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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1035 codice civile: Attraversamento di acquedotti

Chi vuol condurre l’acqua per il fondo altrui può attraversare al disopra o al disotto gli acquedotti preesistenti, appartengano essi al proprietario del fondo o ad altri, purchè esegua le opere necessarie a impedire ogni danno o alterazione degli acquedotti stessi.


Giurisprudenza annotata

Servitù

Le condizioni in cui una costituenda servitù coattiva deve essere esercitata possono essere determinate dal giudice anche di ufficio, secondo la situazione dei luoghi e l'aggravio del fondo costituito servente. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva stabilito doversi modificare il tracciato di una servitù di acquedotto rispetto all'originaria posa delle tubazioni, benché la domanda di mutamento di detto tracciato fosse stata avanzata soltanto in appello).

Cassazione civile sez. II  30 settembre 2009 n. 20992  

 

Qualora, dal passaggio di un acquedotto comunale in virtù di servitù, per cattiva manutenzione dello stesso sia stato causato sul fondo servente un grave danno alle colture, la società di gestione dell’acquedotto è tenuta a risarcire il danno provocato alle stesse, mentre alcun risarcimento spetta per il fatto che il terreno soprastante la tubazione sia stato smosso più volte per l’esecuzione delle riparazioni.

Corte appello Firenze sez. I  08 settembre 2005 n. 12  

 

 

Usucapione

L’usucapione di una servitù prediale apparente, costituisce fatto impeditivo delle pretese del titolare del fondo servente, e non un’eccezione di impugnazione del diritto. L’eccezione "ad impugnandum ius", ricorre allorché la legge attribuisca alla parte un “potere”, ovvero una “potestà esercitabile al fine di fare venir meno il diritto dell'avversario”; con l’eccezione di usucapione, invece, la parte non sollecita alcuna pronuncia costitutiva, ma oppone semplicemente un fatto (decorso del tempo e possesso) idoneo a privare di effetti il fatto costitutivo dell’avversa domanda (il diritto di proprietà). Tale eccezione, pertanto, può essere posta dal giudice a fondamento della propria decisione, pur in assenza di una formale eccezione, purché sia allegato e provato il fatto costitutivo di essa.

Tribunale Roma sez. XIII  16 aprile 2003

 



 
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