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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1130-bis codice civile: Rendiconto condominiale

Il rendiconto condominiale (1) contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve che devono essere espressi in modo da consentire l’immediata verifica (2). Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti (3). L’assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e estrarne copia a proprie spese. Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione.
L’assemblea può anche nominare, oltre all’amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo.


Commento

Assemblea: [v. 1129]; Amministratore: [v. 1129].

 

(1) Art. inserito ex l. 11-12-2012, n. 220 (Riforma del condominio) (art. 11), in vigore dal 18-6-2013 (art. 32, l. cit.).

 

(2) Il primo principio da seguire nella redazione del rendiconto condominiale è quello della chiarezza, che consiste nell’esporre con semplicità le voci che compongono il rendiconto. Un secondo principio è quello della rappresentazione veritiera e corretta, in base al quale il rendiconto deve riportare con esattezza la situazione patrimoniale e finanziaria del condominio.

 

(3) La l. 220/2012 ha consacrato normativamente l’obbligo dell’amministratore di redigere annualmente il rendiconto della gestione condominiale. La norma specifica i requisiti formali: i dati devono essere espressi «in modo da consentire l’immediata verifica»; la documentazione consta di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario e di una nota sintetica. Inoltre, è previsto che l’assemblea possa nominare, a fini consultivi e di controllo contabile, un consiglio di condominio.

 



 
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