambiare banca deve sapere che avendo la convenzione da dipendente bancario ( lavoro in una Ditta che ha stipulato tale convenzione per tutti i suoi dipendenti ) non avrò purtroppo in nessun altro istituto un trattamento migliore e questo loro sfortunatamente per me lo sanno bene. Pertanto alla luce di queste delucidazioni la mia domanda è: possono ugualmente fare la revocatoria ( semmai ce ne fosse bisogno ) del fondo, se la sua costituzione è antecedente alla concessione della fideiussione e questo modo di agire può essere impugnato in futuro? Io credo di no, ma naturalmente mi rimetto al suo parere sicuramente più illustre del mio.
Cordialità.

 
28 ago 2012 giulia

Salve, sono una moglie con due bambini minori, in fase di separazione. Sono sposata in regime di separazione di beni, mio marito quindi è unico proprietario della casa. Nel 2009 ha contratto un mutuo ipotecario di 60.000 euro sulla casa, nel 2012 ha costituito un fondo patrimoniale con la casa perchè non riesce ha pagare il mutuo. Quello che volevo chiederle, in fase di separazione l’eventuale azione revocatoria della banca, può essere bloccata dal giudice perchè la casa è unico tetto per i minori?

 
28 ago 2012 Antonio Pagano

PER STEFANO: costituire il fondo patrimoniale un giorno prima o uno dopo il rilascio della fidejussione non fa molta differenza: è palese che verrebbe interpretato come atto in possibile danno alle ragioni creditorie dell’istituto che concede il mutuo e si può revocare anche se effettuato prima dell’insorgenza del debito (cfr. I commento all’articolo). Comprendo le condizioni di favore sul mutuo della banca presso la quale presta servizio, ma, soppesati vantaggi (presumo un tasso di interesse più basso) e svantaggi (la garanzia ottenuta tramite il “blocco” di 2 immobili), forse non le converrebbe scegliere comunque un altro istituto di credito? In ogni caso, ritengo che, ove mai ci fosse bisogno di un recupero forzoso, la banca sceglierebbe sicuramente l’immobile su cui grava l’ipoteca, dal momento che la soluzione è immediata (azione esecutiva, direttamente con precetto ed esecuzione immobiliare), che non quella più lunga e dispendiosa dell’escussione della fidejussione rilasciata da sua moglie (difatti prima occorrerebbe ottenere un titolo esecutivo nei confronti di costei: quindi decreto ingiuntivo, suscettibile di opposizione, poi, a seguito di sentenza, precetto e pignoramento).

 
28 ago 2012 Antonio Pagano

PER MASSIMO: entriamo nel tecnico, quindi spero di farmi capire e cercherò di usare un linguaggio meno ostico possibile. Perchè una citazione sia nulla occorrono delle carenze nell’atto molto gravi, direi quasi scolastiche: l’omessa o carente indicazione del foro adito, la specificazione di chi agisce o di chi è chiamato a difendersi. L’aver agito in revocatoria quando è già decorso il termine per esperirla non rende l’azione nulla ma semmai infondata. Anche la trascrizione della domanda giudiziale non ha effetti in termini di validità dell’azione, ma ha come scopo quello conservativo contro altre trascrizioni in odio allo stesso soggetto; mi spiego meglio: chi ha agito nei suoi confronti in revocatoria, deve trascrivere l’atto, perchè così si cautela da altre trascrizioni in suo danno avente ad oggetto lo stesso immobile (es.: un successivo pignoramento immobiliare di altro creditore, una vendita, una donazione, etc.). L’esito della sua causa si giocherà su altro: siccome il creditore ha agito quasi allo spirare del termine, più sarà ampio l’arco temporale tra la costituzione del fondo e l’insorgenza del debito, maggiori saranno le possibilità di vittoria a suo vantaggio. Inoltre (soprattutto se ben associato al margine temporale cui facevo riferimento sopra) se il credito è totalmente estraneo al soddisfacimento dei bisogni familiari, le possibilità che il creditore soccomba nella revocatoria sono davvero alte.

 
28 ago 2012 Antonio Pagano

PER ARKIMEDE: direi che la donazione è ampiamente salva: infatti, poco importa che il credito sia insorto un anno dopo, se comunque i 5 anni per esperire la revocatoria sono decorsi.

 
28 ago 2012 arkimede

Gazie per la vostra cortese risposta, prenderò in considerazione nell’eventuale futuro avessi bisogno di un legale, la vostra cortese collaborazione va preniata SALUTO ringraziandovi nuovamente

 
29 ago 2012 Antonio Pagano

PER GIULIA: il problema, al momento, non è tanto la revocatoria, quanto il mutuo: banca che l’ha concesso ha (logicamente) iscritto ipoteca sull’immobile prima della costituzione del fondo, quindi sicuramente il fondo non ha efficacia contro l’iscrizione ipotecaria, che è antecedente. E quindi anche il provvedimento di assegnazione della casa, pur se debitamente trascritto ex art. 155 quater c.c. (che dispone che “il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’articolo 2643 c.c.”), non è opponibile alla banca mutuante. Ora: che succede se la banca esegue la casa utilizzando l’ipoteca? questa sarà messa all’asta e venduta ad un terzo: a questo sì, si potrà opporre l’assegnazione, se trascritta. La revocatoria esercitata dalla banca sarebbe poi un ulteriore problema: se la banca dovesse vincere, la costituzione del fondo sarebbe inefficace contro la stessa; ciò significa che la banca, nel far valere il suo credito, può considerare il fondo come mai costituito (ma il fondo non diviene nullo). Sull’ultima questione da lei posta infine (può il giudice, in fase di separazione, bloccare l’eventuale azione revocatoria della banca, perchè la casa costituisce unico tetto per i minori) ritengo che il Giudice non abbia questo potere. Ma non escluderei a priori che tali ragioni possano farsi valere in un’azione separata e successiva che, se ben motivata, possa portare al loro accoglimento.

 
1 set 2012 Paolo

Salve
si puo’ inserire un’abitazione ipotecata da banca erogatrice di mutuo nel fondo,per evitare un eventuale futuro attacco di Equitalia?i debiti per momento non ci sono.grazie

 
2 set 2012 Maurizio

Salve, sono contitolare di una Srl e anni addietro ho sottoscritto, con gli altri soci, un contratto di fidejussione omnibus a fronte di eventuali future esigenze di apertura di credito. Al momento la società è sana e in buona liquidità e non ha bisogno di attivare il debito con la banca. Considerato il periodo di crisi che il mercato stà vivendo, vorrei attivare in questi giorni un fondo patrimoniale per tutelare la mia casa. Qualora la società in futuro dovesse contrarre debiti con la Banca, vorrei sapere se il fondo patrimoniale pre costituito (in assenza di debito) possa essere comunque soggetto a revocatoria solo per il fatto che il sottoscritto aveva stipulato anni addietro un contratto di fideiussione.
Grazie

 
3 set 2012 Antonio Pagano

PER PAOLO: ovviamente sì, anche se il fondo non avrà mai efficacia contro il debito derivante dal mutuo poichè è sorto prima.

 
3 set 2012 Antonio Pagano

PER MAURIZIO: direi proprio di no, soprattutto se v’è un congruo stacco temporale tra la costituzione del fondo e l’insorgenza del debito. Se questo margine temporale supera poi i 5 anni, il fondo è assolutamente inattaccabile. Nei 5 anni dalla costituzione del fondo, v’è un rischio potenziale di revocatoria, solo laddove il creditore dimostri che la costituzione del fondo era preordinata alla sottrazione al creditore della garanzia del bene immobile immesso nel fondo. Nel suo caso, lo escluderei del tutto, dal momento che attualmente non vi sono nè v’è una ragionevole probabilità che insorgano crediti il cui soddisfacimento sia a rischio.

 
3 set 2012 lara

Buongiorno,
io e mio marito stiamo valutando di stipulare un fondo patrimoniale dal momento che mio marito è socio di una SNC di fatto gestita dal fratello, dove mio marito non presta opera alcuna. La società ha alcuni debiti con i fornitori e altri più consistenti con tre banche, dove di due soci (mio marito e suo fratello) hanno firmato fideiussioni. Il patrimonio di mio marito consiste nella unica casa in cui è residente dove grava un mutuo che paghiamo regolarmente. Da quel che ho capito per i debiti contratti prima della stipula del fondo c’è la revocatoria di 5 anni, ma si tratta di tutti i debiti indistintamente o solo dei debiti eventualmente contratti nell’interessa della famiglia o anche quelli contratti per l’attività lavorativa? Perchè noi come debiti personali non ne abbiamo, l’unico nostro problema sono i debiti contratti dal fratello per la gestione della SNC. Ha un senso secondo lei nella nostra situazione stipulare un fondo patrimoniale? Saremmo tutelati dagli attacchi dei creditori della SNCi? Potremmo anche comprendere il conto corrente di mio marito? Grazie mille per la sua risposta e la saluto cordialmente.

 
3 set 2012 Antonio Pagano

A differenza delle società di capitali (spa, srl, società in accomandita per azioni), nelle società di persone (società semplice, in nome collettivo ed in accomandita semplice), il socio risponde anche col proprio patrimonio per i debiti sociali. Sono previsti una serie di benefici o salvaguardie per il singolo socio: ad es. il creditore non può chiedere la liquidazione della sua quota fin quando non è stato escusso il patrimonio sociale (quindi prima il creditore deve aggredire la società, poi, nel caso di non soddifazione integrale del credito, il patrimonio del singolo socio). Detto questo, purtroppo suo marito è soggetto, anche se in seconda battuta, all’azione recuperatoria dei creditori sociali. E purtroppo v’è pure il rischio, nei 5 anni dalla costituzione del fondo, che per i debiti pregressi il creditore invochi la revocatoria del fondo (in cui è ricompreso l’immobile di residenza), in quanto atto potenzialmente in frode alle proprie ragioni creditorie. Il fondo risponde di certo SOLO dei debiti contratti nell’interesse della famiglia, ma se sorti DOPO la costituzione del fondo; per quelli insorti anteriormente, si guarda appunto all’intento del debitore (e costui deve provare di non aver agito per sottrarsi al pagamento dei propri debiti). Il denaro può ricomprendersi in un trust, istituto di cui parleremo ampiamente in un articolo di prossima pubblicazione, alla cui lettura la rimando.

 
3 set 2012 Maurizio

Buona sera,
io sono separato, ma 8 anni fa ho costitito un fondo patrimoniale, allora i miei figli erano minorenni oggi sono entrambi maggiorenni, cosa vuol dire che il fondo patrimoniale ha perso di valore?
grazie per l’attenzione

 
4 set 2012 Antonio Pagano

Il fondo cesserà inevitabilmente al momento del divorzio.

 
4 set 2012 Marina

Salve,
mi è stato proposto l’acquisto di un piccolo appartamento. L’immobile in questione appartiene a una signora in regime di separazione dei beni col coniuge, l’appartamento è stato acquistato nel 2010(a riscatto da un ente) entratando nel fondo patrimoniale familiare. I coniugi hanno figli ancora non tutti maggiorenni, il marito ha una piccola ditta edile con dei debiti, e l’appartamento è stato acquistato con mutuo. L’appartamento può essere formalmente venduto solo nel 2015 (per via del riscatto), mi hanno proposto però di comprarlo subito , a un prezzo agevolato, trovando una formula legale che possa tutelarmi fino al 2015, anno in cui si può formalizzare la vendita. Mi chiedo però quanto sia rischiosa un’operazione del genere e se esiste un modo reale e concreto di tutelarmi. Grazie!

 
4 set 2012 Maurizio

Ok!! quindi se sono separato e i miei figli sono già maggiorenni il fondo rimane in’attaccabile? Grazie mille per la delucidazione

 
5 set 2012 Antonio Pagano

PER MARINA: cara lettrice, questo è uno di quei casi in cui è davvero assolutamente necessario leggere le carte (il patto di riscatto, l’eventuale preliminare di compravendita dell’immobile), perchè così su due piedi mi verrebbe di consigliarle di attendere il 2015, termine in cui cesserà il diritto di riscatto. Guardi tutto con attenzione e si faccia ben consigliare; non sia precipitosa nell’acquisto. Posso solo dirle che l’immobile, una volta venduto (con un valido consenso espresso da entrambi i coniugi: la separazione NON fa cessare ancora il fondo) ed uscito dal fondo, diventa un bene alla stregua di tutti gli altri e può, a sua volta (e verificata la necessità), venire ricompreso in un diverso fondo patrimoniale.

 
5 set 2012 anna

buona sera
nel caso in cui uno dei due coniugi abbia avuto una causa penale a cui è possibile che segua un’ulteriore causa civile con richiesta di risarcimento danno ( il matrimonio è stato celebrato nel 68 senza definizione di comunione o separazione beni) è possibile tutelare l’altro coniuge e la famiglia creando tale fondo inserendovi alcuni beni e conti correnti o è anche tale atto soggetto a revocatoria? e in tal caso non vi sono alternative similari possibili?
la ringrazio anticipatamente

 
6 set 2012 arkimede

la ringrazio anticipatamente per la rispo sul seguente quisito, lei mi ha dato la seguente risposta sulla donazione: PER ARKIMEDE: direi che la donazione è ampiamente salva: infatti, poco importa che il credito sia insorto un anno dopo, se comunque i 5 anni per esperire la revocatoria sono decorsi.
Nel caso del mio decesso nonostante siano passati i 5 anni i mie figli rischiano la revoca nonostante rinunciano all’eredità o con benficio d’inventario? eventuamnente che alternativa può esserci? la ringrazio come al solito la ringrazio e saluto

 
6 set 2012 arkimede

Scusate se riprendo il discorso , dimenticavo i debiti nati dopo la donazione, difatti i debiti sorti dopo la donazioni oggi non ha preso nessuna iniziatiti . pertanto dopo il decesso non devono rispondere dei debiti sorti dopo la donazione i caso di rinuncia ringrazio nuovamente e saluto

 
6 set 2012 Antonio Pagano

PER ANNA: Essendo stato contratto matrimonio prima del 1978 e non avendo – come lei riferisce – nessuno dei due coniugi fatto alcuna opzione per la separazione, si applica il regime di comunione legale dei beni. Il che comporta che, per i beni facenti parte della comunione, c’è responsabilità per il 50% di quello spettante al coniuge chiamato a risarcire un danno. Riguardo la costituzione del fondo, al solito, essendo il debito pregresso, il creditore potrà dimostrare, in caso di costituzione del fondo, che l’atto è pregiudizievole alle proprie ragioni creditorie. Ogni “soluzione alternativa”, proprio perchè volta a tale fine (donazione, compravendita, etc.), è soggetta a revocatoria: certo la prova, per il creditore, non è semplice, soprattutto se il bene oggetto di cessione viene venduto ad un terzo (che non sia l’altro coniuge). I conti correnti non possono far parte di un fondo. patrimoniale.

 
6 set 2012 Antonio Pagano

PER AMKIMEDE: Confermo: se sono decorsi 5 anni dalla donazione, senza che alcun creditore abbia proposto azione revocatoria, la donazione è salva. Chi può revocare la donazione, dopo la morte del donante, sono solo gli eredi legittimari pretermessi (in questo caso, coincidono con i suoi figli, che sono i donatari). Il bene immobile donato, ovviamente, non cadrà in sucessione al momento del decesso del donante. Per tutelarsi dai debiti contratti dal de cuius, gli eredi potranno optare per l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, tramite la quale risponderanno dei debiti del de cuius solo nei limiti dell’attivo dell’eredità e non col proprio patrimonio.

 
6 set 2012 RENATO

b.giorno ho un fido in banca che ha scoperto che equitalia ha messo ipoteca sulla mia casa e vuole revocare il fido,,se non pago puo’ pignorare casa?premetto che ho fatto un fondo patrimoniale ad aprile 2008,,devo aspettare il quinto anno, ho siccome mancano sette mese e’ gia’ inattaccabile?

 
6 set 2012 Antonio Pagano

Se l’ipoteca è stata iscritta DOPO la costituzione del fondo, passati i 5 anni dalla sua costituzione, il fondo sarà inattaccabile. La Banca o Equitalia DEVONO agire entro i 7 mesi, altrimenti non potranno più fare nulla nei confronti dei beni immobili inseriti nel fondo stesso. In ogni caso, se il fondo è insorto quando non v’era alcun debito, i creditori (banca ed Equitalia) non potranno attaccarlo se il debito (come ritengo: un fido in banca per la propria azienda o personale) NON è stato contratto per il soddisfacimento dei bisogni della famiglia.

 
6 set 2012 RENATO

l’ipoteca di equitalia e’ stata messa dopo il fondo per0′ il debito con equitalia era prima,,,cioe’ i debiti equitalia sono dal 1996 al 2010 ho aquistato casa con mutuo a marzo 2010 e aprile 2010 ho costituito fondo patrimoniale e a maggio 2010 equitalia ha messo ipoteca senza nessuN avviso di notifica ma e’ normale? quindi devo resistere sino ad aprile 2013 perche’ il fondo si solidifichi?grazie

 
6 set 2012 RENATO

scusa ho sbagliato data LA CASA E’ STATA AQUISTATA CON MUTUO A MARZO 2008 E IL FONDO E STATO COSTITUITO AD APRILE 2008,,,E L’IPOTECA DI EQUITALIA E’ STATA MESSA A MAGGIO 2010 SENZA PREAVVISO DI NOTIFICA,,,MI SCUSO PER ERRORE DATE,,,,

 
6 set 2012 Gianfranco

Salve, sono socio accomandante di una sas volevo costituire un fondo patrimoniale per potermi tutelare in futuro di qualsiasi eventuale fallimento della società, anche se comunque sono accomandante non vorrei che se qualcosa va storto i creditori non trovassero i beni sufficienti all’accomandatario e si rivalessero anche su di me ( in che modo non saprei visto che sono accomandante, ma in qualche caso ho sentito che possono, ecco in quali casi?).
Le domande sono due :
Sono in fase di separazione ( ma non ancora separato) mia moglie é d’accordo a firmare il fondo patrimoniale, posso costituirlo? Con quali tutele?
Sono proprietario dei beni in percentuale uguale tra me, mia sorella e mia mamma. Si può costituire il fondo?
Grazie

 
6 set 2012 antonio

Gentile Avvocato
Premetto che ho un fondo patrimoniale costituito nel 2004 in cui ho messo la casa di abitazione principale.Premetto che da tale dato ho un mutuo ipotecario con la stessa banca che oggi per un affidamento di una srl mi ha messo su questo immobile un ipoteca giudiziale.
il mio avvocato mi dice di non fare opposizione per questo in quanto il credito è di fatto esigibile ma al momento del precetto di fare opposizione in quanto la banca non si è accorta che c’era un fondo patrimoniale.
Volevo anche sapere se ad oggi è possibile inserire anche altri immobili di una sas che ho e automobili.
Grazie

 
7 set 2012 Antonio Pagano

PER RENATO: sul mutuo non passa nulla; è la prima iscrizione sul bene oggetto del fondo; bisogna pagarlo per intero, senza alcuna morosità, pena l’esecuzione immediata dell’immobile; per quanto riguarda Equitalia, la cosa che renderà il fondo inattaccabile, essendo il debito insorto in precedenza, è certamente il decorso del termine dei 5 anni per l’esercizio della revocatoria. La questione del mancato avviso di notifica di iscrizione dell’ipoteca legale da parte di Equitalia è troppo complessa per essere affrontata in questa sede. Troverà una risposta esaustiva in diversi articoli pubblicati sul sito.

 
7 set 2012 Antonio Pagano

PER GIANFRANCO: i soci accomandanti di una sas rispondono per i debiti sociali sempre e solo nei limiti della quota conferita, tranne se abbiano costituito un’obbligazione con atto a parte (le fidejussioni bancarie: in tal caso rispondono fino all’importo garantito dalla fidejussione). Riguardo alla costituzione del fondo, è certamente un’ottima garanzia, se al momento non vi sono debiti per cui temere una possibile revocatoria. Ma, rispondendo ai suoi quesiti, debbo avvertirla che:
1) il fondo patrimoniale si costituisce in presenza di un vincolo di coniugio: per cui se la separazione non è causa di cessazione del fondo (lo è il divorzio), lo stato di separazione è condizione ostativa al suo nascere;
2) per lo stesso motivo, non si può costituire fondo patrimoniale su beni che appartengano ad altri congiunti.
La finalità prima del fondo patrimoniale è quella di costituire un patrimonio separato, destinato al soddisfacimento dei bisogni della famiglia ed inattaccabile da altri creditori che vantino crediti contratti per altre ragioni.

 
7 set 2012 Antonio Pagano

PER ANTONIO: anche se la banca è la stessa i debiti sono diversi, per cui il mutuo va ottemperato in quanto sorto prima del fondo; per gli altri l’istituto bancario non potrà rivalersi sul fondo. Il pericolo di inserire altri beni (sia immobili che mobili registrati) è quello di vederseli aggrediti in un secondo momento da chi vanta debiti precedenti, previa revocatoria.

 
7 set 2012 RENATO

con equitalia ho fatto un piano di rientro del debitoin 72 rate che sto onorando,,,ma ho saputo che per legge chi ha ilpiano di rientro con equitalia la stessa deve levare l’ipoteca ma e’ vero? E SE SI COSA DEVO FARE PER FARMI LEVARE L’IPOTECA?

 
8 set 2012 Danilo

Ero socio al 50% di una srl dove risulto ancora garante per 2 fidi concessi da 2 banche, le banche ovviamente non tolgono la mia garanzia dai fidi in essere anche se ho ceduto le mie quote al ex socio neanche versando somme importanti, vogliono la chiusura definitiva dei fidi per svincolarmi. Sono molto preoccupato vista la grave situazione in Italia per le mie proprieta’. Ho una casa con un mutuo ipotecario sul 60% del valore attuale intestata unicamente a me, costituendo un fondo patrimoniale con mia moglie posso mettere al sicuro la casa da eventuali problemi che potranno sorgere con le banche dalla mia ex societa’? O non ha senso dato che l erogazione del fido all srl e’ precedente al fondo? Ringrazio

 
10 set 2012 Antonio Pagano

PER RENATO: il decreto liberalizzazioni Monti (n. 1/2012, pubblicato in G.U. in data 24 gennaio 2012), effettivamente prevede la possibilità di dilazionare il credito tributario fino ad un massimo di 72 rate e che Equitalia possa iscrivere ipoteca solo dinanzi al mancato pagamento di almeno 2 rate del pdr. Ma questa previsione dovrebbe applicarsi a tutti i pdr chiesti e concessi dopo la data di entrata in vigore della legge. Non è chiaro invece cosa accada su quelli concessi sotto il vigore della norma per come formulata in precedenza (art. 19 del DPR n. 602 del 1973), per cui sarei portato a pensare che questa resti fino al puntuale pagamento del pdr. Ma formulare un’istanza ad Equitalia per la cancellazione non è cosa sbagliata.

 
10 set 2012 Antonio Pagano

PER DANILO: se pensa in qualche modo di riuscire a rientrare dal debito causato dalle fidejussioni bancarie, potrebbe avere senso costituire il fondo, soprattutto per proteggere la sua casa da future aggressioni per debiti non contratti nell’interesse della famiglia. Ma se c’è una situazione di totale insolvenza nei confronti delle banche in favore delle quali ha rilasciato la garanzia, al solito la costituzione del fondo può essere oggetto di revocatoria. Può costituire lo stesso il fondo, ma questo sarà inefficace nei confronti delle banche per l’importo garantito dalle fidejussioni.

 
10 set 2012 renato

per formulare un istanza ad equitalia per cancellazione ipoteca ci vuole un avvocato? E MI SCUSO CHE VUOL DIRE pdr? grazie

 
10 set 2012 Antonio Pagano

non necessariamente: basta rivolgerla alla società, spiegando il perchè si chiede la cancellazione dell’ipoteca (adesione a rateizzazione debito secondo decreto liberalizzazioni Monti). Pdr = piano di rientro.

 
10 set 2012 fabio

gent.mo dott.Pagano, un imprenditore titolare di una srl che fa da holding di famiglia per quanto riguarda le società e proprietario di diverse unità immobiliari, vedovo con 4 figli maggiorenni. visto che non può fare il fondo patrimoniale potrebbe optare per un trust? e la soluzione di conferire le proprietà ad un fondo tipo un SIF lusemburghese come lo vede? La priorità in questo caso è legata principalmente ad una corretta dinamica successoria oltre che fiscale.

 
10 set 2012 Antonio Pagano

PER FABIO: troverà delle indicazioni molto utili nell’articolo sul trust di prossima pubblicazione.

 
10 set 2012 Salvatore

Salve e complimenti per la professionalità e la chiarezza da lei usata.
Vengo al dunque, mio Padre è da tempo socio di una srl, la quale ha un patrimonio immobile costituito da un capannone sul quale vige un ipoteca per mutuo in essere, con altri tre soci .
Per la società sono state firmate delle fidejussioni omnibus , nel lontano 2003, ed ora purtroppo, le condizioni economiche non permettono il rientro di tutti debiti . Tuttavia sappiamo che i debiti contratti dalla società sono di competenza appunto della stessa ma per le fidejussioni purtroppo vi è poco da fare, o meglio è stato fatto una donazione pochi giorni fa e vista l’impossibilità di costituire un fondo patrimoniale in quanto mia madre anch’ella garante. Adesso le chiedo dato che io e i miei fratelli abbiamo avuto la donazione ( facilmente attaccabile visto che è nata quando ormai il debito era presente) potremo effettuare adesso con le rispettive mogli un fondo patrimoniale per salvaguardare la proprietà di mio padre , avendo entrambi figli minorenni a carico?? Infine qualora venga attaccato solo mio padre dalle estussione della fidejussione, come potemmo difenderci??
La ringrazio in anticipo

 
10 set 2012 ROBERTO

SALVE SONO TITOLARE DI UNA SRL .ANNI FA LE BANCHE MI HANNO CHIESTO DELLE GARANZIE PERSONALI CHE HO DATO .FRA QUALCHE MESE MI NASCE UN FIGLIO E QUINDI HO DECISO DI SPOSARMI.SE COSTITUISCO UN FONDO PATRIMONIALE DOVE METTERE LE CASA DI PROPIETA ‘,SE LE COSE SI METTONO MALE NEL FUTURO AL LAVORO SONO SOGGETTO A REVOCATORIA ENTRO CINQUE ANNI?
GRAZIE

 
11 set 2012 Antonio Pagano

PER SALVATORE: anzitutto grazie. Come ha detto lei, il debito è preesistente alla donazione; quindi il pericolo di una revocatoria sussiste. Costituire un fondo patrimoniale può farsi comunque. E se il creditore dovesse spuntarla, vincendo la revocatoria, il fondo non cesserebbe, solo non sarebbe efficace nei suoi confronti (in pratica, bisogna pagargli il debito, pena l’esecuzione forzata dell’immobile donato, facente parte del fondo). Detto questo mi sento di dirle 3 cose:
1) se il debito (concreto, non quello della fidejussione) insorgerà a distanza dalla donazione, costituito il fondo, lo stesso potrà essere respinto in quanto non attinente ai bisogni familiari (certo ciò che pone al riparo è sempre il decorso dei 5 anni dall’atto, in tal caso la donazione);
2) il creditore della società ha comunque il patrimonio della società per realizzare il suo credito e suo padre potrebbe avere anche altri beni (anche non immobili, quali retribuzioni, conti correnti, etc.) da aggredire; il creditore (rectius, il legale del creditore) sceglie sempre la via più semplice e breve (perchè fare una revocatoria e poi un’esecuzione, quando ci sono altri beni da aggredire già a disposizione?);
3) attenzione a non dar mai per scontato l’esito di un giudizio, soprattutto di una revocatoria: certo esistono dei parametri per valutarne la fondatezza (sicuramente una donazione è più facile da far cadere che una vendita, perchè è atto a titolo gratuito e la mala fede si presume, mentre nella vendita, la buona fede del terzo può far salvo l’atto, soprattutto se il compratore non è legato al venditore da vincoli di parentela). Ma spesso capitano sorprese, appunto perchè ogni caso presenta delle sfumature inattese e va valutato a sè.
Quindi il consiglio è, se non ci sono debiti già presenti e già attivati legalmente, ed in presenza di un patrimonio sociale che presenta un attivo (e se il bene immobile a lei donato non è l’unico immobile di suo padre), di costituire il fondo. Altrimenti, meglio difendersi dalla revocatoria o accontonare una somma (anche a saldo e stralcio) da offrire alla banca in caso di escussione della fidejussione.

 
11 set 2012 Antonio Pagano

PER ROBERTO: sì, è soggetto a revocatoria nei 5 anni successivi alla costituzione del fondo. Ma vale quanto ho appena esposto sopra: bisogna in ogni caso guardare allo stacco temporale che v’è tra la costituzione del fondo ed il credito insorto, per cui più sarà ampio il margine, più saranno alte le possibilià che il credito, fatto valere in revocatoria, possa essere respinto perchè non attinente ai bisogni familiari. Detto in parole povere, non è che colui che ha sottoscritto una fidejussione bancaria, all’inizio di un’attività d’impresa, deve necessariamente attendere che si formino debiti per garantire alcuni beni facenti parte del proprio patrimonio. Anzi, chi lo costituisce, lo fa proprio per creare un patrimonio separato, finalizzato alle esigenze della famiglia, che non necessariamente viene sottratto ai creditori dal patrimonio su cui possono soddisfare coattivamente il loro credito.

 
12 set 2012 sonia

Buon giorno ,
O bisogno di un consiglio urgente
O un negzio di abbigliamento nel 2006 ho assunto una arta ad ore
Per riparare gli abiti da cerimonia ,
Questa sarta miha fatto causadicendo che non era sarta ma commessa , calcoli che aveva 62, anni allora difatti anche nel contratto era assunta come sarta ad ore.
L’imps le dava anche gli assegni familiari.
Poi un bel giorno a dtto che da me lavorava piu ore anche quando il negozo era chiuso
Ma cosa faceva se non er sarta? Mi a combinato di tutto mi a portato dei testimoni falsi che io ho denunciato perhe non spevano neanche chi fossi.,
Iliudice li a dato raione dicndomi che le devo dare una somma di 13000 euro piu’ gli interessi
Ho fatto ricorso e sono in attesa
Vorrei un consilio da lei posso fare il fondo PATRIMONIALE?
SONO ANCORAIN TEMPO? Rischi qualche cosa ?io lo voleo fre anche per scelte di famiglia.

 
12 set 2012 Antonio Pagano

Il fondo si può sempre costituire; c’è sempre il solito discorso della revocatoria nei 5 anni successivi da parte del creditore che ritenga la costituzione del fondo sia operata in frode alle proprie ragioni creditorie. Certo costui potrebbe aggredire un altro bene e comunque colui che ha costituito il fondo difendersi sostenendo che il credito non è sorto per ragioni attinenti ai bisogni familiari. Certo se il debito è precedente alla costituzione del fondo ed il fondo si costituisce poco prima che il creditore inizi l’azione recuperatoria con l’esecuzione forzata, il fondo è a rischio. Io attenderei l’esito dell’appello e chiederei, in caso di esecuzione forzata, la sospensione dell’esecuzione nell’attesa che venga deciso il merito.

 
13 set 2012 sonia

La ringrazio per la risposta,
Volevo ancora chiederle quanto ci mettono i giudici per ilricorso?
Ma se mi va dinuovo male , che anche laltro giudice conferma
La somma da dare , innanzitutto io all’alrogiudice gli avvevo chiesto se potevo pagare un po per volta ma lui mi a risposto di no che se no pago la somma intera mi pignora.
Ma si puo’ essere cosi incarogniti?
Sono spaventata per questo volevo fare la patrimioniale ,
Lei consiglia di aspettare la sentenza del ricrso o fare la pat.
La rigrzio.
Sonia

 
13 set 2012 Antonio Pagano

E’ consigliabile – come le dicevo – attendere l’esito del giudizio d’appello. La costituzione del fondo può facilmente essere inquadrata come atto in frode alle ragioni del creditore e venir neutralizzata dalla revocatoria. I tempi di un appello variano da foro a foro, e da giudice a giudice: è impossibile stabilire con esattezza la durata di una causa civile (purtroppo!). Il creditore, in fase esecutiva, agisce sempre per l’intero (quindi aggiungendo anche interessi maturati e spese): costui può però accettare pagamenti parziali.

