Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 104 codice civile: Effetti dell’opposizione

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Se l’opposizione è respinta, l’opponente, che non sia un ascendente o il pubblico ministero, può essere condannato al risarcimento dei danni (1).

Commento

Ascendente: [v. 87].

 

 

 

(1) Il risarcimento è subordinato all’accertamento della colpa dell’opponente e alla produzione di danni materiali (e non semplicemente morali).

 

 

Questa disposizione tende a scoraggiare la proposizione di opposizioni avventate o determinate da motivi di risentimento personale.

Giurisprudenza annotata

Matrimonio

In materia di opposizione al matrimonio ex art. 102 c.c. e 59 e 60 d.P.R. n. 396 del 2000, è esclusa, in linea di principio, l'opposizione promossa dal p.m. ex art. 102 ultimo comma c.c. per l'incapacità naturale di uno dei nubendi, con l'unica eccezione relativa all'opposizione del p.m. fondata sull'infermità mentale di uno dei nubendi, per il quale, a causa dell'età, non possa essere promossa l'interdizione (art. 102 ultimo comma c.c.). Pertanto, fuori dai casi in cui l'età esclude il giudizio di interdizione, la misura di protezione contro il matrimonio dell'infermo di mente è la richiesta di una misura interdittiva accompagnata dall'istanza, ex art. 85 comma 2 c.c., per la sospensione della celebrazione del matrimonio; l'art. 85 c.c. non è, peraltro, estensibile al beneficiario dell'amministrazione di sostegno, essendo il diritto di sposarsi un diritto fondamentale della persona riconosciuto sia a livello costituzionale (art. 2 cost.), sia a livello sovranazionale.

Tribunale Varese  09 luglio 2012

 

La dedotta incapacità naturale di uno dei nubendi non legittima gli interessati a proporre opposizione al matrimonio, dovendosi ritenere che tra le cause che legittimano tale rimedio vi sono solo quelle situazioni che possono determinare la nullità del matrimonio, e non già la semplice annullabilità.

Tribunale Torre Annunziata  25 febbraio 2003

 

Il nuovo regolamento dello stato civile, abrogando il comma 2 dell'art. 103 c.c. (che prevedeva che il giudizio di opposizione al matrimonio dovesse essere iniziato nella forma della citazione agli sposi e all'ufficiale dello stato civile) ed il comma 1 dell'art. 104 c.c. (che prevedeva che l'opposizione presentata da soggetto legittimato e per causa prevista dalla legge sospendesse la celebrazione del matrimonio fino al passaggio in giudicato della decisione di rigetto), ha introdotto un procedimento modellato chiaramente sul rito camerale ex art. 737 ss. c.p.c., i cui caratteri innovativi sono l'indubbia celerità, l'informalità dell'istruttoria e la sospensione discrezionale della celebrazione del matrimonio.

Tribunale Torre Annunziata  25 febbraio 2003

 

 

 



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