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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 103 codice civile: Atto di opposizione

L’atto di opposizione deve dichiarare la qualità (1) che attribuisce all’opponente il diritto di farla, le cause dell’opposizione, e contenere l’elezione di domicilio nel comune dove siede il tribunale nel cui territorio si deve celebrare il matrimonio.


Commento

Opposizione: [v. 102].

Elezione di domicilio: atto giuridico unilaterale, con cui un soggetto sceglie un certo luogo come suo domicilio in relazione ad un determinato atto, affare o procedimento giurisdizionale. Ne deriva che tutti gli atti dovranno essere notificati presso tale indirizzo (solitamente si tratta del domicilio dell’avvocato che rappresenta in giudizio quella persona).

 

 

(1) Deve indicare, cioè, la posizione soggettiva che dà al soggetto il potere di opporsi (es.: genitore o ascendente).

 


Giurisprudenza annotata

Amministrazione di sostegno

Ritenuto che il beneficiario di amministrazione di sostegno conserva, in linea di principio, piena capacità di agire per tutti gli atti non richiedenti la rappresentanza o l'assistenza dell'amministratore; ritenuto che l'a.d.s. fornisce al beneficiario uno strumento di ausilio e di assistenza che ne sacrifichi nella minor misura possibile la capacità di agire, avendo la massima salvaguardia dell'autodeterminazione della persona in difficoltà, e prestando la massima, decisiva attenzione alla sua sfera volitiva ed alle sue esigenze esistenziali, in conformità al postulato costituzionale del rispetto dei diritti inviolabili della persona umana; ritenuto che rientra tra i diritti fondamentali, primari ed insopprimibili, della persona il diritto di contrarre matrimonio e di fondare una famiglia, salva la presenza di situazioni eccezionali "ex lege" militanti in senso contrario; ritenuto che solo alla persona interdetta è vietato contrarre matrimonio: quanto precede ritenuto e premesso, non può l'amministratore di sostegno opporsi al matrimonio di donna, gravata da lieve ritardo mentale o da sintomatologia psicotica con allucinazioni uditive e disabilità nelle competenze sociali e relazionali, qualora essa svolga una pur modesta attività retribuita di lavoro manuale presso terzi, sia da tempo fidanzata con un uomo affetto da ludopatia, ma svolgente anch'esso una pur modesta attività manuale retribuita di lavoro presso terzi, ambedue i fidanzati persistono nel proposito di contrarre tra loro matrimonio, si dichiarino ben consapevoli dei doveri e delle responsabilità matrimoniali, ed, infine, se entrambi possono godere di una camera personale presso l'abitazione dei genitori del fidanzato, tanto più se il sanitario che segue ed assiste la donna abbia assicurato all'amministratore ed al g.t. che per entrambi i soggetti il matrimonio "de quo" risulterebbe, sul piano terapeutico, una esperienza positiva, data anche la tenuità delle patologie che li affliggono.

Tribunale Modena sez. II  18 dicembre 2013

 

Ad ulteriore tutela del patrimonio di persona già beneficiaria di a.d.s., il g.t. può autorizzare l'a.d.s. ad ottenere la sospensione delle pubblicazioni matrimoniali richieste dalla beneficiaria stessa, o, in caso di pubblicazioni già effettuate, ad opporsi alle sue nozze ex art. 102 c.c.

Tribunale Roma  26 marzo 2008

 

 

 



 
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