 
14 set 2012 Tonia

Egr. Avvocato, vorrei chiederLe cosa ne pensa in merito a questa situazione.
Un imprenditore ha costitito ani addietro un fondo patrimoniale su i suoi terreni. Oggi vorrebbe, con il consenso della moglie, conferirli nel capitale di una nuova società agricola. È possibile? Se si, quali sarebbero le conseguenze? Ovvero, i beni continuerebbero ad essere “schermati” anche per i debiti contra ti dalla nuova società? Ringraziando in anticipo per la risposta, tanti complimenti.

 
14 set 2012 Antonio Pagano

Grazie, cara Tonia. Beh, direi proprio di no: è chiaro che, col consenso dell’altro coniuge, il bene o i beni immobili facenti parte di un fondo patrimoniale possono essere ceduti o essere oggetto di altre destinazioni. Ma una volta usciti dal fondo, perdono evidentemente la funzione di destinazione al soddisfacimento dei bisogni familiari e conseguentemente perdono la inattaccabilità da parte di crediti contratti per altre ragioni.

 
19 set 2012 SIMONE POLIZIANI

>Buongiorno
Con un pregiudizievole in corso di circa € 20,000 con EQUITALIA e un mutuo in corso come prima casa, e’ possibile fare un fondo che tuteli appunto la mia abitazione?

 
19 set 2012 pasquale_ricci

Buongiorno.
Sono in regime di comunione legale con mia moglie e siamo proprietari della abitazione su cui grava un mutuo ipotecario.
Nella qualità di socio e amministratore di una srl ho rilasciato (soltanto io e non mia moglie) n. 2 fidejussioni bancarie.
Considerato che l’azienda sta attraversando un periodo non facile avrei pensato di tutelarmi in qualche modo.
Se facessi il Fondo Patrimoniale c’è il rischio che possa essere revocato dalle banche nel caso di escussione delle fidejussioni ?
Ci sono altri rimedi ?
Grazie.

 
19 set 2012 Antonio

Vorrei cortesemente avere un suo parere in merito a quanto segue: io e mia moglie siamo cointestatari di appartamento adibito ad abitazione principale. Recentemente mia moglie ha avuto una citazione a giudizio per causa professionale con prima udienza nel prossimo novembre, oltre ad una richiesta di sequestro cautelativo dei sui beni immobili. Sarebbe mia intenzione fare un fondo patrimoniale ovviamente solo delle mie proprieta’ di marito ma non vorrei che ciò non fosse al momento opportuno o che potrebbe determinare una nota negativo nel giudizio della causa in corso. Grazie mille.

 
20 set 2012 GIUSY

Gent.le Avv., io e mio marito abbiamo costituito fondo patrimoniale includendo l’immobile in cui risiede in nostro nucleo familiare (unica proprietà di mio marito ereditata dal padre).In questi giorni verrà chiuso il fallimento della ditta di cui mio marito era socio,considerando che il fondo patrimoniale e’ stato costituito nel 1998 credo di non incorrere in consegienze disastrose. Volevo sapere se tra i debiti contratti per i bisogni della famiglia si possono considerare i debiti contratti, anche prima della costituzione del fondo, riguardanti i mancati versamenti dei contributi ai fini pensionistici (INPS) di mio marito. Grazie mille

 
20 set 2012 Marco

La mia domanda è la seguente: premesso che il fondo patrimoniale si applica solo a sposati, supponiamo che due GENITORI NON SPOSATI e NON CONVIVENTI decidano di mettere a disposizione di figli illegittimi ( in quanto non concepiti con matrimonio) una certa disponibilità di beni mobili od immobili. Esiste uno strumento giuridico che permetta questo? Grazie

 
21 set 2012 Simone

Gent.mo dott. Pagano,
sono un agente di commercio coniugato da 15 anni e padre di due figli di 13 e 10 anni.
Circa quattro anni fa io e mia moglie (siamo in comunione dei beni), abbiamo contratto un mutuo trentennale per l’acquisto della prima abitazione onorando fino ad ora tutte le scadenze delle rate (semestrali) per circa ottomila euro ciascuna di importo.. Poco più di un anno fa ho ricevuto una comunicazione da parte della SE.RI.T. o equitalia, dalla quale apprendevo l’iscrizione di ipoteca sull’immobile di cui sopra, per un credito vantato e dovuto a iscrizioni a ruolo di varia natura (tasse, multe non pagate etc..) che supera di gran lunga gli ottomila euro. Ferma restando la volontà a volere sanare il debito, anche se la situazione economica familiare è precipitata poco dopo la stipula del compromesso, vorrei chiederLe se e come ho la possibilità di tutelare l’immobile. Sono ancora in tempo? Preciso che dopo la comunicazione di iscrizione dell’ipoteca da parte della serit non ho ad oggi ricevuto ulteriori specifici avvisi se non la notifica di ulteriori cartelle esattoriali.
La ringrazio anticipatamente per gli eventuali cortesi consigli.
Cordialmente
Simone.

 
21 set 2012 Santino

Gent.mo, ho una causa da tempo in corso con il mio ex socio per sotrazione di beni, truffa, etc. Nel frattempo Equitalia mi chiede di pagare tutti gli arretrati con il Fisco. da lui generati. L’unica cosa di cui sono proprietario è un diritto di usufrutto x 20 anni sulla casa in cui viviamo io mio moglie e i figli, casa che è di mio padre e i suoi fratelli. Equitalia scrive che metterà all’asta il diritto di usufrutto. Come posso evitare tutto ciò? Posso fare la donazione a mia moglie? vendere il diritto di usufrutto? Altre strade? Sarà revocabile? Grazie in anticipo. Posso chiedere sospensiva ad equitalia in attesa di chiudere la causa?
ti

 
22 set 2012 Giuseppe

URGENTE!
Gentilissimo Avv.,
ho un debito con Equitalia di oltre 100.000 euro, ma numerosi crediti verso altre ditte e azioni revocatorie in corso per recuperare quanto mi spetta, di cui ho informato Equitalia.
Sono titolare di alcuni beni personali e di alcuni opifici come ditta individuale e di altri come srl.
Posso costituire in fondo la mia abitazione e gli opifici, considerando che il Fisco ha in corso accertamenti ma non ha ancora intrapreso azioni di recupero o iscritto ipoteche, e che una volta recuperati i crediti potrei agevolmente pagare tutto?
Posso mettere nel fondo anche igli opifici che mi appartengono come imprenditore individuale e come srl?
Grazie mille in anticipo

 
22 set 2012 casini moreno

Gent.le Avv.
Ho costituito un fondo patrimoniale con mia moglie nel 2010.
Attualmente nostra figlia,maggiorenne e con un lavoro da dipendente e con noi residente,vorrebbe acquistare un immobile come prima casa e conferirlo nel nostro fondo patrimoniale.
La cosa e` possibile?
La ringrazio anticipatamente per l`eventuale risposta.

 
22 set 2012 Francesco

Gent.le Avv,
nel 2003 la società di cui ero socio ha chiesto ed ottenuto una fideiussione bancaria. Nel 2008 ho venduto la mia quota ma la fideiussione è rimasta. In questi ultiimi anni altri due soci sono andati via lasciando l’azienda all’unico socio rimasto. La fideiussione non è annullata e la banca in tutti questi anni non mi ha mai informato di nulla circa lo stato della fideiussione.
Le domande sono due:
sono ancora responsabile di tale fideiussione?
in caso affermativo, se io cosituissi un Fondo patrimoniale, sarei protetto da eventuali rivalse della banca?
Grazie

 
23 set 2012 GIUSEPPE

BUONGIORNO LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA. SONO TITOLARE DI UNA SOCIETA SNC INSIEME A MIO FRATELLO , SENZA PENDENZE FISCALI SI VA AVANTI CON TANTI SACRIFICI , E SIA PAURA PER IL FUTURO , SONO PROPIETARIO INSIEME A MJA MOGLIE NELLA CASA DOVE VIVIAMO CON NOSTRI FIGLI ENTRAMBI MINORENNI COME POSSO METERE AL SICURO LA CASA DA EVENTUALI PROBLEMI .( IO E MIA MOGLIE ABBIAMO LA COMMUNIONE DEI BENI )

 
24 set 2012 beppe76

buon giorno. sono un artigiano di aosta e vorrei comprare casa. vorrei intestarla a mio figlio x non avere problemi in caso di fallimenti o pignoramenti. corro comunque il rischio che mi venga portata via?

 
25 set 2012 Antonio Pagano

AVVISO PER TUTTI I LETTORI: per ragioni di tempo ed impegni professionali, non riesco a soddisfare tutte le vostre richieste di pareri, che accolgo con grande soddisfazione e piacere; per tale motivo ho redatto un commentario con tutte le risposte ai quesiti più ricorrenti al seguente link: http://www.laleggepertutti.it/15416_fondo-patrimoniale-tutte-le-domande-tutte-le-risposte, che invito tutti a visionare con attenzione. Chi ritenga di avere questioni più complesse e meritevoli di risposte particolareggiate può contattarmi privatamente.

 
25 set 2012 gina

salve , sono titolare di una ditta individuale ,nel 2010 ho acquistato dei beni ,gravati da ipoteche di cui non ero a conoscenza al tempo , ora x quell’acquisto incauto le banca sta cominciando a chiudermi le porte ,e il fisco mi ha mandato l’accertamento x il 2008 ,e sto cercando di dimostrare come ho pagato l’acquisto,ora visto che la banca comincia a negarmi qualsiasi richiesta (anche la moratoria x un prestito contratto col consorzio fidi ) ho paura che l’ipoteca che grava su quell’immobile possa estendersi anche ad altri beni posseduti in comunione con mio marito ;se istituissi un fondo patrimoniale potrei salvaguardare i beni posseduti prima di questi fatti? scusi se mi spiego male …. grazie

 
25 set 2012 francesco

salve, per quanto ho capito il fondo patrimoniale è inattacabile dopo 5 anni , io ho costituito un fondo patrimoniale nel 2009 attualmente sono in causa con un fornitore della ditta di mio padre (premetto che all’epoca dei fatti ero un regolare dipendente dell’impresa ) avvocato della controparte tende a dimostrare che io ero socio occulto, il mio avvocato mi dice che il creditore in caso vinca puo chiedere la revocatoria del fondo perche costituito dopo la citazione, ora il mio quesito è questo ma se io fossi condannato come socio occulto quindi dovrei pagare il debito ma prima il creditore dovrebbe fare una causa per la revocatoria ma su quali base visto che se io ero socio il creditore era consapevole di fornire materiale che comunque non rientra nei bisogni familiari?
grazie per un eventuale risposta

 
27 set 2012 Gino

Buongiorno io mi chiamo gino vorrei costituire un fondo patrimoniale e mi dovrei sposare una mia compagna io ho già 4 fili la mia compagna ne gia’ a 2 da un altro siamo tutte e due divorziati.quando uno dei due passa miglior vita cosa succede tutte 6 figli rientrano oppure bisogna fare qualche cosa.grazie anticipatamente

 
27 set 2012 menny

salve, volevo sapere ma il fondo patrimoniale copre pure i debiti che uno ha con i finanziamenti? perche’ ormai sono 2 mesi che non pago e mi hanno detto che da gennaio le finanziarie hanno il potere di ipotecare il bene immobile..ma io vorrei fare il fondo patrimoniale in modo da salvare il mio immobile è possibile che mi viene revocato? In attesa di una Vs risposta vi Porgo i miei saluti.

 
29 set 2012 Antonio Pagano

AVVISO PER TUTTI I LETTORI: invito tutti alla lettura del commentario con tutte le risposte ai quesiti più ricorrenti al seguente link: http://www.laleggepertutti.it/15416_fondo-patrimoniale-tutte-le-domande-tutte-le-risposte. Spesso le vs. domande contengono quesiti cui s’è già risposto, per cui un ulteriore commento non aggiungerebbe nulla di più a quanto già detto. Chi ritenga comunque di avere questioni più complesse e meritevoli di risposte particolareggiate può contattarmi privatamente.

 
30 set 2012 Irene

Salve, vorrei un consiglio da lei: mio padre ( pensionato pubblico) possiede un immobile ereditato dalla madre ed è sposato in comunione con mia madre. Anni fà ha accumulato dei debiti che riuscirà a pagare ( in buona parte) con l’ arrivo del suo tfr. Per evitare che in futuro possa contrarre altri debiti e che i creditori possano arrivare alla confisca immmobile pensavo di far fare a lui e mia madre un fondo patrimoniale. Lei crede che sia un operazione adatta al mio problema? la ringrazio anticipatamente

 
1 ott 2012 Cristian

Buongiorno,
complimentandomi per la cortesia e professionalità letta sono a porle un quesito che mi sembra non ancora affrontato.
Io e mia moglie abbiano in essere una causa civile da parte di terzi per la vendita di un precedente appartamento in disputa tra diritto di superficie e di proprietà legato oltretutto a presunte convenzioni comunali.
In caso di eventuale condanna a risarcire il presunto danno vorremmo salvaguardare la casa attuale e le autovetture. In questo caso, aprendo un fondo patrimoniale, potremmo essere passibili di azione revocatoria ?
Grazie e cordiali saluti.
Cristian

 
1 ott 2012 Antonio Pagano

PER GIUSY: il fondo è stato costituito con congruo anticipo, per cui è inattaccabile. No, gli omessi contributi per la propria copertura previdenziale non rientrano tra i bisogni della famiglia propriamente detti. All’INPS ormai è preclusa l’azione revocatoria per il decorso del termine di anni 5 dalla costituzione del fondo.

 
1 ott 2012 Antonio Pagano

PER MARCO: sì, è il trust.

 
1 ott 2012 Antonio Pagano

PER CASINI MORENO: sì, lo può fare.

 
1 ott 2012 Antonio Pagano

PER FRANCESCO: concordo col suo legale: il creditore può dimostrare (vinta la causa a monte) che la costituzione è stata fraudolenta, cioè ordinta dal debitore per sottrarre il bene immobile alle pretese creditorie (dal momento che la costituzione è avvenuta dopo la citazione in giudizio per la causa di riconoscimento di socio occulto).

 
1 ott 2012 Antonio Pagano

PER CRISTIAN: ai fini della formulazione di una risposta corretta ed esaustiva, la invito a specificare meglio l’oggetto della causa che vede coinvolta lei e sua moglie (cosa riguarda nello specifico e fra quali soggetti è instaurata).

 
1 ott 2012 Cristian

Gentile Avvocato,
La causa nasce dalla discrepanza tra preliminare di compravendita ed il rogito notatile sul diritto di superficie. Il preliminare riporta la dicitura piena proprietà, il rogito correttamente il solo diritto di superficie. A distanza di anni gli acquirenti chiedono o la nullità o la differenza trà il prezzo pagato (interamente rogitato) e la valutazione di parte del valore dell’immobile legato ad un convenzione comunale tutt’ora in essere (ovviamente inferiore al prezzo pagato). Essendo ancora in fase dibattimentale e considerando l’errore, eventualmente, prettamente notarile vorremmo tutelare i nostri attuali beni da qualsiasi probabile condanna quali unici chiamati in causa utilizzando l’iscrizione di tali beni al fondo patrimoniale.
Grazie per la cortesia e cordiali saluti.

 
1 ott 2012 Antonio Pagano

E direi che può tranquillamente farlo: non credo, difatti, che sia l’immobile (il cui diritto di superficie è in constestazione nel giudizio che mi riporta) ad essere oggetto dell’inserimento nel fondo. Gli altri beni possono ben essere destinati al fondo ed il debitore non potrà trovarvi soddisfazione, in quanto avrebbe comunque la possibilità (in caso di carenza di altri cespiti aggradibili) di eseguire il diritto di superficie sull’immobile oggetto di giudizio.

 
1 ott 2012 Cristian

Egregio Avvocato,
confermo che non si tratta dello stesso immobile e approfitto per ringraziarla della sua pronta e cortese risposta.
Cristian

 
1 ott 2012 roberta

Buonasera, sono a chiedere un consiglio io sono socia al 99% di srl ed amministratore unico di cui io ho solo fatto il prestanome per il mio titolare che non poteva piùessere affidata bancariamnete, io all’epoca la mia posizione con le banche era perfetta, abbiamo avuto gli affidamenti fidi chirografario anche con garanzia consorzio fidi, è successo che il direttore ci faceva lavorare fuori fido in sua autonomia fino a che a dicembre 2011 nìmi fece una grande pressione per fare firmare mio padre a garanzia di un fido di cassa questa firma doveva essere poi tolta a marzo quando la crif si sarebbe sistemata e quindi deliberato chirografario, così non è stato ora stiamo trattando per un piano di rientro ma il mio timaore è che possa attaccare mio padre propietario al 50% dell’immobile di abitazione l’altro 50% è intestato a mia madre, i miei prima erano in comunione dei beni ora hanno fatto la separazione, mi hanno consigliato di fare un atto di compravendita del 50% della quota della casa di mio padre a mia madre potrebbe essere una via per mettere almeno in sicurezza l’immobile, premetto che la banca non ha fatto nessuna azione e nenche messo ipoteca sulla casa.
ringraziandovi per la cortesia sono a porgere cordiali saluti

 
1 ott 2012 roberta

buonasera mi sono dimentica di chiedere eventualmente se si può fare un fondo patrimoniale e se non è revocabile visto che mio padre ha garantito per un debito di una società e non a favore della sua famiglia.

grazie scusandomi ancora

 
1 ott 2012 marco

costituire un fondo e debiti gia esistenti?..il notaio mi dice potremmo farlo per prendere tempo……………lei cosa mi consiglia? butterei via solo soldi?

 
5 ott 2012 Giuseppe

BUONGIORNO, QUALI SONO I COSTI NOTARILI PER COSTITUIRE UN FONDO PATRIMONIALE .. GRAZIE MILLE PER LA VOSTRA RISPOSTA

 
Angelo Greco
5 ott 2012 Angelo Greco

Sig. Giuseppe, la risposta alla sua domanda è già nell’articolo, spiegata per bene dall’avv. Pagano. Cordiali saluti

 
6 ott 2012 Nico

Buongiorno
sono stato socio di una srl e ho prestato fidejussione per alcune società di leasing.
Quando ho ceduto le miei quote ho costituito un fondo patrimoniale per preservare le mie proprietà in caso di insolvenza della srl cui ero socio.
Preciso che fino a che ero in azienda le rate sono state sempre pagate regolarmente.
In caso di inslvenza della società il mio fondo può subire revocatoria?
Grazie e saluti.

 
7 ott 2012 Luigi

Buonasera,
gentilissimo avvocato vorrei chiederLe io e mia moglie siamo in separazione dei beni e nell’anno 2007 abbiamo stipulato un mutuo per l’acquisto di una casa, mutuo secondo me con tasso esorbitante, che per via di problematiche relative al lavoro non abbiamo più potuto pagare e quindi siamo arrivati ad un punto critico.
Ora mi chiedevo ma se quest’immobile viene venduto all’asta dalla banca creditrice possono anche intaccare un piccolo appartamento che nel 2004 il papà e la mamma di mia moglie gli hanno donato ?
Grazie anticipatamente per la sua gentile risposta.

 
7 ott 2012 Roberta

Buonasera sono socia e amministratore srl ho firme come garante in banca e in più in una situazione con una banca é garante anche mio padre proprietario della casa in cui abitiamo al 50% con mia madre la costituzione di un fondo patrimoniale potrebbe mettere al sicuro la casa visto che mio padre ha garantito x debiti non inerenti alla famiglia? Grazie

 
8 ott 2012 Antonio Pagano

PER LUIGI: tendenzialmente, le banche concedono mutuo dietro rilascio di garanzia ipotecaria (previa stima dell’immobile), che dovrebbe coprire capitale, interessi e spese di esecuzione coattiva (difatti l’ipoteca è iscritta per un importo superiore al mutuo concesso). In pratica, quindi, nell’ipotesi di mancata restituzione del mutuo, la banca dovrebbe rivalersi solo su quell’immobile e trovarvi soddisfazione integrale. Se sua moglie ha stipulato il mutuo (cioè è coobbligata assieme a lei), il rischio di aggressione dell’immobile a lei donato ci sarebbe.

 
9 ott 2012 Daniela

Caro avv sono un ing e come professionista corro il rischio di risarcimenti danni da parte dei clienti, oltre a non avermi pagato 60.000 euro un cliente mi ha chiesto come opposizione un risarcimento astronomico di 350000 che non sta ne in cielo ne in terra, come me ha fregato tutti impresa, commercialista, avvocati e la sottoscritta. Io ho citato per prima il cliente moroso nel 2008 con decreto ingiuntivo diventato esecutivo (ancora ad oggi) e lui x risposta si è inventato una richiesta danni. Dato che il prox settembre ci sarà la sentenza definitiva facendo ora un fondo patrimoniale inserendo la casa dove vivo con marito e figli minori sarei più tranquilla nel caso il giudice impazzisse e desse ragione a lui ? Grazie daniela

 
10 ott 2012 Antonio Pagano
 
12 ott 2012 Marco

Buonasera, ho problemi come socio e amministratore di srl nei confronti di fornitori, in passato ho emesso a loro anche titoli aq firma personale per conto della scoietà, che poi sono risultati insoluti.
se costituisco il fondo patrimoniale poi mi possono attaccare l’immobile di mia proprietà?
Grazie Marco

 
12 ott 2012 fancesco rapisarda

-pochissimi avvocati sono a conoscenza ,dell,esistenza del fondo patrimoniale e sono di catania è dal 1996 che dichiarato fallito solo adesso 2012 ho conusciuto l-avvocato Spataro che mi ha dato un po di speranza a poter svingolare la mia casa dal fallimento. In questi giorni ho la casa all;asta perche avevo rate del mutuo non pagate.lei dovrebbe come persona prima e avvocato dopo, organizzare dei master per tutti gli azzeccagabugli che per anni fregano soldi lasciando nella disperazione le persone che si affidano alle loro non compedenze. cordiali saluti francesco

 
13 ott 2012 Antonio Pagano

Caro Francesco, non vorrei che il mio commento passasse come una difesa della categoria, ma ci tengo a precisare quanto segue. Non credo sia questione di preparazione, nè di onestà (intellettuale magari). Il problema è che in Italia (al sud, in particolare) si va dal legale quando c’è già il problema, cioè la controversia. E – citando una famosa rèclame – prevenire è sempre meglio che curare. La cosa molto sottovalutata in Italia è la consulenza: io affermo da sempre che una consulenza, anche ben pagata, può evitare una controversia ed evitare ulteriori maggiori spese. Anche nel 90% delle situazioni che leggo nei vostri interventi, la costituzione di un fondo patrimoniale, prima di contrarre debiti, avrebbe evitato di mettere a rischio la propria casa. Ma gli avvocati fanno quello che viene loro chiesto, cioè occuparsi di controversie, mentre tutti sono in grado di rendere una consulenza, anche continuativa, e così indirizzare i loro clienti verso la soluzione ottimale. E’ pur vero che alcune informazioni (ad es. il costo di un fondo patrimoniale) non sono di diretta conoscenza dei legali, perchè esuberano dalle loro specifiche competenze (i fondi patrimoniali li costituiscono i notai con atto pubblico e quest’ultimi sono ben edotti dei costi). Quindi l’invito è rimettersi all’operato del collega, che curerà al meglio i suoi interessi.

 
13 ott 2012 alessio

Buonasera, vorrei chiedere una cosa.
Ho ricevuto in donazione due appartamenti di cui uno con mantenimento di usufrutto da parte dei miei genitori, desidero cautelare il mio bene da eventuali e spero (mai) azioni di rivalsa da parte degli altri componenti della mia famiglia che hanno ricevuto in altre forme ………….. la loro parte di eredità con atti di “vendita” e lasciti di contanti. Inoltre vi sono ancora immobili da dividere nei quali io non rientrerei avendo già quanto su descritto. Come posso fare a cautelare il mio bene? Posso farlo confluire in un fondo patrimoniale o trust? Grazie e buon lavoro.

 
15 ott 2012 Antonio Pagano

Gentile Alessio, il fondo patrimoniale ed il trust sono strumenti di difesa del patrimonio dai debiti contratti verso terzi. Nelle questioni parentali legate a successioni ereditarie, i criteri e gli strumenti di difesa sono altri e ben più incisivi. Già s’è detto in un precedente commento (cui integralmente rimando) che gli stretti congiunti della persona che muore (i legittimari = essenzialmente figli e coniuge) possono ridurre le donazioni laddove queste ledano la cosiddetta LEGITTIMA (= ciò che la legge riserva loro sul patrimonio che lascia il de cuius) ed il temine è più ampio della revocatoria, perchè è di 10 anni dall’apertura della successione (invece che 5 dal compimento dell’atto, previsto per la revocatoria). Per cui, accerti che i suoi fratelli abbiano ricevuto in donazione ciò che la legge prescrive (le percentuali sono indicate nel codice civile agli artt 537 e segg.). Per tutelarsi verso debitori terzi, invece, il fondo patrimoniale o il trust sono un’ottima soluzione.

 
15 ott 2012 marco

Buongiorno, i beni mobili o immobili detenuti all’estero possono essere conferiti in un fondo patrimoniale?

 
15 ott 2012 enrico

gent.mo Avv. , sono a chiederle se posso avere dei problemi in futuro su un immobile a me donato da uno zio che non ha figli ne genitori ne moglie ( defunta)ma convive con una badante . se nel caso dovessero sposarsi?
grazie
Enrico

 
16 ott 2012 Antonio Pagano

PER MARCO: il codice civile non prevede l’inserimento di beni mobili nel fondo patrimoniale, ma solo di beni mobili registrati (autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili) o universalità di mobili (es.: una collezione di francobolli, di libri, etc.). Riguardo gli immobili, non è prevista alcuna limitazione, se non quella implicita del coordinamento delle norme dei due Stati interessati (quello dove si costituisce il fondo e quello dell’immobile dove è ubicato l’immobile inserito nel fondo).

 
16 ott 2012 Antonio Pagano

PER ENRICO: no, la donazione non può essere revocata, non essendoci pericolo di eredi legittimari che possano ridurre la donazione per il tempo della morte del donante. Gli unici casi di revocazione della donazione sono quello per ingratitudine verso il donante (art. 801 c.c.: quando il donatario si rende responsabile di colpe gravi nei confronti del donante: es: attenti alla sua vita, lo induca a fare testamento nei propri confronti; ma v’è prevista anche la semplice ingiuria rivolta al donante) e quello per sopravvenienza di figli (art. 803 c.c.: quando il donante non conosceva dell’esistenza di figli o provveda al riconoscimento di un figlio naturale).

 
16 ott 2012 ciro

salve gent.mo avv vorrei farle una domanda, sto per comprare un negozio all’asta dove svolgo la mia attivita’ siccome non me lo posso intestare io perche devo dare ad equitalia circa 20000 euro ed allo stato altrettando per non rischiare ipoteche ecc’ vi volevo chiedere posso comprarlo e intestarlo a mia figlia minorenne con consenso anche della mamma e fargli un a costituzione fondo patrimoniale mi fa sapere se il negozio e attaccabile grazie aspetto una sua risposta

 
16 ott 2012 monism

Salve , Ho un’attività dal 1991 non ho finora debiti . nel 2004 io e mio fratello abbiamo avuto in donazione ognuno una casa dai nostri genitori sono sposata dal 1992 e ho 2 figli minori.
Essendo l’attività intestata a me vorrei mettere la nostra(unica ) casa in un fondo patrimoniale.
Se ci fosse un accertamento e di conseguenza un debito verso lo stato non so Studio di settore non congruo sugli anni es :2009/10/11 ecc
La casa sarebbe attaccabile?

 
17 ott 2012 Antonio Pagano

PER CIRO: si, può farlo. L’immobile poi non sarà attaccabile, sia perchè intestato a soggetto non debitore, sia perchè ricompreso successivamente in un fondo patrimoniale.

 
17 ott 2012 Antonio Pagano

PER MONISM: l’immobile a lei donato è inattaccabile da terzi creditori: per far cadere la donazione da parte di un creditore a mezzo di revocatoria, si guarda al termine dei 5 anni non dalla data di insorgenza del credito, ma da quella del compimento dell’atto. Quindi la donazione dell’immobile, avvenuta nel 2004, resta valida anche se l’accertamento dovesse riguardare gli anni 2009/10/11. Semmai potrebbe essere oggetto di riduzione da parte di altri coeredi legittimari pretermessi (altri fratelli, per il tempo del decesso di suo padre): ma mi pare di capire che siate 2 fratelli ed i beni immobili siano stati equamente divisi, in modo tale da non creare diseguaglianze stridenti nella distribuzione del futuro asse ereditario. Infine, se l’immobile donato è pure quello adibito a residenza familiare, costituire il fondo subito potrebbe essere una valida difesa, ma stavolta questo sarebbe attaccabile nei successivi 5 anni dalla costituzione, in presenza di eventuali debiti insorti in precedenza.

 
17 ott 2012 Francesca

Buongiorno,
il mio compagno ha un figlio al momento minorenne. E’ divorziato e siamo sposati in regime di separazione. Abbiamo 2 figli piccoli. Vorremo costituire un fondo o un trust a seconda di cosa convenga per evitare che un giorno l’altro figlio possa “ereditare” in caso di morte di mio marito visto che nonostante minorenne sono anni che non lo vede. Nel fondo o trust vorremmo mettere i miei beni e i beni da lui ereditati alla morte dei suoi genitori. Vorremo in sintesi che alla morte mia o sua o di entrambi vada ogni ns. proprietà solo a due figli avuti insieme. Come possiamo fare? Che soluzione ci consiglia?

 
17 ott 2012 Mario

Preg.mo Avv. Antonio Pagano, non so se è già stao motivo di commento in precedenza ma non mi pare di averlo riscontrato. é possibile costituire un Fondo su beni ricevuti in eredita da oltre 16 anni cointestati con mia sorella. Io e mia sorella siamo tutte e due coniugati in regime di separazione dei beni.
La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Mario

 
17 ott 2012 mirco boz

buonasera,
se costituisco il fondo per salvare casa e auto da Equitalia, sarebbe in via preventiva dato che non ho contenzioso, al momento, ma con il redditometro vampiresco, non si sa mai. prevedo lacrime e sangue ancor peggio di adesso….sono io e mia moglie in comunione di beni, in attesa di pensione e non abbiamo dichiarato redditi imponibili nei precedenti anni, attingendo da qualche risparmio e adattandoci a qualche lavoretto. siamo terrorizzati che ci portino via la casetta ove viviamo: il fondo la rende inattaccabile da quei “signori”? ho letto opinioni discordi, anche per via di una sentenza della Cassazione del 2009.
grazie
mirco boz

 
17 ott 2012 Salvo

L’immobile oggetto di fondo patrimoniale può essere confiscato (Cass. n. 40364 del 15.10.2012 ), oggi con la sa sentenza del 15,10.12 cambia qualcosa sul fondo patrimoniale e donazione prima o dopo i 5 anni , se si in quali casi ? si parla di evasione come reato quando l’evasione è considerato reato compromettendo l’immobile?

 
18 ott 2012 Antonio Pagano

PER MIRCO BOZ: il fondo patrimoniale serve proprio a prevenire che l’insorgenza di nuovi crediti renda aggredibili dei beni (tra cui l’immobile di abitazione), destinati al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Per cui tale fondo si rivelerebbe utile nel suo caso, visto che al momento non ha debiti, ma ne paventa l’insorgenza futura.

 
18 ott 2012 ROBERTO

SALVE MI CHIAMO ROBERTO FARRIS SICCOME HO FATTO UN FONDO PATRIMONIALE UN MESE FA VORREI SAPERE SICCOME HO DELLE RATEIZZAZIONI DI DEBITI CON EQUITALIA E AGENZIA DELL”ENTRATE SEMPRE PAGANDO SE IO NON RIUSCIREI PIU A ONORARE I DEBITI COSA PUO SUCCEDERE E POI O 2 BAMBINI PICCOLI ,,,E POI ESSENDO UNA DITTA ARTIGIANA ,,,SICCOME LE COSE NON VANNO TANTO BENE ,,IO POSSO CHIUDERE LA MIA ATTIVITA ,,E FACCIO APRIRE UNA DITTA A MIA MOGLIE E IO LE DO TUTTO IN AFFITO ANCHE I MACCHINARI A CHE COSA VADO INCONTRO ,,,GRAZIE

 
18 ott 2012 Laura

Buona sera, mi chiamo Laura e sono i regime di comunione dei beni. Ora mio marito due anni fa ha acquisito il 50% delle quote di una snc, e solo successivamente ha saputo che la societa’ aveva delle multe del fisco ( in fase di ricorso) e inoltre dei debiti pregressi (l’amministratore unico della snc e’ il socio al 50% e non mio marito). Inolltre altri debiti sono stati contratti dalla societa’ ( all’ insaputa di mio marito) in seguito alla mala gestione del socio come amministratore unico. Vorrei cortesemente sapere se in questo caso mi puo’ consigliare l’apertura di un fondo patrimoniale sulla nostra casa di proprieta’ ( che abbiamo al 50% a testa) per tutelare il nostro figlio minore dai debiti ( anche del fisco), e per tutelare anche un’ altra casa a me intestata comprata prima del matrimonio) oppure se e’ meglio fare una separazione legale ( di matrimonio). Grazie

 
18 ott 2012 Laura

Mi scusi (sono sempre Laura del commento precedente), aggiungo che con la separazione di matrimonio forse riuscirei almeno a tutelare la mia casa acquistata prima del matrimonio?
Il tutto solo per tutelare il nostro bambino !! Grazie

 
19 ott 2012 Antonio Pagano

PER SALVO: la sentenza che riporta è esatta, come corretto è il suo commento, al quale aggiungo il mio nell’articolo che segue: http://www.laleggepertutti.it/16194_sequestrabili-i-beni-dellevasore-anche-se-inseriti-nel-fondo-patrimoniale. Vediamone l’applicazione in concreto e se, in particolar modo, lascerà un seguito nella giurisprudenza della Suprema Corte. In ogni caso, rispondendo alla sua domanda, parliamo di una fattispecie molto ristretta come applicazione pratica, tale da non mettere in discussione l’intangibilità di un fondo costituito ante debito, inattaccabile, sul piano della responsabilità civile, da parte di quei creditori che vantino crediti contratti per ragioni estranee al soddisfacimento dei bisogni della famiglia.

 
19 ott 2012 Antonio Pagano

PER LAURA: Gentile Sig.ra, mi permetto di giudicare azzardata l’acquisizione da parte di suo marito delle quote di questa snc: quando si procede all’acquisizione di una società o di parte di essa, la prima, indispensabile ed inevitabile, operazione è quella della ricognizione dei debiti della società stessa. In questo caso, assolutamente necessaria, perchè è una società in nome collettivo, che espone il socio a responsabilità illimitata (col proprio patrimonio) per i debiti sociali. Per cui adesso, costituire un fondo o fare una separazione legale, non pone al sicuro l’immobile di abitazione che avete in comunione legale. Meglio riporre le speranze nel ricorso avverso le multe elevate dal fisco e chiamare subito in giudizio l’amministratore della società per mala gestio.

 
19 ott 2012 Laura

La ringrazio avvocato della sua risposta, ma visto ormai che l’errore e’ stato fatto ( il socio era un suo “amico” che poi ha pensato bene di vendersi casa e auto ed addossare tutto il debito quindi su mio marito che ha agito con molta ingenuita’) almeno come posso tutelare la casa mia ( non la coniugale) acquistata precedentemente al matrimonio? Posso farlo con una separazione dei beni ora..? O addirittura una separazione di matrimonio? Possibile che una casa gia’ antecedentemente mia ora sia a rischio..? Grazie!

 
19 ott 2012 Antonio Pagano

PER LAURA: potrebbe farsi cedere la metà dell’immobile da suo marito e sperare che trascorrano i 5 anni dal compimento dell’atto senza che il creditore, nel frattempo, faccia una revocatoria. Ma è una mossa a rischio.

 
19 ott 2012 Laura

Ma questa casa e’ solo mia..! Non e’ di mio marito! L’ho comprata io da sola 10 anni prima di conoscere mio marito.. Non sto parlando della tutela della casa coniugale, ma della tutela su questa mia casa acquistata tanti anni fa! Grazie e mi scusi se ero stata poco chiara nell’esprimermi!

 
19 ott 2012 Antonio Pagano

PER LAURA: non c’è nessun bisogno di alcun fondo o cessione; quest’immobile è solo suo, perchè è bene personale (art. 179 lett. a) codice civile), acquisito ante matrimonio e che non ricade in comunione legale. Per cui, se vuole costituire un fondo patrimoniale, lo farà solo se prevede insorgano debiti suoi. Non occorre alcuna tutela per i debiti contratti da suo marito su un immobile solo suo.

 
19 ott 2012 Laura

Grazie!!!!

 
19 ott 2012 mirco boz

MIRCO BOZ
la ringrazio per la risposta, tuttavia le pongo questa ipotesi: mi accertano un reddito, sia pure minimo, (anche se abbiamo usato per gran parte i nostri risparmi in questi ultimi anni per vivere in attesa della pensione) e potrebbero dire che abbiamo invece avuto dei guadagni non dichiarati, e quindi risulteremmo io e mia moglie, evasori intenzionali. Ergo in malafede, non avendo dichiarato il reddtiio minimo percepito. mi pare di capire che in questo caso il fondo patrimoniale sarebbe aggredibile, anche se costituito prima dell’accertamento. Che ne pensa? grazie per la pazienza, vedo il gran numero di persone che Le scrivono e Lei mostra sempre grande disponibilità.

 
20 ott 2012 ROSSELLA

Rossella, buon giorno volevo sottoporle il mio calvario.Circa 2 anni fa mi sn separata da mio marito quale aveva una srl io le ho fatto da garante per alcuni fidi per una percentuale del 10%, siamo in separazione dei beni abbiamo una casa con mutuo intestato a lui e garanzia da parte mia con l’altra meta.Ha un ipoteca di 100.000 circa sulla sua quota + pignoramento Aspra FInance + mutuo nn pagato al momento l’unica che a iniziato a procedere e’ L’aspra Fincance per meta’ dell’immobile.Posso istituire un fondo sulla mia meta’ dell’immobile.Grazie ROSSELLA

 
20 ott 2012 ROSSELLA

Salve dimenticavo i 100.000 si debito sn con equitalia.

 
20 ott 2012 Laura

Mi scusi se le rivolgo un’ulteriore domanda avvocato, ma -essendo in regime di comunione dei beni-, non e” per caso che i debiti che ha acquisito mio marito (acquisendo le quote di questa snc) sono ora ANCHE MIEI debiti e quindi potrbbero rivalersi su quella casa mia (cui facevo riferimento) acquistata prima del matrimonio? Cosa mi consiglia? Grazie!

 
22 ott 2012 Antonio Pagano
 
22 ott 2012 Antonio Pagano

PER LAURA: no. Come non entrano in comunione legale i proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi (tranne i frutti non consumati allo scioglimento del matrimonio: art. 177 I co. lett. c; cosiddetta comunione “de residuo”), così non vi rientrano i debiti derivanti dall’esercizio di tale attività.

 
22 ott 2012 Antonio Pagano

PER MIRCO BOZ: colgo l’occasione del suo intervento, per cercare di affrontare un problema molto spinoso: quando può dirsi che è insorto un debito? La domanda parrebbe banale, ma – come vedremo – non lo è affatto. Perchè mentre in alcuni casi è semplice stabilire quando è insorto un debito, in altri non lo è affatto. Vediamo. La premessa è che, in presenza o meno di debiti, attinenti o meno al soddisfacimento dei bisogni familiari, trascorsi 5 anni dalla costituzione del fondo senza che sia proposta dal creditore azione revocatoria, il fondo diviene inattaccabile.
Esempo: 1) contraggo un debito con una finanziaria per l’acquisto di un televisore: quando è insorto il debito? Con il rivenditore del televisore il giorno dell’acquisto, con la finanziaria il giorno della sottoscrizione del prestito (che potrebbe anche non coincidere).
2) contraggo un mutuo per l’acquisto di un immobile: quando è insorto il debito? con il venditore il giorno della stipula del rogito notarile di acquisto, con la banca mutuante il giorno della sottoscrizione del mutuo.
E questi sono casi che non presentano dubbi: inutile chiedersi, avendo questo tipo di debiti, se posso successivamente costituire un fondo patrimoniale. Esso può essere impugnato con una revocatoria, perchè anche se il credito è stato contratto per ragioni non attinenti al soddisfacimento dei bisogni della famiglia, la costituzione può passare come atto in frode alle ragioni dei creditori ed essere reso inefficace per effetto della revocatoria.
3) quando insorge un debito nei confronti del fisco? qui l’incertezza è massima ed ogni caso va esaminato partitamente: perchè quando l’Agenzia delle Entrate compie un accertamento, avverso questo il presunto evasore può proporre opposizione (perchè il tributo è stato pagato, perchè è errato l’accertamento, perchè è prescritto, etc). Allora quando diviene certo (cioè non più contestabile nella sua esistenza) il debito? Quando saranno stati esperiti tutti i rimedi avverso l’accertamento (ricorso in via amministrativa, impugnazione dinanzi le Commissioni Tributarie, provinciali e regionali, e la Corte di Cassazione). Ma se poi lo Stato risulta vincitore, l’accertamento sarà definitivo, fin dalla data di effettuazione… Ecco quindi la complessità di accertare l’esistenza di alcuni debiti.

 
23 ott 2012 Laura

Innanzitutto grazie avvocato per la sua ultima risposta ( che mi ha tranquillizzato non poco sulla tutela dei miei beni al riparo dai debiti contratti da mio marito). Trovo giustissimo il suo consiglio di ricorrere in giudizio per “mala gestio” ( ma sicuramente ci sara’ anche la frode in quanto e’ stato tutto architettato con furbizia dall’inizio proprio per “scaricare” le passivita su mio marito e soprattutto le multe di equitalia). Ma a questo punto mi sorge un dubbio: s andiamo in causa, e diciamo cosi’ verra’ a galla tutto il marcio della gestione amministrativa e anche – suppongo- altre mancanze verso il fisco o chicchessia , non e’ che poi lo stato si rifa’ sempre su mio marito ( in quanto l’unico attualmente con i beni propri) ? Cioe’ in sede di giudizio la legge puo’ ravvedere la truffa ai danni di mio marito e tutelarlo dalla mala gestio o no? O sempre mio marito poi dovra’ pagare? Esiste una legge che tutela in questo senso?

 
23 ott 2012 Antonio Pagano

PER LAURA: Egr. sig.ra, lo scopo dell’azione di mala gestio è proprio questa: scaricare la responsabilità della cattiva (e fraudolenta) gestione societaria sull’effettivo responsabile, l’amministratore all’epoca dei fatti. Per cui ogni richiesta di pagamento avanzata dai creditori sarà, vinta la causa, girata all’amministratore pro-tempore. Poco importa che sia impossidente. La avvii subito, perchè – come giustamente teme – i creditori guardano al soggetto maggiormente solvibile e con garanzie immobiliari adeguate al soddisfacimento del proprio credito.

 
23 ott 2012 Laura

La ringrazio anche e soprattutto per la sollecitudine e la competenza delle sue risposte. Mi creda, i suoi consigli sono per me un faro in questa situazione tremenda che la notte mi toglie il sonno. Grazie ancora, Laura

 
23 ott 2012 matteo

Davvero un articolo interessante e altrettanto interessante sono i commenti ed i casi specifici.
Sono un imprenditore (ditta individuale) ed al momento non ho posizioni debitorie aperte, eccezion fatta per un piccolo mutuo in banca che posso agevolmente saldare.
Ora, intendo costituire un fondo patrimoniale con la mia futura moglie e farvi confluire l’abitazione che mi appresto a costruire su un terreno ricevuto in donazione.
L’abitazione verrà costruita finanziata parzialmente tramite mutuo ipotecario.
E’ possibile inserire un immobile ipotecato in un fondo patrimoniale? Immagino di sì, solo che il fondo non potrà essere opposto alla banca che beneficia di ipoteca.
La domanda che mi pongo invece è: i cinque anni di un’azione revocatoria partono dalla data di costituzione del fondo o dalla data in cui l’immobile, libero da ogni vincolo e/o ipoteca “entra” a far parte del fondo?

 
23 ott 2012 matteo

A quanto sopra esposto aggiungo:
Se fosse un terzo (es. familiare) a costituire un fondo per la mia famiglia nel quale ricomprendere un immobile non ancora di mia proprietà (ed io e mia moglie accettassimo), possono eventuali creditori dei coniugi esistenti al momento della costituzione del fondo, chiederne revocatoria? Ed in questo caso i beni tornerebbero nella disponibilità del familiare che ha costituito il fondo?

 
24 ott 2012 Antonio Pagano

PER MATTEO: un immobile ipotecato può essere inserito nel fondo ma, come giustamente afferma anche lei, non potrà essere opposto alla banca che ha concesso il mutuo ed in cui favore è stata iscritta ipoteca, proprio perchè l’iscrizione sul bene è precedente al suo inserimento nel fondo. I 5 anni per l’esperimento della revocatoria decorronno dalla data di compimento dell’atto che s’intende revocare (in tal caso, la costituzione del fondo). Riguardo l’ultimo suo quesito, non vi sono particolari differenze rispetto la revocatoria: se l’atto di costituzione di fondo da parte del terzo viene revocato (perchè considerato ex iudice atto in frode ai creditori del terzo costituente il fondo), esso sarà inefficace nei confronti del o dei creditori agenti e per essi l’atto è come se non avesse efficacia, per cui potranno eventualmente sottoporlo ad esecuzione forzata, anche se inserito in un fondo patrimoniale, che per ciò stesso non viene annullato.

 
24 ott 2012 MASSIMO

Io costituii un fondo patrimoniale circa 15 anni fa inserendovi l’abitazione di mia proprietà ed un terreno adiacente di proprietà della moglie. Circa sei anni fa un creditore della mia azienda (ditta individuale) tentò invano di aggredire la mia abitazione per crediti dovuti ad una fornitura non totalmente pagata. Ad oggi tale creditore vanta ancora un credito nei miei confronti (circa 30.000 €) che non ho la possibilità di corrispondere.
Mia moglie, per cause estranee ai fatti narrati, dopo due anni di separazione, intende divorziare (consensuale). Non abbiamo figli. La mia abitazione, “sciolto” il fondo, diventa nuovamente aggredibile da parte di creditori? E’ prevista qualche altra tutela o devo “liberarmi” della proprietà prima del divorzio?

 
24 ott 2012 Roberta

Buonasera sono socio srl al 99% purtroppo in banca hanno chiesto delle firme a garanzie di mio padre che ha rilasciat adesso come società stiam trattando un piano di rientro, intanto i miei hanno fatto la divisione dei beni e costituito fondo patrimoniale dove hanno messo la casa posson essere attaccati anche se mio padre non é garante x debiti suoi ma per società srl e poi stavamo pensando di mettere in liquidazione la società quali potrebbero essere le conseguenze? Grazie

 
25 ott 2012 Antonio Pagano
 
25 ott 2012 rosaria

Buongiorno,
vorrei sapere se è possibile costituire un forndo se sugli immobili di famiglia c’è già un’ ipoteca giudiziale..mi spiego meglio: sono tre immobili di cui due possono ampiamente soddisfare tutti, è possibile metterne al riparo uno?

 
26 ott 2012 Paolo

Buonasera, sono un artigiano edile, vorrei sapere se un fondo costituito 4 anni fa mi mette al riparo da un’ eventuale richiesta di revocatoria della banca in merito a un fido bancario (elasticità di cassa) concesso precedentemente la costituzione del fondo, pur non essendo DEBITO contratto per il soddisfacimento dei bisogni della famiglia, non essendo ancora saldato dopa la chiusura del conto corrente. Fra l’ altro il fido era anche garantito da una società di garanzia fidi.

 
28 ott 2012 sebastiano

Nel caso in cui ciascun coniuge fosse proprietario di beni propri, volendo preservare “il patrimonio familiare”, il conferimento degli stessi in un fondo, sarebbe da intendere tale da costituire due fondi patrimoniali, con consequenziale duplicazione dei costi? ovvero il costo indicato nell’articolo è da ritenersi relativo alla costituzione del fondo a favore di una famiglia indipendentemente dalla provenienza dei beni che lo costituiscono? La ringrazio in anticipo per la risposta e La saluto cordialmente.

 
28 ott 2012 Roberto

Buonasera, vorrei sapere se nel fondo patrimoniale possono essere inserite anche quote di fondi comuni,polizze vita, conti correnti.

 
29 ott 2012 Antonio Pagano

PER ROSARIA: come detto più volte, l’ipoteca iscritta prima della costituzione del fondo passa sopra qualunque altra iscrizione successiva (compresa quella del fondo). Pertanto il credito garantito da ipoteca (sia essa giudiziale, volontaria (quella ex mutuo) o legale (quella di Equitalia ad es.) va ottemperato se non si intende mettere a rischio l’immobile ipotecato.

 
29 ott 2012 Antonio Pagano

PER SEBASTIANO: come detto nell’articolo, si possono inserire in un fondo patrimoniale più immobili e la proprietà resta in capo a chi ne era già proprietario. Mentre la gestione del fondo spetta ad entrambi i coniugi o a chi ne è stato designato, secondo quanto si stabilisce nell’atto costitutivo del fondo. Quindi anche se si conferiscono più immobili in proprietà esclusiva di ciascuno dei coniugi, il fondo resta unico.

 
29 ott 2012 Antonio Pagano

PER ROBERTO: dei beni da lei elencati possono essere ricomprese nel fondo le sole quote di fondi comuni d’investimento, purchè se ne evidenzi l’inserimento nel fondo (quindi intestandoli direttamente al fondo – dal momento che deve trattarsi di titoli nominativi – o annotando l’inserimento nel fondo direttamente sul titolo o sul registro dell’emittente).

 
29 ott 2012 Antonio Pagano

PER PAOLO: il suo fondo sarà ancora sottoponibile a revocatoria per un anno, dal momento che il debito era preesistente alla costituzione del fondo, trascorso il quale diverrà inattaccabile da qualsivoglia creditore che voglia far valere crediti estranei ai bisogni della famiglia.

 
29 ott 2012 Antonio Pagano

PER MASSIMO: cessato il fondo con il divorzio e con esso la sua destinazione al soddisfacimento dei bisogni familiari, i beni diventano nuovamente aggredibili perchè perdono il vincolo di destinazione. Pertanto sarebbe meglio compiere un atto di disposizione (vendita o donazione) prima che il fondo cessi. Ciò comunque non esclude a priori un pericolo di esperimento di revocatoria, se successivamente il fondo cessa.

 
29 ott 2012 Gino

Buongiorno sono gino mi sono sposato da poco essendo divorziato io e lei ha due figli io 4 fanno parte lo stesso della patrimoniale se facciamo la patrmoniale i sono maggiorenni se hanno contratto dei debiti hanno dei problemi possono essere attaccati a causa dèi l oro debbiti la nostra patrimoniale grazie.

 
29 ott 2012 enea

IO HO UNA PRECISAZIONE CHE mette in discussione tutto il fondo patrimoniale. PREMETTO che ho un fondo patrimoniale su immobili lasciati da mio padre e in comproprieta per il 50 % con mio fratello il quale ha avuto dei problemi con la banca la quale ha messo ipoteca e all’asta anche questo 50 % di immobili. UN giudice ha deciso che 2 capannoni 2 uffici 2 terreni di uguali misura e valore non fossero DIVISIBILI per 2 fratelli uno dei quali ESCLUSO TOTALEMNTE dall’esecuzione di esproprio immobiliare e con il fondo patrimoniale gia consolidato , il quale ha messo in vendita all’asta TUTTI e 2 dico tutte e due i capannoni perche non divisibili ( i due capannoni sono stati edificati in due tempi diversi e con ingressi e tutte e due autonomi) NB ho chiesto pure l’atto di divisione immobiliare e NON E stato accettato PER TANTO TUTTI I FONDI IMMOBILIARI CHE VOLETE possono essere messi TUTTI IN DISCUSSIONE se UN GIUDIECE LO DECIDE . scusate ma questo e la realta.

 
30 ott 2012 Antonio Pagano

PER GINO: per costituire un fondo patrimoniale occorre essere sposati. In ogni caso, gli immobili ricompresi nel fondo restano di proprietà dei soggetti che li possedevano in precedenza.

 
30 ott 2012 Antonio Pagano

PER ENEA: ecco perchè si deve cercare di evitare di ricomprendere in un fondo immobiliare dei beni in comproprietà e, soprattutto, lo si deve costituire quando NON VI SONO ANCORA DEBITI. Difatti – lo ripeto per l’ennesima volta – il fondo diventa inattaccabile da parte dei creditori che vantino crediti contratti per ragioni ESTRANEE AL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI DELLA FAMIGLIA e contratti SUCCESSIVAMENTE ALLA COSTITUZIONE DEL FONDO. In presenza di debiti pregressi, nasce il problema del contrasto tra creditori e titolari del fondo. Un bene immobile, difatti, non sempre può essere venduto all’asta in lotti. Se costituisce un corpo unico, il Giudice dell’Esecuzione deve metterlo interamente in vendita. Se il Giudice ha autorizzato la vendita di entrambi i capannoni ed i terreni, evidentemente è perchè il 50% di suo fratello su questi non basta a soddisfare integralmente la pretesa della banca agente.

 
30 ott 2012 alex

Due coniugi sono comproprietari di due immobili.
Gli stessi sono unici soci di una SNC.
La società ho cartelle esattoriali e avvisi bonari per imposte e contributi che sta tutt’ora pagando a rate.
Non sono in corso procedure concorsuoali e/o azioni esecutive già avviate nè in danno della società, nè dei singoli soci che in ogni caso dovrebbero beneficiare della preventiva escussione del patrimonio sociale.
Sarebbe possibile per i soci/coniugi costituire un fondo patrimoniale in cui conferire gli immobili?

 
30 ott 2012 Giorgio

Vorrei acquistare come prima casa una abitazione intestata ad un fondo immobiliare. Ho però il timore che questo fondo sia stato costituito dopo l’insorgere di un debito con lo stato e che possa in futuro essere oggetto di revoca. In questo caso rischio di cadere nell’azione di revoca e vedermi pignorata la casa anche se non ho alcun rapporto col fondo e i suoi titolari?

 
31 ott 2012 Giorgio

Scusate, intendevo dire fondo patrimoniale

 
31 ott 2012 Antonio Pagano

PER ALEX: la risposta al suo quesito è contenuta (assieme a tutte le altre maggiormente ricorrenti) nel seguente articolo: http://www.laleggepertutti.it/15416_fondo-patrimoniale-tutte-le-domande-tutte-le-risposte; la invito inoltre a leggere il commento che precede il suo intervento

 
31 ott 2012 Antonio Pagano

PER GIORGIO: io mi sento di sconsigliarle questo acquisto per le ragioni seguenti: 1) il suo timore è fondato, tant’è vero che, se così fosse (cioè il fondo sia stato costituito successivamente all’insorgere di un debito e proprio al fine di pregiudicare le ragioni creditorie), il suo atto di acquisto potrebbe essere a rischio. Uso il condizionale perchè bisogna proprio verificare la sua buona fede: se contraendo l’acquisto della casa, lei non conosce l’esistenza dei debiti, il suo acquisto resterebbe valido e non sottoponibile a revocatoria. 2) nel momento in cui il bene appartenente al fondo viene alienato, ogni scudo di inattaccabilità del fondo viene meno, perchè il bene perde il vincolo di destinazione e diviene un bene comune, appartenente al patrimonio del proprietario. Per renderlo di nuovo inattaccabile da crediti estranei ai bisogni familiari, occorrerebbe costituire un nuovo fondo, che però si troverebbe dietro rispetto a debiti insorti in precedenza e, per i quali, ancora ci sarebbe il pericolo di una revocatoria.

 
7 nov 2012 mattia

Salve,
sono socio di maggiornaza di un srl, ho prestato fideussione alla banca.
Siccome in questo periodo le cose stanno precipitando per via della crisi, vorrei sapere se vendendo la mia casa a mia moglie in separazione dei beni, la banca potrebbe opporsi per riscuotere la fideussione, oppore potrei riuscire a salvare l’immobile.
Grazie.

 
7 nov 2012 giuseppe

Buongiorno,
terrei a precisare che siete di grande aiuto con le vostre risposte e sopratutto un sito fatto veramente bene. Detto questo, avrei bisogno di un ulteriore chiarimento a quanto già espresso dal mio Notaio. Sono in procinto di rogitare l’immobile dove viviamo con la mia famiglia (passaggio di quota indivisa a proprietà), ed avendo delle pendenze con il fisco, il Notaio ha suggerito di fare confluire l’immobile in un FONDO PATRIMONIALE costituito contestualmente al rogito principale, garantendo l’inattaccabilità al 100%. E’ tutto vero quanto detto dallo stesso??. Preciso che sono in regime di separazione dei beni.
GRazie per la vostra disponibilità.

 
7 nov 2012 Antonio Pagano

PER MATTIA/GIUSEPPE: mi vedo nuovamente “costretto” ad intervenire su un punto ampiamente trattato in precedenza e soprattutto nell’articolo sulle FAQ (domande frequenti) al quale vi rimando. Ma dato si tratta – come nel caso di Giuseppe – di trattare l’acquisto di un immobile da adibire a residenza familiare più una costituzione di fondo patrimoniale, merita trattazione particolareggiata. Purtroppo, come detto più volte, la costituzione di un fondo patrimoniale non basta a proteggere i beni in esso ricompreso dall’attacco dei creditori che facciano valere crediti contratti per ragioni estranee ai bisogni della famiglia; la ragione la comprenderete bene tutti: è chiaro che se una persona ha contratto debiti col fisco, con le banche (per fidejussioni rilasciate quale socio di una srl o spa), con finanziarie, fornitori, privati o altro ed ha come unico bene la propria casa, troppo facile sarebbe costituire un fondo patrimoniale sulla casa e dire: ora questa è disponibile solo per quei crediti contratti per i bisogni della famiglia, e lasciare così fuori tutti gli altri creditori, costretti a ricercare un altro cespite da aggredire. Il fondo patrimoniale deve fare i conti con tutta la situazione patrimoniale del soggetto che intende avvalarsene. Per cui se ci sono debiti pregressi, del tipo sopra evidenziato, c’è sempre il rischio che – nei 5 anni successivi alla costituzione del fondo – questo possa essere neutralizzato (=far finta che non sia stato costituito, ma non farlo venire meno) dal creditore che dimostri, con l’esercizio della revocatoria, che la costituzione è stata fatta in danno alle proprie ragioni, in maniera fraudolenta, per non pagarlo e sottrarsi alle sue giuste pretese. Orbene, mi pare che quello illustrato da Giuseppe, sia un caso un tantino peculiare: qui l’immobile era già suo (pro-quota) e successivamente ne è divenuto proprietario per l’intero. Da quel punto di vista non cambia nulla: debito pregresso – costituzione di fondo – aggredibilità nei 5 anni dalla costituzione dimostrando l’intento fraudolento del debitore. Si potrebbe però compiere questa operazione: intestare l’immobile al coniuge (magari sua moglie?) non debitore. Cosicchè, in virtù della separazione dei beni (a ciascuno spettano i suoi diritti e ciascuno risponde dei propri debiti) il coniuge proprietario non debitore non sarà chiamato a rispondere dei debiti dell’altro e, con la costituzione del fondo, la casa sarà inattaccabile anche per i debiti che dovessero insorgere in futuro per bisogni diversi da quelli della famiglia.

 
7 nov 2012 mattia

Scusa antonio, ti ringrazio per la disponibilità.
Un chiarimento però, la cessione dell’immobile è meglio sia fatta per compravendità o è sufficente una donazione?
Chiedo questo per non incorrere a ricorsi che vogliano dimostrare la distrazione fraudolenta del bene.
Grazie ancora.

 
7 nov 2012 Antonio Pagano

PER MATTIA: la cessione dell’immobile, in presenza di debiti pregressi, è ugualmente a rischio di revocatoria nei 5 anni dal compimento dell’atto. Una cessione per compravendita a terzo, che non conosca l’esistenza dei debiti del venditore, tutelerebbe maggiormente rispetto alla donazione, facilmente impugnabile.

 
7 nov 2012 anto

Buona sera ho una societa s.a.s i soci siamo io e mio marito la societa e nata prima del matrimonio siamo al 50% come quote societarie sia io che mio marito .lui pero e ammnistratore della societa ed io ho anche un lavoro dipendente..poi mesi fa abbiamo rilevato un attivita che non ci ha dato grandi soddisfazioni anzi ci ha dato molti problemi cosi visto che le speseerano tropperispetto alle entrate abbiamo deciso di tirarci indietro e ritornare tutto alla parte comcedente.ma ora citroviamo in serie difficolta con fornitori e altri pagamenti.io sono proprietaria unica di immobile e sto pagando muto ed anche altri beni mobiili io oltre alla quota societaria potrei rischiare beni miei? Facendo ora magari un fondo patrkmkniale serviebbe a non rischiare.il mio patrimonio oppure comunque non servirebbe?

 
7 nov 2012 anto

Cedere la mia quota potrebbe essere una soluzione oppure che fare ?

 
7 nov 2012 anto

Volevo precisare cje sono in sarazipne dei beni.grazie

 
8 nov 2012 FEDERICA

BUONASERA AVVOCATO , AVEVO UNA DITTA INDIVIDUALE TRASFORMATA NEL 2006 IN SRL. UN ANNO FA MI è ARRIVATA UNA CARTELLA DA EQUITALIA PER LA DITTA INDIVIDUALE.HO GIA PAGATO 6 RATE. PUO’ EQUITALIA FARE LA MULTA ALLA DITTA INDIVIDUALE SE TRASFERITA IN SRL. POSSO TUTELARMI DONANDO LA CASA A MIA MOGLIE ? O MI CONVIENE IL FONDO ? GRAZIE

 
8 nov 2012 Antonio Pagano

PER ANTO: la risposta al suo quesito è contenuta nel commento che precede il suo intervento. Preciso che l’accomandante di una sas risponde dei debiti sociali nei limiti della sua quota, mentre l’accomandatario (amministratore dalla società) con tutto il suo patrimonio. Se l’attività di impresa è esercitata in forma individuale, l’imprenditore pure risponderà con l’intero patrimonio; viceversa in una società di capitali (srl o spa o società in accomandita per azioni), i soci rispondono dei debiti sociali sempre e solo nei limiti delle loro quote, tranne che abbiamo rilasciato una fidejussione (in tal caso risponderanno con loro patrimonio per l’importo garantito nella fidejussione). Cedere la quota di una socia comporta per il cessionario subentro anche nei debiti sociali.

 
8 nov 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICA: la multa può essere elevata al titolare dell’impresa solo per fatti ante 2006. Se elevata all’imprenditore per fatti o attività svolte dalla srl, la multa può essere impugnata. Per il resto rimando al commento di cui sopra. Preciso che, per debiti pregressi, la donazione della casa al proprio coniuge è l’atto che si può far cadere a mezzo di revocatoria più facilmente, perchè a titolo gratuito e perchè è evidente la conoscenza nel donatario del pregiudizio arrecato al creditore (anche se non è necessario provarlo, dal momento che la malafede e l’intento fraudolento è insita nell’atto di liberalità).

 
8 nov 2012 giuseppe

grazie Antonio, sempre chiaro ed efficace. La soluzione di intestare l’immobile a mia moglie l’ho presa in considerazione, ma trattandosi di cessione di quota di una cooperativa edlizilia con mutuo regionale, il notaio mi ha detto che per i prossimi 5 anni non può essere alienato..!!!!!…confusione totale!!!..
grazie ancora

 
8 nov 2012 luca

Buongiorno, ho letto con molto interesse le sue risposte alle varie problematiche.
Un solo chiarimento: l’impugnabilità del fondo è possibile nei cinque anni successivi alla costituzione, come per altro lo è anche la vendita al coniuge della metà della casa posseduta anche se in regime di separazione dei beni?

 
9 nov 2012 FEDERICA

grazie avvocato pagano.
quindi se la multa è stata fatta per un fatto anteriore al 2006 è da ritenersi nulla ?????

 
9 nov 2012 FEDERICA

non va in prescrizione dopo 5 anni ????

 
9 nov 2012 Antonio Pagano

PER GIUSEPPE: il suo notaio ha ragione, è così.

 
9 nov 2012 Antonio Pagano

PER LUCA: tutti gli atti che abbiano come finalità quello di recare pregiudizio alle ragioni dei creditori possono essere neutralizzati (parlo di inefficacia, perchè l’atto resta valido, ma per il creditore che esperisca con sucesso la revocatoria l’atto non produce effetto). Quindi, lo è una costituzione di fondo patrimoniale, se fatta per sottrarsi ad un debito preesistente contro il fisco, contro una banca, contro un fornitore, contro un privato, al pari di una vendita nei confronti del terzo, se si dimostri che questo sapeva bene dei debiti del venditori ed abbia consapevolmente prestato il suo assenso alla vendita per sottrarre quel bene all’azione recuperatoria del creditoria. Ma, in assenza di debiti, il coniuge può ben donare o vendere all’altro coniuge o a un terzo la metà del proprio immobile.

 
9 nov 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICA: se la multa si riferisce alla srl è annullabile se elevata nei confronti di chi era in precedenza imprenditore e titolare unico dell’impresa. Ma potrebbe essere stata elevata nei confronti della società ed essere stata solo NOTIFICATA alla residenza dell’amministratore e quindi essere valida. Il termine di prescrizione varia a seconda del tipo di sanzione irrogata o del tributo da riscuotere. Comunque il termine viene interrotto da messe in mora o cartelle esattoriali.

 
9 nov 2012 FEDERICA

Buongiorno. Mi sono trovata in questo sito cercando risposte legali in internet e lo trovo molto utile ed interessante. Vi scrivo la situazione. Ho 32 anni, ho una snc con mio padre ed abito con mio padre e mia madre spostati in comunione di beni proprietari al 50% dell’appartamento dove abitiamo. Pochi anni fa nel condominio dove abitiamo sono iniziate delle cause alcune ancora in corse e altre concluse. Diverse cause sono state perse da mio padre ed ora la controparte dei condomini chiede il pagamento di tutte le spese. Le cifre sono esagerate. La mia domanda è:per tutelare l’appartamento è possibile che i miei genitori costituiscano un fondo patrimoniale dove inserire l’immobile e l’eventuale pensione di mio padre in modo che nessuno possa toccarli?perchè ad altri condomini che hanno perso le medesime cause hanno pignorato i conti correnti e non voremmo trovarci anche noi nella stessa situazione. Poi avendo una snc io e mio padre possono i creditori intaccare la parte di reddito di mio padre e l’eventuale immobile di proprietà della società?Potrebbero intaccare i conti correnti intestati alla società?Invece che costituire un fondo patrimoniale potrebbero i miei gentiori costituitire usufrutto per me (non sono sposata e sarebbe la prima casa). Grazie mille per la risposta che darete perchè non vorremmo trovarci privati di tutto compreso l’appartamento. Grazie Federica

 
12 nov 2012 Antonio Pagano
 
13 nov 2012 Simona

Simona
Mio padre nel 2000 ha costituito un fondo patrimoniale sulla casa di famiglia, nel 2005 è mancato e ha lasciato un testamento dove indicava precisamente che una parte di casa andava a mia madre come legittima e redità e due minime parti andavano a me e a mia sorella. Il fondo patriomoniale ha seguito il testamento? Cioè la casa è ancora protetta del fondo patrimoniale? Grazie

 
13 nov 2012 romana

Buongiorno. Sono divorziata e mi chiedo se è possibile intestare o mettere a fondo patrimoniale la mia casa, di cui sono unica proprietaria, ai miei due figli , anni 13 e 16.

 
13 nov 2012 Antonio Pagano

PER SIMONA/ROMANA: il fondo patrimoniale presuppone l’esistenza e la persistenza di un vincolo di coniugio. Per cui:
a) il fondo si è sciolto con la morte del coniuge contitolare. Resta in vita solo nel caso di figli minori, fino al compimento della maggiore età dell’ultimo di essi;
b) chi è divorziato non può costituire un fondo patrimoniale, proprio perchè manca il vincolo di coniugio. Si può invece trasferire la proprietà di un immobile ai figli, anche se minori.

 
15 nov 2012 DP

Salve,
se all’ interno del Fondo Patrimoniale costituito dagli sposi, rientra tra i vari beni anche l’ immobile adibito all’ esercizio dell’ impresa (Ditta Individuale) di uno dei due coniugi (Titolare), conviene predisporre un contratto di locazione o comodato tra il Fondo (proprietario) e la Ditta (locataria)? L’ immobile in questione, risulterebbe comunque non aggredibile da parte dei creditori del titolare dell’ impresa in assenza di un contratto d’ uso tra le parti?

 
16 nov 2012 Salvatore

Salve, sono titolare di una SAS che lavora con tre banche tutte affidate per circa 480.000 euro, una delle tre e nello specifico quella che ci affida per 220000 euro ci ha concesso un ristrutturazione del debito, malauguratamente le prime tre rate del finanziamento sono andate insolute ma da parte della banca ho ricevuto solo richiami verbali, ancora nessuna raccomandata per il momento, mentre con le altre due banche le cose vanno abbastanza bene, infatti il Rating è migliorato, è possibile creare ora il fondo sperando che loro non mi revochino (dovrebbe scriversi così) il fondo??p.s. Ho 23 anni e mio padre è deceduto circa tre anni fa…e dimenticavo sulle “spalle dell’impresa non vi è iscritta nessuna ipoteca di nessun genere….attendo una vostra risposta e anticipatamente vi ringrazio.

 
16 nov 2012 Salvatore

P.s. Vi ho raccontato del particolare di mio padre perché vorrei sapere se anche con un padre deceduto è possibile creare il fondo…

 
16 nov 2012 OVIDIO

Buongiorno, sono sposato in regime di separazione dei beni. Ho acquistato l’abitazione usufruendo del credito d’imposta per riacquisto prima casa Se decido di costituire il fondo patrimoniale, senza naturalmente prevedere il trasferimento di proprietà in capo al coniuge, rischio di vedermi rettificato dal fisco il 50% del credito d’imposta suddetto? Per quanto attiene ai conti di deposito fatti confluire nel fondo, alle eventuali scadenze dei vincoli ne posso disporre come credo? Nel senso, se prelevo le somme vincolate e poi a distanza di un periodo, anche breve, decido di vincolare ancora tali somme, facendole confluire nel fondo, devo tornare dal Notaio per l’atto?
Spero di essere stato chiaro. Ringrazio anticipatamente per la cortesia, puntualità e chiarezza delle risposte.

 
19 nov 2012 Antonio Pagano

PER DP: non fa differenza, ai fini dell’aggredibilità da parte di tutti quei creditori che facciano valere crediti contratti per ragioni estranee al soddisfacimento dei bisogni della famiglia, se l’immobile sia stato dato in locazione o concesso in comodato o prestito d’uso. Rileverà solo – al solito – se il credito è preesistente o successivo alla costituzione del fondo (nel secondo caso l’inattaccabilità è assolutamente certa). Ai fini fiscali, è certamente meglio concederlo in comodato d’uso, perchè è gratuito e non si pagano imposte.

 
19 nov 2012 Antonio Pagano

PER SALVATORE: per costituire il fondo è necessario essere coniugati. Sì, in caso di preesistenza di debiti, il fondo è a rischio revocatoria nei 5 anni successivi alla sua costituzione.

 
19 nov 2012 Antonio Pagano

PER OVIDIO: il conferimento in un fondo patrimoniale di un immobile, senza alcun trasferimento di proproietà, non dovrebbe importare alcuna modifica ai fini fiscali, perchè l’immobile assume solo una destinazione specifica, senza alcun mutamento giuridico nella proprietà. Ma la invito comunque a rivolgersi ad un commercialista per un responso, che è maggiormente addentro a tali questioni. Riguardo ai conti di deposito attenzione: se è deposito di titoli (nominativo) può essere ricompreso in un fondo; i conti di deposito bancari (dopo ampio studio sul punto) NON possono essere inseriti in un fondo. Nel caso facciano parte del fondo, il loro svincolo ed utilizzo potrà essere fatto dal gestore del fondo (coniugi) senza andare dal notaio, ma solo per contrarre debiti sempre nell’interesse della famiglia.

 
Angelo Greco
19 nov 2012 Angelo Greco

Oltre al fondo patrimoniale c’è anche un altro strumento interessante: il trust. Vi consiglio la lettura di questo articolo assai pratico
http://www.laleggepertutti.it/18326_il-trust-vantaggi-e-costi

Ne seguiranno altri che metteranno in luce le differenze tra fondo patrimoniale e trust

 
19 nov 2012 Diego

Salve, un informazione io ho costituito un fondo patrimoniale nel 2004 successivamente alla richiesta di fideiussione fata nel 2003. A distanza di qualche mese la mia impresa é fallita, da li sono iniziate le varie cause da parte della banca per chiedere la revocatoria del fondo. Ad oggi è stato concessa la revocatoria del fondo, ora chiedo ma è possibile far decadere questa sentenza con il fatto che la causa non é stata intrapresa nei 5 anni. GRAZIE MILLE

 
19 nov 2012 Antonio Pagano

PER DIEGO: non ho ben inteso se la revocatoria ha avuto esito negativo per lei o meno. In ogni caso la sentenza che riconosce fondata la revocatoria si può impugnare con un appello. Se è passata in giudicato, il fondo è come se non esistesse per il creditore che ha esercitato con successo la revocatoria.

 
20 nov 2012 Chiara

Salve io è mio marito abbiamo un snc, il nostro commercialista ci ha consigliato urgentemente il fondo patrimoniale per tutelare casa nostra e i nostri due figli minorenni. Avendo un mutuo (anche se non c’è scritto niente sul l’atto) necessità l’assenso scritto della banca per fare il fondo patrimoniale? Grazie

 
20 nov 2012 Antonio Pagano

Non c’è bisogno di alcuna autorizzazione per la costituzione del fondo patrimoniale da parte della banca che ha concesso il mutuo, ma resta inteso che il mutuo, anche se debito contratto per ragioni estranee al soddisfacimento dei bisogni familiari, sarà l’unico debito contro il quale non si potrà opporre il fondo, perchè è insorto prima dello stesso.

 
20 nov 2012 CIRO

VOLEVO CHIEDERLE IN CASO DI FONDO ANCH EPOST DEBITI, SERVIREBBE A RALLENTARE OGNI AZIONE DA PARTE DEI CREDITORI?, ED INOLTE SAREBBE ISTITUIRE IL FONDO GIA CON IPOTECA, E POI MAGARI VENDERLO SUCCESSIVAMENTE? GRAZIE

CIRO

 
20 nov 2012 massimo

MASSIMO
dottore, ho attualmente un ‘ immobile colpito da procedura esecutiva , lo stesso immobile è inserito nel fondo patrimoniale, regolarmente trascritto prima del pignoramento con annotazione a margine dell’ atto di matrimonio. il creditore pignorante non ha mai chiesto la revoca del fondo patrimoniale, ma nonostante le ns. opposizioni il giudice dell’ esecuzione non ha sospeso la procedura. . abbiamo fatto opposizione ex art. 615 e il giudice non vuole sospendere la procedura. come possiamo difenderci?

 
21 nov 2012 Maria

Vorrei capire se con la separazione coniugale (non divorzio) il fondo patrimoniale comunque resta valido fino al divorzio? e se mio marito a titolo di risarcimento danni e in sostituzione del mantenimento mi cedesse la proprieta di un immobile del fondo, lo stesso immobile continuerebbe a far parte del fondo o no? Grazie

 
21 nov 2012 Antonio Pagano

PER MASSIMO: molto strano. Il Giudice DEVE sospendere l’opposizione, perchè il bene ricompreso nel fondo è impignorabile se non si fa valere un credito volto a soddisfare bisogni familiari. Sicuro che il credito non sia derivante da mutuo sullo stesso immobile? Ricordo che il magistrato può essere chiamato, in sede civile, a risarcire il danno in caso di provvedimento assunto in mala fede.

 
21 nov 2012 Antonio Pagano

PER MARIA: sì, il fondo resta in piedi fino al divorzio. Sì anche per la seconda: i mutamenti nella proprietà dell’immobile ricompreso nel fondo non hanno effetto in ordine al fondo stesso. Attenzione se la dazione è fatta in cambio dell’assegno post-divorzile: in quel caso il matrimonio è cessato e, con esso, anche il fondo.

 
21 nov 2012 Maria

Grazie per la risposta ma si tratta di risarcimento danni per la separazione (no divorzio) e al posto del denaro per mantenimento mi da un appartamento su cui tra l’altro dovrò continuare io a pagare il mutuo!!!! e quindi queto appartamento rimarrà comunquej nel fondo o siccome cambia proprietario (anche se io stessa sono titolare del fondo) non è più oggetto del fondo? Grazie

 
22 nov 2012 Arturo

Salve, sono un giornalista e ho appena saputo, tramite conoscenze, che un politico sta procedendo ad una querela per diffamazione nei miei confronti per una trasmissione radio di qualche tempo fa.
Non ho ancora ricevuto alcun tipo di notifica della querela.
Se costituisco fondo patrimoniale con mia moglie per mettermi al riparso da esose richieste di danni, sarebbe attaccabile, visto che appunto ufficialmente la querela non è stata ancora notificata?
Grazie.

 
22 nov 2012 massimo

dottore , il debito non è di nessuno dei componenti del nucleo familiare, il debito è di una srl di cui ero amministratore ( senza aver firmato fidejussione alla banca) che ha venduto a mia moglie ( separazione dei beni) , la banca ha chiesto e ottenuto revocatoria, ma il fondo è stato costituito molto prima della sentenza di primo grado. noi abbiamo opposto al giudice che il creditore per ottenere espropriazione deve chiedere la revocatoria del fondo, che non hanno mai chiesto.

 
22 nov 2012 Pericle

Salve sono un imprenditore che si trova in un momento di grande di difficolta,ho una società s.r.l, di cui mia moglie detiene il 5 %,ho 3 conti correnti,1 personale e 2 della società,con firma di garanzia di mia moglie,purtroppo ci sono svariati scoperti di conto su tutti e 3 i conti.Inoltre sono socio di una società .s.n.c,di cui sono stato amministratore e dove i miei soci mi hanno fatto causa per cattiva gestione,in più un possibile acquirente dell immobile gestito dalla s.n.c ha fatto causa personale hai soci,per mancata ottemperanza del preliminare di vendita,al momento siamo in appello ma già grava un ipoteca sull immobile fatta dall acquirente che ha vinto in prima istanza,volevo sapere in questa situazione ingarbugliata è consigliabile creare un Fondo patrimoniale per salvaguardare la casa in cui abito?Dovrei resistere 5 anni da possibili azioni?Avendo anche la comproprietà insieme ai soci dell s.n.c dell immobile su cui grava l ipoteca della causa per mancato rispetto del preliminare,in teoria non si prefige un atto doloso nel creare il fondo visto che non viene alienato l unico bene posseduto giusto?in poche parole come posso salvare la casa di famiglia e lasciarla a mio figlio? Inoltre se è consigliabile il fondo,passati 5 anni il fondo è inattacabile,ma dopo la mia morte il fondo sparisce e i creditori possono riattaccare il bene e mio figlio sarebbe costretto a prendere la casa con tutti i debiti,grazie per il consiglio sono disperato aiutatemi se potete.

 
22 nov 2012 Antonio Pagano

PER MARIA: no, l’immobile non muterà destinazione, rimanendo compreso nel fondo fino al divorzio, che ne segnerà la cessazione.

 
22 nov 2012 Antonio Pagano

PER ARTURO: direi di sì: è un caso diverso dalla preesistenza di un debito. Nel suo caso, c’è ancora una mera possibilità che insorga un’obbligazione (quella nascente da un risarcimento del danno come conseguenza di una condanna riportata in sede penale), per cui il fondo può costituirsi e così creare una barriera a richieste di pagamento nascenti da una futura condanna penale.

 
22 nov 2012 Antonio Pagano

PER MASSIMO: temo di non aver bene inteso il suo caso. Quando si fa riferimento a crediti contratti per bisogni familiari, non si fa riferimento alle persone dei debitori (componenti della famiglia), ma alla loro finalità (soddisfacimento dei bisogni della famiglia). Lei afferma che la banca “ha chiesto ed ottenuto revcatoria”, anche se il fondo è stato costituito molto tempo prima, poi nega che la banca l’abbia chiesto. Quale dei due? Ricordo solo che quando un creditore agisce in revocatoria, la revocatoria è TEMPESTIVA se il creditore AGISCE NEI 5 ANNI DAL COMPIMENTO DELL’ATTO, non essendo invece necessario che il procedimento si concluda nei 5 anni.

 
22 nov 2012 Antonio Pagano

PER PERICLE: tutti i beni del debitore costituiscono la garanzia per i creditori al soddisfacimento dei loro crediti, legittimamente contratti. Perciò in presenza di tanti debiti, ogni atto che alieni e faccia sfuggire tali beni dal patrimonio del debitore possono essere fatti cadere. Per cui i soci che le hanno fatto causa per mala gestio, vorranno ragionevolmente aggredire un bene che non sia in parte già loro. Difficile schermare la casa in questa situazione debitoria così complessa. Sicuramente diverso sarà il caso di trasferimento dei debiti ai figli: costoro, difatti, non sono tenuti ad accettare un’eventuale eredità passiva, visto che possono accettarla con beneficio d’inventario, facendo in modo di separare il proprio patrimonio da quello del loro dante causa, e pagando i debiti con le attività dell’eredità, fino all’esaurimento di queste, senza dover mettere mano alle proprie sostanze.

 
22 nov 2012 massimo

dottore, la banca ha chiesto e ottenuto revocatoria dell’ atto di vendita dalla srl a mia moglie, ma non ha mai chiesto la revoca del fondo patrimoniale costituito nel luglio 2008
date; vendita da srl a signora feb 2006
domanda di revoca atto da parte della banca : marzo 2007
fondo patrimoniale luglio 2008
sentenza revocatoria atto maggio 2009
pignoramento giugno 2010

 
22 nov 2012 Antonio Pagano

Ma attenzione: l’immobile ceduto dalla srl a sua moglie è lo stesso ricompreso nel fondo? perchè se così fosse allora il creditore ha cercato di fare cadere il primo atto di alienazione del debitore, diciamo l’atto base: se viene meno quello, l’immobile non è nella piena disponibilità di sua moglie e di conseguenza ne potrebbe risentire anche il fondo. Allora si spiegherebbe perchè il Giudice NON ha sospeso l’esecuzione.

 
22 nov 2012 massimo

beh dottore, la natura giuridica dell’ azione revocatoria dell’ atto di vendita dice che il creditore che vede soddisfatta la propria richiesta può compiere espropriazione direttamente dal terzo acquirente, infatti l’ esecuzione immobiliare viene fatto contro il terzo acquirente, quindi va in contrasto con l’ articolo 170 del cc . che dice che i beni compresi nel fondo non possono essere espropriati , in questo caso il credito della banca non era sicuramente per gli scopi familiari, quindi , considerando che il fondo è stato regoralmente trascritto a margine dell’ atto di matrimonio, la banca per espropriare il bene deve ottenere sentenza di revoca del fondo patrimoniale, ci sono moltissime sentenze della suprema corte, che dicono che se anche il debito era prreesistente alla costituzione del fondo i beni non possono essere espropriati.

 
23 nov 2012 Pericle

Grazie Avv.Pagano per la cortese e professionale risposta,quindi se ho capito bene qualsiasi cosa faccia fondo,donazione ecc, l unica possibilità è resistere per 5 anni senza nessuna azione di revoca?Nel contempo mia moglie tanto per gradire,mi ha chiesto il divorzio,a questo punto anche se siamo in separazione dei beni forse mi conviene passarle la casa come risultato del divorzio e salvarla dai creditori almeno un giorno mio figlio avrà qualcosa oppure possono fare azione revocatoria pure su una casa passata alla moglie per un divorzio e se si è più difficile attacabile rispetto alle altre forme come il fondo,donazione e trust?grazie per quest ultima mia risposta

 
23 nov 2012 Antonio Pagano

PER MASSIMO: in realtà gli effetti della revocatoria sono molto più complessi e non è il caso di affrontarli in questa sede, perchè entreremmo nel tecnico e molta gente non capirebbe. Diciamo riassuntivamente che la revocatoria ha come scopo quello di paralizzare, meglio rendere inefficace, l’atto di cessione posto in essere dal debitore per recare danno alle ragioni del creditore, che perde un bene sul quale far valere il proprio credito, facente parte del suo patrimonio. Ora: proprio perchè gli effetti della revocatoria possono coinvolgere un terzo acquirente (che sia in malafede ed a conoscenza del debito del suo dante causa, col quale perseguono un intento fraudolento nei confronti del creditore), la revocatoria può coinvolgere anche altri soggetti ed altri beni, usciti dal patrimonio del debitore. Per cui, se io, avendo un debito, cedo l’unico immobile di mia proprietà a mia moglie, e poi vi costituisco sopra un fondo patrimoniale, è chiaro che il creditore sceglie di far cadere prima l’atto di cessione da me a mia moglie, che non è debitrice, perchè se tentasse di far cadere il fondo, si troverebbe comunque un proprietario diverso dal debitore. Quindi, ecco perchè il creditore ha colpito l’atto che ha fatto passare il bene dal suo patrimonio a quello di sua moglie. A questo punto, dubito che la costituzione del fondo non possa essere messa in discussione, come pure dubito del fatto che il termine per impugnare la costituzione del fondo sia perento.

 
23 nov 2012 Antonio Pagano

PER PERICLE: purtroppo lei ha capito la situazione: qualsivoglia atto di spoglio di immobile può essere revocato nei 5 anni dal compimento. Anche un trasferimento a sua moglie di quello stesso immobile. Certo, trasferirlo come bene per chiudere i rapporti matrimoniali a seguito del divorzio, è soluzione che potrebbe essere accolta dal Giudice, quindi costituire l’effetto di una sentenza di omologa di un divorzio consensuale ed esser maggiormente difficile da revocare. E’ sicuramente una possibilità, ma non rappresenta una certezza.

 
23 nov 2012 Arturo

Grazie mille dott. Pagano.
Aggiungo una perplessità: ho letto che il fondo patrimoniale è attaccabile in caso di “reato preesistente”. Nel caso io fossi condannato per la diffamazione e seguisse una richiesta di risarcimento, sarebbe possibile che la controparte affermi che, essendo a conoscenza quindi del mio “reato preesistente”, io abbia costituito appositamente il fondo? Visto che il costo per la costituzione del fondo non è indifferente, vorrei essere sicuro…
Grazie ancora.

 
23 nov 2012 Antonio Pagano

PER ARTURO: non è assolutamente il suo caso: difatti la semplice presentazione di querela, cui segue l’avviso di garanzia (che è quell’atto col quale si porta a conoscenza l’indagato dell’imputazione che si sta acclarando nei suoi confronti) non incide sulla presunzione di innocenza (art. 27, comma II, Cost.), che perdurerà fino a che la sentenza di condanna non diverrà definitiva (e quindi oltre la sentenza di I grado, ricorribile in appello e poi in Cassazione).

 
23 nov 2012 Arturo

Grazie mille avvocato, lei rende davvero un prezioso servizio.

 
26 nov 2012 Antonio Pagano

INVITO TUTTI A LEGGERE L’ARTICOLO SUL TRUST: http://www.laleggepertutti.it/18326_il-trust-vantaggi-e-costi

 
27 nov 2012 raffaele

Salve, sono separato da mia moglie e sono residente in un comune diverso della mia famiglia. Il rapporto con la moglie e ottimo e stiamo pensando di fare un fondo patrimoniale abbiamo diverse immobili e figli maggiorenni.
Mi può dare un consiglio
grazie per la Sua cortesia
Cordiali Saluti
Raffaele

 
28 nov 2012 Pietro

Buongiorno,ho chiuso la mia attività da commerciante nel 2010 ho pagato tutti fornitori ma mi sono rimasti dei debiti con le banche e varie cartelle esattoriale , per quanto riguarda le cartelle esattoriali sto facendo delle rateizzazione mano mano che mi arrivano ,una fido lo sto quasi chiudendo ma un altro siamo in fase di trattativi se posso dare qualcosa in meno rispetto al debito iniziale ,quindi in qualche maniera voglio chiudere tutto .
La mia domanda era se faccio un fondo patrimoniale,la banca me la può revocare anche in presenza di trattativa ?
Grazie

 
28 nov 2012 alfonso

buongiorno,
la settimana scorsa è mancata mia nonna, usufruttuaria di un appartamento di cui sono adesso proprietario, sono titolare di una sas che non naviga in buone acque, ho alcuni debiti verso fornitori che sto pagando a rate, e alcune pendenze per circa 20000 euro verso l inps. Posso costituire il fondo con mia moglie che ho sposato in separazione di beni e che nulla ha a che fare con la società? eventualmente potrei addurre come risposta ad una revocatoria il fatto che il fondo è stato costituito alla morte dell’usufruttuario?

 
28 nov 2012 Antonio Pagano

PER RAFFAELE: il mio consiglio è quello – prima di costituire un fondo patrimoniale – di verificare 2 cose: A) se sua moglie è disposta a far perdurare, tendenzialmente sempre, lo stato di separazione senza mai addivenire al divorzio: perchè – come è noto – il divorzio comporta la cessazione del fondo; lei, dal canto suo, dovrà accettare il fatto di continuare a corrispondere il mantenimento (se dovuto) a sua moglie fino a che perdurrà lo stato di separazione. Irrilevante il fatto che vi siano figli maggiorenni: la sola condizione per la continuazione del fondo è la persistenza del vincolo coniugale. B) se esista davvero la necessità di costituirlo: la creazione del fondo patrimoniale trova la sua ragion d’essere e mostra il suo massimo vantaggio quando v’è un potenziale (e sottolineo potenziale) rischio di insorgenza di debiti. L’operazione che si compie e la finalità che si persegue attraverso la costituzione del fondo è quella di separare alcuni beni dal proprio patrimonio e destinarli ai soli bisogni familiari: tale destinazione apporta benefici laddove uno o entrambi i coniugi abbiano un’attività che comporta contrazione di debiti (concessioni di credito da parte di anche o finanziarie, acquisti da fornitori, utenze di telefono, gas, etc. commerciali, debiti verso il Fisco, etc.) e quindi siano imprenditori, liberi professionisti, artigiani, commercianti, etc. Situazione meno esposta a tali rischi è quando uno o entrambi i coniugi sono lavoratori subordinati (impiegati, dipendenti di aziende, insegnanti, etc.), e che hanno quindi un reddito stabile e una visione e programmazione dei debiti facilmente prevedibile e programmabile.

 
28 nov 2012 Antonio Pagano

PER PIETRO: la mera trattativa non sospende l’obbligo di pagare i debiti; anche la stessa proposta di rientro con la banca, ha efficacia nei soli confronti dell’istituto di credito con la quale la si è stipulata, ma solo e fino a quando la si rispetta, e non vincola comunque gli altri creditori, che potrebbero revocare il fondo qualora lo ritengano pregiudizievole al recupero del proprio credito.

 
28 nov 2012 Antonio Pagano

PER ALFONSO: le sconsiglio vivamente di costituire il fondo con questa situazione debitoria; il pericolo di revocatoria è elevatissimo. Lo stesso varrebbe per un atto di cessione di beni a sua moglie. La motivazione addotta avverso l’espirimento di revocatoria è totalmente irrilevante purtroppo.

 
28 nov 2012 Massimo

Buonasera, ho ricevuto in donazione dai miei genitori, un immobile garantito da fondo patrimoniale. Il fondo continua ad esistere anche dopo la donazione? In caso di decesso di uno dei miei genitori , cesserebbe la sua efficacia?
Grazie

 
29 nov 2012 raffaele

Grazie per le Sue preziose risposte che mi a dato, ancora qualche domanda il conto corrente bancario le vetture i mobili,quadri possono essere inseriti nel fondo patrimoniale.
Grazie ancora e che DIO la benedica.
Cordiali Saluti
Raffaele

 
29 nov 2012 Antonio Pagano

PER RAFFAELE: i beni che lei ha elencato possono essere ricompresi in un trust, non in un fondo patrimoniale. Per una compiuta risposta al suo quesito, la rimando a tale articolo: http://www.laleggepertutti.it/18967_trust-e-fondo-patrimoniale-differenze-e-affinita

 
30 nov 2012 Simone

Salve, puo essere costituito un fondo inserendo un immobile gravato da mutuo?
Grazie

 
30 nov 2012 Simone

Aggiungo un altro dubbio: Mia moglie e’ proprietaria pro quota di immobili insieme ai fratelli. Puo conferire le quote nel fondo? E se usassimo un trust?

 
Angelo Greco
30 nov 2012 Angelo Greco

Intende dire “gravato da ipoteca” immagino. Il mutuo non grava su un immobile.

 
Angelo Greco
30 nov 2012 Angelo Greco

Per la consulenza sul trust si rivolga a questa pagina
http://www.laleggepertutti.it/18326_il-trust-vantaggi-e-costi
Le risponderà l’esperto.

 
1 dic 2012 Andrea

buongiorno
se nel fondo patrimoniale si inseriscono tre immobili o piu’di propriera’ dei coniugi,sono tutti inattacabili dai creditori,o lo e’ solo la prima casa dove si vive?Oppure quella dove si e’ residenti?Oppure sono tutti gli immobli intoccabili dai creditori?
Ringrazio anticipatamente per la risposta
Andrea

 
3 dic 2012 Antonio Pagano

No, sono inattaccabili tutti gli immobili ricompresi nel fondo da parte di quei creditori che facciano valere crediti contratti per ragioni estranee al soddisfacimento dei bisogni della famiglia

 
3 dic 2012 Antonio Pagano

PER TUTTI I LETTORI: risposta ad uno dei Vs. quesiti più ricorrenti http://www.laleggepertutti.it/19286_fondo-patrimoniale-s-n-c-e-debiti-pregressi

 
6 dic 2012 Franco

Gentilissimo Avvocato, proprio ieri 05/12/2012 sono andato dal notaio insieme a mia moglie per firmare “l’estrapolazione” di uno degli immobili facente parte del fondo patrimoniale da noi costituito nel 2001. Questa estrapolazione ci è stata chiesta dalla banca per poter iscrivere l’ipoteca per la concessione di un mutuo, nonostante l’art. 2 dell’atto di costituzione del fondo preveda chiaramente l’alienabilità, la concessione di ipoteca, la vendita etc.etc. intanto ho dovuto pafare 1300,00 euro dal notaio. La domanda è: possibile mai? Grazie Franco

 
6 dic 2012 Antonio Pagano

Quando si è parlato di costi, s’è parlato di quelli previsti per la costituzione del fondo. Questo ritengo sia il costo per il rogito notarile a mezzo del quale si svincola l’immobile dal fondo, che comporta anche delle tasse per il trasferimento, oltre che il compenso del notaio. Provi a controllare le voci della fattura che le rilascierà il notaio.

 
6 dic 2012 Eleonora

Buonasera, mettiamo il caso che si crea un fondo patrimoniale, nel momento in cui un figlio(che fa parte del fondo) si sposa e quindi crea un nuovo nucleo famigliare, cosa succede? deve uscire dal fondo?

 
7 dic 2012 Antonio Pagano

Il fondo non si costituisce tra persone ma su beni. Per cui la cosa importante è che permanga il vincolo matrimoniale su cui è stato costituito il fondo. Pertanto nel caso in cui il figlio, la cui famiglia d’origine abbia costituito il fondo, contragga matrimonio, il fondo non cessa

 
7 dic 2012 Vincenzo

Buongiorno Avv. Greco,
vorrei porLe un quesito. Sono titolare di una ditta individuale, ho una moglie in regime di separazione dei beni ed una casa intestata solo a lei nonchè due figli minorenni. Dopo un avviso di accertamento da parte dell’agenzia delle entrate con la quale abbiamo raggiunto un accordo sulle somme richieste rateizzando la somma in 12 rate trimestrali. Pago regolarmente le rate. Mi conviene attivare un fondo patrimoniale per la mia situazione in essere e per quella futura per cautelare la mia famiglia? Nel fondo posso vincolare anche dei soldi e se si fino a che cifra? Grazie intanto per le sue delucidazioni.

