Tamponamento e colpo di frusta: il decreto legge “liberalizzazioni” dice addio all’indennizzo

          stampa
 

In questi giorni sono stati approvati in Senato una serie di emendamenti al decreto legge “Liberalizzazioni”, volti a contenere il fenomeno delle frodi assicurative legate al settore RC auto e a consentire l’adeguamento delle polizze praticate dalle società assicurative in Italia, agli “standard europei”.

 

Se il testo del decreto così formulato dovesse essere approvato, gli “automobilisti furbetti” che in Italia sono molti rispetto alla media europea – dovranno dire addio in caso di sinistro, al risarcimento del danno biologico per le lesioni micro-permanenti, che non possono essere oggetto di un accertamento clinico obiettivo.

 

Il classico “colpo di frusta” lamentato in Italia più di 1300 volte al giorno, 500mila i casi all’anno [1], non potrà più essere oggetto di pretesa risarcitoria per danno alla persona, quando sia il frutto di una sintomatologia soggettiva del danneggiato non riscontrabile con un adeguata indagine medica.

 

L’emendamento proposto da Maria Ida Germontali, approvato dalla Commissione Industria al Senato, stabilisce che, in caso di incedente stradale, “le lesioni di lieve entità che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente“.

 

In sostanza, se la lesione al collo è accertata da una diagnosi medica corroborata da prove, scatta l’indennizzo; altrimenti, nulla! Non sarà più sufficiente la sola sofferenza lamentata dal guidatore o passeggero incidentato.

 

 

Altri interventi hanno riguardato:

 

- l’introduzione di una registro dei testimoni e dei danneggiati che si affianca alla banca dati dei sinistri gestita dall’ ISVAP;

- l’aumento delle pene per chi commette il reato di frode contro le assicurazioni (da 1 a 5 anni di reclusione in carcere contro i precedenti 6 mesi – 4 anni);

- l’introduzione di misure contro la contraffazione dei contrassegni.

 

É stata altresì prevista la possibilità per l’automobilista di usufruire di uno sconto sulla polizza auto accettando di inserire nell’autovettura la “scatola nera”.

Importante il dietrofront sul comma 2 dell’art.29 del Decreto che prevedeva una riduzione del 30% del risarcimento da corrispondere all’automobilista incidentato, laddove questo avesse scelto di riparare il veicolo presso il suo carrozziere di fiducia invece che optare per il carrozziere convenzionato con la società di assicurazione.

Previsione questa, che non rispecchiava lo spirito del Decreto, introducendo una norma anti-concorrenziale volta a penalizzare l’attività dei meccanici non convenzionati con le Società di assicurazione.

 

 

[1] http://www.tgcom24.mediaset.it/motori/normative/articoli/1037970/colpi-di-frusta-veri-o-con-frode.shtml

 

http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/istituzioni/2012/02/22/visualizza_new.html_102534256.html

 

 

(Articolo di CINZIA CUSATO)

 

 

(“La Legge per Tutti” è un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinché ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purché venga riportato anche il link e il nome dell’autore).

Sito amministrato dallo Studio Legale Avv. Angelo Greco (www.avvangelogreco.it). Nell’ambito del diritto civile, svolge consulenza alle imprese, diritto della rete e diritto d’autore, diritto dei consumatori, privacy, procedure espropriative.

© Riproduzione riservata

 

richiedi consulenza
 

Potrebbe interessarti anche

1 Commento

desiree

20-03-2013

siamo stati tamponati ….. grazie dio nn è succeso niente … , sono stata al pronto soccorso ho fatto delle terapìe al collo …. nessuno mi paga il tempo k ho perso , nenmeno il dolore k ho sentito ….. nn è giustoooo

 
 

Commenti

Il forum serve solo per discutere sul tema. Le consulenze, invece, vanno inoltrate attraverso l'apposito spazio posto subito dopo l'articolo.