Nulla la cartella Equitalia se la relazione di notifica è lacunosa
Nulla la cartella Equitalia se la relazione di notifica è lacunosa
L'autore

Angelo Greco

Formato all'università L.U.I.S.S. di Roma, attualmente esercita la professione di avvocato a Cosenza. Già collaboratore presso l'Università della Calabria,  [...]



La cartella Equitalia è nulla se la relata di notifica non contiene gli elementi essenziali, tra cui la data di consegna al destinatario.

 

La relazione di notifica contenuta nella copia della cartella esattoriale deve indicare la data di consegna dell’atto al suo destinatario; diversamente la cartella esattoriale di Equitalia è nulla e, con essa, tutto il successivo procedimento di esecuzione forzata.

 

Avevamo iniziato il discorso qua, spiegando che le notifiche delle cartelle esattoriali e delle iscrizioni di ipoteca devono avvenire a mezzo di “ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati”.

 

Ebbene, ricorda da ultimo la Cassazione [1] che l’ufficiale che notifica l’atto ha l’obbligo di redigere, in modo completo, la “relazione di notifica” [2] tanto sull’originale (che verrà poi riconsegnato al mittente) quanto sulla copia (che viene lasciata al contribuente).

Pertanto, se nella copia della cartella esattoriale la relazione è carente degli elementi essenziali (nel caso deciso dalla Corte non era stata indicata la data della notifica), la notifica è nulla e il successivo procedimento di esecuzione forzata può essere impugnato.

 

La legge peraltro prescrive, nel caso di discordanza tra la relazione di notifica contenuta nella copia dell’atto e quella nell’originale, che a prevalere e fare fede sia la prima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MIANI CANEVARI Fabrizio              -  Presidente   -

Dott. IANNIELLO      Antonio                       -  rel. Consigliere  -

Dott. BANDINI        Gianfranco                     -  Consigliere  -

Dott. MANNA          Antonio                           -  Consigliere  -

Dott. FILABOZZI      Antonio                         -  Consigliere  -

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 21694-2007 proposto da:

CO.GE.IN.  S.R.L., in persona del legale rappresentante pro  tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GALLONIO 18, presso lo  studio dell’avvocato  FREDIANI  MARCELLO,  che  la  rappresenta  e   difende unitamente agli avvocati DORE GIOVANNI, DORE CARLO, giusta delega  in atti;                                 – ricorrente -

contro

SARDEGNA  RISCOSSIONE S.P.A., (già BIPIESSE RISCOSSIONI S.P.A.),  in persona  del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in  ROMA, VIA  G.  ANTONELLI  N.  4,  presso lo studio  dell’avvocato  CALABRO’ ALESSANDRA, rappresentata e difesa dall’avvocato CUCCA GIUSEPPE LUIGI

SALVATORE, giusta delega in atti;

I.N.P.S.  -  ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in  persona del  legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della  Società  di  Cartolarizzazione  dei  crediti  INPS,  S.C.C.I. S.p.A.,  elettivamente domiciliati in ROMA, VIA DELLA FREZZA  N.  17, presso  l’Avvocatura Centrale dell’Istituto, rappresentati  e  difesi dagli  avvocati MARITATO LELIO, CORRERA FABRIZIO, CORETTI ANTONIETTA, giusta delega in atti;      - controricorrenti -

avverso  la  sentenza n. 321/2007 della CORTE D’APPELLO DI  CAGLIARI, SEZ. DIST. DI SASSARI R.G.N. 21/2007, emessa il 23/5/2007;

udita  la  relazione  della causa svolta nella pubblica  udienza  del 15/12/2011 dal Consigliere Dott. ANTONIO IANNIELLO;

Udito l’Avvocato MARITATO LELIO;

udito  il  P.M.  in persona del Sostituto Procuratore Generale  Dott. FINOCCHI GHERSI Renato che ha concluso per il rigetto del ricorso.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza notificata il 19 giugno 2007, la Corte d’appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, ha confermato la decisione di primo grado di rigetto, perchè tardivamente notificata, dell’opposizione proposta da Co.Ge.In. s.r.l. avverso la cartella esattoriale notificatale da Equitalia Sardegna s.p.a. e relativa ad un credito INPS per Euro 45.588,01, a titolo di contributi, somme aggiuntive, una tantum.

Avverso tale sentenza propone ora ricorso per cassazione la s.r.l.

Co.Ge.In. con tre motivi.

Resistono alle domande, con separati ricorsi, sia l’INPS (anche quale mandatario della S.C.C.I. s.p.a.) che la Equitalia Sardegna s.p.a., concessionaria del servizio di riscossione.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Col primo motivo, la società ricorrente denuncia la violazione degli artt. 160 e 148 c.p.c., la mancata applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1 e il vizio di motivazione della sentenza impugnata.

Col secondo motivo la ricorrente deduce ancora la violazione degli artt. 148 e 160 e il vizio di motivazione.

Ambedue i motivi investono la pronuncia di conferma della rilevata tardi vita dell’opposizione, mentre col terzo la società ripropone, sotto diversi aspetti, il merito dell’opposizione, non esaminato dai giudici di merito.

