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Art. 1008 codice civile: Imposte e altri pesi a carico dell’usufruttuario

L’usufruttuario è tenuto, per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito.

Per l’anno in corso al principio e alla fine dell’usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l’usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto (1).


Commento

Imposta: prelevamento coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato o da un ente pubblico allo scopo di ottenere i mezzi necessari alla produzione di servizi pubblici indivisibili, servizi cioè di cui si avvantaggia la collettività nel suo insieme.

 

Canone: prestazione periodica cui è tenuto colui al quale è concesso il godimento di un bene.

 

Rendita fondiaria: utile netto che si ricava dal godimento di terreni e fabbricati che sono o debbono essere iscritti nel catasto dei terreni, o in quello edilizio.

 

(1) Il principio della spartizione dei carichi pro rata temporis è lo stesso che informa la suddivisione dei frutti entro l’anno agrario [v. 984].

 

 


Giurisprudenza annotata

Usufrutto, uso, abitazione, nuda proprietà

Le disposizioni degli artt. 1004 e segg. cod. civ., concernenti gli obblighi a carico dell'usufruttuario, regolano i rapporti interni tra questo ed il nudo proprietario, e non sono opponibili al terzo creditore. Rigetta, Trib. Rossano, 23/02/2006

Cassazione civile sez. II  05 novembre 2013 n. 24752  

 

Nella ripartizione degli oneri e delle spese relative alla produttività della cosa, sull'usufruttuario gravano le spese e gli oneri per le riparazioni ordinarie (art. 1004 c.c.), le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito (art. 1008 c.c.); sono, invece, a carico del nudo proprietario le riparazioni straordinarie e cioè, in genere, quelle che superano i limiti della conservazione della cosa e delle sue utilità per la durata della vita umana.

Tribunale Catanzaro sez. II  02 marzo 2011

 

 

Tributi locali

In tema di imposta comunale sugli immobili (i.c.i.), ove l'assegnatario di un terreno di proprietà di un consorzio costituente partecipazione agraria ai sensi della l. 4 agosto 1894 n. 397 ne abbia concesso il godimento ad un terzo, soggetto passivo del tributo resta il concedente, ai sensi dell'art. 3 d.lg. 30 dicembre 1992 n. 504, dovendosi ravvisare in tale contratto un affitto agrario e non già una cessione di usufrutto, ancorché l'affittuario abbia assunto "ex contractu" gli obblighi dell'assegnatario nei confronti del consorzio o vi sia stata l'esplicita assunzione da parte dell'affittuario del tributo in questione (la quale opererebbe "inter partes", abilitando il concedente alla rivalsa).

Cassazione civile sez. trib.  30 giugno 2010 n. 15496  

 

 

Imposte

In tema di i.r.pe.f., fra gli oneri deducibili dall'usufruttuario, ai sensi dell'art. 10, comma 1, lett. b), del d.P.R. n. 917 del 1986, nel testo, applicabile alla controversia, risultante dalle modifiche apportate dall'art. 10 d.l. n. 384 del 1992, convertito nella legge 438 del 1992, rientrano solo quelli riconducibili alla previsione dell'art. 1008, comma 1, c.c. (imposte, canoni, rendite fondiarie e gli altri pesi gravanti sul reddito), non anche gli interessi corrisposti, ai sensi dell'art. 983 c.c., sulle somme impiegate nel fondo dal nudo proprietario, per costruzioni (o piantagioni) godute dal titolare del diritto reale parziario, atteso che queste ultime, a differenza delle prime, attengono al solo lato interno del rapporto tra i diversi titolari dei diritti reali incidenti sul bene e, se dedotte, ridurrebbero la materia imponibile in modo non ragionevolmente difforme rispetto a quanto accadrebbe ove quel medesimo reddito fosse posseduto - invece - dal proprietario.

Cassazione civile sez. trib.  26 aprile 2002 n. 6052  

 

 

Giustizia amministrativa

Ritenuto che i tribunali amministrativi regionali, sia pure in via pregiudiziale, con effetto solo sul caso deciso e non in modo vincolante per il giudice civile, possono conoscere questioni relative a diritti soggettivi anche al di fuori delle ipotesi di giurisdizione amministrativa esclusiva espressamente previste dalla legge, sussiste l'interesse a ricorrere ai Tar anche quando la lesività dell'atto impugnato emerge dal contenuto accertativo dell'atto stesso.

T.A.R. (Friuli-Venezia Giulia)  16 gennaio 1990 n. 2  

 

 

Enti e beni ecclesiastici

La complessa situazione formale del bene destinato a fini di culto si estende anche ai beni ad esso pertinenti, e non consente di ritenere detti beni pertinenziali liberi da ogni vincolo reale.

T.A.R. (Friuli-Venezia Giulia)  16 gennaio 1990 n. 2  



 
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