 
7 dic 2012 Eleonora

Ma il figlio che si sposa rimane comunque comproprietario dei beni del fondo? un’altra domanda: se nel fondo ci sono 5 appartamenti e uno di questi 5 è ipotecato per un mutuo, la banca può rivalersi solo sull’immobile ipotecato o anche sugli altri 4 del fondo?. Ringrazio anticipatamente, distinti saluti.

 
7 dic 2012 vanni

salve,sono amministratore di una sas dal 2002 ancora aperta ed di una srl dal 2006
ho avuto una dipendente inquadrata dal 2003 con la sas pagando per lei contributi e regolare liquidazione per fine rapporto , mi ha chiestoulteriori 97000,00 oltre agli 8000 che dovevo per legge sostenendo che ha lavorato per entrambe le societa’ (in realta lo ha fatto ma sempre nelle regolari 8 ore). ho 5 immobili di proprieta’ dove grava un mutuo regolarmente in ammortamento sono coniugato in regime di separazione e gli immobili sono solo i miei aquistati prima del matrimonio, ho due figli minori e vorrei assicurare a loro la rendita di tali immobili appena sara’ terminato il mutuo(2025) .posso fare un fondo ?? premetto che la richiesta da parte del dipendente e’ sopraggiunta solo oggi.
ho altri debiti sulle relative societa’ che intendo chiudere con mezzi personali.
grazie

 
7 dic 2012 vanni

salve avvocato,
avrei inoltre da aggiungere una mia considerazione in merito a quanto scritto poco fa’ ,
la mia ex dipendente sostiene di dover avere la somma richiesta ma ci saranno sicuramente anni di cause con una sentenza che potrebbe essere anche favorevole ,pertanto non essendo un credito certo che la signora vanterebbe nei mie confronti ma un ipotesi
posso stare sereno costituendo un fondo ??

 
8 dic 2012 fabio

Salve sono un commerciate che ha dei debiti con dei fornitori,non mi hano fatto azioni legali,pago ma penso che avro’ dei problemi a saldare tutto.Sono possessore di due case.Ero intenzionato a fare il fondo patrimoniale ma il commercialista mi dice che non è possibile in quanto i debiti sono pregressi al fondo.Faccio presente che ho debiti con banche ed ipoteche che sto regolarmente pagando e che faro di tutto per onorare.La preoccupazione è solo per i fornitori.
Un altro commercialista mi ha consigliato di farlo: cosa mi consiglia? la vendita di tutto a mio figlio è improponibile visti i costi.grazie

 
9 dic 2012 fabio

Gentile avvocato Pagano
per sgravare la società di cui sono socio vorrei accollarmi il mutuo del capannone e acquisirne la proprietà. Ciò ad un prezzo decisamente inferiore a quello di mercato. Nel caso la società fosse poi messa il liquidazione c’è la possibilità di revocatoria da parte dei creditori?
Eventualmente entro che termine temporale?
Grazie, Fabio

 
9 dic 2012 Antonio Pagano

PER FABIO: concordo col primo commercialistia: la presenza di debiti renda la costituzione del fondo a rischio nei 5 anni dalla costituzione. Si può comunque fare, ma deve essere cosciente del rischio che può correre (una revocatoria).

 
9 dic 2012 Antonio Pagano

PER VANNI: non è tanto il potenziale debito con la dipendente (che va provato giudizialmente, non essendo affatto certo) ad ostacolare e rendere incerta la costituzione del fondo, quanto la presenza di quei debiti societari che lei intende onorare con mezzi personali. Essendo già esistenti, questi debiti mettono a rischio la tenuta del fondo. La cosa migliore sarebbe quella di destinare 4 immobili in un fondo e lasciarne uno libero, che possibilmente abbia capienza per tutti i debiti, in maniera da spingere i creditori non soddisfatti a rivalersi su quest’ultimo, libero da subito, senza dover previamente esperire revocatoria.

 
10 dic 2012 alberto

Buongiorno,
Vorrei chiedere se, a fronte di una dilazione di pagamento di tasse fino ad ora sempre e regolarmente corrisposte, porre salvaguardare i beni della mia famiglia, costituendo un fondo patrimoniale, nel caso in cui non potessi più onorare le rateizzazioni.
Grazie della disponibilità.
Alberto

 
10 dic 2012 Antonio Pagano

PER ALBERTO: un fondo costituito in presenza di debiti è revocabile nei 5 anni. Se costituisce il fondo e contestualmente interrompe la rateizzazione, nei 5 anni dalla costituzione del fondo quest’ulimo può essere revocato.

 
11 dic 2012 Federico

salve mi è arrivato un accertamento dell’agenzia delle entrate sono in tempo per fare un fondo patrimoniale senza che nessuno poi possa contestarlo oppure come posso tutelare la mia cas?

 
12 dic 2012 Federico

che fine fa il fondo alla morte di uno dei costittutori?se dovesse cessare i creditori potrebbero attaccare ancora la casa ?

 
13 dic 2012 Ugo

Il fondo patrimoniale cautela contro un ordine di riduzione in pristino di un fabbricato per il mancato rispetto delle distanze legali??

 
14 dic 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: in generale, insorto il debito, la costituzione del fondo è sempre a rischio di revocatoria. La invito però a rileggersi il post che feci rispondendo alla domanda “quando può dirsi che un debito sia esistente” (nella parte in cui parlo del debito nei confronti del fisco). Il fondo cessa alla morte di uno dei coniugi che lo hanno costituito, perchè viene meno il vincolo coniugale che ne è alla base.

 
14 dic 2012 Antonio Pagano

PER UGO: caro lettore, il fondo patrimoniale difende da aggressioni di creditori che vantino pretese per crediti contratti al di fuori dell’ambito del soddisfacimento dei bisogni familiari. Ma pur sempre crediti. Nell’ipotesi che lei propone, non si tratta di debiti, ma di vizi giuridici dell’immobile ricompreso eventualmente in un fondo. Se l’immobile è stato edificato senza una regolare concessione edilizia o senza il rispetto delle distanze legali, è un immobile abusivo o illegittimo. Avverso quindi il conseguente ordine di riduzione in pristino non ci si può avvalere dello schermo del fondo patrimoniale, perchè il difetto in tal caso è dell’immobile ricompreso nel fondo e non del fondo stesso.

 
14 dic 2012 Ugo

Grazie x la rapida e chiara risposta…..non sa se esiste un modo x non ridurre in pristino un fabbricato edificato con regolare permesso ma non a distanza legale???

 
14 dic 2012 Vincenzo

Buongiorno,
vorrei porLe un quesito. Sono titolare di una ditta individuale, ho una moglie in regime di separazione dei beni ed una casa intestata solo a lei nonchè due figli minorenni. Dopo un avviso di accertamento da parte dell’agenzia delle entrate con la quale abbiamo raggiunto un accordo sulle somme richieste rateizzando la somma in 12 rate trimestrali. Pago regolarmente le rate. Mi conviene attivare un fondo patrimoniale per la mia situazione in essere e per quella futura per cautelare la mia famiglia? Nel fondo posso vincolare anche dei soldi e se si fino a che cifra? Grazie intanto per le sue delucidazioni.

 
15 dic 2012 Federico

grazie mille ,potrebbe girarmi il post ?non sono riuscito a trovarlo anche per riuscire a capire se attualmente il debito è esistente., cmq l’accertamento non è ancora esecutivo.

 
15 dic 2012 Tommaso

Salve sono possessore di un immobile e titolare di una ditta individuale. La domanda è siccome sono in separazione dei beni con mia moglie posso costituire comunque il fondo patrimoniale? Cordiali saluti

 
15 dic 2012 federico

Gentile avvocato,
mi chiedevo se la costituzione di un fondo patrimoniale potrebbe tutelare me e soprattutto i miei figli da future azioni di componenti della famiglia. Non ho avuto donazioni dirette di immobili da genitori e nonni, ma sono stato di volta in volta messo nelle condizioni di poterli acquistare attraverso operazioni di giroconto e simili. Quindi è possibile che, in futuro, tali compravendite immobiliari mi possano essere contestate da altri familiari. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Federico

 
16 dic 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: colgo l’occasione del suo intervento, per cercare di affrontare un problema molto spinoso: quando può dirsi che è insorto un debito? La domanda parrebbe banale, ma – come vedremo – non lo è affatto. Perchè mentre in alcuni casi è semplice stabilire quando è insorto un debito, in altri non lo è affatto. Vediamo. La premessa è che, in presenza o meno di debiti, attinenti o meno al soddisfacimento dei bisogni familiari, trascorsi 5 anni dalla costituzione del fondo senza che sia proposta dal creditore azione revocatoria, il fondo diviene inattaccabile.
Esempo: 1) contraggo un debito con una finanziaria per l’acquisto di un televisore: quando è insorto il debito? Con il rivenditore del televisore il giorno dell’acquisto, con la finanziaria il giorno della sottoscrizione del prestito (che potrebbe anche non coincidere).
2) contraggo un mutuo per l’acquisto di un immobile: quando è insorto il debito? con il venditore il giorno della stipula del rogito notarile di acquisto, con la banca mutuante il giorno della sottoscrizione del mutuo.
E questi sono casi che non presentano dubbi: inutile chiedersi, avendo questo tipo di debiti, se posso successivamente costituire un fondo patrimoniale. Esso può essere impugnato con una revocatoria, perchè anche se il credito è stato contratto per ragioni non attinenti al soddisfacimento dei bisogni della famiglia, la costituzione può passare come atto in frode alle ragioni dei creditori ed essere reso inefficace per effetto della revocatoria.
3) quando insorge un debito nei confronti del fisco? qui l’incertezza è massima ed ogni caso va esaminato partitamente: perchè quando l’Agenzia delle Entrate compie un accertamento, avverso questo il presunto evasore può proporre opposizione (perchè il tributo è stato pagato, perchè è errato l’accertamento, perchè è prescritto, etc). Allora quando diviene certo (cioè non più contestabile nella sua esistenza) il debito? Quando saranno stati esperiti tutti i rimedi avverso l’accertamento (ricorso in via amministrativa, impugnazione dinanzi le Commissioni Tributarie, provinciali e regionali, e la Corte di Cassazione). Ma se poi lo Stato risulta vincitore, l’accertamento sarà definitivo, fin dalla data di effettuazione… Ecco quindi la complessità di accertare l’esistenza di alcuni debiti.

 
16 dic 2012 Antonio Pagano

PER VINCENZO: se la ditta è individuale ed il debito sono solo suoi, mentre la casa è di proprietà di sua moglie e siete in regime di separazione dei beni, direi che il fondo non serve proprio. Sua moglie non ne risponderà mai, sia perchè il debito non è suo, sia perchè – in regime di separazione – ognuno risponde dei propri debiti, e sia, in ultimo, perchè l’immobile è solo di costei. Il denaro può costituire oggetto di trust e non di fondo patrimoniale e non c’è limite al conferimento.

 
16 dic 2012 Antonio Pagano

PER TOMMASO: sì, solo e fino a quando persisterà lo stato di separazione. Col divorzio il fondo cessa.

 
16 dic 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: il fondo patrimoniale ed il trust sono strumenti di difesa del patrimonio dai debiti contratti verso terzi. Nelle questioni parentali legate a successioni ereditarie, i criteri e gli strumenti di difesa sono altri e ben più incisivi. gli stretti congiunti della persona che muore (i legittimari = essenzialmente figli e coniuge) possono ridurre le donazioni laddove queste ledano la cosiddetta LEGITTIMA (= ciò che la legge riserva loro sul patrimonio che lascia il de cuius) ed il temine è più ampio della revocatoria, perchè è di 10 anni dall’apertura della successione (invece che 5 dal compimento dell’atto, previsto per la revocatoria). Per cui, bisogna accertare che i fratelli e la moglie/marito di chi muore abbiano ricevuto in successione ciò che la legge impone debbano avere (le percentuali sono indicate nel codice civile agli artt 537 e segg.). Ma ciò vale per le donazione (che si debbono conferire, prima di prendersi la propria quota). Diverso invece le compravendite con il denaro di chi poi morirà. Tali acquisti non possono essere revocati, tranne se si dimostri che sono donazioni simulate.

 
16 dic 2012 Federico

Il debito con il fisco (ACCERTAMENTO SINTETICO Redditometro) fa parte per il soddisfacimento dei bisogni familiari?

 
16 dic 2012 Cristina

Gentile Avvocato,
sottopongo un problema di un famigliare: circa un anno e mezzo fa ha fatto un piccolo incidente con un autocarro di solito utilizzato in campagna ( senza copertura assicurativa ) ed è stato trovato in stata ebbrezza, con ritiro della patente per 6 mesi.
Adesso gli è arrivata la richiesta di € 6.000 per la guida in stato di ebbrezza e il legale, al quale si è rivolto, a seguito controllo della pratica in tribunale ha rilevato che la controporte (coinvolta nell’ìincidente )ha inoltrato richiesta danni fisici/morali. Preciso che non ha mai ricevuto richiesta esplicita nè dal tribunale, nè dal legale della controparte. Preciso inoltre che, ad oggi, non è ancora stabilito di chi fosse la responsabilità dell’incidente, quindi non è ancora definito che il mio famigliare debbe effettivamente versare quanto presumibilmente richiesto dalla controparte. La costituzione di un Fondo Patrimoniale potrebbe essere contestata?

 
16 dic 2012 federico

Gentile Avv. Pagano, La ringrazio per la sollecita risposta in merito alla questione da me posta in data 15-12 sul problema di eventuali revocatorie da parte di parenti in fase di successione ereditaria.
Lei afferma che in questi frangenti ” i criteri e gli strumenti di difesa sono altri e ben più incisivi”.
Può spiegarmi, in veloce sintesi, a cosa si riferisce? Io purtroppo non sono ancora riuscito a trovare una soluzione al mio problema.
E’ vero che la controparte dovrebbe dimostrare che si è trattato di donazioni simulate, ma è vero anche che, dato il mio reddito, sarebbe facile dimostrare che le compravendite di cui parlavo non avrei potuto affrontarle senza aiuti. Grazie ancora e un cordiale saluto.
Federico

 
17 dic 2012 Antonio Pagano

PER UGO: ci vorrebbe un condono edilizio. Al momento però non ne sono previsti.

 
17 dic 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: come le spiegavo nel post, riconoscere come definitivo ed esistente un debito nei confronti del fisco non è cosa agevole, a differenza ad esempio di un mutuo ipotecario o un finanziamento. Anche l’accertamento sintetico, basandosi su presunzioni (indici di reddito) che sono smentibili da prova contraria, lo è ancor di più. E’ chiaro che, in generale, un debito contratto verso il fisco NON rientrerebbe tra i bisogni familiari: ma poi bisogna sempre vedere il caso concreto. Esempi: se si evade l’IMU su un immobile facente parte del fondo patrimoniale, anche se il debito NON è stato contratto per i bisogni familiari, non andrà a gravare sull’immobile stesso? Per cui, se evado il tributo e subito dopo costituisco un fondo, lo Stato non potrà impugnarlo con revocatoria? Ancora: se vendo un immobile facente parte del fondo e non pago la tassa prevista per il passaggio di proprietà (registro) o quella sull’aumento del valore, tecnicamente non è un debito contratto per i bisogni familiari, ma ancora se lo evado e poi costituisco fondo, questo non sarà poi revocabile? Il diritto in fondo è ragionamento. Riguardo invece gli strumenti di difesa avverso violazioni della legittima, glieli esponevo nel post: la riduzione delle donazioni in violazione di legittima è proprio l’azione prevista quando colui che muore dispone delle sue sostanze in vita, più di quanto la legge gli consenta. Se colui che poi muore ha fatto nei confronti di una persona (anche non figlio o moglie) delle donazioni, disponendo quindi del suo patrimonio oltre il consentito dalla legge, i legittimari (figli ed altro coniuge) possono sottoporre a riduzione quelle donazioni e recuperare la parte di eredità che spetta loro per legge. Questo strumento è più incisivo poichè va oltre la revocatoria, il termine è più lungo (10 anni) e decorre dall’apertura della successione. Le dicevo, donazioni: se invece ci sono state compravendite (con soldi di colui che poi è morto), tali atti sono più difficili da far cadere e tecnicamente non sono soggetti a riduzione al pari delle donazioni, ma va prima dimostrato che fossero in realtà vendite simulate che nascondevano donazioni.

 
17 dic 2012 Antonio Pagano

PER CRISTINA: come detto in un precedente post (su un caso di presunta diffamazione a mezzo stampa), quando il reato non è stato acclarato in via definitiva (quindi con sentenza passata in giudicato, ossia a seguito dell’esperimento negativo dei 3 gradi di giudizio, Cassazione compresa), il reato non esiste, non esiste il diritto al risarcimento del danno nascente da reato e quindi non esiste il debito. Il fondo può quindi costituirsi. Poco male se interverrà condanna nei 5 anni dalla costituzione del fondo. Se il giudizio, compreso appello e Cassazione, non porterà alla definitiva condanna entro quel termine, non vi sarà debito ed il fondo si sarà nel frattempo consolidato. Quindi a seguito della condanna definitiva, la parte offesa dovrà rivalersi su altro cespite del reo.

 
17 dic 2012 Federico

QUINDI SE NON HO CAPITO MALE SE DOVESSI FARE IL FONDO PATRIMONIALE ADESSO NON POTREBBE ESSERE ATTACCATO PERCHEè I MIEI DEBITI CONTRATTI VERSO IL FISCO (IRPEF) NON RIENTEREBBERO TRA I BISOGNI FAMILIARI?

 
18 dic 2012 Roberto

Buonasera Dott. Pagano, chiedo scusa per la domanda, forse retorica.
Nel 2006 ho acquistato casa con mutuo, che pago tuttora regolarmente.
Ho una ditta individuale che nel 2009 ha generato debiti nei confronti di fornitori, enti previdenziali ed agenzia entrate. I debiti dei fornitori, sono diventati decreto ingiuntivo nel 2010, mentre con Equitalia, stiamo mettendo a punto una rateazione.
Nel 2011 ho costituito un fondo patrimoniale per la suddetta casa.
Considerato che:
– i debiti sono legati ad una ditta individuale
– la casa è co-intestata con mia moglie
– sono sposato in separazione di beni
– esiste ipoteca di primo grado sull’immobile, a favore della banca mutuataria
Ritiene che possa scoraggiare chiunque voglia chiedere la revocatoria dell’atto (ammesso che la possa ottenere)?
La ringrazio anticipatamente

 
18 dic 2012 Antonio Pagano

PER FEDERICO: no, più che altro il fondo non sarebbe attaccabile perchè ad oggi l’accertamento non è divenuto ancora esecutivo.

 
18 dic 2012 Antonio Pagano

PER ROBERTO: se l’immobile dove ha stabilito la sua residenza familiare è l’unico che possiede e se, in astratto, la banca con la propria ipoteca assorbe l’intero valore dell’immobile, direi di sì. Certo se i creditori intravedono, come unica possibilità di recupero dei loro crediti, l’esecuzione della casa, dovrebbero azionare una revocatoria; ancora purtroppo il termine che hanno a disposizione è lungo.

 
18 dic 2012 Sandro

Salve ho dei debiti con banche e finanziarie,vorrei stipulare un fondo patrimoniale per tutelare i miei beni ,ma quanto ho capito puo’ essere attaccato, in che vado incontro se il fondo viene stipulato i creditori cosa possono fare?

 
20 dic 2012 Stefania

Buongiorno Dott. Antonio Pagano,
innanzitutto grazie per la celere risposta che invia a tutti i ns quesiti!!!
Le espongo la mia situazione:
nel 2006 io e il mio attuale marito abbiamo acquistato casa (al 50%) e preso un mutuo (sempre al 50%)
nel 2009 ci siamo sposati e abbiamo scelto come regime patrimoniale la comunione dei beni
nel 2010 è nato nostro figlio
nel marzo 2012 lui ha acquistato delle quote di una srl ed a breve prenderà il 100% della società
Vista la crisi econimica che stiamo vivendo, ho paura che mio marito non riesca a pagare i debiti della srl…. Lui è l’attuale amministratore della società e ha firmato un piano decennale con il precedente proprietario della società per il pagamento delle quote acquistate.
Secondo lei, ci conviene costituire il fondo per tutelare la nostra casa oppure ci consiglia qualcos’altro?
Grazie e buona giornata

 
20 dic 2012 Antonio Pagano

Gentile lettrice, rispondo nel senso esposto in tanti precedenti commenti: la presenza di debiti pregressi pone a rischio di revocatoria il fondo nei 5 anni dalla sua costituzione. E’ sempre consigliabile costituire un fondo quando ancora non sono stati contratti debiti, al fine di tutelare beni immobili da aggressioni di terzi che vantino pretese non attinenti ai bisogni della famiglia. Anche il trasferimento dell’immobile in proprietà esclusiva a lei (terza non debitrice dei suddetti debiti) è atto a rischio di revocatoria nel medesimo termine. E’ bene però sottolineare che, essndo la società di suo marito una srl, dei debiti societari risponde unicamente la società col suo patrimonio (perchè è persona giuridica, avente una sua autonomia patrimoniale separata dalle persone che la compongono, amministratore compreso). Suo marito ne sarebbe responsabile solo e nei limiti di una eventuale fidejussione rilasciata a banche. Se ciò non dovesse essere avvenuto, l’immobile da voi adibito a residenza familiare non è a rischio di esecuzione forzata, anche senza la costituzione del fondo patrimoniale. In caso contrario, è bene stipulare un piano di rientro con le banche creditrici, esattamente come fatto per l’acquisto delle quote societarie.

 
20 dic 2012 Stefania

Grazie per la risposta!
Mio marito non ha firmato nessuna fidejussione (nè con le banche nè con il precednete proprietario).
C’è solo un contratto relativo alla cessione delle quote della srl che prevede un piano decennale per il pagamento.
Crede, quindi, che anche in cado di debiti della srl, posso stare tranquilla?
Saluti
Stefania

 
20 dic 2012 Diego

E’ possibile costituire un fondo patrimoniale su di un immobile di proprietà di uno dei coniugi, ma gravato dal diritto di abitazione di un estraneo?

 
20 dic 2012 Antonio Pagano

PER STEFANIA: sì, può stare tranquilla: non c’è interferenza tra il patrimonio della società di capitale ed i suoi soci.

 
20 dic 2012 Antonio Pagano

PER DIEGO: sì, è possibile. Infatti l’unica condizione richiesta per inserire un immobile nel fondo patrimoniale è che vi sia un vincolo di coniugio, non che l’immobile sia adibito a residenza familiare o sia abitato dai coniugi che lo inseriscono nel fondo.

 
21 dic 2012 luca

Buogiorno
si può costituire un fondo
tra marito , moglie e figlio ( non spostato) a cui sono stati donati 2 immobili di proprietà dei genitori?
Grazie
Saluti

 
21 dic 2012 Antonio Pagano

PER LUCA: assolutamente sì. il vincolo coniugale tra padre e madre è sufficiente.

 
21 dic 2012 giuseppe

Buongiorno
mio padre ha donato tutti i suoi beni ad un’unico figlio, il quale ha costituito un fondo patrimoniale sugli immobili a lui donati. Chiedo se in questo caso ed a morte del donante è possibile invocare l’istituto della legittima.

 
22 dic 2012 Antonio Pagano

Eccome caro Giuseppe: il nostro ordinamento non conosce l’istituto della diseredazione (pretermissione degli eredi legittimari, moglie e figli, nonché ascendenti, se non vi sono figli). Per cui se v’è lesione di legittima, cioè il de cuius non ha riservato ai componenti della propria famiglia la quota del suo patrimonio che la legge riserva loro (2/3 del patrimonio, se i figli sono più di uno: art. 537, II comma, c.c.) donando in favore di un soggetto (per ipotesi, anche non parente) la sua disponibile (si definisce così la parte del patrimonio di cui il de cuius può disporre per donazione o testamento), le donazioni possono essere ridotte con l’azione di riduzione. Tale azione ha efficacia molto più incisiva della revocatoria, avendo termine più ampio (10 anni dall’apertura della successione e non 5, come la revocatoria) e, congiunta all’azione di restituzione (art. 561 c.c.), ha efficacia reale (il bene immobile oggetto del lascito o della donazione), va restituito libero da pesi e/o vincoli (fondo patrimoniale, ipoteca, etc.)

 
24 dic 2012 Federico

salve il mio avvocato mi ha detto anche se dovessi fare il fondo patrimoniale equitalia potrebbe ipoteccarmi lo stesso la casa è una cosa reale?

 
27 dic 2012 alex

ciao antonio io sono alex sono un artigiano nel settore edile e ho tre bambini volevo un consiglio riguardante la mia situayione io nel 2007 ho costruito la mia casa con molti sacrifici lavorando anche la sera e la domenica ora mi trovo in una brutta situayione lavoro pochissimo e faccio anche fatica a pagare mutuo corrente ecc. non riesco piu nemmeno a pagare le tasse come posso fare per tutelare la mia casa che e tutto quello cheho me la possono portare via o posso tutelarmi in qualche modo? sulla casa sono intestato solo io e ho un mutuo per venti anni se puoi aiutarmi te ne saro grato grayie

 
28 dic 2012 Bartolo

Salve,io sono separato ma vivo insieme alla mia ex moglie ed abbiamo 1 figlio di 19 anni,possiamo tutti e 3 costituire un fondo patrimoniale ?

 
30 dic 2012 carmen

Mio marito ed io siamo garanti per l’impresa edile (ditta individuale) di nostro genero. Possiamo costituire un fondo patrimoniale per salvaguardarci da futuri problemi economici della ditta? Bisogna essere residenti nell’immobile posto nel fondo? Grazie anticipatamente

 
31 dic 2012 fabrizio

Ho costituito un fondo patrimoniale nel novembre 2007 in cui ho fatto confluire diversi immobili di mia proprietà in regime di separazione dei beni. Nel settembre del 2008 ho riaperto il fondo per inserire un ulteriore immobile intestato a me e mia moglie. Tale immobile è stato pagato con assegni circolari del mio c.c. bancario e ristrutturato a mie spese, sempre con pagamenti tracciabili. Nel 2010 sono cominciate ad arrivare cartelle di equitalia relative a pagamenti legati all’attività di mia moglie (commerciante). Tali cartelle si riferiscono a pagamenti messi a ruolo a partire dal 2010, ma in alcune di esse l’anno di riferimento risulta del 2007 e 2008. Possiamo stare tranquilli con il fondo patrimoniale?

 
2 gen 2013 Michela

Salve, mio marito e io 8 anni fa abbiamo comperato il nostro appartamento e ora stiamo pagando il mutuo: mancano ancora 32 mila euro, con i tassi odierni corrisponde ad una rata mensile di circa 400 euro per 6,5 anni. Potremmo estinguerlo ma preferiamo tenere la liquidità investita in un conto deposito. Ora vorremmo costituire un fondo patrimoniale e fare confluire la casa, ovviamente gravata dall’ipoteca e quindi non completamente protetta. Come potremmo fare confluire anche la liquidità che serve per “coprire” il residuo del mutuo? Si può fare confluire un conto deposito? O un’altra forma di “liquidità”? Grazie!

 
3 gen 2013 Valentino

Buongiorno. Ho una casa a me intesta , e da qualche mese mi è arrivato un accertamento fiscale, ho fatto ricorso e sono convinto di vincerò al 99%. .
Ma essendo il sisteme un po lento …ho paura che mettono ipoteca con notevole danno per me e la mia famiglia. Come posso tutelare la casa? Premetto che non sono sposato ma convivente.e la verifica riguarda entrambi.
Grazie .
In attesa porgo i miei cordiali saluti.

 
6 gen 2013 FRANCESCO

Sono proprietario di una casa con mutuo ipotecario, oggetto di fondo patrimoniale costituito 3 anni fa. Sono titolare di una S.a.s., nell’eventualità di fallimento i creditori (banche o fornitori e finanziarie ) potrebbero aggredire il fondo in caso di morte mia o di mia moglie? Ho due figli uno maggiorenne e uno minorenne. Potrei intestare la casa ai miei figli già oggi ? Oppure se faccio testamento al giorno d’oggi qual’è il modo migliore per tutelarli? C’è un modo per rendere inattaccabile il fondo anche oltre la maggiore età dei figli?
Ringrazio in anticipo per la risposta

 
7 gen 2013 fabrizio

qual’è la data che sancisce la nascita del debito ai fini della revocatoria del fondo patrimoniale tra quelle di seguito riportate?
1-la data di arrivo al debitore dell’avviso bonario da parte dell’ente impositore, che si è poi rivolto ad Equitalia per il recupero del credito;
2- la data dell’iscrizione a ruolo ad Equitalia;
3 – la data della notifica della cartella al debitore da parte di Equitalia.
grazie

 
8 gen 2013 tiziana

Buongiorno, sono socia al 50% di un srl che si occupa di edilizia ed è proprietaria di diversi beni immobili però la banca ha chiesto sia a me che all’altro socio anche la firma personale a garanzia dei finanziamenti concessi alla società. Ora visto i tempi che corrono sarebbe mia intenzione costituire un fondo patrimoniale in cui far confluire le mie 2 abitazioni personali in comproprietà con mio marito al 50 %, che nulla ha a che fare con la predetta società.
Questo atto mi metterebbe al riparo a un’eventuale azione di rivalsa nei miei confronti da parte della Banca? La ringrazio per la cortese risposta. Tiziana

 
8 gen 2013 Moreno

Buongiorno,
mi sembra che non sia ben identificabile e/o interpretabile la data di entrata a regime di un fondo patrimoniale pur essendoci la data di sottoscrizione, è vero questo? Per esempio se si sottoscrive un fondo patrimoniale in data 31/01/2013 lo stesso lo si può ritenere già valido legalmente dal 01/02/2013

 
8 gen 2013 Moreno

dimenticavo….grazie per la risposta.

 
8 gen 2013 Lea

Buonasera, ho in corso un accertamento da parte dell’Ag. entrate e sto per presentare istanza per adesione, pagherò questo debito con la rateizzazione prevista. Non ho altri debiti nè col fisco nè altri. La mia è una ditta individuale. Nel 2010 ho acquistato una casa (prima casa) che in questi anni è stata considerata ad uso promiscuo (cioè ho scaricato la parte di spese consentite per l’uso anche come attività). Considerato il periodo e l’aggressività incombente del sistema italiano, vorrei a titolo del tutto precauzionale tutelare il mio piccolo patrimonio, casa in primis e poi magari anche denaro (titoli o altro da acquistare). Le chiedo, se mi sposassi a breve con il mio compagno e costituissimo un fondo in cui far confluire la casa intestata a me di cui sopra, la casa intestata a lui in altra località dove effettivamente viviamo, più eventuali altri beni, dato che pagherò il debito ad oggi in definizione ed ora non ho alcun altro addebito in corso, il fondo patrimoniale trascritto come si deve all’atto del matrimonio corre il rischio di essere revocabile o no? Ho letto tutte le sue risposte quindi sarei portata a dire che dovrei , in caso di futuro intervento del fisco, poter stare tranquilla.. ma i suoi stessi cenni circa la difficoltà, a volte, di determinare la data dell’insorgenza del debito soprattutto in caso di fisco mi pone dubbi. Per completezza aggiungo che ho ricevuto lo scorso autunno la famosa e vituperata lettera del fisco che mi avvertiva che potrebbero chiedermi di dimostrare come ho fatto ad acquistare la casa (il legale mi disse che non era il caso di rispondere..l’ho acquistata pagando con ass. circolari). Attendo con fiducia e gratitudine la sua cortese risposta. Grazie!!

