Se rifiuti di firmare il verbale per violazione stradale
Lo sai che?
4 Gen 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Se rifiuti di firmare il verbale per violazione stradale

Codice della strada: la consegna della multa al trasgressore, anche se questi si è rifiutato di firmarla, equivale a notifica.

 

Inutili le prese di posizione: con o senza la firma dell’automobilista, il verbale con la contestazione della contravvenzione, elevatagli dalla pattuglia della polizia per violazione del codice della strada, si considera ugualmente notificato con la consegna alle mani del conducente. E se questi dovesse anche rifiutare di riceverlo, la multa gli verrebbe notificata a casa (con le spese di spedizione). Risultato: non cambia nulla e la contravvenzione si considera ugualmente conosciuta.

Pertanto, se il trasgressore non abbia proposto opposizione contro il verbale di contestazione nei termini di legge (entro cioè 30 giorni dalla comunicazione, ossia dalla consegna materiale della multa, da parte delle autorità al conducente, al momento dell’infrazione o, in mancanza, dalla notifica a casa con il postino) lo stesso deve ritenersi oramai inoppugnabile e definitivo.

 

È questo il principio uscito fuori dalle aule della Cassazione [1]. In questi casi, quindi, l’automobilista non potrebbe opporsi contro la cartella esattoriale di Equitalia, originata dal verbale non firmato dal trasgressore. Infatti, come detto, indipendentemente dalla firma sul verbale, la consegna a mani dello stesso o la notifica a casa sono elementi sufficienti a far considerare il procedimento di contestazione regolare e valido.

 

Non è corretto ritenere la notifica della multa come mai avvenuta nei casi in cui il trasgressore si rifiuti di firmare il verbale di contestazione, pur avendolo materialmente ritirato. A tale proposito, la Suprema Corte, aderendo ad un proprio precedente [2], qualificava la consegna immediata della copia del verbale al trasgressore, rifiutatosi di sottoscriverla, come atto equipollente alla notifica del verbale e, come tale, pienamente valido ed efficace. Pertanto, diligentemente il contravventore dal momento della consegna del verbale non deve far decorrere i 30 giorni, previsti dal vigente Codice della Strada, per presentare opposizione alla sanzione amministrativa contestatagli.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 6 novembre 2013 – 9 gennaio 2014, n. 195
Presidente Russo – Relatore Rossetti

Svolgimento del processo

1. Il 23 maggio del 2002 una pattuglia di Carabinieri della stazione di Misano Adriatico (RN) irrogò al sig. C.G. una sanzione amministrativa per eccesso di velocità, ai sensi dell’art. 141 del codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285).
2. Poiché la sanzione non venne pagata, l’agente per la riscossione (nella specie, la “E.TR. – Esazione Tributi” s.p.a.) notificò al sig. C.G. la cartella esattoriale n. 014-2007-00171389-58-000, avverso la quale l’intimato propose opposizione dinanzi al Giudice di pace di Bari, luogo di sua residenza.
3. Il Giudice di pace di Bari, qualificata la domanda come opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., l’ha accolta con sentenza n. 100.754 del 27 dicembre 2007, ritenendo inesistente il titolo esecutivo posto a base dell’esecuzione.
4. La sentenza è stata impugnata dalla Prefettura di Rimini, sulla base di tre motivi.
Il sig. C.G. non si è difeso.

Motivi della decisione

1. Questione preliminari: l’integrità del litisconsorzio.
1.1. Risulta dalla sentenza impugnata che il sig. C.G.

Mostra tutto

[1] Cass. sent. n. 195/2014.

[2] Cass. sent. n. 19025/2005.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti