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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 106 codice civile: Luogo della celebrazione

Il matrimonio deve essere celebrato pubblicamente (1) nella casa comunale davanti all’ufficiale dello stato civile al quale fu fatta la richiesta di pubblicazione (2).


Commento

Ufficiale dello stato civile: [v. 93]; Pubblicazione: [v. 93].

 

 

(1) Si deve trattare di un luogo in cui il pubblico possa avere libero accesso.

(2) La norma è espressione di un principio generale che può subire eccezione solo in casi espressamente previsti dalla legge. Si fa riferimento, in particolare, ai casi previsti dagli artt. 109 e 110: nel primo caso la valutazione dell’opportunità o della necessità di celebrare il matrimonio presso un comune diverso è effettuata dagli sposi; nel secondo caso la valutazione dell’impedimento deve essere compiuta dall’ufficiale di stato civile. La violazione delle norme suddette comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dagli artt. 137 e 138.

 

 

Il fondamento della norma deve essere ravvisato nel fatto che, in tal modo, vi è un unico soggetto pubblico (il pubblico ufficiale) preposto a seguire tutto il procedimento che conduce fino alla celebrazione del matrimonio, previo accertamento dell’assenza di qualsiasi impedimento legale.


Giurisprudenza annotata

Matrimonio

In tema di domanda di rettificazione di atti dello stato civile (nella specie, atto di matrimonio religioso trascritto, oltreché nel registro degli atti di matrimonio del comune di celebrazione del rito, anche in quello di uno dei due comuni di richiesta di pubblicazioni, con erronea indicazione del cognome del marito), competente a conoscere della relativa domanda, proposta dal procuratore della Repubblica, deve ritenersi, ai sensi del combinato disposto degli art. 165 e 167 r.d. n. 1238 del 1939, il tribunale "nella cui circoscrizione si trova l'ufficio dello stato civile nei registri del quale è inserito l'atto da rettificare", dovendosi intendere tale precetto normativo nel senso che, ove si tratti di matrimonio celebrato in comune diverso da quello in cui furono fatte le richieste di pubblicazione (art. 106 e 109 c.c.) la rettificazione attiene (non già all'atto di matrimonio celebrato dinanzi al parroco del comune di celebrazione e trascritto dall'ufficiale dello stato civile del comune medesimo, ma) all'atto di matrimonio trascritto dall'ufficiale di stato civile del comune di richiesta di pubblicazione, con relativa competenza del tribunale nel cui circondario si trovi detto ufficio.

Cassazione civile sez. I  30 marzo 1998 n. 3325  

 

 

Delibazione

La competenza in ordine alla delibazione di sentenza straniera che dichiara la nullità di un matrimonio contratto in Italia appartiene alla Corte d'appello nel cui distretto ha sede l'ufficio di stato civile nei cui registri il matrimonio sia stato trascritto e nei quali, quindi, debba eseguirsi l'annotazione e trascrizione della sentenza che rende esecutiva la sentenza straniera.

Cassazione civile sez. I  19 maggio 1995 n. 5562  

 



 
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