 
12 gen 2013 Antonio Pagano

PER FABRIZIO: la data cui deve guardarsi nella revocatoria NON è la data di insorgenza del credito, ma la data dell’atto che si intende revocare: per cui, se si tratta di donazione, la data di compimento della stessa, se si costituisce un fondo, la data di costituzione del fondo.
Un debito tributario si dice certo ed esigibile quando l’accertamento è divenuto definitivo: quindi quando sono stati esperiti (o è spirato il termine per proporre) tutti i rimedi avverso l’accertamento compiuto dal fisco. Le date da lei indicate hanno rilevanza solo ai fini del computo del termine per contestare gli stessi.

 
12 gen 2013 Antonio Pagano

PER TIZIANA: occorre costituire il fondo SEMPRE prima dell’insorgenza di debiti, al fine di evitare che la costituzione possa essere interpretata come atto fraudolento in frode alle ragioni dei creditori. Il costituire un fondo successivamente all’insorgenza del debito lo pone a rischio di revocatoria nel termine di 5 anni dalla costituzione del fondo stesso.

 
12 gen 2013 Antonio Pagano

PER LEA: confermo tutto quanto detto e mi compiaccio del fatto che abbia letto e recepito le precedenti risposte. Sì, l’unico debito che potrebbe porre a rischio il fondo, è proprio quello che lei ha rateizzato. Il rispettare la dilazione la porrà al di fuori da ogni rischio. Ancora positiva è la risposta sui beni da far confluire nel fondo: tutti gli immobili possono esservi inseriti. Ma non denaro (quello può essere oggetto solo di trust) e per i titoli, solo quelli nominativi (e non quelli al portatore) e le azioni solo quelle di società di capitali (ma di spa e non di srl). Riguardo i dubbi sull’insorgenza del debito nei confronti del fisco, invece, non avrà alcun problema se costituisce il fondo ora (ovviamente dopo aver contratto matrimonio, che ne è il presupposto basilare). Difatti, per ciò che mi espone, al momento non solo non c’è debito verso il Fisco, ma non v’è nemmeno accertamento. Ma l’accertamento stesso, peraltro, prima di diventare debito, deve essere definitivo, ed il suo iter costitutivo passa attraverso gli strumenti di tutela giudiziale ed amministrativa posti a difesa del contribuente che contesti la pretesa.

 
14 gen 2013 Enzo

Sono socio di una srl, che da circa 4/5 mesi è in difficoltà economiche.
Avevo costituito un fondo patrimoniale circa 7 mesi fa quanto le difficoltà non erano ancora evidenti; ora avendo firmato delle fidejussioni sia i soci che le rispettive mogli il fondo può essere attaccabile ?

 
14 gen 2013 Enzo

Scusate, le fidejussioni erano state firmate qualche anno fa.

 
17 gen 2013 Francesco

Buongiorno Dr.Pagano,
sono un piccolo imprenditore di una società di persone, causa mancanza di lavoro ho dovuto lascaire a casa le mie 4 impiegate. Purtroppo questa situazione mi ha portato a contrarre dei debiti con lo Stato, (circa 95.000 euro) ho richiesto e mi è stata concessa la rateizzazione e con una finanziaria. La banca con cui lavoro ha ristretto il mio fido e quindi mi trovo ad avere sulla carta il fatturato ma non la liquidità in quanto il castelletto è pieno, e a volte mi trovo in difficoltà per poter far fronte al pagamento delle rate di Equitalia e della finanziaria. Ho messo in vendita la casa da circa 2 anni, (gravata da un mutuo dalla stessa banca di cui sopra) ma come ben sa, in questo periodo anche le vendite e gli acquisti di immobili sono calati paurosamente. Non potendo costituire un Fondo fiduciario, le chiedo c’è una qualche possibilità di salvaguardare la mia casa da un eventuale azione legale da parte di Equitalia, naturalmente prima che riesca a venderla? La ringrazio per la sua risposta e la saluto cordialmente.

 
17 gen 2013 Daniela

Buongiorno sono Daniela sono uscita da una società snc che gestisce un negozio, x motivi personali con regolare atto notarile di cessione quote 2 mesi fa,la società non aveva nessun debito con fornitori, aveva due finanziamenti aperti con due banche con rate regolarmente pagate di cui io ho ancora le firme di garanzia però, se facessi un fondo patrimoniale adesso della mia unica casa con ipoteca mutuo sono sposato in comunione e ho un figlio di 4 anni e ho una quota del 10% in una srl sanissima dove attualmente lavoro regolarmente, rischio qualche tipo di revoca secondo lei? In anticipo ringrazio

 
19 gen 2013 Tito

In un fondo patrimoniale costituito da due coniugi può essere inserito un bene immobile di cui uno solo dei coniugi è proprietario per il 50% (il restante 50% è di proprietà di una terza persona)? Se sì, nel caso di una futura vendita dell’ immobile, se il coniuge non intestatario dell’ immobile non desse il proprio consenso, impedirebbe di fatto la vendita, pur essendo i due cointestatari del bene favorevoli alla cessione?

Ringraziandovi anticipatamente,
cordiali saluti

 
20 gen 2013 luciana

Buongiorno, io e mio marito abbiamo costituito un fondo patrimoniale nel 2004 quando la ditta individuale di mio marito andava bene .Nel fondo è confluito anche l’appartamento in cui risediamo e che è anche la sede della ditta e che contestualmente è passato con una vendita ,senza passaggio di denaro,da mio marito a me. Attualmente, anche a causa di una grave malattia di mio marito riconosciuto invalido al 100% e inabile al lavoro ,la ditta versa in gravi condizioni con debiti verso le banche verso i fornitori verso i dipendenti pertanto pensiamo di portare i libri in tribunale. . I creditori possono attaccare l’appartamento dove risulta la sede della ditta?E il fondo?Ci conviene una separazione consensuale?Ci conviene fere un comodato d’uso per una stanza come sede della ditta?La pensione di invalidità e l’assegno di accompagnamento possono essere pignorati?e il mio stipendio?

 
21 gen 2013 Antonio Pagano

PER FEDERICO: il creditore può sempre iscrivere ipoteca. Bisogna poi vedere che efficacia questa in concreto abbia: è chiaro che se viene iscritta DOPO la costituzione del fondo ed il debito sia altrettanto successivo all’atto di costituzione, non avrà effetto sui beni inseriti nel fondo. Viceversa, qualora il debito sia pregresso, il fondo venga costituito PRIMA dell’iscrizione dell’ipoteca, il creditore potrà rendere inefficace la costituzione del fondo con la revocatoria e successivamente aggredire l’immobile ipotecato.

 
21 gen 2013 Antonio Pagano

PER DANIELA: l’essere uscita dalla società con i fornitori soddisfatti nei loro crediti dovrebbe porla al riparo da qualsivoglia attacco; per cui, adesso, varrebbe la pena di costituire un fondo patrimoniale per tutelarsi da ulteriori debiti. Mi corre però l’obbligo di avvisarla che l’uscita dalla precedente società non potrà essere oppoata alla banca riguardo le fidejussioni, visto che l’estinzione della garanzia passa attraverso l’assenso del creditore (in tal caso la banca in favore della quale le fidejussioni sono state rilasciate). Certo che, se si è ancora responsabili verso questa, qualora i debiti siano sorti successivamente alla costituzione del fondo, la banca potrà chiederle il pagamento ma NON rivalendosi sul fondo.

 
22 gen 2013 Cristian

Buon giorno, ho un po’ di confusione in merito all’orgomento e quindi chiedo delucidazioni per la mia situazione. Avevo una ditta indiviale dal 1999 al 2011, ad agosto 2009 ho acquistato la prima casa al 50% con mia moglie (divisione dei beni) stipulando un mutuo trentennale cui grava ipoteca, a novembre 2009 abbiamo fatto il fondo patrimoniale. A novembre 2012 mi è pervenuta una cartella dall’equitalia che fà riferimento ad atti notificati dal 2007 al 2012, relativi all’attività.
In questa situazione, l’equitalia può fare un ulteriore ipoteca sulla casa? Se si, trascorsi i 5 anni dalla stipula del fondo patrimoniale, l’immobile diventa inattaccabile decadendo la seconda ipoteca o in questo caso il fondo non ha nessun effetto e quindi trascorsi i 30anni del mutuo, equitalia può avvalersi dell’immobile?

 
22 gen 2013 gianni

Gentilissimo Avvocato,
innanzi tutto mi permetta di farLe i complimenti per la disponibilità che seppur Le reca dei vantaggi indiretti comunque fornisce un primo servizio a tanti (quasi tutti e non potrebbe essere diversamente) che conoscono poco o niente la legge.
Sono socio di una srl alla quale ho prestato garanzie personali (fideiussioni bancarie) ma non possiedo al momento immobili. Tuttavia ho della liquidità pazientemente risparmiata in tanti anni ed ora vorrei comprare una casa per la famiglia (siamo in affitto). Non so cosa fare in vista della eventuale possibilità che la situazione peggiori. Sono coniugato in separazione dei beni con figlio minore. Cosa mi consiglia? Acquisto e costituisco un fondo sull’immobile oppure starei assolutamente tranquillo se intestassi la casa direttamente ai figli? E in tal caso potrei tenermi l’usufrutto?
Grazie in anticipo.

 
22 gen 2013 FRANCESCO

Quali sono i prestiti vincolati ai bisogni della famiglia?

 
23 gen 2013 Antonio Pagano

PER GIANNI: gentile lettore, prendo spunto dal suo quesito per approfondire una tematica già ampiamente trattata in precedenti commenti. La fidejussione (bancaria principalmente) non è un debito, bensì una garanzia, personale, che un determinato soggetto offre al creditore per un importo che è stabilito alla data del rilascio della garanzia. Orbene, ciò posto, si comprende bene che se rilascio una fidejussione per € 10.000 ad un Istituto di Credito, non ho contratto un debito di € 10.000, ma sarò chiamato a rispondere fino alla concorrenza di tale importo se ed ove l’obbligato principale (la società che contrae il debito) non possa o non voglia adempiere. Spostando il discorso al suo caso, è chiaro che ad oggi, non essendo insorto (per ciò che mi riferisce) ancora un debito per cui la banca potrebbe azionare la garanzia nei suoi confronti, è pensabile costituire un fondo, senza dover attendere il decorso dei 5 anni per la revocatoria, affinchè il fondo si consolidi. Ma soluzione più agevole ed al riparo da ogni pericolo (visto che l’insorgenza del credito potrebbe non esser nota allo stesso debitore, qualora ad es. non prenda parte attivamente alla gestione della società per cui è fidejussore) è acquistare con proprio denaro un immobile intestandolo direttamente al figlio, certamente terzo non obbligato, che mai potrà esser chiamato a rispondere dei debiti del proprio genitore. Il riservarsi usufrutto sull’immobile intestato direttamente ai figli è altra aggiunta comunemente utilizzata.

 
23 gen 2013 Rosario

Ma se dovessi scegliere tra fondo patrimoniale e trust familiare quale conviene (anche a livello fiscale) di più?

 
Angelo Greco
23 gen 2013 Angelo Greco

Rosario, per rispondere alla sua domanda, la prego di girare il quesito all’esperto di Trust, nel forum relativo a questa pagina
http://www.laleggepertutti.it/18326_il-trust-vantaggi-e-costi

 
25 gen 2013 FRANCO

BUONA SERA ,SE COSTITUISCO UN FONDO PATRIMINIALE OVE TUTELO LA MIA PRIMA CASA LE BANCHE POSSONO SAPERLO,E IN CHE MODO?
GRAZIE

 
27 gen 2013 leila

Gentilissimo avvocato sono in una situazione disperata mi aiuti. Sono entrata a far parte di due ditte di costruzioni srl nel primo caso per il 10% e nel secondo per il 45%. Entrando i soci mi hanno richiesto di firmare delle fidussioni bancarie (che garantisco al 100% del totale) per richiedere dei mutui e degli scoperti di conto delle società. Non ho mai ricevuto dei dividenti e ho versato per entrare nelle società circa 100.000 euro. Prima mi hanno detto di aspettare per i dividenti, la costruzione degli appartamenti, e ora mi hanno detto che a causa della crisi le ditte sono indebitate con le banche e non riescono a pagare i debiti. Ora ho scoperto che molti dei soci non hanno firmato le fidussioni a garanzia e che l’unico altro garante ha venduto le sue proprietà ad amici e figli. Di fatto sono l’unica aggredibile. Sono stata stupida e ingenua ma mi ritrovo senza soldi con una casa di proprietà (al 50% con mio marito) dove vivo con le mie figlie minorenni e con mio marito. Oltre a questo posseggo il 22% su tre appartamentini lasciatemi in proprietà da mio padre insieme ai miei famigliari e il 30% delle quote di un’altra srl che mio padre mi intestò prima della morte, società che possiede solo un immobile in affito dal quale ricavo circa 15000,00 euro l’anno, che di fatto devo dividere con i miei familiari perchè mio padre al momento dell’intestazione mi fece scrivere una scrittura privata nella quale mi impegnavo a cedere ai miei famigliari le quote di questi introiti. Ora che mio marito , anche se mi vuole bene, ha saputo che cosa ho causato con l’entrata in queste società mi ha chiesto la separazione e mi chiede di restituirgli i soldi che mi ha prestato per entrare in società con queste ditte, circa 70.000,00 euro. Sono disperata ho voglia di compiere atti estremi….come posso salvare sopratutto la mia casa e le mie proprietà e non ritrovarmi con le mie figlie in mezzo ad una strada??? Anche il lavoro di mio marito va male e lui non mi può più aiutare qual’è il miglior modo per salvare i miaei beni: il fondo ……oppure per salvare almeno una parte della casa cedo a mio marito nella separazione parte della mia quota. La prego mi aiuti.

 
28 gen 2013 Antonio Pagano

PER FRANCO: la costituzione del fondo patrimoniale viene annotata nei registri immobiliari tenuti presso le Conservatorie. A margine di ogni immobile vi sono delle annotazioni riguardanti eventi: ipoteche, pignoramenti ed anche costituzioni di fondi. L’accesso a tali registri è pubblico.

 
28 gen 2013 Antonio Pagano

PER LEILA: gentile sig.ra, certo che l’aiuto. Ma il consiglio che le do’, a lei come a tutti i lettori, è quello di raccogliere informazioni sempre PRIMA di compiere un determinato acquisto. Possibile che non le sia venuto il sospetto che entrare a far parte di una srl, versando peraltro un grosso capitale iniziale, avrebbe comportato l’assunzione di debiti? Andiamo per gradi: anzitutto, lei riferisce di aver sottoscritto delle fidejussioni (per il 100% dei debiti). NO: la fidejussione ha SEMPRE un importo limitato: sebbene le banche facciano firmare delle fidejussioni dette “omnibus” (= per qualsiasi debito che assumerà il debitore principale, in tal caso la società; contrariamente alla fidejussione ordinaria, che garantisce un debito ben preciso), queste comunque stabiliscono un importo da garantire: € 10.000, 20.000, 100.000 anche un milione di euro ma comunque un importo CERTO. Non hanno ampiezza illimitata, altrimenti sarebbero nulle per indeterminatezza nell’oggetto. Sorti ormai i debiti, la costituzione del fondo è a rischio di revocatoria. Per cui, eccettuata la soluzione di intentare causa agli altri soci, che le hanno tenuto nascosta la reale consistenza dei debiti della società (azione che, laddove non si dimostri un comportamento fraudolento ed ingannatorio da parte di questi ultimi, sarebbe infondata), v’è quella di costituire comunque un fondo patrimoniale su alcuni beni, lasciandone “scoperti” uno o più a secondo dell’ampiezza dei debiti ed in maniera da far sì che le eventuali azioni recuperatorie dei creditori vi trovino capienza. Difatti, a tal punto, meglio perdere qualche immobile che metterli a rischio tutti. Nella scelta, il creditore sceglierà quelli liberi da vincoli o pesi (il fondo è un vincolo). Meglio ancora sarebbe tentare di venderne uno o più d’uno e con la cifra ricavata proporre una transazione ai creditori: questi, infatti, vista la compresenza di altri, preferiranno accettare un importo a tacitazione dei loro crediti, che rischiare un recupero giudiziale che li vede in concorso con altri e aggrava loro le spese.

 
28 gen 2013 Alessandro

Buonasera
Ho una situazione davvero molto ingarbugliata.
Nel 2011 e 2012 ho ricevuto cartelle esattoriali enormi (diciamo che ci si potrebbe acquistare un calciatore di medio valore…) a causa del coinvolgimento della SNC di cui sono/ero socio in una frode fiscale di cui i reali responsabili sono spariti. (per fugare ogni dubbio, sottolineo che un furfante di professione mai e poi mai si metterebbe consapevolmente in una frode fiscale “carosello” con una SNC…). Le annualità in esame sono 2005 e 2006.
In Aprile 2008 avevo costituito fondo patrimoniale dell’appartamento e del box cointestati con la moglie.
Il fondo è stato correttamente registrato all’agenzia delle entrate e alla conservatoria nei primi giorni di maggio 2008
E’ anche trascritto sull’atto di matrimonio. (con separazione dei beni)

Ora ricevo avviso da Equitalia di iscrizione di ipoteca sul 50% dei suddetti beni. (che credo verranno aggrediti con scioglimento della comunione e successiva vendita totale…)
Possono farlo?
Conviene attendere sperando che non si promuova azione revocatoria entro maggio 2013? Ha senso? Il debito è sorto ufficialmente alla ricezione delle cartelle? (alle quali non abbiamo fatto ricorso per impossibilità oggettiva di qualunque tipo di dialogo con l’A.D.E., sarà un caso questo acronimo..)
Quando il fondo “compirà” 5 anni potremo fare ricorso con maggiori speranze di successo?

I debiti per fisco e sanzioni sono (come ho trovato in molte pagine e sentenze) distinti dai bisogni familiari? La casa era stata acquistata ancora prima della fondazione della società.
Che ne pensa?
La ringrazio infinitamente.
Alessandro

 
29 gen 2013 Antonio Pagano

PER ALESSANDRO: allora… andando per ordine: I) il fondo si consoliderà nel maggio 2013; II) il fisco (tramite Equitalia) deve revocare il fondo, prima di aggredire gli immobili in esso contenuti ed avrà tempo fino al termine anzidetto; III) il debito col Fisco non è sorto alla ricezione delle cartelle, ma direi è divenuto definitivo alla scadenza del termine per esperire i mezzi di impugnazione previsti per contestare l’accertamento fiscale (e quindi prima della notificazione delle cartelle esattoriali, se era previsto un termine per invalidare l’accertamento); IV) i debiti col fisco, per loro natura, NON sarebbero debiti contratti per il soddisfacimento dei bisogni familiari, ma il fatto che fossero preesistenti alla costituzione del fondo lascia la possibilità di contestare che la predisposizione del fondo sia atto tendente a sottrarre dei beni all’azione recuperatoria del creditore; V) Equitalia (come ogni altro creditore) può SEMPRE iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore, ma per eseguirli ha bisogno di esperire revocatoria del fondo (con esiti non sempre certi). Direi che può stare relativamente tranquillo: difficilmente Equitalia promuoverà la revocatoria entro maggio 2013, visto che non lo ha fatto finora e dovrà soddisfarsi su altri beni (messo che ve ne siano) di sua proprietà e comunque sul 50%, visto che è in comunione legale con sua moglie, terzo non obbligato (l’esecuzione sul 50% spettante al coniuge non scoglie la comunione legale dei beni, che si scioglie per morte, fallimento, annullamento o scioglimento del matrimonio). L’iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia, però, non potrà essere rimossa sui beni facenti parte del fondo (anche se non saranno aggredibili per la presenza del fondo stesso) fino a che il credito per il quale è stata iscritta non verrà onorato.

 
29 gen 2013 maria

Egregio Avvocato, sono proprietaria di alcuni immobili e ho anche una famiglia con due figli minori è un marito. Purtroppo per varie vicissitudini sono stata rappresentante legale di una società che potrebbe avere una accertamento per omesso versamento di tributi fiscali. Potrei sapere se costituendo un fondo patrimoniale potrei essere più tranquilla che, un domani anche se obiettivamente il reato non è stato commesso da me, il fisco possa danneggiarmi?

 
29 gen 2013 FRANCESCO

Buonasera Avvocato le volevo chiedere se i prestiti personali per liquidita, sono definiti prestiti per i bisogni della famiglia? grazie anticipatamente per la risposta maria.

 
29 gen 2013 Alessandro

Buonasera, è stato gentilissimo
I debiti sarebbero comunque molto successivi alla creazione del fondo (accertamento = 2010 e 2011), fondo = 2008
Trovo numerosissime sentenze in cui accade proprio che l’ipoteca venga “respinta” in casi simili al mio.
Può succedere questo? Dovrò fare ricorso o semplicemente quando Equitalia andrà a porre l’ipoteca troverà l’ostacolo del fondo?
Non ci sono altri beni. E comunque l’enormità (e l’insensatezza) delle cartelle è su un altro pianeta rispetto a un normale patrimonio familiare. (casa-box-auto-moto)

Grazie infinite nuovamente.

 
30 gen 2013 Antonio Pagano

PER MARIA: sì certo, lo faccia subito; anche perchè – come detto in un precedente commento – l’essere imputati di un reato (con conseguente richiesta di risarcimento danni) non costituisce debito fino a quando la responsabilità penale non è stata acclarata con sentenza passata in giudicato.

 
30 gen 2013 Antonio Pagano

PER ALESSANDRO: non c’è bisogno di fare opposizione; se il debito è successivo, potrà opporre l’impignorabilità dei beni qualora il debitore azioni legalmente l’ipoteca legale, che pure costui può iscrivere (nell’ipotesi in cui il fondo cessasse, difatti, sarebbe il primo a potersi soddisfare sugli immobili prima ricompresi nel fondo, con precedenza sui successivi creditori).

 
30 gen 2013 Antonio Pagano

PER FRANCESCO: bisogna esaminare la finalità per la quale il prestito è stato contratto (se va a soddisfare bisogni o spese nell’interesse della famiglia o altro).

 
31 gen 2013 Alessandro

Buonasera
Ma allora, tutte le numerose sentenze che trovo, che confermano l’impossibilità di iscrivere ipoteca, come si sono verificate? La mia speranza è che la casa di famiglia resti “intoccata”.

Esempi:
Equitalia: il fondo patrimoniale “non si tocca”
La Cassazione individua i limiti all’iscrizione d’ipoteca sui beni conferiti in un fondo patrimoniale nell’interesse della famiglia
Il principio. Equitalia non può iscrivere ipoteca su un bene immobile conferito in un fondo patrimoniale istituito nell’interesse della famiglia del contribuente, se il debito tributario non è inerente ai bisogni di questa.

La sentenza. Quello che precede è il principio di diritto, invero non nuovo, sancito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza numero 7880, del 18 maggio 2012.

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L’iscrizione di ipoteca eseguita da EQUITALIA su immobile facente parte di fondo patrimoniale familiare è nulla. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sezione XXI, con la sentenza n. 437 del 20 dicembre 2010, ha infatti annullato l’iscrizione di ipoteca emessa da Equitalia a seguito di iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
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Grazie ancora

 
31 gen 2013 Antonio Pagano

PER ALESSANDRO: sono a conoscenza di questa giurisprudenza. Ma essendo un pratico, è più importante l’efficacia del fondo, che altro; ed a tal proposito una cosa è certa: i beni immobili inseriti in un fondo non possono essere eseguiti per crediti contratti per ragioni estranee ai bisogni familiari. Se si riterrà nulla anche la semplice iscrizione… beh, meglio!

 
31 gen 2013 Alessandro

Grazie veramente.
Come sempre, non esiste NERO o BIANCO in diritto (italiano) ma solo un’infinità di sfumature che, quando il nemico è lo stato (custode stesso del diritto) virano quasi sempre dalla parte peggiore.

Se le fa piacere la terrò informata. Cari saluti.

 
1 feb 2013 Giulio

Mia madre è titolare di quote di una srl. Ultimamente ha firmato delle coobligazioni richieste in aggiunta ad una polizza fidejussoria rilasciata da un’assicurazione per una pratica di anticipo IVA relativa alla srl.
La società dispone di immobili propri, alcuni con ipoteche altri liberi.
Se costituisse oggi un fondo patrimoniale familiare( quindi successivo alla firma della coobligazione) includendo nello stesso tutti i beni immobili personali, detto fondo sarebbe a rischio di azione revocatoria qualora dovessero esserci problemi futuri di fallimento della società?
la ringrazio

Giulio

 
1 feb 2013 Giovanna

Buonasera, vorrei cortesemente un’informazione. Nel 2007 io e mio marito abbiamo attuato una separazione consensuale per incompatibilità di carattere e la casa, comprata nel 1994 e allora intestata ad entrambi, è divenuta di mia proprietà. Passata la separazione, dopo un anno io e mio marito abbiamo deciso di ricongiungerci. Purtroppo gli affari lavorativi di mio marito sono andati alla deriva e adesso un creditore ci ha chiamati in tribunale per richiedere i soldi che ancora gli spettano e che, ripeto, purtroppo per la deriva lavorativa di mio marito non gli sono stati retribuiti. E’ possibile che il creditore possa richiedere i soldi impugnandomi la casa? Mi sembrerebbe assurdo, in quanto l’unica ed esclusiva proprietaria della casa sono io e mio marito non ha assolutamente più niente. In attesa di una vostra risposta, gentili saluti!

 
1 feb 2013 Giovanna

Mi sono dimenticata di dirle Avvocato che la ditta di cui era proprietario mio marito era una SNC. Ancora gentili saluti!

 
1 feb 2013 fabrizio

Buona sera Avvocato. Ho costituito una S.a.s. in cui io sono l’accomandatario e mia moglie è l’unica accomandante con quote societarie rispettivamente del 99% e del 1%, ma con partecipazione agli utili del 30% per l’accomandatario e 70% per l’accomandante. Questa suddivisione è stata consigliata dal commercialista per bilanciare il peso fiscale dovuto alle altre attività che svolgiamo io e mia moglie singolarmente. Tale società è stata costituita da un mese e mezzo ed è attualmente inattiva. Essa diventerà attiva probabilmente tra circa 2 anni in quanto è una società che consiste nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed è mirata alla costruzione di un piccolo impianto idroelettrico che deve ancora avere tutte le autorizzazioni per la costruzione e per la connessione alla rete. Da pochi giorni ci siamo resi conto che mia moglie ha dei debiti cospicui con Equitalia. Ci si può aspettare un’attacco ai futuri utili di mia moglie? In caso affermativo, se io come unico accomandatario riducessi al minimo le quote degli utili di mia moglie o meglio ancora escludessi completamente mia moglie dalla società sostituendola con altra persona, tale operazione potrebbe essere annullata o revocata in futuro? Che cosa mi consiglia di fare? Da quello che sono riuscito a sapere fin ora sembrerebbe che essendo io socio accomandatario posso decidere indipendentemente dalla volontà del socio accomandante. Pertanto quest’ultimo non potendosi opporre alle decisioni dell’unico accomandatario, non potrà essere accusato di agire in frode ai creditori. La ringrazio anticipatamente.

 
1 feb 2013 fabrizio

Mi scusi Avvocato dimenticavo che siamo sposati in regime di separazione dei beni.
Grazie.

 
1 feb 2013 michela

gentile avvocato la ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrà cortesemente dare.
Le chiedo se con il fondo patrimoniale posso mettere al sicuro la casa di residenza acquistata con soldi provenienti da eredità. la mia perplessità è relativa al fatto che dopo circa 4 anni dalla regolare pratica di successione a causa di alcuni casuali indizi inizio a nutrire dubbi sull’esistenza o meno di altro/i lontanoI parente eventualmente con diritto a quota parte di eredità. il problema è che non sono sicura dell’esistenza di tale presunto ulteriore erede/i e tantomeno lo sospettavo al tempo della successione. ovviamente le confesso che ho anche paura a fare indagini in tal senso. Siccome ho investito i soldi provenienti da tale eredità in maniera totalitaria sulla prima casa volevo sapere se ( essendo sposata ) posso costituire il fondo patrimoniale per una maggiore tranquillità familiare.
la ringrazio veramente di cuore se volesse gentilmente darmi un consiglio.

 
4 feb 2013 Antonio Pagano

PER GIULIO: proprio di recente la Suprema Corte (cfr. Cass., sez. I, 22 gennaio 2010, n. 1112) ha ribadito il principio contenuto nell’art. 46 della L. Fall. (R.D. 16 marzo 1942, n. 267), modificata dal D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, il quale stabilisce che non sono compresi nel fallimento i beni costituiti nel fondo patrimoniale, in quanto rappresentativi di un patrimonio separato destinato al soddisfacimento di specifici scopi che prevalgono sulla funzione di garanzia per la generalità dei creditori. Ma se il fallimento della società in cui si è soci non è causa di scioglimento del fondo, la presenza di debiti fa sì che una costituzione successiva metta a rischio di revocatoria il fondo, per la presunzione (da confermare in giudizio) che questo sia stato costituito per sottrarre beni all’azione recuperatoria dei creditori che abbiano agito per il soddisfacimento di crediti anche non contratti per l’interesse familiare, ma anteriori alla costituzione del fondo.

 
4 feb 2013 Antonio Pagano

PER GIOVANNA: è fondamentale sapere la data esatta in cui c’è stato il passaggio della proprietà dell’immobile da lei a suo marito. Se – come mi pare di capire – questa è avvenuta nel 2007, l’atto non è più revocabile (sono passati difatti i 5 anni previsti per la revocatoria) e lei non sarà tenuta a rispondere dei debiti contratti da suo marito in quanto terza non obbligata. Prova ne sia il fatto che il creditore ha reclamato le somme spettanti a suo marito, lasciando stare l’immobile trasferitole.

 
4 feb 2013 Antonio Pagano

PER FABRIZIO: e difatti è proprio così. Nessuno la obbliga a tenere sua moglie nell’assetto societario, potendo lei decidere come amministratore della sas, ma per tenere in vita la società c’è bisogno di almeno un socio accomandante. Va da sè che, non ancora maturato nessun utile, non può essere ritenuto atto in frode ai creditori l’esclusione da potenziali ricavi del socio di una società pur in essere, ma non ancora operativa. Lo faccia subito però.

 
4 feb 2013 Antonio Pagano

PER MICHELA: può temere qualcosa solo se tale parente sia un erede legittimario (cioè coniuge, figlio, o genitore del defunto), perchè a questo la legge riserva una parte di eredità. Nulla in altri casi. La rimando nello specifico ai commenti sulla legittima, esposti in precedenza.

 
4 feb 2013 Giulio

Mi scusi Avvocato,
in relazione alla sua risposta, nel secondo capoverso, penso faccia riferimento all’ipotesi di constituzione del fondo successivamente al fallimento della societa srl, corretto?
Nel caso specifico non ci sono momentaneamente ipotesi di fallimento, pertanto il fondo costituito oggi(ma comunque successivo alla sottoscrizione delle coobligazioni) non è a rischio revocatoria giusto?
la ringrazio

 
4 feb 2013 michela

avvocato mi scusi ancora per il disturbo; vorrei comunque sapere se il fondo patrimoniale mi tutela la casa sulla quale ho riversato tutta l’eredità. ; consideri che l’eredità ( soldi ) in assenza di parenti diretti è avvenuta in linea indiretta ( Non esistevano coniugi figli o genitori ) . se faccio il fondo patrimoniale ho qualche tutela in più. la ringrazio infinitamente. MICHELA

 
5 feb 2013 Antonio Pagano

PER GIULIO: no, caro Giulio, l’ipotesi era proprio quella opposta, di costituzione del fondo PRIMA della dichiarazione di fallimento. Difatti, nel caso di fallimento, il fallito viene spossessato di tutti i suoi beni, che fungono da garanzia per i creditori, e la loro gestione viene affidata ad un organo terzo, il curatore fallimentare, che li gestirà nell’interesse dei creditori. Orbene, se la società è una società di capitali (spa, srl, società in accomandita per azioni), l’amministratore non ne subirà pregiudizio, visto che fallisce un’entità giuridica con propria autonomia (anche patrimoniale), ovviamente eccettuata l’ipotesi che costui abbia sottoscritto una fidejussione (il che lo espone, in caso di costituzione del fondo, a revocatoria, in tal caso fallimentare, con presupposti ancora più stringenti). Nell’ipotesi che a fallire siano società di persone (società semplice, sas, snc), falliscono i soci oltre che la società e la costituzione del fondo è giuridicamente nulla. Costituire un fondo quando, pur in presenza di fidejussione, non vi sono debiti, è ammissibile e la revocatoria potrebbe essere respinta agevolmente sulla scorta della motivazione che si è voluto destinare alcuni beni al soddisfacimento di bisogni familiari.