Il primo motivo, che tende a far affermare alla Corte che sono applicabili gli artt. 137 e ss. c.p.c. anche alla “notifica degli atti fiscali e parafiscali” non appare pertinente, posto che la Corte territoriale non ha affatto affermato il contrario, ma ha interpretato le norme citate del codice di rito in senso diverso da quello sostenuto (col secondo motivo) dalla società ricorrente.

Il secondo motivo è fondato, con conseguente assorbimento del terzo.

Secondo la giurisprudenza di questa Corte (cfr., ad es. Cass. 15 giugno 2010 n. 14375), infatti, “ai fini della validità della notifica ai sensi dell’art. 148 c.p.c., in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia di relata allegata all’originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso del destinatario, mentre, ove in questa manchi qualche elemento essenziale, la sua presenza nella relata allegata all’originale non è idonea ad escludere la nullità della notifica ai sensi dell’art. 160 c.p.c.“.

Specificatamente, con riguardo alla mancanza, nella copia notificata consegnata al destinatario, della indicazione della data dell’eseguita notifica, è stato affermato che ciò comporta la nullità insanabile della notifica nel caso in cui da questa decorra un termine perentorio entro il quale il destinatario deve esercitare determinati diritti (Cass. 19.1.07 n. 1210).

Nel caso in esame, è pacifico che nella copia della cartella esattoriale consegnata dal concessionario alla società non risulta indicata la data della i consegna, come denunciato fin dal primo grado di questo processo dalla società.

Ne consegue la nullità insanabile di tale notifica, a norma dell’art. 160 c.p.c. e quindi la non decorrenza del termine per proporre della relativa opposizione, da ritenere pertanto regolare.

Nei termini esposti, il ricorso va accolto in applicazione del seguente principio di diritto: “La disciplina di cui agli artt. 148 e 160 c.p.c. è applicabile anche in materia di notificazione di una cartella esattoriale, per cui, in caso di mancata indicazione della relativa data di consegna nella copia della cartella in possesso del destinatario, alla nullità insanabile della notifica consegue la mancata decorrenza del termine per proporre opposizione”.

La sentenza va cassata, con rinvio, anche per il regolamento delle spese di questo giudizio, alla Corte d’appello di Cagliari

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese di questo giudizio, alla Corte d’appello di Cagliari.

Così deciso in Roma, il 15 dicembre 2011.

Depositato in Cancelleria il 13 gennaio 2012

 

 

[1] Cass. sent. n. 398/2012.

[2] La relazione di notifica o anche detta “relata di notifica” è la descrizione (contenuta nell’atto da notificare e redatta da colui che lo notifica) di tutto ciò che è avvenuto in seno al procedimento di notifica e, pertanto, permette di comprendere se la legge è stata rispettata (e quindi la notifica è valida) o meno (e quindi la notifica è nulla). L’ufficiale giudiziario deve stenderla in calce all’originale e alla copia dell’atto. Le indicazioni contenute nella relata di notifica hanno valore di atto pubblico e prova fino a querela di falso. Essa deve fornire indicazione riguardo la persona alla quale è consegnata la copia, la sua qualità ed il luogo della consegna. Se la notifica non avviene in essa devono essere indicati anche i motivi dell’omessa consegna, le attività di ricerca compiute dall’ufficiale giudiziario e le notizie raccolte sulla reperibilità del destinatario.

 

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Commenti
10 luglio 2012 - 
Nicla

Volevo gentilmente fare una domanda:
Mi è arrivata una cartella per multe autostradali del 2004 2005 2006 per un totale di circa tremila euro, la cartella comprende una tassa automobilistica del 2004 che però a me risulta pagata, la documentazione non è più in possesso dell’ACI ma della Regione e quindi loro mi dovranno rilasciare una ricevuta per lo sgravio. La cartella, che prevede la notifica di un fermo amministrativo su una mia auto, mi è stata notificata dal postino come una qualsiasi altra raccomandata. La mia domanda è, posso fare ricorso al Giudice di pace per difetto della notifica, in quanto non notificata dai soggetti legittimati dalla legge.
Grazie
NT

Angelo Greco
10 luglio 2012 - 

Ogni tribunale è libero di interpretare il diritto secondo il proprio convincimento. Stando a questi precedenti – che peraltro trovano sempre più consensi in giurisprudenza – lei potrebbe vincere la causa

10 luglio 2012 - 
Nicla

La ringrazio per la disponibilità

20 novembre 2012 - 
Nicola

Equitalia sostiene di avermi notificato una serie di cartelle al mio domicilio avendo indicato però un numero civico diverso da quello reale, infatti tali notifiche non mi sono mai arrivate. Che posso fare?

Angelo Greco
20 novembre 2012 - 

Se non le è stato notificato nulla e il numero civico effettivamente è sbagliato, può attendere un successivo atto di Equitalia e impugnare quello (per mancata notifica dell’atto presupposto). Non farei altro, anche perché questa scelta potrebbe consentirle che il credito, medio tempore, si prescriva.