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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1094 codice civile: Servitù attiva degli scoli

Gli scoli o acque colaticce derivanti dall’altrui fondo possono costituire oggetto di servitù a favore del fondo che li riceve, all’effetto di impedire la loro diversione.


Commento

Scoli o acque colaticce: acque già utilizzate nel fondo superiore per l’irrigazione, per usi domestici o industriali, i cui residui vengono lasciati defluire nel fondo inferiore. Si tratta dunque di acque morte o non più utilizzabili per le necessità del fondo.

Diversione: deviazione.


Giurisprudenza annotata

Servitù

La servitù degli scoli prevista dall'art. 1094 c.c. attribuisce al proprietario del fondo inferiore (dominante) il diritto di ricevere ed usare le acque che giungono al fondo superiore (servente) e che residuano dopo l'utilizzazione a vantaggio di questo fondo; la servitù, pertanto, se non assicura al fondo dominante gli scoli, che dipendono dalla misura dell'uso delle acque vive nel fondo servente, impedisce al proprietario di quest'ultimo fondo di divertire le acque a vantaggio di altri fondi propri o di terzi, come è anche precisato espressamente dall'art. 1096 c.c., che consente al proprietario di fare liberamente uso delle acque solo "a vantaggio del suo fondo", anche cambiandone la coltivazione, o di abbandonare in tutti o in parte l'irrigazione.

Cassazione civile sez. II  06 luglio 1995 n. 7475  

 

 

  

 

 

 



 
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