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Art. 1056 codice civile: Passaggio di condutture elettriche

Ogni proprietario (1) è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità delle leggi in materia.


Commento

(1) Il vincolo può essere imposto su tutti i fondi, con eccezione per le case, salvo per le facciate verso le vie e le piazze pubbliche, i cortili, i giardini, i frutteti e le aie alle case attinenti (artt. 119 ss., r.d. 11-12-1933, n. 1775 - T.U. acque pubbliche).

 

La norma tutela il proprietario di uno stabilimento per la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica, consentendogli di far passare le condutture elettriche attraverso i fondi altrui.

 


Giurisprudenza annotata

Servitù

In base all'art. 1056 c.c., secondo cui ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche in conformità delle leggi in materia, e alle norme specifiche in tema di produzione di energia eolica, pur non essendo espressamente prevista dalla legge la servitù di sorvolo del fondo altrui con pale di aerogeneratore, la servitù stessa può essere costituita con atto amministrativo.

Consiglio di Stato sez. IV  12 giugno 2009 n. 3723  

 

È consentito all'autorità amministrativa costituire una servitù di contenuto non previsto specificamente nell'ordinamento, ma indicato nel provvedimento amministrativo, essendo espressamente stabilita dall'art. 834 c.c. la possibilità di regimi espropriativi speciali che trovano in apposite leggi la loro disciplina specifica ed esaustiva. (Nella specie, in riforma della pronuncia di primo grado, è stata dichiarata la legittimità del provvedimento amministrativo con cui era stata costituita coattivamente la servitù di sorvolo del fondo altrui a mezzo delle pale di un impianto eolico).

Consiglio di Stato sez. IV  12 giugno 2009 n. 3723

 

 

Energia elettrica

L'art. 121 r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775, in forza del quale la servitù di elettrodotto conferisce all'utente la facoltà di infiggere supporti o ancoraggi per conduttori aerei sui muri esterni, rimanendo tale facoltà di appoggio assoggettata a limiti e condizioni, deve interpretarsi nel senso che non sia comunque consentita la costituzione di una servitù di elettrodotto gravante sui locali all'interno delle proprietà private.

Cassazione civile sez. III  27 novembre 2012 n. 20985  

 

Una servitù di elettrodotto può essere acquistata anche per usucapione

Cassazione civile sez. II  24 febbraio 2009 n. 4434  

 

In materia di danni da costruzione di un elettrodotto, l'asservimento dei terreni di fatto realizzato con l'installazione nei terreni stessi delle porzioni di linee elettriche, pur privo di titolo, non può più essere eliminato, a causa del già avvenuto compimento dell'opera, ormai dichiarata di pubblica utilità, in base ai principi dell'occupazione acquisitiva. L'adozione dello schema dell'occupazione acquisitiva comporta anche l'adozione dei criteri legali di liquidazione del danno derivante dall'occupazione acquisitiva.

Cassazione civile sez. I  23 gennaio 2004 n. 1144

 

È ammissibile il referendum abrogativo dell'art. 1056 c.c., nonché 119 r.d. 1775/33, essendo il quesito referendario univoco e chiaro. L'eventuale abrogazione, tuttavia, non riguarda le norme sull'espropriazione per p.u. dei fondi interessati dal passaggio di elettrodotti.

Corte Costituzionale  06 febbraio 2003 n. 44  

 

 

Costituzione della Repubblica Italiana

È ammissibile la richiesta di referendum popolare per l'abrogazione degli art. 119 r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775 e 1056 c.c., dichiarata legittima dall'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione con ordinanza 9 dicembre 2002, con la denominazione di "Servitù coattiva di elettrodotto: abrogazione", in quanto non esistono limiti e impedimenti costituzionali, derivanti espressamente dall'art. 75 comma 2 cost., o desumibili implicitamente dal sistema costituzionale, e il quesito è formulato in modo univoco e chiaro, investendo una disciplina unitaria contenuta nelle due norme, di tenore sostanzialmente identico, che prevedono la costituzione coattiva della servitù di elettrodotto, senza estendersi alla procedura per pubblica utilità dei fondi interessati dal passaggio delle condutture elettriche, mentre non costituisce ostacolo all'ammissibilità l'esistenza di una disciplina di dettaglio della servitù coattiva di elettrodotto, non investita dalla richiesta abrogativa, poiché rispetto ad essa si produrranno, eventualmente, i normali effetti caducatori o di adattamento, la cui individuazione esula dai compiti della Corte.

Corte Costituzionale  06 febbraio 2003 n. 44  

 

 

Espropriazione

Per l'imposizione di servitù di elettrodotto con sentenza del giudice, il presupposto della preventiva autorizzazione all'impianto della linea da parte della competente autorità, che costituisce una condizione dell'azione, sussiste indipendentemente dal fatto che i termini fissati per l'autorizzazione stessa, in connessione con la dichiarazione di pubblica utilità dell'elettrodotto, siano scaduti, trattandosi di circostanza rilevante solo al diverso fine dell'improseguibilità del procedimento amministrativo d'imposizione della servitù medesima in via espropriativa.

Cassazione civile sez. II  17 gennaio 2002 n. 483  

 

Qualora l'occupazione temporanea e d'urgenza di un fondo per l'installazione di linea elettrica si protragga pur dopo la scadenza del decreto autorizzativo e ad essa faccia seguito l'irreversibile trasformazione dell'immobile con la sua definitiva destinazione all'opera pubblica programmata, al proprietario compete il risarcimento del danno per la perdita del suo diritto, mentre la richiesta, promossa in via riconvenzionale, di costituzione coattiva di servitù di elettrodotto da parte dell'ente occupante, che ha proceduto all'ablazione illegittima, risulta priva di causa e di oggetto, perché rivolta a conseguire una finalità già in precedenza raggiunta con il diverso strumento dell'occupazione acquisitiva.

Cassazione civile sez. I  07 marzo 2003 n. 3403

 



 
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