Responsabilità penale per il piccolo imprenditore disorganizzato che non conserva le fatture
Maria Monteleone

Maria Monteleone

1989. Praticante avvocato. Laureata con lode in giurisprudenza presso l'Università della Calabria.

 
 

Responsabilità penale per il piccolo imprenditore disorganizzato che non conserva le fatture

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Risponde di reato di distruzione di documenti contabili il piccolo imprenditore che, per non aver conservato le fatture, ha impedito la ricostruzione dei redditi o del volume d’affari della propria ditta.

 

È quanto deciso dalla Cassazione [1] che, di recente, ha condannato un artigiano “disorganizzato” per non aver provveduto alla conservazione delle scritture contabili obbligatorie.

 

Secondo i giudici, per aversi reato di occultamento o distruzione di documenti contabili [2], non è necessario provare la volontà del contribuente di evadere le imposte (ossia dimostrare il dolo). È invece sufficiente che il comportamento dell’imprenditore (consistente, per esempio, nella mancata conservazione di fatture) abbia reso impossibile, o anche solo più difficile, la ricostruzione del volume d’affari e dei redditi.

 

Si vuole così tutelare la trasparenza fiscale del contribuente, senza necessità di indagare sulla volontà o meno di quest’ultimo di favorire l’evasione propria o di terzi attraverso l’occultamento delle scritture contabili.

 

Tuttavia, il contribuente può evitare la condanna se riesce a dimostrare che il proprio volume d’affari è comunque ricostruibile sulla base di elementi alternativi (come, per es., altre documentazioni in suo possesso).

 

 

 

[1] C. Cass. sent. n. 6752 del 21 febbraio 2012.

[2] Art. 10 D Lgs. n. 74/2000.

 

 

 

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2 Commenti

Maria Pia Saitta

24-02-2012

ma per quanti anni bisogna conservare le fatture?

 

PASQUALE GRANDINETTI

18-11-2012

minimo 5, consigliabile 10, ma se è una fattura riferita una bene ammortizzabile fino a quando non scade il periodo di ammortamento .

 
 

Commenti

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