 
5 feb 2013 Antonio Pagano

PER MICHELA: in mancanza di eredi legittimari, l’erede (parente ma non coniuge, figlio o ascendente) non potrà lagnarsi del fatto che il defunto non gli abbia riservato alcunchè nella successione. Difatti una volontà testamentaria prevale e si sostituisce all’ipotesi di successione intestata (traduzione di ab intestato, si definisce così la successione che opera con le regole della successione legittima).

 
5 feb 2013 antonio

ciao
volevo sapere se io oggi costituisco con mia moglie un fondo patrimoniale ( casa)
se ricevo una sanzione amministrativa , tipo fra un anno, questa può essere attaccabile (la casa)?

 
5 feb 2013 Massimo

Gentilissimo Avvocato La ringrazio per i suggerimenti e le pongo il mio quesito.
Sono un autonomo in difficoltà con lo stato e qualche fornitore, attualmente ho poca esposizione con Equitalia ma in futuro ne avrò molto di più perchè non sono riuscito a pagare tasse, IVA ecc.
In successione dopo la scomparsa di mio padre, ho ereditato una quota di un immobile indiviso 2/9, di un valore di circa 30.000 €, insieme ai miei 2 fratelli, 3/9 sono di mia madre.
L’immobile è abitato da mia madre e da uno dei miei fratelli, io sono in altro immobile in affitto con moglie e 2 figli.
E’ possibile il fondo nel mio caso oppure sarebbe meglio una compravendita?
Grazie

 
5 feb 2013 michela

cortese avvocato mi spiego meglio : in assenza di eredi diretti io ( nipote del defunto ) ho fatto regolare successione e sono divenuta unica erede. dopo circa tre anni nel corso di una successiva cerimonia funebre sono venuta a sapere dell’esistenza di altro lontano nipote ( non so più se è in vita ora – ma probabilmente lo era alla data della successione ). adesso per evitare spiacevoli e sgraditissime sorprese mi domando se nella malaugurata ipotesi qualcuno rivendicasse parte dell’eredità conseguita alla successione posso tutelare almeno la casa di proprietà acquistata anche con soldi proveniente dalla successione stessa. la ringrazio infinitamente , michela

 
6 feb 2013 Antonio Pagano

PER ANTONIO: no, è debito estraneo ai bisogni familiari e successivo alla costituzione del fondo.

 
6 feb 2013 Antonio Pagano

PER MASSIMO: la migliore soluzione è cedere la parte in comproprietà sull’immobile ricevuto in successione agli altri coeredi.

 
6 feb 2013 Antonio Pagano

PER MICHELA: gentile lettrice, bisogna capirsi bene su quanto “lontano” sia questo nipote. Una cosa è se è figlio di un fratello del defunto (non è erede legittimario) o se invece sia figlio di un figlio del defunto (praticamente figlio di un suo fratello/sorella o fratellastro). Nel secondo caso, il nipote subentra per rappresentazione (ipotesi prevista quando l’erede non voglia o non possa accettare l’eredità, per es. perchè premorto). In questa seconda ipotesi, l’erede potrebbe reclamare la quota di legittima spettante al suo genitore.

 
6 feb 2013 Chiara

Salve, sono in regime di comunione dei beni con mio marito ed abbiamo degli immobili di proprietà di varia natura compresa una casa per l’acquisto della quale abbiamo stipulato un mutuo che paghiamo regolarmente ed è quindi gravata da ipoteca… mio marito deve avviare una srl di cui sarà amministratore e dovendo chiedere per l’avviamento della società un prestito ad una banca che ovviamente si è accertata dell’esistenza di “garanzie” (per ora hanno solo chiesto alla banca medesima le condizioni di tale prestito). Vorrei quindi sapere se costituendo adesso un fondo patrimoniale in cui includere tutti gli immobili il fondo sarebbe attaccabile da eventuali crediti futuri della società per respondabilità di vario genere (fallimento,danni a terzi,ecc). Se includessimo anche la casa gravata da ipoteca nel fondo e ne pagassimo sempre il mutuo regolarmente potrebbe comunque essere attaccata da crediti derivanti da responsablità della società di mio marito? Spero di essere riuscita a spiegarmi.

 
6 feb 2013 michela

si tratterebbe del secondo caso; per cui volevo sapere se potevo mettere a riparo almeno la casa facendo un fondo patrimoniale. come gia le ho detto sono coniugata. grazie infinite per la cortese risposta.

 
6 feb 2013 FRANCESCO

Gentile Avvocato le volevo chiedere, si puo’ fare donazione a i figli di un’ immobile con mutuo, inserito nel fondo patrimoniale senza per questo far decadere il fondo patrimoniale,i figli uno maggiorenne l’altro minorenne,ovviamente continuando a pagare il mutuo regolarmente. La ringrazio tantissimo per la risposta.

 
6 feb 2013 Giovanna

Grazie per la risposta Avvocato! Un ultimo avvertimento : c’è da dire che alla base di tutto è stato contratto un debito, risalente al 2005. Trattasi di un assegno da 10 mila euro, il quale è stato dato da una terza persona a mio marito e che lui di conseguenza ha girato al suo fornitore (colui che lo ha convocato in tribunale). L’assegno non era valido e mio marito di tasca sua ha dato al suo fornitore un importo pari a 5 mila euro. Pertanto il fornitore è in debito di 5 mila euro. Quindi, le rifaccio la stessa domanda : c’è rischio che possa essere in pericolo la casa? Le ricordo che la casa è assolutamente di mia proprietà da Gennaio 2008, pertanto mio marito non ha nulla. La ringrazio nuovamente Avvocato.

 
7 feb 2013 Antonio Pagano

PER CHIARA: assolutamente sì, gentile lettrice. Costituendo il fondo prima di rilasciare fidejussioni, la pone al riparo da qualsivoglia pretesa legata a crediti insorti per ragioni estranee al soddisfacimento dei bisogni familiari. Come anche da eventi legati alla gestione societaria (fallimenti, pignoramenti, ipoteche, etc.). Resterebbe come unico obbligo quello di corrispondere il mutuo sulla casa di abitazione alle scadenze pattuite.

 
7 feb 2013 Antonio Pagano

PER MICHELA: solo se la casa (o il denaro ricevuto per successione impiegato nell’acquisto della stessa) non lede la quota di legittima spettante al legittimario: questa quota varia a seconda del legame di parentela col defunto e del numero di legittimari e della concorrenza tra di loro (si possono leggere le quote nel codice civile: artt. 536-546). In caso la leda (e non è semplice il computo della quota ideale spettante al legittimario), bisognerà – per stare tranquilli – attendere il termine per l’esercizio dell’azione di riduzione (10 anni dall’apertura della successione). Un fondo patrimoniale sarebbe a rischio. Fattosi avanti il legittamario, a quel punto la miglior cosa sarebbe conguagliargli in denaro la parte spettantegli, se è stata impiegata nell’acquisto di un immobile.

 
7 feb 2013 Antonio Pagano

PER FRANCESCO: sì, non cambia nulla: come i mutamenti nella proprietà dell’immobile conferito nel fondo, non sposta l’efficacia del fondo, così il fondo stesso – come non aveva efficacia nei confronti dell’ipoteca iscritta PRIMA sull’immobile inserito nel fondo – non ne avrà parimenti quando sarà stato trasferito per donazione ai figli.

 
7 feb 2013 Antonio Pagano

PER GIOVANNA: c’era se il creditore avesse esercitato la revocatoria nei 5 anni successivi alla costituzione del fondo (fino al 2012). Ormai tale termine è spirato, il fondo si è consolidato e risponderà solo di debiti contratti per bisogni familiari.

 
7 feb 2013 Chiara

Grazie per la risposta, vorrei chiederle se possibile un ultima cosa e cioè se costituiamo il fondo patrimoniale prima di una fideiussione includendovi tutti gli immobili la banca a cui mio marito ha intenzione di chiedere il prestito per avviare la società non bloccherà l’erogazione di tale prestito se prima di firmare mio marito si accorge dell’esistenza del fondo patrimoniale?…non essendoci immobili liberi non potrebbe ritenere che siano assenti “garanzie” adeguate per loro? Grazie

 
7 feb 2013 Antonio Pagano

PER CHIARA: potrebbe anche darsi; ma direi che è assolutamente necessario farlo, se vuole salvaguardare gli immobili. Suo marito non è comunque tenuto a comunicarlo alla banca.

 
7 feb 2013 Giovanna

Va bene Avvocato, è stato gentilissimo ad aiutarmi! Per qualsiasi cosa spero di poter contare sul suo aiuto! Immensi saluti.

 
8 feb 2013 MASSIMO

SALVE IO HO UNA DITTA INDIVIDUALE, CAUSA CRISI HO ABBASTANZA DEBITI SIA CON LO STATO CHE CON CREDITORI, MA NON SONO STATO ANCORA AGGREDITO DA NESSUNA DELLE DUE PARTI, PER AGGREDITO INTENDO IPOTECHE, AVENDO AVUTO IN EREDITà DA MIO PADRE SU UNA VILLA E UN DEPOSITO COMMERCIALE 167/1000 IO E 167/1000 MIO FRATELLO E IL RESTANTE A MIA MADRE, CHIEDEVO SE POTEVO PROCEDERE TRAMITE NOTAIO OVVIAMENTE A FARE LA DONAZIONE DELLE MIE QUETO A MIA MADRE PER EVITARE CHE POSSO AVERE PROBLEMI IN FUTURO.

MOLTO URGENTE GRAZIE
MASSIMO

 
8 feb 2013 Antonio Pagano

PER MASSIMO: glielo sconsiglio vivamente: l’atto sarebbe revocabile molto agevolmente.

 
8 feb 2013 MASSIMO

PERò LE RIPETO ADESSO NON Cè ANCORA NESSUNO CHE MI HA CHIAMATO LEGALMENTE

 
8 feb 2013 GIORGIO

SALVE, IO E MIO FRATELLO SIAMO SOCI DI UNA SNC CON DEBITI. SE CEDIAMO LE QUOTE AI NOSTRI FIGLI CHE SONO INTESTATARI DI UN IMMOBILE INSERITO IN UN FONDO PATRIMONIALE, I CREDITORI POSSONO AGGREDIRLI? OPPURE SIAMO SEMPRE NOI RESPONSABILI?
GRAZIE

 
8 feb 2013 Antonio Pagano

PER MASSIMO: non conta che sia iniziata un’azione esecutiva; conta la presenza di debiti prima della costituzione del fondo: il fondo che viene costituito successivamente può essere revocato.

 
11 feb 2013 Alessandro

Buongiorno e grazie come sempre della sua disponibilità.
Forse ricorderà il mio caso, molti post fa.
Nel caso in cui il fondo patrimoniale non reggesse e l’odiata macchina facesse il suo corso, potremmo essere costretti, chiedendo aiuto alla famiglia, ad aiutare mia moglie a ricomprare la metà aggredita.
Concretamente cosa succede?
Mia moglie compra la metà?
Deve comprarla tutta e ricevere indietro metà?
Esiste un diritto di prelazione prima dell’eventuale asta?
La quotazione è catastale? O un giudice potrebbe disporre valori diversi?
La ringrazio e spero che le mie spiacevoli domande siano utili anche ad altri malcapitati.
Alessandro.

 
11 feb 2013 Antonio Pagano

PER ALESSANDRO: il suo caso lo ricordo benissimo, anzi le dirò di più. Ho scritto un articolo, in corso di pubblicazione, sulla giurisprudenza da lei citata: in realtà, mentre la giurisprudenza tributaria parla chiaramente di invalidtà e possibilità di annullamento dell’ iscrizione dell’ipoteca legale su beni ricompresi in un fondo patrimoniale, nella sentenza della Cassazione si parla di inefficacia (impossibilità) di iscrizione ipotecaria sui beni del fondo, in quanto non suscettibili di esecuzione forzata. Ecco il perchè non può dichiararsi con totale certezza che la Cass. abbia sancito l’invalidità dell’ipoteca legale su bene del fondo (anche perchè non v’è alcuna disposizione in materia). Altra cosa – giusto per completare il discorso – è l’ipoteca iscritta su un bene sulla base di un titolo nullo o inesistente (un tributo già pagato, un tributo di cui è stata riconosciuta l’insussistenza in un giudizio, etc.): in tal caso sì l’iscrizione è nulla (perchè il credito è inesistente) e da’ origine a risarcimento del danno (anche se il bene non dovesse essere ricompreso in un fondo).
Ad ogni modo, tornando al suo discorso, molti fanno quello che lei suggerisce: messo un immobile all’asta (tra l’altro una metà, che rende ancor meno appetibile l’immobile), il debitore può rendersi acquirente – anche tramite il coniuge (visto che v’è divieto di partecipare all’asta solo per il debitore, art. 579 cpc) – della sola parte posta in vendita. Il valore scende di un quinto ogni asta deserta. Quindi potrebbe rendersi acquirente della metà anche a prezzo inferiore al valore di stima (forse non proprio coincidente con quello catastale, molto più basso).

 
11 feb 2013 Alessandro

Buongiorno e grazie ancora
Per prima cosa non ho capito (mi scusi davvero) se l’articolo che lei sta scrivendo, e che ha sommariamente riassunto, porti buone o cattive notizie per me/noi.
Il debito non è nullo, nel senso che è immenso, che poi sia sbagliato di per sè è un discorso che non c’entra in questa sede.

Inoltre, purtroppo mi risulta che la vendita delle quote indivise sia praticamente non più “in voga” ma si procede allo scioglimento forzato del vincolo di comunione (con allucinante forzatura nei confronti dei comproprietari che nulla c’entrano), alla vendita dell’intero immobile (per questo chiedevo del diritto di prelazione) e alla divisione del ricavato.

Leggo anche di casi in cui preventivamente, a seguito di una perizia, il comproprietario non obbligato possa acquistare “il tutto” senza arrivare all’asta.
Un esempio:
http://www.comunitaconsumatori.it/forum/ipoteca-equitalia-su-comproprieta-e-vendita-t4429-10.html

Quindi riassumendo:
– se si mette in vendita la quota indivisa (fatto ormai in disuso…?) è abbastanza probabile che le aste vadano deserte.
– se si mette in vendita il bene intero, il comproprietario può avere diritto di prelazione? Sul tutto o sulla metà?
Che ne dice?

Disperatamente grazie ancora.
Alessandro

 
11 feb 2013 Antonio Pagano

PER ALESSANDRO: direi buone: a presindere dalla ricostruzione dogmatica adottata, l’iscrizione è annullabile o comunque priva di qualsivoglia effetto. Infatti nel suo caso non parliamo di nullità/inesistenza del debito, ma semmai di iscrizione ipotecaria invalida/inefficace perchè effettuata su immobile conferito in fondo patrimoniale. Ho letto l’articolo che ha riportato: attenzione, lì non si parla di acquisto dell’intero immibile messo all’asta (l’acquirente non può comprare una parte di immobile non eseguita), ma di eliminazione dell’ipoteca attraverso l’acquisto dell’intero immobile. Mi spiego meglio con un esempio: se il debitore è lei, il creditore può eseguire la parte di proprietà a lei spettante sull’immobile (in tal caso è il 50%). L’asta pubblica perciò avverrà solo su tale parte. Se invece, vi fosse un terzo acquirente, interessato a tutta la casa, costui può comprare l’immobile, pagando la banca che ha concesso l’ipoteca e, pagando l’intero mutuo rimasto, può eliminare il debito e quindi l’ipoteca.

 
11 feb 2013 Alessandro

Buongiorno e grazie
Mi rincuora un filo, ma rispetto a quello che lei dice, il creditore è Equitalia e la cifra è mostruosamente superiore.
E’ da aspettarsi quindi uno scioglimento della comunione e una messa all’asta di tutto?
In tal caso è possibile una prelazione?
Grazie ancora.

 
11 feb 2013 Antonio Pagano

No, nessuno scioglimento, se il credito è posteriore. Anzi, nessuno scioglimento comunque, se non si esperisce revocatoria con esito positivo. E parimenti nessuna prelazione: il coniuge concorre all’asta pubblica al pari degli altri offerenti.

 
11 feb 2013 Alessandro

Buongiorno
temo di non riuscire a spiegarmi (per scioglimento intendevo non del fondo ma della proprietà indivisibile), ma ho approfittato fin troppo della sua disponibilità.
Le faccio sapere come procede la nostra via crucis.
Saluti e grazie infinite di tutto.
Alessandro

 
11 feb 2013 Antonio Pagano

Forse anche io non mi sono spiegato bene: se il bene è coperto dal fondo non c’è nessuno scioglimento del fondo, ma anche della proprietà: la metà dell’immobile ipotecato non è eseguibile.

 
11 feb 2013 Alessandro

ok qui siamo d’accordo. ma se non resistesse… perderemmo mezza casa o tutta?. vedremo. Un sincero ringraziamento per tutto.

 
12 feb 2013 Andrea

Buongiorno, sono propretario di n.1 appartamento prima casa, e di altri 3 appartamenti dati in locazione. Vorrei costituire un fondo Patrimoniale. Ho il sospetto che ci possa essere nei miei confronti da parte del fisco una verifica fiscale. Ad oggi però non ho ricevuto nessuna contestazione. Se io costituisco il fondo e successivamente mi arriva una cartella esattoriale per presunte tasse non pagate , il fondo sarebbe attaccabile?
Le chiedo anche gentilmente se è meglio fare il fondo prime che nasca il mio primo figlio o è meglio aspettare che nasca?
Inoltre le volevo chiedere cosa bisogna fare per vendere un eventuale bene inserito nel fondo ?
La ringrazio e le porgo cordiali saluti.

 
12 feb 2013 Antonio Pagano

PER ANDREA: 1) un accertamento senza un provvedimento del fisco non costituisce debito, come ancora non è debito la notifica di un omissione di tributo/tassa fino a che l’accertamento non è divenuto definitivo (= sono stati esperiti senza successo o è perento il termine per proporre le impugnative per contestare quell’accertamento). Costuire in tale fase il fondo, pone i beni in esso inseriti al riparo da recuperi coattivi per crediti estranei ai bisogni familiari;
2) costituire il fondo prima o dopo la nascita del figlio è assolutamente irrilevante;
3) per vendere un bene ricompreso in un fondo è necessario il consenso di entrambi i coniugi o di uno di essi, previa autorizzazione del giudice, laddove l’atto sia di necessità o utilità evidente (art. 169 c.c.).

 
12 feb 2013 Andrea

Buongiorno, la ringrazio moltissimo e le chiedo ancora una precisazione:l’eventuale vendita di un bene di un fondo , se autorizzato dal giudice, ha un costo?
Cordiali saluti.

 
12 feb 2013 Antonio Pagano

Essendo atto di volontaria giurisdizione, non esente, la misura del contributo unificato è di € 85.

 
13 feb 2013 Andrea

La ringrazio nuovamente moltissimo.
Cordiali saluti

 
13 feb 2013 alessandro

Buongiorno Avvocato,
Le scrivo per porLe alcuni quesiti.
Ho costituito un fondo patrimoniale nel luglio 2007,inserendo un’appartamento di mia proprietà.
Essendo socio amministratore, allora di una snc,oggi cessata ma non cancellata,per debiti vari verso lo Stato,
ho scoperto che in due occasioni, Equitalia ha messo ipoteca sul mio immobile,
per debiti personali INPS,tasse varie. Ho regolarmente pagato e fatto cancellare dette ipoteche.
Causa crisi, oggi non lavoro, ho deciso di alienare detto bene, e da una visura fatta ho una nuova ipoteca da di Equitalia, in parte per debiti personali, vedasi sopra ,ed in minima parte per debiti riferiti alla società.
Vorrei sapere se, fatto salvo il mio interesse a pagare il debito con Equitalia,qualora riuscissi a vendere detto immobile, aprendo così il fondo,sia possibile:
1 conferire altro immobile gravato da mutuo,di proprietà di mia moglie, dipendente pubblica,con la quale sono in separazione di beni;
2 hai fini della revocatoria, l’immissione di un nuovo bene, azzera i cinque anni precedenti? e quindi i cinque anni ripartono nel momento in cui viene inserito un nuovo bene;
3 con il ricavato della vendita del mio immobile, oltre ad estinguere mutuo residuo e ipoteca Equitalia,come mettere al riparo l’eventuale differenza?è obbligatorio conferire detta somma nel fondo?
4 rogitando al giusto prezzo, quindi ben oltre i valori catastali, e cioè inserendo nel rogito l’importo totale della transazione con i relativi assegni, l’acquirente avrebbe eventuali problemi di revocatoria?sono un artigiano, quindi credo non soggetto a fallimento, ma non vorrei creare altri problemi, a me ed alla parte acquirente.
5 se e come sia opponibile un pignoramento immobilare, fatta salva l’esistenza del fondo.
La ringrazio, per l’eventuale risposta.

 
13 feb 2013 Antonio Pagano

PER ALESSANDRO: premettendo che il fondo s’è consolidato nel 2012 ed in quella data è perento il termine per esperire revocatoria:
1) si può sempre conferire altro immobile nel fondo;
2) il mero incremento patrimoniale del fondo (nella fattispecie, l’inserimento di nuovi immobili) non crea un nuovo fondo, se non si modificano le regole poste nell’atto costitutivo, per cui questo va annotato a margine del bene nella Conservatoria dov’è situato l’immobile;
3) la differenza in denaro ricavato dalla vendita di immobile facente parte del fondo NON può confluirvi perchè il denaro NON è bene che può inserirsi in un fondo patrimoniale, ma semmai confluire in un trust, fatto salvo il nuovo termine per una revocatoria;
4) il bene, uscendo dal fondo, diviene aggredibile: pertanto se c’è un’ipoteca, questa assume vigore e può essere azionata ai danni dell’acquirente, che ne patisce le conseguenze;
5) se il bene aggredito, pur ipotecato, è ricompreso nel fondo e, soprattutto, se l’ipoteca è SUCCESSIVA alla costituzione del fondo stesso, il bene non è eseguibile e si può paralizzare l’azione esecutiva opponendosi giudizialmente ad essa.

 
13 feb 2013 alessandro

molte grazie Avvocato,
l’ipoteca di equitalia è successiva alla costituzione del fondo, ma se pur non eseguilbile l’espropriazione,l’opposizione è molto lunga,almeno stando a quanto letto.Così credo valga per il pignoramento immobiliare,sorto per debiti aziendali e non quindi per motivi personali e/o della famiglia.L’opposizione a questo, mi pare di capire che abbia più o meno gli stessi tempi, ostacolando un’eventuale vendita del bene.
E’ una materia molto difficile, e complicata.Il fondo ha secondo me una validità per preservare beni, di cui non vuoi disfarti.
ancora grazie

 
14 feb 2013 Fabio

Buonasera Avv. Antonio Pagano
Volevo qualche chiarimento riguarda al Fondo Patrimoniale , se c’è una causa civile in corso è costituisco un Fondo oggi e attaccabile? In caso di vendita in parte o tutto del Fondo è semplice? Grazie in attesa di una sua porgo i miei più cordiali saluti Fabio

 
15 feb 2013 Antonio Pagano

PER FABIO: una causa civile in corso vuol dire un recupero di un credito già esistente. Il tal caso, come detto più volte, costituire il fondo diviene atto a rischio di revoca da parte del creditore procedente. Per la gestione del fondo, la rimando alla lettura dell’articolo. Per tutti gli altri quesiti ricorrenti, invece, le consiglio di leggere il seguente articolo: http://www.laleggepertutti.it/15416_fondo-patrimoniale-tutte-le-domande-tutte-le-risposte

 
17 feb 2013 Mario

Vorrei sapere il costo della tassazione ( la spesa insomma ) per costituire un fondo da parte di un terzo nella mia famiglia

 
17 feb 2013 Dario

17-02-2013
Nel fondo patrimoniale si può inserire un ufficio intestato alla ditta individuale di uno dei coniugi?

 
17 feb 2013 Salvatore

Buona sera
Una domanda che mi sembra complessa e vorrei mettere chiarezza.
La casa nostra e’ andata all’asta ed è’ stata acquistata da un nostro parente, adesso vorremmo riacquistarla, ma per vari motivi costituiremo un fondo patrimoniale.
Al momento la banca prenderà’ 160.000 euro dalla vendita ma resterà un residuo di euro 40000 .
Se dovessimo costituire il fondo patrimoniale e poi acquistassimo la casa per quel debito di 40000 euro possono venire nuovamente da mia moglie a chiedere qualcosa?
Stiamo parlando di Italia fondiaria
Ah dimenticavo io sono disoccupato ed abbiamo tre figli.

 
18 feb 2013 Antonio Pagano

PER MARIO: come detto nell’articolo, il costo notarile per la costituzione del fondo oscilla tra un minimo di € 1.200 ad un massimo di € 1.500. Non sono previsti costi di gestione (visto che questa spetta ai coniugi); vi sono spese quando si va ad alienare o inserire un bene nel fondo, ma sono relativi agli atti notarili per il passaggio.

 
18 feb 2013 Antonio Pagano

PER DARIO: sì certo.

 
18 feb 2013 Antonio Pagano

PER SALVATOPRE: la banca creditrice non potrà avanzare pretese sulla casa fin quando la stessa sarà di proprietà del terzo non obbligato. Se l’immobile dovesse essere inserito in un fondo patrimoniale, questo lo renderà inattaccabile da crediti insorti dopo la sua costituzione. Ricomprarlo significherebbe farlo ritornare in proprietà della debitrice, con la conseguenza che sarebbe di nuovo aggredibile da parte della banca che vantava un credito anteriormente alla nascita del fondo, previo esperimento di revocatoria nei 5 anni dalla costituzione.

 
18 feb 2013 andrea

Buongiorno Dottor Paganoi,la mia domanda consiste nel sapere, se a fronte di fondo patrimoniale consolidato, avendo un unico figlio ormai maggiorenne, essendo in separazione di beni ed in vista di imminente separazione, vorrei vendere l’immobile a me intestato, per destinare parte del ricavato a mia moglie e mio figlio, senza incorrere in penali o altro, a fronte di debiti aziendali e personali erariali,debiti comunque estranei ai bisogni di famiglia.Vorrei capire se,nonostatnte incomprensioni con la mia compagna, sia meglio lasciare l’immobile così, con la copertura del fondo a loro, se pur intestato al sottoscritto,o venderlo senza che il ricavato possa essere attaccato da terzi.Cosa mi consiglia?
Molte grazie e complimenti per il forum!.
Andrea

 
18 feb 2013 Antonio Pagano

PER ANDREA: lasci tutto com’è. Vendere il bene del fondo rende aggredibile sia l’atto di alienazione, perchè lo sottopone a revocatoria in un nuovo termine di 5 anni dall’atto stesso, sia soprattutto il ricavato della vendita, che – prima della sua devoluzione a terzi non obbligati (moglie e figlio) – confluisce nel suo patrimonio.

 
18 feb 2013 andrea

Grazie, ma verrebbe aggredita unicamente la parte di denaro eventualmente intestata a me o anche quella trasferita a mia moglie?Premesso che non è mia intenzione occultare nulla, in merito alla revocatoria dell’atto di compravendita, il notaio presso il quale avevamo costuito fondo nel 2005, da me contattato, mi ha reso edotto sul fatto che salvo accordi fraudolenti con l’eventuale acquirente ciò diventa possibile.Il bene ha un valore molto superiore ai debiti aziendali e personali.
Le scrivo questo perchè mio figlio vorrebbe trasferirsi all’estero per iniziare una attività, e solo con la vendita del bene, riuscirei a dargli una mano economica, e considerata la situazione affettiva, avrei meno vincoli con la mia compagna.
La mia devoluzione a terzi non obbligati, sarebbe se non immediata, quasi.
Da quello che mi ha risposto, fatto salvo il caso di revocatoria dell’atto dii vendita, diventerebbe attaccabile esclusivamente il mio patrimonio personale o sbaglio?quindi auto, immobili,conti correnti e quant’altro a me intestato, ma non quello di mio figlio e moglie, anche se derivante da me.
Scusi l’insistenza, ma la mia situazione di famiglia è pressante a livello psicologico e vorrei trovare una situazione che salvaguardi loro.
Grazie.

 
18 feb 2013 Antonio Pagano

PER ANDREA: per rispondere al meglio al suo quesito e farle comprendere il mio consiglio, forse è meglio ipotizzare cosa potrebbe accadere nel caso di vendita a terzo del bene ricompreso nel fondo. Lei vende l’immobile a terzo non obbligato. Una parte del ricavato o tutto il ricavato entra nel suo patrimonio. Poi devolve parte o tutto il ricavato della vendita a sua moglie ed a suo figlio. Il creditore, che vanta un credito posteriore alla costituzione del fondo, ma anteriore all’atto di cessione dell’immobile compravenduto, a questo punto può: 1) aggredire la parte del ricavato del vendita che resta nel suo patrimonio (o altri beni attualmente presenti nel suo patrimonio, non inseriti nel fondo, che lei ha ben elencato); 2) esperire revocatoria avverso l’atto di cessione, previa dimostrazione che tale cessione è finalizzata da parte del debitore a sottrarre un bene che potrebbe soddisfare il proprio credito. Attenzione ora alle conseguenze della revocatoria: se tale azione ha esito positivo (vince il creditore e l’atto viene revocato), la cessione dell’immobile non viene invalidata, ma resta INEFFICACE nei confronti del creditore (costui può far finta che lei non abbia mai ceduto l’immobile). Quindi cosa accade: che intanto l’immobile è uscito dal fondo e quindi diviene aggradibile non solo da quel creditore, ma da tutti i suoi creditori, anche quelli con crediti insorti successivamente alla costituzione del fondo e contratti per ragioni estranee ai bisogni familiari. In più, il fatto che la cessione non sia mai avvenuta, fa sì che solo il creditore che ha agito in revocatoria possa reclamare da lei l’importo del corrispettivo fino a concorrenza del proprio credito: es., lei ha ricavato dalla vendita € 200.000, tenendo per sè solo € 40.000. L’atto viene revocato: il creditore può recuperare tutti gli € 200.000, se il proprio credito ammonta a tale cifra, perchè il passaggio del denaro dal suo patrimonio a quello di sua moglie e del figlio è reso inefficace; per cui anche se materialmente i soldi non ci sono, è come se il suo patrimonio avesse acquisito tale importo. Ma attenzione: i creditori che nel frattempo avevano acquisito nuove ragioni creditorie nei suoi confronti, possono pure dimostrare che l’atto è fraudolento e reclamarne l’inefficacia con la revocatoria sempre nei 5 anni dal compimento dell’atto. Per cui ne farebbe ancora una volta le spese lei, perchè quel ricavato è sempre acquisito nel suo patrimonio. Spero di esser stato chiaro sulle conseguenze di un’uscita del bene dal fondo patrimoniale. Lo schermo è totale fino a che il bene non esce dal fondo: perchè in fondo crea un vincolo di destinazione impresso ai beni in esso contenuti, che vale anzitutto per i creditori, ma anche per i beneficiari del fondo. Certo poi il ricavato verrebbe investito in un bisogno familiare (il trasferimento all’estero del figlio per intraprendere un’attività lavorativa), ma resterebbero i problemi legati alla PROVA della spesa per tale fatto ed alla giustificazione della spesa.

 
18 feb 2013 Nicola

Buonasera, nel caso di costituzione di un fondo con mia moglie (siamo una coppia senza figli): 1) in caso di conferimento al fondo di un bene di mia proprietà, l’eventuale vendita del bene deve sempre trovare d’accordo mio moglie? 2) in caso di vendita dell’abitazione di proprietà (cointestata) per acquistarne un’altra (sempre come prima casa), si é di fronte ad una variazione del fondo senza novazione o ad un nuovo fondo e quindi soggetto allo scorrere nuovamente dei 5 anni ai fini della revocatoria? Grazie

 
19 feb 2013 andrea

Grazie Avvocato,è molto chiaro il concetto.
Ma non avendo al momento ipoteche in atto,o azioni legali in corso, Lei mi consiglia sempre la stessa cosa?
Diventa un bene inalienabile!
La ringrazio ancora per la Sua esaudiente risposta.

