Inps, malattia e visite fiscali, le nuove regole dal 2015
Lo sai che?
17 Mag 2015
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Inps, malattia e visite fiscali, le nuove regole dal 2015

A seguito di una recente circolare Inps, sono cambiate diverse disposizioni in materia di visite fiscali: vediamo insieme l’intera disciplina.

 

In caso di malattia, vi sono diversi adempimenti che il dipendente deve svolgere, per dimostrare la legittimità della sua assenza.

In primo luogo, il lavoratore deve richiedere al medico curante l’invio telematico all’INPS del certificato, per qualsiasi tipo di assenza (anche della durata di mezza giornata), entro il giorno successivo a quello in cui è iniziato l’evento, e deve trasmettere copia cartacea o identificativo di tale documento al datore entro due giorni.

 

In caso di mancata guarigione, dovrà poi richiedere, entro gli stessi termini, il certificato di prosecuzione della malattia. Se il professionista curante risultasse irreperibile, sarà valido il certificato rilasciato dalla Guardia Medica.

 

Per comprovare la legittimità dell’assenza, tuttavia, l’esibizione dell’attestazione medica non costituisce l’unico adempimento, ma vi è l’ulteriore obbligo di reperibilità ai fini della visita fiscale.

Si tratta di un accertamento, previsto dallo Statuto dei Lavoratori [1], atto a verificare non, come erroneamente si ritiene, la presenza del dipendente nel proprio domicilio, ma l’esistenza o meno della patologia per la quale è stata emessa certificazione.

Tale verifica può essere predisposta sia dal datore, che dall’Inps: sono previste, sia per i lavoratori pubblici che privati, differenti fasce di reperibilità e regole cui attenersi, che sono variate a partire dal 2015: conoscerle è molto importante, poiché, in caso di violazioni, si andrà incontro a sanzioni.

 

Per quanto concerne gli Statali ed il personale degli Enti Locali, la reperibilità è valida per l’intera settimana, festività comprese, nelle fasce orarie che vanno dalle 9:00 alle 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00; pertanto, nei predetti orari, i soggetti interessati dovranno farsi trovare presso il domicilio indicato nel certificato, ed attendere la visita del medico fiscale.

 

Sono presenti, poi, alcune regole particolari per il personale del comparto scuola [2]: difatti, il Dirigente Scolastico può richiedere visite fiscali sin dal primo giorno , solo per assenze immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative (non solo festivi o domeniche, ma anche giorni liberi).

 

Rispetto agli Statali, i privati hanno sempre il vincolo di reperibilità, anche durante festivi e week-end, ma con fasce orarie che partono dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

 

Non esiste obbligo di reperibilità, invece, né per pubblici, né per personale privato, in caso di malattie nelle quali è a rischio la vita del lavoratore, d’infortunio sul lavoro, patologie per causa di servizio, gravidanza a rischio, eventi morbosi correlati all’invalidità attestata e, naturalmente, ricovero ospedaliero.

 

Il medico fiscale ha il compito di verificare, anzitutto, l’esistenza della patologia, nonché di analizzarla, assieme alle condizioni generali del soggetto: ha facoltà di protrarre la diagnosi di 48 ore, nonché di variarla e di consigliare al lavoratore una visita specialistica.

 

In caso di riduzione della prognosi, dovrà essere fornita una dettagliata motivazione; il dipendente avrà, conseguentemente, l’obbligo di rientrare al lavoro nel giorno indicato dal medico fiscale.

 

In caso di assenza immotivata o d’impossibilità all’accesso o al controllo entro le fasce di reperibilità, al lavoratore verrà negato il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di patologia, ed avrà diritto, per le giornate successive, solo al 50% della retribuzione. Vi sono comunque 15 giorni di tempo per fornire una giustificazione in merito all’assenza.

 

Può capitare, ad esempio, che il soggetto debba allontanarsi per sottoporsi a prestazioni, visite o accertamenti diagnostici: in questo caso, dovrà fornire una comunicazione preventiva al datore o all’amministrazione , ed utilizzare, come giustificativo, l’attestazione di quanto effettuato.

