codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 1117-ter codice civile: Modificazioni delle destinazioni d’uso

Per soddisfare esigenze di interesse condominiale (1), l’assemblea, con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al condominio e i quattro quinti del valore dell’edificio, può modificare la destinazione d’uso delle parti comuni.

La convocazione dell’assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione.

La convocazione dell’assemblea, a pena di nullità, deve indicare le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d’uso (2).

La deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono stati effettuati gli adempimenti di cui ai precedenti commi.

Sono vietate le modificazioni delle destinazioni d’uso che possono recare pregiudizio alla stabilita’ o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterano il decoro architettonico.


Commento

Assemblea: [v. 1129]; Parti comuni: [v. 1117bis].

 

(1) Art. inserito ex l. 11-12-2012, n. 220 (Riforma del condominio) (art. 2), in vigore dal 18-6-2013 (art. 32, l. cit.).

 

(2) Per destinazione d’uso deve intendersi non solo una nuova opera, ma anche il mutamento della destinazione originaria.

 

 

La norma sembrerebbe consentire la trasformazione di un bene comune fino ad attribuirgli un uso completamente diverso da quello originario, il che spiegherebbe le maggioranze quasi impossibili da ottenere che sono richieste.



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti