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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1020 codice civile: Requisizione o espropriazione

Se la cosa è requisita (1) o espropriata per pubblico interesse, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità relativa (2).


Commento

(1) Sui soggetti aventi titolo all’indennità di espropriazione, cfr. art. 34, d.P.R. 8-6-2001, n. 327 (T.U. espropriazione).

 

(2) La norma non trova applicazione quando non si tratti di ablazione della proprietà, ma semplicemente di requisizione dell’uso della cosa.


Giurisprudenza annotata

Espropriazione

In materia di espropriazione, l'emissione del decreto di esproprio determina il trasferimento della proprietà in favore dell'ente espropriante e l'estinzione dei diritti incidenti sul fondo, i quali, ai sensi dell'art. 52 della legge n. 2359 del 1865, possono essere fatti valere solo sull'indennità. Ne consegue che il decesso dell'usufruttuario avvenuto nelle more del giudizio determina la trasmissione del diritto di credito, sorto in suo favore, agli eredi, la cui identità non coincide necessariamente con i nudi proprietari, non potendo più verificarsi il consolidamento della proprietà. Cassa con rinvio, App. Napoli, 08/02/2005

Cassazione civile sez. I  04 aprile 2013 n. 8239  

 

 

Usufrutto, uso, abitazione, nuda proprietà

Ai sensi dell'art. 1020 c.c. il diritto d'uso, che ha natura personale, trova la sua fonte in un'obbligazione assunta da un soggetto nei confronti di un altro soggetto, il quale può servirsi della cosa secondo lo schema delineato dalla norma citata, con conseguente divieto di cedere il diritto stesso, ex art. 1024 c.c., salvo espressa pattuizione di deroga ad opera delle parti.

Cassazione civile sez. II  02 marzo 2006 n. 4599



 
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