 

Non possono essere, invece, invocati a propria difesa il malfunzionamento del citofono, i difetti uditivi personali, o l’effettuazione di qualsivoglia incombenza: la Cassazione, difatti, ha stabilito ormai da tempo [3] il principio per cui è responsabilità del dipendente ridurre al minimo i disagi e predisporre ogni accorgimento utile per consentire l’effettuazione della prestazione da parte del medico.

 

Una volta che il lavoratore sia risultato assente dal proprio domicilio, la successiva visita ambulatoriale, alla quale avrà il dovere di presentarsi, non costituisce una giustificazione dell’assenza, ma è preordinata alla sola verifica della patologia: pertanto, le sanzioni , pur sussistendo l’evento morboso, saranno comunque applicabili.


[1] Art. 5, Legge 300/70.

[2] Art. 55 septies , Co.5, D. Lgs. n. 165/2001.

[3] Cass. Sent. 14/09/ 1993 n. 9523.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
 
 
 
Commenti
18 Mag 2015 Francesco Borrescio

vale anche per gli eletti alla Camera e al Senato ???

 
20 Mag 2015 Fabio Basso

L’articolo è ben fatto, sintetico ed efficace. Mi rimane un dubbio sul fatto che le eccezioni e le esenzioni elencate (malattie nelle quali è a rischio la vita del lavoratore, infortunio sul lavoro, patologie per causa di servizio,ecc….) valgano ugualmente per i lavoratori pubblici e per i lavoratori privati.
Sui vari siti web ho trovato pareri discordi al riguardo (si afferma che le eccezioni e le esenzioni valgano solo per i dipendenti pubblici e solo se l’Amministrazione Pubblica sia già in possesso della documentazione sanitaria che attesti la patologia del dipendente che giustifica l’esclusione dall’obbligo di visita fiscale) . Qualcuno può per favore dirimere finalmente la questione?

 
27 Mag 2015 Giovanni Pazienza

articolo interessante …..
volevo sapere su patologie pregresse come per esempio distacco di retine RECIDIVO si ha l’obblico di REPERIBILITA’….
Poi si puo’ cambiare il domicilio di Reperibilita’ in corso di Malattia e come fare.
Grazie

 
1 Giu 2015 paolo innocenzi

perché questa disparità di trattamento sulle fasce orarie: pubblico (9:00 alle 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00) Il privato è obbligato ad essere reperibile per la metà del tempo(10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00). Come mai?

 
25 Giu 2015 patrizia casadio

cosa significa nel dettaglio eventi morbosi correlati all’invalidità attestata

 
9 Lug 2015 vincenzo Cracolici

La presentazione del certificato cartaceo da parte del lavoratore non è superata dall’invio telematico da parte del medico?

 
15 Set 2015 marco conti

Camera e al Senato sono un mondo a parte.

 
30 Ott 2015 maurizio ceriani

salve sono Maurizio di verona se sei in malattia puo’ il medico inps uscire fuori dagli orari stabiliti 10 -12 e 17 -19 ad alcuni ho sentito che e’ capitato puo’ essere vero e se dovesse capitare come dobbiamo comportarci ?

 
3 Nov 2015 emilio scida

la visita fiscale arriva nel villaggio turistico, dove io risiedo nei mesi estivi da 15 anni, e non trovando il mio domicilio menzionato nel certificato,scrive nella relazione indirizzo sconosciuto,la società mi sanziona con tre gg .attendo vs grazie

 
9 Nov 2015 enrico cosetti

volevo segnalare che, la mia azienda di trasporto urbano di ts, da marzo 2015, intrpretando a modo loro la circ. inps 147 del 15/07/1996 non retribuisce il primo gg di malattia se il certificato telematico è stato compilato il gg sucessivo in visita ambulatoriale anzichè domiciliare nonostante sia stato compilato il riquadro “dichiara di esser ammalato dal”

 
23 Gen 2016 salvatore scopelliti

Buonasera.Il medico fiscale può venire due volte per fare il controllo? grazie

 
13 Nov 2016 Sebastiano Fagone

Salve! Sono in malattia x caduta accidentale.. con certificazione medico ospedaliera e mi trovo al proseguimento mallattia x riabilitarmi.. . Potrei uscire in compagnia e poter fare eventuali foto nel locale’?
Grazie mille!