codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 1085 codice civile: Tempo d’esercizio della servitù

Il diritto alla presa d’acqua si esercita, per l’acqua estiva, dall’equinozio di primavera a quello d’autunno (1); per l’acqua iemale, dall’equinozio d’autunno a quello di primavera (2).

La distribuzione d’acqua per giorni e per notti si riferisce al giorno e alla notte naturali (3).

L’uso delle acque nei giorni festivi (4) è regolato dalle feste di precetto vigenti al tempo in cui l’uso fu convenuto o in cui si è incominciato a possedere (5).


Commento

Equinozio: ciascuno dei due giorni dell’anno (21 marzo e 23 settembre) nei quali la notte ed il giorno hanno uguale durata.

 

Acqua iemale: acqua invernale.

 

(1) Per il periodo che va, cioè, dal 21 marzo (equinozio di primavera) al 23 settembre (equinozio di autunno).

 

(2) Per il periodo che va dal 23 settembre al 21 marzo.

 

(3) Il giorno e la notte naturali vanno rispettivamente dall’aurora al tramonto e dal tramonto al sorgere del sole.

 

(4) V. nota (1) sub art. 2963.

 

(5) La norma si applica analogicamente alle servitù costituite per i giorni feriali (lavorativi).



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti