Il gestore di una pista di autoscontri per bambini deve assicurarsi che le cinture di sicurezza siano ben allacciate: la Corte di Appello di Taranto [1] ha infatti ritenuto che l’autoscontro possa classificarsi come attività pericolosa per via dei frequenti e improvvisi urti, a volte anche violenti, tanto più critici quanto più alla guida vi sia un minore.
I bambini infatti, secondo il giudice pugliese, non sono per loro natura idonei a controllare l’andamento di una corsa; essi sono privi di quella maturità psicologica necessaria a limitare le conseguenze dannose degli scontri. Pertanto è compito del gestore preservare la loro incolumità; diversamente egli sarà tenuto al risarcimento degli eventuali danni arrecati [2].
L’unica possibilità per il custode della giostra di esonerarsi dalla responsabilità è dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per impedire le lesioni. E sicuramente il mancato controllo delle cinture di sicurezza esclude, già a priori, che tali misure preventive siano state adottate.
[1] C. App. Taranto, sent. del 12.01.2012.
[2] Art. 2050 c.c. (Responsabilità per l’esercizio di attività pericolose).
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