 
19 feb 2013 Giuseppe

gentile avvocato, io ho fatto un fondo petrimoniale nel 2008 un mese dopo essermi sposato. Quando ho fatto il fondo sulla casa cera un’ipoteca della Serit per un piccolo importo( circa 2000 euro).
Domanda: Può Serit mettere altre ipoteche per altre cartelle non pagate?
Grazie tante.

 
19 feb 2013 rita

volevo chiedere come si fa a sapere se chiedono la revocatoria del dondo patrimoniale.

 
19 feb 2013 rita

posso chiedere se i bolli e le multe rientrano nel bisogno della famiglia.grazie

 
20 feb 2013 Antonio Pagano

PER NICOLA: 1) sì, il bene ricompreso nel fondo deve essere venduto col consenso dell’altro coniuge in assenza di figli; 2) ho già avuto modo di rispondere in altro commento a questa domanda, per cui la rimando a tale post, aggiungendo che il mero incremento patrimoniale (o modifica) degli immobili ricompresi del fondo non implica nuova costituzione di fondo, se non si modifica il regime stabilito nell’atto costitutivo.

 
20 feb 2013 Antonio Pagano

PER ANDREA: ciò che conta e mette a rischio la fuoriuscita dal fondo dell’immobile non è la presenza di ipoteche o pignoramenti già in essere, ma di crediti esistenti.

 
20 feb 2013 Antonio Pagano

PER GIUSEPPE: Serit potrebbe anche iscrivere altre ipoiteche, ma quelle successive alla costituzione del fondo non avrebbero effetto (non rendono eseguibili) sui beni ricompresi nello stesso. Ma l’esattoria potrebbe azionare l’ipoteca iscritta prima della costituzione del fondo, se capiente, per realizzare crediti ulteriori.

 
20 feb 2013 Antonio Pagano

PER RITA: 1) si viene a conoscenza di una revocatoria perchè si viene citati in giudizio (quindi si riceve un atto giudiziario) e si instaura un contenzioso, cui ovviamente parteciperà la persona il cui atto si intende revocare; 2) bolli e multe non rientrano tra i debiti contratti per bisogni familiari.

 
20 feb 2013 Giuseppe

tantissime grazie, quindi che consiglio mi può dare?

 
20 feb 2013 Antonio Pagano

PER GIUSEPPE: certamente quello di saldare il debito per il quale è stata iscritta ipoteca prima della costituzione del fondo, in maniera tale che Serit non possa azionare la garanzia immobiliare anche per il soddisfacimento di crediti ulteriori.

 
20 feb 2013 Giuseppe

tantissime grazie Antonio molto professionale e disponibile.

 
20 feb 2013 Ruggiero

Salve Dottor Pagano, mia madre ha un debito con l’ Agenzia delle entrate e non riesce a pagarlo, volevo chiederle: lei un domani diventerà proprietaria della casa in cui abitiamo ed è messo per iscritto già nel testamento, possono ipotecarla già a suo nome prima che diventi di sua proprietà?

 
21 feb 2013 Antonio Pagano

PER RUGGIERO: ovviamente no, deve prima acquisire titolo di proprietà e quindi diventare erede. E comunque potrebbe rinunciare all’eredità in favore dei figli.

 
21 feb 2013 MARIA

Buongiorno
sono amministratore di una S.a.s. con un altro socio accomandante la quale soc. possiede un immobile del valore di circa 700.000 . L’immobile è soggetto a mutuo pagato regolarmente.
Inoltre abbiamo un fido bancario e un finanziamento con un’altra banca. Per entrambi i debiti bancari ho dovuto firmare fideiussione personale sulla casa di cui sono proprietaria al 50% ( la restante parte è intestata a mio marito )
La Soc. è indebitata per iva non versata negli ultimi anni di cui abbiamo richiesto e ottenuto rateizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate (lstiamo pagando le rate)
Il perdurare della crisi economica ad ogni modo ci ha portati a dover licenziare il personale dipendente dopo cigs ed ora abbiamo solo una persona impiegata.
Ora mi preoccupa che l’accumularsi di debiti aziendali possa in qualche modo toccare la casa di proprietà che ha valore di circa 580.000 con conseguenze sull’eredita dei miei due figli maggiorenni. Per questo pensavo con mio marito di istituire un fondo patrimoniale per poter salvaguardare la casa. Cosa mi consiglia di fare?
Premetto che la Soc possiede un immobile che dovrebbe soddisfare i creditori in caso di inadempienza. Potrebbe quindi venir inclusa anche la casa di proprietà per le fideiussioni bancarie prestate? potrebbe esserci una possibilità di revocatoria istituendo il fondo patrimoniale?
Attendo risposta, grazie

 
21 feb 2013 Ruggiero

Grazie mille per la risposta Dottor Pagano. Ma se deve rinunciare all’eredità in favore dei figli può farlo già da ora o deve sempre aspettare che diventi sua? e deve far sciogliere il testamento?

 
21 feb 2013 rita

grazie tanto x la risposta ma equitalia mi ha MESSO UNA IPOTECA DI 7700 EURO X UN DEBITO DI 3500 AVENDO UN FONDO PARTIMONIALE FATTO NEL 2005 E L’POTECA E STATA FATTA NEL 2008 COSA POSSO FARE VISTO CHE NON POSSO PAGARE .GRAZIE

 
22 feb 2013 Paola

Buon giorno. Se una srl che non è più in attività riceve istanze di fallimento ma non è in grado di chiudere per mancanza di fondi, come può tutelarsi? Se poi ci sono gli estremi per dimostrare che l’ex amministratore unico ha subito dei raggiri da partedi terze persone c’è la possibilità di fermare le istanze di fallimento da parte dei creditori? Grazie

 
22 feb 2013 Paola

M scusi Avvocato in dimenticato di aggiungere che di ho due immobili di proprietà non gravati da mutuo. Sono in separazione de i beni con mio marit o. Abbiamo un figlio minorenne e purtroppo c’è un fido aperto molti anni fa con una banca. L’attività della srl è cessata a fine 2010, è cessata stato venduto l’immobile della srl a persona che non ha mantenuto gli accordi stabiliti al momento della vendita. Posso impugnare questo atto anche a tutela delle istanze di fallimento? Grazie ancora per la sua disponibilità.

 
22 feb 2013 Antonio Pagano

PER MARIA: la presenza di debiti pone a rischio la costituzione di un fondo patrimoniale. E’ necessario costituire tale barriera prima dell’insorgenza dei debiti. Per cui, se v’è un immobile intestato alla società, bisognerebbe ridurre l’esposizione debitoria complessiva in proporzioni tali da far sì che questo basti a soddisfare i creditori. Solo così può evitarsi che un fondo patrimoniale, in cui si inserisca la casa di abitazione, non sia spazzato via da una revocatoria.

 
22 feb 2013 Antonio Pagano

PER RUGGIERO: si può rinuciare ad un’eredità solo per una successione già aperta, non prima; il testamento è sempre revocabile. Ripensando meglio al suo caso, la soluzione della rinuncia potrebbe non essere proficua, se si tiene conto dell’art. 524 c.c.: “Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un’eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l’eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia”. Quindi meglio sarebbe che il proprietario della casa doni o ceda in vita tale immobile direttamente a coloro che, per il tempo della sua morte, diverranno i suoi eredi. Tale atto, se il proprietario non ha debiti, non può essere impugnato. La donazione (una vendita, in assenza di debiti, sarebbe totalmente irrevocabile) sarebbe altresì valida, perchè coloro che possono ridurre le donazioni in violazione di legittima sono gli stessi eredi ed i loro aventi causa. Per cui i creditori non potrebbero dolersi di tale atto. In sintesi, la soluzione per non rendere aggredibile la casa che le arriverà per successione ereditaria un giorno, è quella di trasferirla in vita, saltando l’erede a rischio (sua madre).

 
22 feb 2013 Antonio Pagano

PER RITA: costituzione del fondo 2005 = consolidamento nel 2010. Se Equitalia non ha esperito revocatoria entro tale termine (come mi pare di capire, visto che lei riferisce di non aver ricevuto alcuna notifica), l’esattoria dovrà scegliere un altro cespite su cui soddisfare il proprio credito.

 
22 feb 2013 Antonio Pagano

PER PAOLA: prima di rispondere al suo quesito, le chiedo di specificare. 1) chi sono i soggetti che hanno firmato le fidejussioni; 2) a chi sono intestati gli immobili.

 
22 feb 2013 rita

grazie tanto x la risposta.

 
23 feb 2013 Paola

Io sono una della persone che ha firmato la fideiussione e gli immobili sono intestati a me. L’altra persona interessata è quella che ha praticamente creato tutto questo disastro e con la quale ho cause aperte per altre ragioni. Gestiva prima di me l’srl insieme all’ex amministratore unico (per chiarire madre ex amministratore prima di me e fratello che ha gestito i soldi della società insieme a lei e all’ex commercialista – primo raggiro)

 
23 feb 2013 Antonio Pagano

PER PAOLA: per bloccare le istanze di fallimento dei creditori verso una società vi sono unicamente 2 strade: 1) pagare i creditori (o stipulare partitamente con ciascuno di loro delle transazioni, corrispondendogli una parte del credito, che costoro sono disposti ad accettare a tacitazione definitiva del loro credito); 2) fare istanza di concordato preventivo e quindi stabilire una percentuale – accettata da tutti i creditori – in cui verrà saldato il loro credito, attraverso una procedura concorsuale che passa dal vaglio dell’autorità giudiziaria. Il fatto che lei abbia sottoscritto delle fideiussioni, rende inutile una costituzione del fondo patrimoniale: i creditori ed anche il curatore fallimentare potrebbero facilmente revocarlo. Sicuramente l’atto di vendita dell’immobile societario non onorato, può essere o coattivamente portato ad esecuzione (se c’è un preliminare di vendita, ottenerne giudizialmente la declaratoria di definitivo) o essere risolto per inadempimento (ed, in tal caso, l’immobile ritornerebbe nel patrimonio del proprietario). Riguardo in ultimo i raggiri nei confronti dell’amministratore, bisognerebbe poi capire in cosa consistano e se vi siano gli estremi per una impugnativa in sede civile o una vera e propria querela per truffa.

 
23 feb 2013 Paola

Buongiorno. Mio marito ha un’azienda che, come molte oggi, non naviga in buone acque, senza però avere al momento dei debiti. Per scongiurare futuri rischi (anche se trattasi di srl) pensava di costituire un fondo patrimoniale a favore di nostro figlio (minorenne) e di includervi anche un immobile di cui è comproprietario e che intenderebbe affittare transitoriamente. Vorrebbe così garantirsi una rendita (la sua quota di affitto) da destinare al nostro mantenimento ed evitare anche di essere costretto a vendite forzose da parte di futuri creditori o degli altri comproprietari, in un momento di crisi immobiliare. Sarebbe possibile/opportuno in questo caso costituire un fondo immobiliare sulla quota di proprietà dell’immobile di mio marito? E’ necessario il consenso degli altri proprietari? E’ possibile che questo fondo abbia una data di scadenza (per esempio il conseguimento del 25° anno di età del figlio ora minore), per permettergli il mantenimento agli studi anche in caso di morte prematura del padre? Mio marito ha anche figli da un precedente matrimonio e non intendiamo ledere i loro diritti ereditari, ma semplicemente garantire il mantenimento anche al più giovane fino al completamento degli studi. Infine, se il fondo immobiliare non può assolvere a questa doppia funzione (tutela del patrimonio da eventuali creditori, garanzia di mantenimento agli studi per il figlio minore) esistono altri atti più indicati? Grazie e cordiali saluti

 
24 feb 2013 Paola

I debiti si estinguono in caso di morte o vengono ereditati dalla famiglia?
Vorrei anche sapere se impegnando l’atto di vendita questo per lo meno rallenta l’istanza di fallimento in attesa di arrivare a una soluzione definitiva.
Grazie ancora.

 
24 feb 2013 Paola

Mi scusi Avvocato, un’altra domanda ancora. Nel caso in cui l’istanza di fallimento proceda, in genere quanto tempo passa prima che arrivino a prendere i beni di proprietà’ ed eventualmente cosa si può fare nel frattempo?

 
24 feb 2013 andrea

buongiorno:siamo 3 fratelli a b c.
possediomo 2000 metri di terra cointestata
dove (b) che sono io e (c) mio fratello abbiamo costruito 2 case
una distante dall’altra.(c) ha fatto un mutuo solo sulla sua casa
che ho firmato anche io. (a) possiede una coop agr arl. dove io oh firmato
affidamenti in 3 banche per garanzia .ora dobbiamo dividere questa
prprietà tutti in accordo.(c) paga il mutuo regolarmente mentre
(a) dei problemi con le banche.ora io vorrei sapere da lei:
m’intesto la mia casa, in futuro con le garanzie che o dato
potrei avere problemi?e come fare per non averli grazie

 
25 feb 2013 angelo G

Buon giorno Avvocato: una srl i cui soci sono due fratelli con le rispettive mogli, premettendo che la società è sana e priva di debiti, e possiede un immobile, può il soggetto terzo (srl) creare un fondo patrimoniale a favore delle due coppie di conigi (soci)?
grazie

 
26 feb 2013 carem

gentile avvocato
scusi il disturbo e dopo aver letto tutte le sue risposte ai vari post, le scrivo anche il mio caso.
ho ereditato una ditta individuale in piena crisi e con svariati debiti ai quali “con il periodo di crisi” se ne sono aggiunti altri con inps (tra breve dovrò affrontare anche una causa per ritenute non versate) inail fisco ed equitalia. avevo chiesto una rateazione che non ho potuto rispettare a questo si è aggiunta la banca per un prestito e per scoperto bancario sempre ovviamente per l’azienda e mio marito ha firmato quale garante. anche mio marito titolare di una azienda commerciale ha vari debiti con equitalia fisco e la stessa banca dove ovviamente ho firmato io quale garante. Ora le cartelle arrivano ogni giorno, il lavoro va malissimo e le banche ci hanno revocato fido e da una società di recupero crediti ci hanno chiesto il saldo. Io al momento non sono intestataria di nessun immobile mio marito invece ha ricevuto in donazione un appartamento nel quale viviamo. siamo in comunione dei benii ed abbiamo due bambini piccoli. avvocato e commercialista ci ha consigliato di fare una separazione consensuale senza arrivare al divorzio (anche perchè l’unica certezza è che ci amiamo e non vogliamo certo separaci) e di istituire un fondo patrimoniale. Ma se ho ben capito non avrebbe alcun senso perchè i debiti seppur per lavoro e non per la famiglia già ci sono. ma loro insistono a fare in questo modo, per cui le chiedo se fosse ancora possibile instituire il fondo (che è solo per salvare la casa dove viviamo, perchè poi in qualche modo dovremmo pagare i ns debiti) cosa dovremmo fare prima fondo o separazione? perchè secondo lei è così necessaria fare la separazione? grazie e buon lavoro

 
26 feb 2013 Michael

Buonasera e complimenti per questo utilissimo forum!

Due domandine:
1.) Non capisco bene il concetto del “bisogno famigliare”. Se io come persona fisica / ditta individuale con partita I.V.A ho dei debiti fiscali e/o contributivi, questi debiti sono da attribuire automaticamente alla ditta o possono essere considerati anche famigliari?
2.) Quali sono le tempistiche per la costituzione di un fondo patrimoniale?

Grazie!
Michael

 
27 feb 2013 mario

volevo chiederle se per salvare casa a parte il fondo , che ormai per la mia situazione non piu possibile, volevo sapere se una separazione consensuale sulle carte col coniuge,in modo da poterla farla pervenire in possesso alla moglie, e’ un’operazione fattibile? e sicura?

alcuni avocati mi dicono di si? per evitare di buttare denaro all’aria, mi conferma il tipo di operazione?

 
4 mar 2013 Rosario

Egr. Dott. Pagano volevo chiedeLe, se è possibile, una sua opinione per un debito che mio padre ha con equitalia (contributi INPS) e che per il fallimento del suo negozio non riesce a riscattare. Lui fra 4/5 anni andrà in pensione e mi chiedevo se l’ag. di riscossione può riscattarsi il debito andando a toccare proprio quest’ultima. La ringrazio tanto per l’attenzione.

 
8 mar 2013 Alessarndro

Buongiorno
Come sta? Riprendo a scriverle.

Vorrei un suo commento dopo la recentissima sentenza della cassazione che, a mio profano parere, complica molto la vita dei malcapitati che si trovano in queste situazioni.

http://www.laleggepertutti.it/25375_equitalia-ipoteca-il-fonda caro-patrimoniale-se-il-debitore-non-prova-lestraneita-del-credito-ai-bisogni-familiari

Ancora una volta la prova è “a carico dell’accusato”?

Le sanzioni tributarie da SNC come sono considerate secondo lei?
Grazie dei suoi commenti.
Cordiali saluti

 
8 mar 2013 Alessarndro

Aggiungo inoltre che correi sapere come la ppensa sul proteggere in maniera legittima una eventuale (Beh, prima o poi…) eredità proveniente dai miei genitori. Si tratta di due appartamenti e due box.
In presenza di una sorella, di mia moglie e dei miei figli, i miei genitori potrebbero donare/lasciare tutto a loro? Io sarei pratiicamente “diseredato” ma non opponendomi e non avendo loro alcuna pendenza con il fisco la cosa non dovrebbe essere contestabile.

Invece la rinuncia all’eredità sarebbe un atto esplicito e quindi contestabile da parte di equitalia?
Grazie per i suoi commenti.
Alessandro

 
20 mar 2013 Antonio Pagano

SI INVITANO TUTTI I LETTORI AD INOLTRARE I QUESITI ATTRAVERSO LA PROCEDURA DI RICHIESTA DI CONSULENZA

 
21 mar 2013 Rocco

MI chiedevo se il fondo patrimoniale potesse essere una valida soluzione per tutelare il patrimonio in caso uno dei coniugi ha problemi di gioco d’azzardo patologico..

 
9 mag 2013 cristian

buonasera a tutti, ho una domanda che nn mi fa piu dormire ormai, sono 14 anni che lavoro e che verso contributi x i miei dipendenti e mando avanti l azienda, sono partito giovane e senza esperienza nel 99,con una snc( dopo il2009 srl) ci siamo affidati ai commercialisti che ci hanno rubato un sacco di soldi e non ci anno guidato bene nelle cose da fare , partiti con delle cartelle da 10000 euro nel 2003/4 ora sia io che il mio socio siamo gonfi di more sanzioni eccecc che passano i 70000 x lui e oltre i 160000 x me(nn capisco come io possa avere il doppio, ma cmq…. la domanda era questa: io non ho nulla da una vita, solo l attivita ,ho acquistato casa da poco mettendo i miei risparmi di una vita nellanticipo per compre la casa, lo scorso aprile ho rogitato xche sono riuscito ad avere il mutuo.
io mi sono sposato in russia e al comune di milano e arrivata la trascrizione del mio matrimonio solo ora, visto che ho dei debiti cosi grossi e ogni anno aumentano, vorrei mettere la casa come fondo patrimoniale x la mia famiglia, cosi di non rischiare che mi portino via la mia casa
(prima casa).
se cio dovesse accadere sarebbe una tragedia, sto aspettando ancora l’atto del rogito che sara registrato a breve, dopodiche vorrei costituire il fondo, non per nn pagare i debiti, ma x salvaguardare la mia famiglia e non avere un ipoteca che mi metterebbe con le spalle al muro, sia per quanto riguarda la famiglia la casa e sopratutto il lavoro, che comporterebbe la chiusura dellattivita,

x favore aiutatemi prima che avvenga l irreparabile. io mi sono sposato in russia, mia mogli ha gia carta di identita permesso e abbiamo gia la trascrizione del matrimonio al cumune.

scusate il mio pessimo italiano, vi ringrazio e apprezzo tantissimo il vs sito.

cordiali saluti

cristian

 
Redazione
10 mag 2013 Redazione

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14 mag 2013 antartide

salve,
ho una figlia dipendente all’uff. tecnico del comune con una carica di responsabile.
Qualche anno fa gli feci la donazione dell’abitazione dove abita con la sua famiglia,(spesi circa 4.000 euro tra notaio ecc) dopo due anni mia figlia per paura di qualche errore in quest’incarico qualcuno potesse agire sulla casa, mi chiese di fare la rinuncia alla donazione (altri 4.000 euro circa).
Oggi ho saputo di questa forma “fondo patrimoniale”, cosa mi consigliate? rifare di nuovo la donazione e creare questo fondo patrimoniale, o esiste qualche altra forma? ogni anno sto pagando circa 1300 euro di IMU

 
14 mag 2013 Sara

Buonasera a tutti! Nel caso di cessione di un bene immobile che precedentemente era confluito in un fondo patrimoniale, ma la cessione non prevedeva il pagamento di una somma ma un vitalizio assistenziale per tutta la vita della cedente, il fondo si estingue? Se si chiede la revoca al giudice della cessione e l’immediata restituzione dell’immobile per inadempimento del vincolo di assistenza, il fondo deve essere ricostituito o non è mai stato sciolto?
Grazie

 
14 mag 2013 Alessio

Premesso che sono un libero professionista attualmente senza nessun debito, Sono comproprietario di alcuni immobili ereditati al 50% con mio fratello, sono sposato con con separazione dei beni evdue fogli di 1 e 4 anni posso creare un fondo patrimoniale che metta al riparo questi beni? Cosa comporta a mio fratello l’esistenza di questo fondo? Posso coinvolgerlo nel fondo?

 
26 mag 2013 silvio

SILVIO
26/05/2013
buonasera sono un impresa edile snc avrei bisogno di una informazione a quanto riguarda il fondo patrimoniale costituito in data 27-7-2011 le informo che la ditta è stata dichiarata fallita e vorrei sapere se il fondo patrimoniale coprirà almeno la casa di proprietà con comunione dei beni con la moglie, si voleva anche sapere se ci sono anche altre strade da fare per salvaguardare almeno la nostra proprietà dove si abita grazie per l’attenzione cordiali saluti silvio

 
27 mag 2013 ERNESTO

e’ POSSIBILE INSERIRE NEL FONDO, QUOTE DI OICR,SICAV ESTERE ETC. ?

 
31 mag 2013 MARCO

Salve, sono uno di 4 fideussori di una soc. SRL per una banca, e quest’ultima ha inviato un decreto ingiuntivo(non esecutivo) ai fideussori per l’esposizione della SRL. Il mio legale ha promosso opposizione al D.I., ed ha notato l’assenza di contratto tra la banca,la SRL ed i fideussori, ma ciò mi ha rasserenato solo in parte. Avendo degli immobili e non riuscendo a fare la vendita per una spesa elevata, chiedo se una donazione o un fondo patrimoniale che effetti possano avere al fine di una protezione. Inoltre due dei fideussori, sono soci di una SNC che ha una proprietà immobiliare con un residuo di muto da versare alla stessa banca creditrice. Quest’ultima, in prima istanza, attaccherebbe prima questo immobile per l’intero importo (residuo di muto e debito srl) o gli altri fideussori? Grazie in anticipo.

 
1 giu 2013 paolo

buongiorno vorrei costituire un fondo patriminiale ma prima di ciò ho ricevuto un invito a comparire per un accertamento sintetico dall’agenzie delle entrate. la domanda è :se costituisco il fondo patrimoniale e poi l’agenzia delle entrate mi impone una sanzione il patrimonio è tutelato? grazie

 
5 giu 2013 Gianni

Da Gianni, buon giorno avvocato sono lavoratore dipendente nella condizione di separato legalmente con addebito della separazione legale a mia moglie quindi non verso nulla per il suo mantenimento inoltre il giudice mi ha affidato in via esclusiva nostro figlio di anni 13 all’atto del matrimonio abbiamo scelto la separazione dei beni, Le chiedo avvocato se mi conviene costituire un fondo patrimoniale (sono propietario di un appartamento a me esclusivamente intestato acquistato nel 1980 e sono in possesso di conti deposito sempre a me intestati) come coniugi separati legalmente non siamo ancora divorziati in quanto non sono passati tre anni, costituendo un fondo patrimoniale riesco a tutelarmi da eventuali rivalse da parte del coniuge o eventuali creditori ????

 
8 giu 2013 daniela

il fondo è molto utile anche nella salvaguardia del patrimonio familiare nei confronti dei componenti stessi della famiglia: nessun membro della famiglia può alienare, o comunque incidere sui singoli beni, mobili e immobili, senza avvisare gli altri membri delle proprie intenzioni.

 
Redazione
9 giu 2013 Redazione

Abbiamo predisposto un servizio di consulenza personalizzato. Per ottenere le risposte vi invitiamo ad acquistare il ticket cliccando sul banner qui sopra.

 
Redazione
9 giu 2013 Redazione

Per ottenere la risposta alla vostra richiesta di consulenza è necessario che clicchiate sul banner “richiedi una consulenza” posto sopra questo spazio. Come da condizioni contrattuali riceverete una risposta scritta o telefonica da un professionista del nostro studio entro 3 giorni.

 
Redazione
9 giu 2013 Redazione

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9 giu 2013 Redazione

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9 giu 2013 Redazione

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9 giu 2013 Redazione

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9 giu 2013 Redazione

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9 giu 2013 Redazione

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9 giu 2013 Redazione

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12 giu 2013 Angelo

Gent.mo Dott. Pagano
Mi chiamo Angelo, sono un lavoratore autonomo e sono separato.
Tra qualche mese chiederò il divorzio, visto che sono passati 3 anni dalla separazione.
Volevo sapere se c’è l’equivalente di un fondo patrimoniale per la mia situazione attuale
da premettere che sino ad ora non ho nessuna pendenza debitoria verso terzi /fisco, ma siccome viviamo in un paese strano, non vorrei mai trovarmi a difendere una parte di eredità per successione.
Grazie della risposta
ps
Complimenti alla redazione e a ttutti voi.

 
Redazione
12 giu 2013 Redazione

Ricordiamo che per le consulenze personali bisogna acquistare prima il ticket nello spazio subito dopo l’articolo.

 
1 lug 2013 Sergio

ho un immobile pignorato nel 2010, mia madre (quando era ancora proprietaria di un immobile) costituì un fondo patrimoniale verso i miei figli nel 2004 mediante una scrittura dotata di data certa ai sensi dell’art.2704 del codice civile. E’ possibile regolarizzare la costituzione del fondo recandosi da un notaio salvando la data del 2004 antecedente il pignoramento del 2010 ? Grazie. Distinti saluti, Sergio.

 
Redazione
1 lug 2013 Redazione

Per le richieste di consulenza bisogna cliccare sul banner qui sopra “Richiedi una consulenza su questo argomento”

 
24 ott 2013 DOMENICO

Salve,
Ma nel
Fondo patrimoniali possono confluire ad esempio beni immobili di una comunione legale costituita già da anni o bisogna farlo sin dall’inizio ?

 
14 nov 2013 NIlde

se non sono sposata posso creare un fondo fiduciario a favore di mio padre invalido? Grazie

 
Redazione
14 nov 2013 Redazione

Questa è una risposta automatica.
La ringraziamo per la Sua richiesta.
L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale e in tempi certi.
Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi a un pagina qualsiasi del nostro portale http://www.laleggepertutti.it. In calce ad ogni articolo, o subito prima della prima parola, troverà un banner con scritto: “Richiedi una consulenza”. Quindi dovrà effettuare il pagamento attraverso Paypal. Per maggiori informazioni ci telefoni o chieda l’IBAN dello Studio Associato.
Si tratta di un’operazione molto semplice (euro 28.00 iva compresa o, per le consulenze telefoniche, 50 euro iva compresa) che ci consente così di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

 
23 gen 2014 alex

Buonasera dott. pagano. I miei genitori hanno un fondo patrimoniale istituito nel 2010. Mio padre e’ socio di una snc e di una srl. Al tempo della costituzione del fondo aveva attivi alcuni mutui per le società senza però avere mai aver ipotecato nulla inserito nel fondo. Ad oggi visto la crisi economica continuativa non riesce a garantire il pagamento dei mutui attivati dalle società. Volevo chiederle se il fondo patrimoniale possa salvaguardare il bene inserito nel fondo, nonché prima casa.

 
Redazione
23 gen 2014 Redazione

L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale http://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

 
8 feb 2014 renato

buongiorno avvocato,a febbraio 2013 un amico mi ha volontariamente voluto prestare euro 20000 sapendoche nn potevo restituirglieli in quanto sn senza lavoro,ma lui mi disse di nn preoccuparmi,ora a distanza di un anno mi ha fatto scrivere da un avvocato che vuole indietro la cifra,premetto che della cifra solo la meta’ risulta con assegna postale,,,ho paura che possa pignorarmi la casa anche se ci sono altre due ipoteche ,,mutuo e equitalia,,,ho fatto un fondo patrimoniale nel 2008,volevo sapere serve a qualcosa per soldi prestati da un amico?attendo grazie

 
Redazione
8 feb 2014 Redazione

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6 mag 2014 GIUSEPPE

SALVE,
Sono amministratore di una piccola Banca, la medesima è in cattive acque,la banca D’Italia a nominato il commissario…..detto ciò conviene fare il fondo,dato che risponderà ogni singolo amministratore.

 
1 giu 2014 Massimiliano

Buongiorno vorrei chiedere cortesemente se un fondo familiare può essere fatto per salvaguardare i beni di un padre e figlio non una coppia n’è sposata ne di fatto . Grazie

 
9 giu 2014 nicola

Buongiorno,
ero amministratore unico di un’azienda che, causa il fallimento dei maggiori clienti, è stata dichiarata fallita pochi mesi fa.
Ora, il curatore fallimentare, vuole venire a fare foto e perizie sulla mia abitazione su cui c’è un fondo patrimoniale costituito nel 2010.
Posso fermarlo appellandomi a qualche legge? Può farlo se ha un autorizzazione del giudice? Come mi devo comportare, visto che ho anche la moglie al nono mese di gravidanza?
Grazie mille per i suggerimenti

 
4 lug 2014 claudio eusebio

salve, una informazione. Essendo divorziato posso costituire il fondo dove far confluire la casa eventualmente intestandola alle figlie? ovvero èessenziale avere un rapporto di coniugio?

 
7 lug 2014 Sergio Negro

buongiorno, sono socio di una srl con quota 98%, mia moglie 1%, mio figlio 1%. siamo in separazione dei beni.Abbiamo debiti con equitalia, versamento contributi, che stiamo regolarmente pagando avendo rateizzato. La casa dove viviamo e gravata da un residuo di mutuo per circa 30.000, che paghiamo regolarmente, la sede del negozio, del valore di 170000 euro e gravata da mutuo ormai pagato per oltre la meta e, coperto da garanzia con un box, valutato dalla banca in 95000 euro, possiedo due case in montagna, e la casa dove viviamo abitualmente. ad oggi, riesco a pagare il dovuto ma, la mia preoccupazione e che, in caso di problemi, mi venga attaccata la casa di prima abitazione. Ho una figlia dodicenne. Caro avvocato, potrei e servirebbe, creare un fondo patrimoniale? auguro felicità

 
11 lug 2014 Sergio Negro

gradirei avere una risposta alle mie domande, di questo ringrazio. sergio negro

 
Redazione
11 lug 2014 Redazione

@ Sergio Negro: per ottenere risposte alle consulenze bisogna andare su questa pagina
http://www.laleggepertutti.it/consulting

 
5 nov 2014 Filippo millauro

Filippo:le spiego ho una ditta individuale., da vent’anni ho avuto problemi con una dipendente una vertenza risolta con la conciliazione, ma putruppo mi arriva il verbale del ispettorato di 57 mila euro più i verbali inps e inail che saranno a conti fatti altri 57 mila euro.la mia domanda è troverò acquistare bottega il fondo patrimoniale mi mette in sicurezza .premesso che ho fatto causa agli enti.la vertenza è stata fatta del 2013 la notifica dell ispettorato anno 2014 .acquisto fatto bottega nel febbraio 2015