Malattia: dopo quanto tempo arriva il medico fiscale dell’Inps?
Lo sai che?
18 Gen 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Malattia: dopo quanto tempo arriva il medico fiscale dell’Inps?

Dopo quanto tempo, dalla richiesta del datore di lavoro all’Inps, può arrivare il medico per la visita di controllo? Per esempio: se ho comunicato oggi la malattia posso essere visitato oggi stesso?

 

Il datore può richiedere all’ INPS che la visita di controllo sia effettuata già a partire dal primo giorno di assenza. La richiesta andrà effettuata alla sede Inps nella cui circoscrizione si trova il luogo dove il lavoratore è ammalato, anche a mezzo telefono ove poi faccia seguito un atto scritto.

 

Fasce di reperibilità: il lavoratore assente per malattia ha l’obbligo di rendersi reperibile, per la visita di controllo, presso il luogo indicato sul certificato medico, nelle seguenti fasce orarie

 

1) dipendenti pubblici

mattina: dalle ore 9 alle 13

pomeriggio: dalle ore 15 alle 18.

 

2) dipendenti privati

mattina: dalle ore 10:00 alle ore 12:00

pomeriggio: dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

 

L’obbligo di reperibilità presso il domicilio sussiste già dal primo giorno di malattia, anche se il certificato medico non sia ancora stato inviato [1].

 

Non sono tenuti alla reperibilità al domicilio i lavoratori assenti per infortunio sul lavoro: è nulla la clausola del contratto collettivo che estenda l’obbligo del rispetto delle fasce orarie alle infermità dipendenti da infortunio sul lavoro [2].

 

Dal 1° dicembre 2011, la richiesta di visita di controllo deve essere effettuata in modalità esclusivamente telematica; la richiesta è comunicata immediatamente dall’INPS al medico tramite procedura telematica.

 

L’INPS comunica richiesta direttamente al medico il quale la effettua:

– nella stessa giornata ove la richiesta sia stata effettuata nelle ore antimeridiane

– nella giornata successiva negli altri casi.

 

Una volta effettuato il controllo, l’INPS comunicarne tempestivamente l’esito datore richiedente in modalità telematica [3], anche al fine dell’irrogazione di eventuali sanzioni disciplinari seguito dell’assenza ingiustificata [4].


[1] Cass. sent. n. 4163/2004.

[2] Cass. sent. n. 5414/1998.

[3] Inps, circ. 28.11.2011, n. 150

[4] INPS, msg. 26.6.2009, n. 14449.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti