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Art. 1061 codice civile: Servitù non apparenti

Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

Non apparenti sono le servitù quando non si hanno opere (1) visibili (2) e permanenti destinate al loro esercizio.


Giurisprudenza annotata

Servitù

In tema di acquisto per usucapione della servitù (nella specie, servitù di veduta), la visibilità delle opere, ai sensi dell'art. 1061 cod. civ., deve essere tale da escludere la clandestinità del possesso e da far presumere che il proprietario del fondo servente abbia contezza dell'obiettivo asservimento della proprietà a vantaggio del fondo dominante. Ne consegue che la visibilità può riferirsi ad un punto di osservazione non coincidente col fondo servente, purché il proprietario di questo possa accedervi liberamente, come nel caso in cui le opere siano visibili dalla vicina strada pubblica. Rigetta, App. Firenze, 13/02/2008

Cassazione civile sez. II  17 novembre 2014 n. 24401  

 

In tema di acquisto per usucapione, ai sensi dell'art. 1061, comma 1, c.c., di una servitù di veduta, le opere permanenti destinate al relativo esercizio devono essere visibili in maniera tale da escludere la clandestinità del possesso e da far presumere che il proprietario del fondo servente abbia contezza della situazione di obiettivo asservimento della sua proprietà, per il vantaggio del fondo dominante. Il requisito di visibilità, pertanto, può far capo ad un punto d'osservazione non necessariamente coincidente col fondo servente, purché il proprietario di questo possa accedervi liberamente, come nel caso in cui le opere siano visibili da una vicina via pubblica.

Cassazione civile sez. II  17 novembre 2014 n. 24401  

 

In tema di servitù costituita per destinazione del padre di famiglia, non si richiede, ai fini dell'opponibilità del diritto ai successivi acquirenti del fondo servente, la permanenza del requisito della visibilità delle opere destinate all'esercizio della servitù, necessario per il sorgere del diritto. Rigetta, App. Roma, 25/10/2006

Cassazione civile sez. II  21 febbraio 2014 n. 4214  

 

Il requisito dell'apparenza della servitù discontinua, richiesto al fine della sua costituzione per usucapione, si configura quale presenza di segni visibili di opere di natura permanente obiettivamente destinate al suo esercizio tali da rivelare in maniera non equivoca l'esistenza del peso gravante sul fondo servente per l'utilità del fondo dominante, dovendo dette opere, naturali o artificiali che siano, rendere manifesto trattarsi non di un'attività posta in essere in via precaria, o per tolleranza del proprietario del fondo servente, comunque senza animus utendi iure servitutis, bensì di un onere preciso, a carattere stabile, corrispondente in via di fatto al contenuto di una determinata servitù che, peraltro, non implica necessariamente un'utilizzazione continuativa delle opere stesse, la cui apparenza e destinazione all'esercizio della servitù permangono, a comprova della possibilità di tale esercizio e, pertanto, della permanenza del relativo possesso, anche in caso di utilizzazione saltuaria.

Cassazione civile sez. II  12 febbraio 2014 n. 3218  

 

La servitù per destinazione del padre di famiglia è stabilita "ope legis" quando, al momento della separazione dei fondi o del frazionamento dell'unico fondo, lo stato dei luoghi sia posto o lasciato, con opere o segni manifesti ed univoci, in una situazione oggettiva integrante "de facto" il contenuto della servitù, indipendentemente dalla volontà del proprietario, dovendosi ricercare la subordinazione del fondo non già nell'intenzione del proprietario, ma nella natura delle opere, oggettivamente considerate. Cassa con rinvio, App. Milano, 04/02/2008

Cassazione civile sez. II  12 febbraio 2014 n. 3219

 

È fondata la domanda giudiziale avente a oggetto l'accertamento dell'intervenuta usucapione di una servitù di passaggio a piedi e con carriola, laddove fondata sul possesso ultraventennale, pubblico, pacifico, non interrotto e continuo della servitù sul fondo servente. Ai fini del possesso continuo e non interrotto, non assume alcuna rilevanza che la conservazione dello stesso avvenga anche "solo animo" potendo conservarsi il possesso mediante il solo animus possidenti e, quindi, prescindendo dal concreto esercizio del corpus quando il possessore, che abbia cominciato a possedere animo et corpore, pur conservando la disponibilità materiale e, quindi, la possibilità di godere di fatto della res, in concreto se ne astenga per ragioni che non dipendono dal mutato stato dei luoghi o dall'eventuale acquisto del possesso da parte di terzi, purché egli abbia in ogni tempo la possibilità di ripristinare il corpus senza far ricorso ad azioni violente o clandestine.

Tribunale Trento  03 febbraio 2014 n. 145

 

È incensurabile, in quanto congruamente motivata, la pronunzia che abbia negato l'accertamento dell'intervenuta usucapione di servitù di scolo: a) per mancanza di prova dell'esistenza, sia pure nel solo fondo dominante, di tracce di opere visibili, permanenti e in equivocamente strumentali all'esercizio della servitù stessa; b) per interruzione del corso dell'usucapione di servitù apparente a seguito di apprezzabile modificazione delle modalità del possesso (nella specie, interramento delle tubazioni e costruzione di un pozzetto d'ispezione sul preteso fondo dominante). Conferma App. Cagliari 16 dicembre 2006

Cassazione civile sez. II  27 gennaio 2014 n. 1616  

 

L'acquisto della servitù apparente per usucapione decennale presuppone la sussistenza di un atto a titolo particolare astrattamente idoneo ad attuare il "trasferimento" del diritto che si assume usucapito, e tale atto deve consistere in un titolo col quale il soggetto, che si qualifichi - senza esserlo - proprietario del "fondo servente", abbia costituito una servitù in favore del "fondo dominante", il cui titolare vanti, poi, l'acquisto della servitù per usucapione. Rigetta, App. Roma, 01/03/2006

Cassazione civile sez. II  25 ottobre 2013 n. 24170  

 

In tema di servitù di passaggio, l'interesse ad agire per l'accertamento dell'avvenuta usucapione non viene meno in conseguenza del sopravvenuto acquisto, da parte dell'attore, di altro fondo limitrofo, ma non confinante con quello dominante, dotato di analoga servitù sul preteso fondo servente, essendo irrilevante per una servitù non coattiva la sussistenza di un altro passaggio per arrivare alla pubblica via, praticabile sul secondo fondo. Cassa con rinvio, App. Trieste, 18/11/2010

Cassazione civile sez. VI  04 novembre 2013 n. 24675  



 
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