Le compagnie telefoniche stanno promuovendo una nuova fregatura: un iPad in omaggio a chi acquista un abbonamento mensile di traffico dati. Non è però tutto oro quello che luccica.
Prendiamo ad esempio l’offerta che propone Vodafone a chi sottoscrive un piano tariffario “base” di 3 giga di navigazione al mese (offerte simili sono comunque previste dagli altri operatori).
La promozione costa 19 euro al mese se si intende sottoscrivere solo l’abbonamento per la navigazione su Internet. Costa invece 29 euro se, insieme alla navigazione, si vuole ricevere anche un iPad 16 GB (che, in questo caso, è “gratis”). In altre parole, ogni mese l’utente versa, oltre alle 19 euro di base, altre 10 euro come sovrapprezzo per il tablet.
Chi sottoscrive questa offerta è vincolato al contratto per 30 mesi. L’utente, quindi, in due anni e mezzo avrà versato alla Vodafone, come corrispettivo per l’iPad, 300 euro (10 euro per 30 mesi). Il che è indubbiamente conveniente se confrontato al costo sul mercato della tavoletta (484 euro). A conti fatti, l’utente ha risparmiato 184 euro.
Qui però c’è l’inghippo.
Al termine dei due anni, il contratto si rinnova automaticamente se non interviene la disdetta del consumatore. Disdetta che, però, raramente viene inviata! Vuoi perché l’acquirente non tiene il conto del tempo trascorso dall’acquisto; vuoi perché chi è soddisfatto di un servizio non tende (sia pure in modo inconscio) a revocarlo; vuoi anche per abitudine, pigrizia o distrazione. Di fatto, sarà assai difficile che l’utente invii la raccomandata alla compagnia.
Ma il malcapitato così dimentica che nella sua bolletta mensile continuano ad essere addebitate anche le 10 euro per l’acquisto dell’iPad. Con la conseguenza che, in breve tempo, la somma da lui pagata avrà raggiunto di gran lunga il valore del tablet.
Nell’esempio di sopra, già solo dopo 18 mesi, l’utente avrà versato alla Vodafone il costo effettivo dell’iPad e, a partire dal diciannovesimo mese, avrà addirittura pagato un importo superiore al prezzo di mercato.
Attenzione quindi: scadenzate le vostre agende. Il contratto con la compagnia telefonica deve essere revocato (ed eventualmente rinegoziato) alla scadenza dei due anni e mezzo se non si vuole pagare di più del valore del tablet.
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Elda
Tra l’altro è in uscita l’iPad 3, quindi tutte queste offerte sanno di “smaltimento giacenze”